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Subject: Pareri su licenziamento
imann_the_noob [del] to
All
Vi racconto la storia.
Litigio tra due colleghi di lavoro A e B avvenuto nel magazzino di un negozio, in assenza di testimoni.
Il collega A, stanco dell'atteggiamento del collega B, gli rimprovera di star lavorando male e di non essere collaborativo. Il collega B va su tutte le furie ed inizia ad offendere A. (NON si menano).
A non ci sta e risponde agli insulti, esagerando forse, ed offendendo in modo pesante, tant'è che B esce dal magazzino in lacrime e va dall'ufficio del personale.
L'impiegato A, a fine servizio viene chiamato dall'ufficio del personale per essere rimproverato, ma non gli viene nè chiesto e nè data l'opportunità di spiegare o giustificare perchè ha avuto inizio il litigio.
Qualche giorno dopo l'impiegato A riceve una lettera di richiamo nella quale viene scritto che l'impiegato A insulta l'impiegato B davanti a testimoni (FALSO), e senza un giusto motivo (FALSO).
Un paio di giorni dopo l'impiegato A riceve una nuova lettera di richiamo nella quale si scrive che ha fatto un errore grave nel svolgere le sue mansioni sul lavoro.
E' vero che ha fatto quelle mansioni, ma è falso perchè c'era stato un problema con un macchinario ed un suo superiore gli ha espressamento detto di arginare il problema facendogli fare proprio quella cosa, poi contestata dall'ufficio del personale.
L'impiegato A risponde alle due lettere con raccomandata, chiedendo un incontro per discutere sulle lettere e le relative inesattezze; così prende appuntamento e successivamente va nell'ufficio del personale dove vengono spiegati i punti di vista e si discutono analiticamente gli episodi.
Due giorni dopo il chiarimento l'impiegato A viene richiamato nell'ufficio del personale che gli mostra la lettera di licenziamento per giusta causa, per entrambi i fatti contestati.
Nel presentare la letterà però l'amm.ne lascia due alternative all'impiegato A:
- presentare una lettera di licenziamento lui stesso e il datore gli riconoscerà due ulteriori mensilità.
- firmare ed accettare il licenziamento per giusta causa da parte del datore.
Mi scuso se mi sono dilungato ma la storia è questa ed ho cercato di includere tutti i particolari.
Che ne pensate, cosa dovrebbe fare l'impiegato A, secondo voi?
Litigio tra due colleghi di lavoro A e B avvenuto nel magazzino di un negozio, in assenza di testimoni.
Il collega A, stanco dell'atteggiamento del collega B, gli rimprovera di star lavorando male e di non essere collaborativo. Il collega B va su tutte le furie ed inizia ad offendere A. (NON si menano).
A non ci sta e risponde agli insulti, esagerando forse, ed offendendo in modo pesante, tant'è che B esce dal magazzino in lacrime e va dall'ufficio del personale.
L'impiegato A, a fine servizio viene chiamato dall'ufficio del personale per essere rimproverato, ma non gli viene nè chiesto e nè data l'opportunità di spiegare o giustificare perchè ha avuto inizio il litigio.
Qualche giorno dopo l'impiegato A riceve una lettera di richiamo nella quale viene scritto che l'impiegato A insulta l'impiegato B davanti a testimoni (FALSO), e senza un giusto motivo (FALSO).
Un paio di giorni dopo l'impiegato A riceve una nuova lettera di richiamo nella quale si scrive che ha fatto un errore grave nel svolgere le sue mansioni sul lavoro.
E' vero che ha fatto quelle mansioni, ma è falso perchè c'era stato un problema con un macchinario ed un suo superiore gli ha espressamento detto di arginare il problema facendogli fare proprio quella cosa, poi contestata dall'ufficio del personale.
L'impiegato A risponde alle due lettere con raccomandata, chiedendo un incontro per discutere sulle lettere e le relative inesattezze; così prende appuntamento e successivamente va nell'ufficio del personale dove vengono spiegati i punti di vista e si discutono analiticamente gli episodi.
Due giorni dopo il chiarimento l'impiegato A viene richiamato nell'ufficio del personale che gli mostra la lettera di licenziamento per giusta causa, per entrambi i fatti contestati.
Nel presentare la letterà però l'amm.ne lascia due alternative all'impiegato A:
- presentare una lettera di licenziamento lui stesso e il datore gli riconoscerà due ulteriori mensilità.
- firmare ed accettare il licenziamento per giusta causa da parte del datore.
Mi scuso se mi sono dilungato ma la storia è questa ed ho cercato di includere tutti i particolari.
