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Subject: Programmatori informatici: un consiglio
Nemos [del] to
All
mio figlio deve scegliere le superiori. E' interessato alla professione del Programmatore informatico o comunque nel campo dell'informatica attinente al software più che all'hardware. Il dubbio è: meglio lo scientifico o l'itis (tecnico professionale), ovviamente entrambi specializzazione informatica?
qua tra imann, maso, dragster e ericina sei ben coperto! ;)
io ho fatto l'ITIS e son perito industriale in informatica, imho meglio questo istituto, però credo dipenda anche molto dal livello degli istituti vicino a casa...
ah comunque lo scientifico con sperimentazione informatica ti insegna cazzatine tipo linguaggio in pascal (mi pare) e poco altro, fai molta più matematica rispetto ad uno scientifico normale però
È una scelta che va fatto valutando diverse condizioni di partenza. In primis, sicuramente ciò che hanno da offrire le due tipologie di istituto. In secondo luogo, occorre valutare la qualità effettivamente erogata dai precisi istituti della tua zona.
Per quanto riguarda la tipologia io mi sentirei di consigliarti l'istituto tecnico industriale ad indirizzo informatico, che è poi lo stesso che ho frequentato io. Lo scientifico offre un approccio agli studi scientifici teoricamente più ad ampio respiro di un tecnico industriale, ma non ti fornisce solide basi per quanto riguarda gli aspetti tecnico-pratici, che a mio avviso sono fortemente formativi per un aspirante programmatore, spesso addirittura decisivi per il prosieguo della carriera lavorativa e universitaria.
Io sono un informatico, ho frequentato il corso di laurea quinquennale in Informatica dell'Università degli Studi di Catania e ho lavorato presso varie aziende, sia nel settore produttivo che in quello formativo. Tra tutti gli allievi che mi sono passati sotto le mani, quelli che hanno frequentato un istituto tecnico si sono sempre mostrati più vispi nelle attività di problem solving rispetto ai liceali dello Scientifico, sebbene questi ultimi fossero più bravi ad analizzare i problemi e a pianificare i percorsi risolutivi senza fare troppe "prove a vuoto". Chi ha una formazione tecnica appare inoltre essere un po' più rapido nell'elaborare soluzioni personali, anche sporche ma efficaci, mentre gli scientifici mostrano generalmente una lentezza sistematica ma che solitamente sfocia in soluzioni più pulite di ogni altra soluzione proveniente da un ragazzo di formazione tecnica.
Insomma, io penso che entrambi gli istituti siano adatti al percorso che tuo figlio vuole intraprendere, sebbene il tecnico industriale offra da subito un approccio pratico che si installerà inevitabilmente nel cervello di tuo figlio per tutto il resto della sua vita, senza più abbandonarlo; i principi e le metodiche scientifiche può invece acquisirle comunque in un secondo tempo. L'importante è imparare a programmare quanto prima, principalmente per rendersi subito conto se fa per lui: non è bello capire di non essere tagliati per la programmazione al secondo o terzo anno di università. È successo a dei miei amici, e posso assicurarti che c'è da mettersi a piangere.
(edited)
Per quanto riguarda la tipologia io mi sentirei di consigliarti l'istituto tecnico industriale ad indirizzo informatico, che è poi lo stesso che ho frequentato io. Lo scientifico offre un approccio agli studi scientifici teoricamente più ad ampio respiro di un tecnico industriale, ma non ti fornisce solide basi per quanto riguarda gli aspetti tecnico-pratici, che a mio avviso sono fortemente formativi per un aspirante programmatore, spesso addirittura decisivi per il prosieguo della carriera lavorativa e universitaria.
Io sono un informatico, ho frequentato il corso di laurea quinquennale in Informatica dell'Università degli Studi di Catania e ho lavorato presso varie aziende, sia nel settore produttivo che in quello formativo. Tra tutti gli allievi che mi sono passati sotto le mani, quelli che hanno frequentato un istituto tecnico si sono sempre mostrati più vispi nelle attività di problem solving rispetto ai liceali dello Scientifico, sebbene questi ultimi fossero più bravi ad analizzare i problemi e a pianificare i percorsi risolutivi senza fare troppe "prove a vuoto". Chi ha una formazione tecnica appare inoltre essere un po' più rapido nell'elaborare soluzioni personali, anche sporche ma efficaci, mentre gli scientifici mostrano generalmente una lentezza sistematica ma che solitamente sfocia in soluzioni più pulite di ogni altra soluzione proveniente da un ragazzo di formazione tecnica.
Insomma, io penso che entrambi gli istituti siano adatti al percorso che tuo figlio vuole intraprendere, sebbene il tecnico industriale offra da subito un approccio pratico che si installerà inevitabilmente nel cervello di tuo figlio per tutto il resto della sua vita, senza più abbandonarlo; i principi e le metodiche scientifiche può invece acquisirle comunque in un secondo tempo. L'importante è imparare a programmare quanto prima, principalmente per rendersi subito conto se fa per lui: non è bello capire di non essere tagliati per la programmazione al secondo o terzo anno di università. È successo a dei miei amici, e posso assicurarti che c'è da mettersi a piangere.
