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Subject: Genitori
matteodc91 [del] to
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Cinque bambini bocciati nella stessa classe
di prima elementare: uno è disabile
I genitori fanno ricorso contro la decisione dell'istituto «Giulio Tifoni» di Pontremoli. «Tutto regolare» secondo il sindaco
PONTREMOLI (Massa Carrara) – Quando sono stati affissi i tabelloni degli scrutini all’Istituto «Giulio Tifoni» di Pontremoli (in provincia di Massa Carrara) in tanti hanno pensato a un errore e i nomi di quei cinque bocciati un paradosso: non solo perché la classe tartassata era la prima elementare, ma uno dei cinque bambini respinti era addirittura disabile. Inevitabili le polemiche, e la decisione dei genitori di fare ricorso per chiedere di annullare i provvedimenti ma anche di chiedere i danni al ministero e ai dirigenti scolastici pensando a una class action. «Queste bocciature sono ingiuste e pericolose soprattutto per la psiche dei nostri figli», hanno spiegato padri e madri dei bambini respinti.
TRE STRANIERI - Dei cinque alunni non ammessi alla seconda elementare tre sono figli di famiglie straniere, due sono italiani e tra questi c’è un piccolo disabile. «Davvero un sistema di altissima pedagogia per garantire l’integrazione di bambini di appena sei anni», dicono ironicamente i genitori.
IL SINDACO CON GLI INSEGNANTI - A difendere l’operato degli insegnanti è scesa in campo il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini (centro destra), anche lei docente. «Tutto è stato deciso dopo un’attenta analisi per salvaguardare il percorso formativo di ogni singolo alunno – spiega – con la condivisione delle famiglie». La scuola in passato era stata al centro di altre polemiche per le così dette «classi pollaio», cioè composte da un numero troppo alto di bambini.
ora capisco come fanno a creare bimbiminkia, viziatelli e teppistelli...ai miei tempi per un Non sufficiente ci si prende un bel cinque in faccia e si stava zitti
genitori del giorno d'oggi :/
di prima elementare: uno è disabile
I genitori fanno ricorso contro la decisione dell'istituto «Giulio Tifoni» di Pontremoli. «Tutto regolare» secondo il sindaco
PONTREMOLI (Massa Carrara) – Quando sono stati affissi i tabelloni degli scrutini all’Istituto «Giulio Tifoni» di Pontremoli (in provincia di Massa Carrara) in tanti hanno pensato a un errore e i nomi di quei cinque bocciati un paradosso: non solo perché la classe tartassata era la prima elementare, ma uno dei cinque bambini respinti era addirittura disabile. Inevitabili le polemiche, e la decisione dei genitori di fare ricorso per chiedere di annullare i provvedimenti ma anche di chiedere i danni al ministero e ai dirigenti scolastici pensando a una class action. «Queste bocciature sono ingiuste e pericolose soprattutto per la psiche dei nostri figli», hanno spiegato padri e madri dei bambini respinti.
TRE STRANIERI - Dei cinque alunni non ammessi alla seconda elementare tre sono figli di famiglie straniere, due sono italiani e tra questi c’è un piccolo disabile. «Davvero un sistema di altissima pedagogia per garantire l’integrazione di bambini di appena sei anni», dicono ironicamente i genitori.
IL SINDACO CON GLI INSEGNANTI - A difendere l’operato degli insegnanti è scesa in campo il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini (centro destra), anche lei docente. «Tutto è stato deciso dopo un’attenta analisi per salvaguardare il percorso formativo di ogni singolo alunno – spiega – con la condivisione delle famiglie». La scuola in passato era stata al centro di altre polemiche per le così dette «classi pollaio», cioè composte da un numero troppo alto di bambini.
ora capisco come fanno a creare bimbiminkia, viziatelli e teppistelli...ai miei tempi per un Non sufficiente ci si prende un bel cinque in faccia e si stava zitti
genitori del giorno d'oggi :/
Bè oddio..
Prima elementare... Raramente si boccia e spero ci siano davvero gravissimi motivi. Anche se soprattutto la bocciatura del ragazzo disabile (non è specificata la disabilità) farà storcere il naso a molti.
Aveva il maestro di sostegno? è stato bocciato perchè non ha reso quanto ci si aspettava? oppure le maestre hanno bocciato paragonadolo agli altri bambini??
Prima elementare... Raramente si boccia e spero ci siano davvero gravissimi motivi. Anche se soprattutto la bocciatura del ragazzo disabile (non è specificata la disabilità) farà storcere il naso a molti.
Aveva il maestro di sostegno? è stato bocciato perchè non ha reso quanto ci si aspettava? oppure le maestre hanno bocciato paragonadolo agli altri bambini??
Ma in prima elementare perché si dovrebbe bocciare? o_O Perché non si sanno scrivere bene le lettere dell'alfabeto?
