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Subject: Lavoro - Trovarsi male

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2012-06-12 19:12:43
Vi è mai capitato di essere in un ambiente di lavoro dove non riuscite a legare con i colleghi e qualche volta avreste proprio voglia di litigare?

Come ne siete usciti?

:)
2012-06-12 19:18:12
ma litigare quel qualche motivo specifico oppure a titolo di vaffanculo generale? poi in quest'ambiente la chiusura è solo verso di te o sono così tutti i rapporti? io ho una situazione simile con le coinquiline e preferisco continuare ad averla, andare d'accordo con loro vuol dire scendere ad un livello di ocaggine mostruoso. quindi valuta, magari stai meglio come stai adesso.
(edited)
2012-06-12 19:19:21
cambiando lavoro :-)
non c'è nulla di peggio che lavorare in un posto con pessimi colleghi
2012-06-12 19:25:45
lavoro da 14 anni nello stesso posto e la nota lieta del mio lavoro è proprio il rapporto coi colleghi,rapporto talmente buono che più che colleghi sono amici,quelli con cui mi ritrovo anche nel tempo libero
2012-06-12 19:34:08
Vi è mai capitato di essere in un ambiente di lavoro dove non riuscite a legare con i colleghi e qualche volta avreste proprio voglia di litigare?

Come ne siete usciti?

:)



capitato ogni volta che ero "quello nuovo"...

testa bassa, lavorare, non cercare l'amicizia altrui a tutti i costi e dopo un pò (2-3 mesi) l'ambiente inizia a "sgelarsi".
2012-06-12 19:46:14
Nel mio caso da circa sei mesi a questa parte il nostro capo ha dovuto fare delle scelte ed ha messo nelle mani di due miei colleghi maggiori responsabilità. Il sentirmi sfiduciato mi ha fatto star male, ma ho degluttito e tirato avanti nel migliore dei modi.

E' evidente che il tutto nasce da dentro di me, l'essermi sentito inadeguato perchè hanno preferito loro è il motivo principale per cui non riesco proprio a rapportarmi.
Passata però una prima fase in cui ho fatto di tutto per cercare di autoconvincermi che potevo superare le cose, mi è stato palese che i colleghi "promossi" da subito hanno cambiato il loro modo di rapportarsi ed è stato evidente più volte che tengono le informazioni per loro e cercano di delegare le attività più rognose o pericolose verso gli altri.
Il nostro capo, davanti all'evidenza, chiude gli occhi perchè lui stesso lavora in questo modo.

In questo momento sto acquisendo tanto dal mio lavoro ed è il motivo per cui rimango "volentieri", però a volte mi accorgo di non riuscire a far altro che aspettare che la giornata finisca per uscire da questo ufficio, e altre quando mi rapporto con gli altri e sparano minchiate o hanno modi subdoli per cercare di infangarti, ho proprio voglia di menarli.
:)

Da qui l'idea di raccogliere un pò di esperienze :)
2012-06-12 19:48:00
Ho cambiato per fretta e per 'noia' 4 anni fà. Sono capitato nella classica azienda indietro di 20 anni perché troppo statica sul 'Abbiamo sempre fatto così'.
Per indole o per osmosi col contesto, quasi tutti i colleghi che ho trovato si sono omologati; purtroppo (estica**i), io sono una persona scrupolosa sul lavoro. Però, guarda caso, quando mi sono trovato a dover fare un lavoro in gruppo, mi sono scontrato con un immobilismo per me desolante ed una pelandronite che non pensavo potesse esistere (magari sono esagerato io, ma non spedire neanche le fatture ai clienti...). Morale: in tutto questo tempo la mia crescita professionale é stata quasi nulla (anche per colpa mia benisteso).
Quindi, per quel che può valere, ti consiglio di ascoltare varlam e non farti piacere i colleghi per forza, alla fine sono colleghi non amici; ma se ti rendi conto che l'ambiente ti castra professionalmente, prendi il volo appena possibile!!!
2012-06-12 20:06:52
io ho sempre cambiato frequentementemente lavoro, max ogni 2 anni circa... per evitare di fossilizzarmi, l'insorgere dei problemi con colleghi e/o capi (all'inizio di norma si va abbastanza d'accordo...) e la noia... e poi mi è sempre piaciuto girare. Purtroppo, contrariamente alla mia natura, da una decina d'anni sono nella stessa azienda per questioni, diciamo, familiari. Con qualcuno ho litigato, con la maggior parte ho un buono o buonissimo rapporto, con pochi altri ho un rapporto direi di amicizia. Andare d'accordo con tutti è impossibile comunque. Piuttosto ho qualche problema con un paio di "capi", mi sento sotto valorizzato. Cerco di evitare oridurre al minimo gli attriti, con un occhio all'evolversi del mercato del lavoro in zona...
2012-06-12 20:24:11
con la crisi di lavoro che c'è bisogna prima di tutto salvaguardare lo stipendio, d'altronde si lavora per portare a casa la pagnotta, è essenziale pensare prima di tutto a questo, poi viene tutto il resto.