Che ne pensate, cosa dovrebbe fare l'impiegato A, secondo voi?
ecco un esempio di come un lavoratore è spesso scacco della ditta............. anche senza art.18
rivolgersi ai sindacati mi sembra il consiglio più ovvio, perchè se pare chiaro che lui non ha testimoni a suo favore, mi sembrano labili le prove contro di lui. anche perchè, in un eventuale giudizio, vorrei vedere questi eventuali testimoni a favore dell'altro dipendente.............
stesso discorso per il secondo evento, andrebbe sentito il capo reparto che dovrebbe confermare di aver dato specifiche istruzioni al dipendente...........
in ogni caso brutta storia, e temo che anche in caso di reintegro, per il lavoratore ogni giorno diventerebbe un inferno
:(
rivolgersi ai sindacati mi sembra il consiglio più ovvio, perchè se pare chiaro che lui non ha testimoni a suo favore, mi sembrano labili le prove contro di lui. anche perchè, in un eventuale giudizio, vorrei vedere questi eventuali testimoni a favore dell'altro dipendente.............
stesso discorso per il secondo evento, andrebbe sentito il capo reparto che dovrebbe confermare di aver dato specifiche istruzioni al dipendente...........
in ogni caso brutta storia, e temo che anche in caso di reintegro, per il lavoratore ogni giorno diventerebbe un inferno
:(
Ma è così facile far licenziare un collega che ci sta antipatico?
Al lavoratore B non è successo niente? E' un raccomandato?
Al lavoratore B non è successo niente? E' un raccomandato?
quoto gianni..
in lacrime gh..
sono finite pure quelle..gh
in lacrime gh..
sono finite pure quelle..gh
Si deve mettere nelle mani di un sindacato, ovviamente.
Sul caso 1- voglio vedere se i "testimoni" se la sentiranno di esporsi realmente
Sul caso 2- questo è piu' complesso, A deve avere delle "prove" riguardo al fatto stesso (perchè ha fatto certe cose etc)
Cmq io al posto suo NON andrei a nessun incontro se non accompagnato da un avvocato o da un sindacalista con le palle.
Ovviamente non ci sono "prove" sulla trattativa nella quale l'azienda gli "offre" di licenziarsi...?
Sul caso 1- voglio vedere se i "testimoni" se la sentiranno di esporsi realmente
Sul caso 2- questo è piu' complesso, A deve avere delle "prove" riguardo al fatto stesso (perchè ha fatto certe cose etc)
Cmq io al posto suo NON andrei a nessun incontro se non accompagnato da un avvocato o da un sindacalista con le palle.
Ovviamente non ci sono "prove" sulla trattativa nella quale l'azienda gli "offre" di licenziarsi...?
evidentemente il lavoratore A non era ben voluto neanche prima del litigio, serviva solo il pretesto per farlo fuori. perchè se la direzione volesse tenersi entrambi nei fatti personali tra i due non si sarebb immischiata
L'impiegato A è assunto, anzi era, assunto a tempo indeterminato.
L'impiegato B è assunto a progetto ma non c'è nessun interesse a fare in modo che sia punito, niente, neanche un concorso di colpa.
Varlam hai ragione, riflettendo a posteriori è emerso un particolare interessante e cioè che una terza dipendente era tornata da un mesetto dalla maternità ed aveva, prima, le stesse mansioni dell'impiegato A, che (in effetti) era stato assunto poco dopo che questa aveva iniziato a beneficiare della maternità.
In un anno e mezzo circa l'impiegato A è sempre stato tenuto molto in considerazione, era in una posizione lavorativa di fiducia, ed aveva sempre lavorato per l'azienda.
Gli ultimi otto mesi li ha passati a fare più di 60 ore la settimana perchè era felice del posto di lavoro e delle sue mansioni.
La mattina che le è stata data la lettera di licenziamento era andata al lavoro mezz'ora prima per mettere a posto delle cose che erano state lasciate in disordine da altri colleghi il giorno prima.
Anche secondo me, A, è stato voluto tagliare fuori per dei motivi che adesso ignoro ma sicuramente non sono la negligenza sul posto di lavoro perchè, anzi, è sempre stato un punto di riferimento per gli altri colleghi a detta di tutti.
(edited)
L'impiegato B è assunto a progetto ma non c'è nessun interesse a fare in modo che sia punito, niente, neanche un concorso di colpa.
Varlam hai ragione, riflettendo a posteriori è emerso un particolare interessante e cioè che una terza dipendente era tornata da un mesetto dalla maternità ed aveva, prima, le stesse mansioni dell'impiegato A, che (in effetti) era stato assunto poco dopo che questa aveva iniziato a beneficiare della maternità.
In un anno e mezzo circa l'impiegato A è sempre stato tenuto molto in considerazione, era in una posizione lavorativa di fiducia, ed aveva sempre lavorato per l'azienda.