(edited)
io il consiglio che do a chiunque piaccia studiare o comunque prevede di studiare oltre i 5 anni delle superiori è di fare lo scientifico, perchè ti prepara davvero in tutto
io il consiglio che do a chiunque piaccia studiare o comunque prevede di studiare oltre i 5 anni delle superiori è di fare lo scientifico, perchè ti prepara davvero in tutto
Secondo me è la scelta di default, cioè quando non si ha neanche un'indicazione pallida su ciò che si vorrebbe fare da grandi (attenzione: sto parlando di pallide indicazioni, non di "sapere esattamente" cosa si vuol fare, caso quest'ultimo estremamente raro se non impossibile).
Se però un ragazzo ha un pallino, una passione, una pulce nell'orecchio che lo indirizza a qualcosa di specifico, allora dovrebbe valutare seriamente la possibilità di scegliere una scuola più specializzata, eventualmente lo stesso Scientifico qualora voglia intraprendere studi prettamente scientifici (esempio: medicina, biologia, geologia, fisica, ecc...).
Ma se uno aspira a fare il programmatore, per esperienza personale io dico che la scelta del tecnico industriale è la migliore in assoluto.
Secondo me è la scelta di default, cioè quando non si ha neanche un'indicazione pallida su ciò che si vorrebbe fare da grandi (attenzione: sto parlando di pallide indicazioni, non di "sapere esattamente" cosa si vuol fare, caso quest'ultimo estremamente raro se non impossibile).
Se però un ragazzo ha un pallino, una passione, una pulce nell'orecchio che lo indirizza a qualcosa di specifico, allora dovrebbe valutare seriamente la possibilità di scegliere una scuola più specializzata, eventualmente lo stesso Scientifico qualora voglia intraprendere studi prettamente scientifici (esempio: medicina, biologia, geologia, fisica, ecc...).
Ma se uno aspira a fare il programmatore, per esperienza personale io dico che la scelta del tecnico industriale è la migliore in assoluto.
io il consiglio che do a chiunque piaccia studiare o comunque prevede di studiare oltre i 5 anni delle superiori è di fare lo scientifico, perchè ti prepara davvero in tutto
Gianni, se vuoi fare economia e commercio o giurisprudenza lo scientifico serve a una mazza. :)
Serve se vuoi fare una carriera scientifica. Il programmatore di sè non è una carriera scientifica ma tecnica.
Gianni, se vuoi fare economia e commercio o giurisprudenza lo scientifico serve a una mazza. :)
Serve se vuoi fare una carriera scientifica. Il programmatore di sè non è una carriera scientifica ma tecnica.
sì, quello è vero ma sai, da bambino/ragazzino non sai bene che cosa significa programmare, che cosa significa fare l'informatico etc
come dici tu lo scientifico è la scelta di default. anche io finite le medie volevo fare l'informatico, poi però le professoresse mi hanno detto di fare lo scientifico che ti preparava su tutto, ed è vero: avrei voluto fare filosofia o lettere antiche e mi ritrovo a fare economia, e riesco anche abbastanza bene, perchè lo scientifico mi ha preparato su ogni cosa, umanistica e scientifica :)
il classico ti imposta meglio sul metodo di studio, i tecnici-professionali ti fanno conoscere al meglio la materia, ti insegnano a "fare", e come dici tu se hai una passione è l'ideale, però boh, così piccoli ... io propendo sempre per delle scelte in età più matura, più consapevoli ecco
come dici tu lo scientifico è la scelta di default. anche io finite le medie volevo fare l'informatico, poi però le professoresse mi hanno detto di fare lo scientifico che ti preparava su tutto, ed è vero: avrei voluto fare filosofia o lettere antiche e mi ritrovo a fare economia, e riesco anche abbastanza bene, perchè lo scientifico mi ha preparato su ogni cosa, umanistica e scientifica :)
il classico ti imposta meglio sul metodo di studio, i tecnici-professionali ti fanno conoscere al meglio la materia, ti insegnano a "fare", e come dici tu se hai una passione è l'ideale, però boh, così piccoli ... io propendo sempre per delle scelte in età più matura, più consapevoli ecco
se parliamo di laurearsi in tempo, in regola e tutto il resto, lo scientifico è quello che ti prepara meglio anche in economia
l'esame di matematica generale e gli esami seguenti per chi ha fatto ragioneria o il classico è una nemesi, ci mettono un anno per prepararlo, io un esame di contabilità partendo da zero ci metto 10 giorni, perchè sono cose elementari, mentre matematica se non hai le basi (e in quel caso non le hai) allora hai voglia a prepararlo bene, tra integrali, logaritmi naturali, derivate e quant'altro :)
senza considerare poi tutti i rami dell'economia "pura" che hanno un delirio di matematica dentro
l'esame di matematica generale e gli esami seguenti per chi ha fatto ragioneria o il classico è una nemesi, ci mettono un anno per prepararlo, io un esame di contabilità partendo da zero ci metto 10 giorni, perchè sono cose elementari, mentre matematica se non hai le basi (e in quel caso non le hai) allora hai voglia a prepararlo bene, tra integrali, logaritmi naturali, derivate e quant'altro :)
senza considerare poi tutti i rami dell'economia "pura" che hanno un delirio di matematica dentro
sì, quello è vero ma sai, da bambino/ragazzino non sai bene che cosa significa programmare, che cosa significa fare l'informatico etc
Appunto per questo devi provare cosa significa. Dopo che ti sei fatto tre anni di programmazione saprai bene se è il caso di continuare o no. Molti dei miei ex-compagni hanno scelto proprio in funzione di ciò; un mio amico molto bravo in programmazione ha scelto la strada sanitaria ed oggi si dichiara felice della scelta fatta. È un caso di una persona che faceva bene il programmatore ma che comunque ha capito che non era il suo percorso. Quindi, se anche uno bravo può capire che la programmazione non fa per lui, non ho dubbi che uno che non sia tagliato per questo ruolo non sappia fare altrettanto.