il luogo di lavoro è sempre soggetto a ciclici problemi, è inevitabile. personalmente negli anni ho avuto vari momenti neri, ho sempre tenuto duro, e aspettato che tutto si raserenasse o fossero gli altri ad andarsene. il tempo è galantuomo, e come disse Confucio, siediti in riva al fiume e aspetta che passi il cadavere del tuo nemico. Bisogna essere forti di testa, diplomatici, e al peggio.....ingoiare. Il posto ideale di lavoro non esiste, ogni realtà ha i suoi pregi e i suoi difetti, bisogna stare il meglio possibile, e poi tornare a casa dalla famiglia e dagli amici, li possiamo essere noi stessi e rilassarci. Io comunque non mi lamento anzi, mi trovo bene, ma come vi ho detto momenti neri negli anni li ho vissuti, non c'è niente da fare, è logico che sia così.
2012-06-12 22:43:34
ho riletto il mio post di prima, non sono riuscita a capirlo neanche io per quanto era sgrammaticato :D editato, magari si capisce un pò di più.
2012-06-12 22:45:55
In questo momento sto acquisendo tanto dal mio lavoro ed è il motivo per cui rimango "volentieri", però a volte mi accorgo di non riuscire a far altro che aspettare che la giornata finisca per uscire da questo ufficio, e altre quando mi rapporto con gli altri e sparano minchiate o hanno modi subdoli per cercare di infangarti, ho proprio voglia di menarli.


ti sono solidale...

in questi casi ricordati sempre che si lavora per la famiglia, per lo stipendio, per sopravvivere. le cavolate del tipo "io lavoro per realizzarmi" lasciale ai raccomandati o ai fortunati.
(edited)
2012-06-12 23:06:43
Ecco, una cosa che ho sempre pensato è che come io vedo il mondo influenza anche il mondo verso di me, questo per dire che il mio essere a disagio traspare e i miei colleghi invece di dare una mano lo usano per, diciamo, emarginarmi.
Essendo in tre un po' più competenti io sono il terzo incomodo, gli altri sono più giovani quindi se tagliano fuori me si sentirebbero più tranquilli.
La chiusura quindi è proprio verso di me.


2012-06-13 01:01:02
litigare no, ma svolgendo prevalentemente un lavoro da mercenario si cambia spesso, volenti o nolenti.
Per cui quelle 2 volte che non mi son trovato bene: la prima ho richiesto di esser spostato, la seconda il fato ha voluto che la crisi facesse calar la sua scure sul personale in più...
2012-06-13 02:26:58
Ecco, una cosa che ho sempre pensato è che come io vedo il mondo influenza anche il mondo verso di me, questo per dire che il mio essere a disagio traspare e i miei colleghi invece di dare una mano lo usano per, diciamo, emarginarmi.

questa è una grande verità; se saprai fregartene del giudizio altrui e continuerai a lavorare come se niente fosse successo, vedrai che come per magia non ti sembrerà più che tendano ad emarginarti, e soprattutto vivrai meglio.
Fottitene: chi cerca soddisfazioni sul lavoro è perchè non ne ha nella vita privata, ma non possono dirlo.
2012-06-13 03:08:23
Ormai, nei colloqui di lavoro ti chiedono:"sai lavorare in team?" La risposta retorica è sempre: "certo che si", ma....la soddisfazione di mandare aff.... qualcuno non ha prezzo .)
2012-06-13 09:16:45
Capitano a tutti dei periodi così e sono certo che passerà, un giorno sarai apprezzato tu, se cambia il capo cambierà anche la policy aziendale, probabilmente.
Io dopo svariati anni sono quasi arrivato al mio grande obiettivo, ovvero lavorare solo, seppur in un contesto pubblico.

Ho avuto la sfortuna di incontrare colleghi verso la pensione con voglia di lavoro zero, ma con la responsabilità totale. Dopo questa esperienza ho iniziato a specializzarmi in determinati settori e nell'immobilismo del mio contesto lavorativo attuale, posso dire la mia.

Comunque devi lottare, rendere pan per focaccia, essere inattaccabile ed attaccare, senza farti licenziare ovviamente.
Devi rompere, ti ascolteranno o ti lasceranno stare!
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