Esistono vari motivi. Uno di questi sono le assenze. Anche qui da me è successo che in prima elementare dei bambini siano stati bocciati per il numero troppo elevato di assenze. Anche se, almeno nei primi tre anni della scuola elementare sarei per non bocciare. Bisogna sempre insistere, specialmente quando sono così piccoli.
beh, imho 5 bocciature in prima elementare in una stessa classe è fondamentalmente un fallimento del corpo docente.
E' vera anche un'altra cosa però: con questa nostra cultura del non bocciare quasi mai, si finisce per appiattire verso il basso il livello d'istruzione.
bisogna premiare i migliori, non punire i peggiori,
soprattutto fino a quando il merito non è loro..
la realtà è che in italia un cv scolastico di eccellenza ti vale uno sconto sulle tasse universitarie e poco altro... altrove ti apre le porte del successo lavorativo!
soprattutto fino a quando il merito non è loro..
la realtà è che in italia un cv scolastico di eccellenza ti vale uno sconto sulle tasse universitarie e poco altro... altrove ti apre le porte del successo lavorativo!
No no, aspetta :)
Parlo dei primi 3 anni della scuola elementare. Io ho a che fare con bambini molto piccoli e posso assicurarti che i cambiamenti nel corso dei mesi sono impressionanti.
L'anno scorso un bambino di 6 anni era quasi sempre distratto e prestava ben poca attenzione a ciò che gli si diceva. Quest'anno è totalmente cambiato. E' attento, risponde, memorizza tantissime informazioni ed ha anche modificato il modo di porsi. Come lui, tanti altri :D
Parlo dei primi 3 anni della scuola elementare. Io ho a che fare con bambini molto piccoli e posso assicurarti che i cambiamenti nel corso dei mesi sono impressionanti.
L'anno scorso un bambino di 6 anni era quasi sempre distratto e prestava ben poca attenzione a ciò che gli si diceva. Quest'anno è totalmente cambiato. E' attento, risponde, memorizza tantissime informazioni ed ha anche modificato il modo di porsi. Come lui, tanti altri :D
quello che appiattisce verso il basso il livello d'istruzione non è certo una mancata bocciatura in prima elementare.
i bambini a quell'età hanno una curiosità innata e viscerale, se correttamente stimolati sono i mattoni della società futura.
chiediamoci piuttosto se l'appiattimento non sia figlio di programmi obsoleti e da una "industria dell'apprendimento" finalizzata a creare una bella sfornata di schiavi da fabbrica.
i bambini a quell'età hanno una curiosità innata e viscerale, se correttamente stimolati sono i mattoni della società futura.
chiediamoci piuttosto se l'appiattimento non sia figlio di programmi obsoleti e da una "industria dell'apprendimento" finalizzata a creare una bella sfornata di schiavi da fabbrica.
Sono d'accordo a metà, nel senso che vanno sia premiati i migliori che puniti i peggiori. Non deve essere solo in un senso la cosa. Che poi è il motivo per cui spesso i peggiori finiscono per adagiarsi su un livello di mediocrità, tanto sanno che con un minimo sforzo vanno avanti e tanto basta per non fare di più.
La cultura del sacrificio va inculcata nei bambini già da piccola età: se non lo comprendi nei primi anni di scuola, sono convinto che non lo apprendi più. Capire che devi fare prima i compiti e poi vengono gli sfizi è dal mio punto di vista un caposaldo dell'istruzione che i genitori, e solo loro, dovrebbero dare ai propri figli. Dico i genitori perché sono gli unici ad avere il pieno controllo sull'attività extra scolastica del giovane.
Detto questo, non conosco il fatto specifico quindi non parlo di questo, ma più in generale.
La cultura del sacrificio va inculcata nei bambini già da piccola età: se non lo comprendi nei primi anni di scuola, sono convinto che non lo apprendi più. Capire che devi fare prima i compiti e poi vengono gli sfizi è dal mio punto di vista un caposaldo dell'istruzione che i genitori, e solo loro, dovrebbero dare ai propri figli. Dico i genitori perché sono gli unici ad avere il pieno controllo sull'attività extra scolastica del giovane.
Detto questo, non conosco il fatto specifico quindi non parlo di questo, ma più in generale.
Questo è vero, ma non dico di bocciare per nulla, eh, sia chiaro :)
Ma se uno non si applica e finisce per mostrare carenze importanti, quale dovrebbe essere il motivo per farlo andare avanti ?
Che poi ci siano cambiamenti importanti a quell'età, è fuor di dubbio ;)
Ma se uno non si applica e finisce per mostrare carenze importanti, quale dovrebbe essere il motivo per farlo andare avanti ?
Che poi ci siano cambiamenti importanti a quell'età, è fuor di dubbio ;)
Il dargli una seconda chance, per vedere se il bambino ha avuto bisogno di più tempo rispetto agli altri per raggiungere determinati traguardi :)
Se lo bocci in prima, lo segni a mio avviso....
Se lo bocci in prima, lo segni a mio avviso....
punire qualcuno per colpe non sue esce da ogni logica, non produce alcuna utilità e garantisce solo emarginazione ed insuccesso.
e a 6/7 anni ri sfido a dire che la colpa è loro.
e a 6/7 anni ri sfido a dire che la colpa è loro.