io propendo sempre per delle scelte in età più matura, più consapevoli ecco
Potrebbe essere troppo tardi.
Appunto per questo devi provare cosa significa. Dopo che ti sei fatto tre anni di programmazione saprai bene se è il caso di continuare o no. Molti dei miei ex-compagni hanno scelto proprio in funzione di ciò; un mio amico molto bravo in programmazione ha scelto la strada sanitaria ed oggi si dichiara felice della scelta fatta. È un caso di una persona che faceva bene il programmatore ma che comunque ha capito che non era il suo percorso. Quindi, se anche uno bravo può capire che la programmazione non fa per lui, non ho dubbi che uno che non sia tagliato per questo ruolo non sappia fare altrettanto.
io propendo sempre per delle scelte in età più matura, più consapevoli ecco
Potrebbe essere troppo tardi.
Potrebbe essere troppo tardi.
Infatti. Il fallimento della scuola superiore italiana è la preparazione troppo generalista non adatta ai tempi.
Infatti. Il fallimento della scuola superiore italiana è la preparazione troppo generalista non adatta ai tempi.
grazie a tutti, già ci sono ottimi spunti di riflessione
Io mi scuso se a volte risulto troppo lungo o pesante, ma, di fronte a domande importanti, dare risposte economiche non mi piace.
Io mi scuso se a volte risulto troppo lungo o pesante, ma, di fronte a domande importanti, dare risposte economiche non mi piace.
l'esame di matematica generale e gli esami seguenti per chi ha fatto ragioneria o il classico è una nemesi, ci mettono un anno per prepararlo, io un esame di contabilità partendo da zero ci metto 10 giorni,
Verissimo per quanto riguarda la matematica a ragioneria. Infatti io toglierei materie fuffa che c'erano ai miei tempi come merceologia e la seconda lingua per fare matematica più seriamente i primi 3 anni.
Però ti ricordo che se fatta bene la matematica statica un ragioniere la sa. Cose che uno dello scientifico non vede mai.
Sulla contabilità puoi anche prepararlo in 10 giorni, poi però mi devi saper fare una bella analisi di un bilancio o anche solo la valutazione del valore reale corrente di un azione in base al reddito,ecc ecc.
Uno buon ragioniere ti sa dire perchè le vendite a rate fanno male all'economia, cos'è e come funziona la curva di Philips e perchè in una situazione di crisi come quella attuale è auspicabile una bella inflazione al 5-6%.
Uno dello scientifico no. Basta leggere alcuni tuoi post vecchi dove bonariamente io e pinkerton ti prendavamo in giro :)
quello sì, però io ho 5 anni davanti e non ho lacune troppo grandi da colmare, cioè, tu non so se hai fatto lo scientifico o ragioneria, ma la mole che un ragioniere si trova ad affrontare (così come uno del classico o del linguistico) riguardo la matematica è pazzesca, immensa, senza considerare che lo scientifico ti dà anche strumenti "logici" per ragionare, capire i grafici che possono esserci in macroeconomia o in microeconomia, ti dà un'elasticità mentale maggiore, cose che davvero ci metti anni ed anni ed anni per imparare e magari ti perdi per strada altre cose (ho amici mooooolto bravi e studiosi che hanno passato l'esame di matematica a gennaio di quest'anno, io l'ho passato a gennaio dell'anno scorso studiandolo 4 giorni perchè ero ancora nella fase del liceo in cui non studiavo niente :P)