Il dargli una seconda chance, per vedere se il bambino ha avuto bisogno di più tempo rispetto agli altri per raggiungere determinati traguardi :)
Che è esattamente quello che un insegnante dovrebbe fare: cerca di capire se il trend è positivo, se può appianare le carenze nel tempo, se ci ha messo impegno, e così via. Non penso nessuno bocci a cuor leggero, figuriamoci a quell'età. Certo è che se un ragazzo di quell'età finita la scuola invece di fare i compiti se ne va ogni giorno a giocare a pallone, la responsabilità è in primis dei genitori, gli insegnanti ci possono poco (non ho detto nulla). E con quest'ultima rispondo pure a elpupe: te dici che la colpa non è loro, ma non è nemmeno spesso degli insegnanti se si ritrovano degli alunni con genitori assenti/che se ne fregano.
P.S. Che poi i figli sono lo specchio dei genitori, quindi finiscono per essere implicitamente condizionati dai loro insegnamenti. E i genitori non ce li si sceglie, ma ce li si ritrova. E spesso i maggiori danni sono fatti proprio dai genitori (e non per volontà del bimbo...)
(edited)
Che è esattamente quello che un insegnante dovrebbe fare: cerca di capire se il trend è positivo, se può appianare le carenze nel tempo, se ci ha messo impegno, e così via. Non penso nessuno bocci a cuor leggero, figuriamoci a quell'età. Certo è che se un ragazzo di quell'età finita la scuola invece di fare i compiti se ne va ogni giorno a giocare a pallone, la responsabilità è in primis dei genitori, gli insegnanti ci possono poco (non ho detto nulla). E con quest'ultima rispondo pure a elpupe: te dici che la colpa non è loro, ma non è nemmeno spesso degli insegnanti se si ritrovano degli alunni con genitori assenti/che se ne fregano.
P.S. Che poi i figli sono lo specchio dei genitori, quindi finiscono per essere implicitamente condizionati dai loro insegnamenti. E i genitori non ce li si sceglie, ma ce li si ritrova. E spesso i maggiori danni sono fatti proprio dai genitori (e non per volontà del bimbo...)
(edited)
comunque io distinguerei le cose.
In prima elementare certamente è strano bocciare, ma è anche vero che i genitori fanno di tutto per proteggere i figli e non si accorgono che fanno più danni che altro.
vi racconto un aneddoto.
Io insegno in università a Milano, un corso annuale di circa 70-80 studenti.
due anni fa abbiamo bocciato 3 ragazzi, 2 italiani e 1 cinese.
2 settimane dopo ci ha convocato il rettore. I genitori volevano un chiarimento del perchè della bocciatura e si sono presentati con l'avvocato il giorno della riunione.
A parte il fatto che la bocciatura era giusta e giustificata dal fatto che questi non avevano fatto il lavoro ed erano venuti al 40% delle lezioni (noi prendiamo sempre le firme), io ho trovato assurdo che uno al primo anno di facoltà si comporti come un bambino dell'asilo e che i genitori lo assecondino venendo in facoltà con l'avvocato.
Questo purtroppo è il degrado della situazione attuale.
In prima elementare certamente è strano bocciare, ma è anche vero che i genitori fanno di tutto per proteggere i figli e non si accorgono che fanno più danni che altro.
vi racconto un aneddoto.
Io insegno in università a Milano, un corso annuale di circa 70-80 studenti.
due anni fa abbiamo bocciato 3 ragazzi, 2 italiani e 1 cinese.
2 settimane dopo ci ha convocato il rettore. I genitori volevano un chiarimento del perchè della bocciatura e si sono presentati con l'avvocato il giorno della riunione.
A parte il fatto che la bocciatura era giusta e giustificata dal fatto che questi non avevano fatto il lavoro ed erano venuti al 40% delle lezioni (noi prendiamo sempre le firme), io ho trovato assurdo che uno al primo anno di facoltà si comporti come un bambino dell'asilo e che i genitori lo assecondino venendo in facoltà con l'avvocato.
Questo purtroppo è il degrado della situazione attuale.
naturalmente hai ragione.
però diciamo che non ci vuole un master in pedagogia per cogliere la differenza tra la prima elementare ed il primo anno di università! :D
Che poi io vi invito a non dare per scontato che il genitore che si presenta con l'avvocato non abbia comunque svolto la sua funzione educativa all'interno della famiglia!
Ci sono molte persone che ragionano così, a casa ti dico di tutto, ma verso l'esterno mi mostro sempre dalla tua parte e ti difendo.
però diciamo che non ci vuole un master in pedagogia per cogliere la differenza tra la prima elementare ed il primo anno di università! :D
Che poi io vi invito a non dare per scontato che il genitore che si presenta con l'avvocato non abbia comunque svolto la sua funzione educativa all'interno della famiglia!
Ci sono molte persone che ragionano così, a casa ti dico di tutto, ma verso l'esterno mi mostro sempre dalla tua parte e ti difendo.