Gli ultimi otto mesi li ha passati a fare più di 60 ore la settimana perchè era felice del posto di lavoro e delle sue mansioni.
La mattina che le è stata data la lettera di licenziamento era andata al lavoro mezz'ora prima per mettere a posto delle cose che erano state lasciate in disordine da altri colleghi il giorno prima.
Anche secondo me, A, è stato voluto tagliare fuori per dei motivi che adesso ignoro ma sicuramente non sono la negligenza sul posto di lavoro perchè, anzi, è sempre stato un punto di riferimento per gli altri colleghi a detta di tutti.
(edited)
riempirli di botte?
Abbassarsi al livello degli scemi non serve, ti batterebbero sull'esperienza (cit)
Abbassarsi al livello degli scemi non serve, ti batterebbero sull'esperienza (cit)
punirne uno per educarne 100? (cit. mao)
sinceramente non capisco, una azienda di solito è reticente nel volersi liberare di professionalità sviluppate e motivate, è controproducente.
a questo aggiungi che, verosimilmente, se la cosa finisce in tribunale A avrà ottime ragioni da far valere, ma sei sicuro che le cose si siano svilppate così oppure "l'assenza di testimoni" vale più per A che per B?
sinceramente non capisco, una azienda di solito è reticente nel volersi liberare di professionalità sviluppate e motivate, è controproducente.
a questo aggiungi che, verosimilmente, se la cosa finisce in tribunale A avrà ottime ragioni da far valere, ma sei sicuro che le cose si siano svilppate così oppure "l'assenza di testimoni" vale più per A che per B?
sinceramente non capisco, una azienda di solito è reticente nel volersi liberare di professionalità sviluppate e motivate, è controproducente.
Non ragionare con l'ottica della produttività.
Tieni conto che molte aziende sono "politicizzate", e spesso le migliori posizioni NON sono occupate dai più capaci/esperti.
Non ragionare con l'ottica della produttività.
Tieni conto che molte aziende sono "politicizzate", e spesso le migliori posizioni NON sono occupate dai più capaci/esperti.
Secondo me si sono create due posizioni per la stessa mansione ed hanno trovato un modo "elegante" per assumere una persona a tempo determinato..
Come ti spieghi che nessuno abbia mai chiesto ad A se i fatti contestati fossero veri?
La falsa indicazione sulla presenza di testimoni (tra l'altro c'è nome e cognome) è solo per far notare che l'azienda si è messa nella posizione di far pressioni su A.
Il giorno del licenziamento il presunto testimone era a casa mentre la sera prima era nei turni lavorativi.
Onestamente non so se il licenziamento sia per giusta causa, adesso non ho la lettera sotto mano, ma la forma che hanno voluto mettere è quella che ha turbato talmente l'ambiente lavorativo ed ha perso la fiducia del datore che non può più lavorare lì.
Se però un'azienda licenzia una persona per giusta causa poi non gli da due mesi di stipendi, mentre è chiaro che ha manifestato l'intenzione di far "insabbiare" il tutto.
Come ti spieghi che nessuno abbia mai chiesto ad A se i fatti contestati fossero veri?
La falsa indicazione sulla presenza di testimoni (tra l'altro c'è nome e cognome) è solo per far notare che l'azienda si è messa nella posizione di far pressioni su A.
Il giorno del licenziamento il presunto testimone era a casa mentre la sera prima era nei turni lavorativi.
Onestamente non so se il licenziamento sia per giusta causa, adesso non ho la lettera sotto mano, ma la forma che hanno voluto mettere è quella che ha turbato talmente l'ambiente lavorativo ed ha perso la fiducia del datore che non può più lavorare lì.
Se però un'azienda licenzia una persona per giusta causa poi non gli da due mesi di stipendi, mentre è chiaro che ha manifestato l'intenzione di far "insabbiare" il tutto.
sinceramente non capisco, una azienda di solito è reticente nel volersi liberare di professionalità sviluppate e motivate, è controproducente.
Un'altra cosa è che nel suo ambiente lavorativo chi fa più degli altri e gode della fiducia dei responsabili è visto come un elemento negativo, così i colleghi hanno sempre colto l'occasione di far sentire A fuori luogo.
E, ad aggravera questo sentimento, qualche mese fa A aveva fatto licenziare una collega perchè aveva rubato un cellulare ad un cliente..... (cose da pazzi c...o)
Un'altra cosa è che nel suo ambiente lavorativo chi fa più degli altri e gode della fiducia dei responsabili è visto come un elemento negativo, così i colleghi hanno sempre colto l'occasione di far sentire A fuori luogo.
E, ad aggravera questo sentimento, qualche mese fa A aveva fatto licenziare una collega perchè aveva rubato un cellulare ad un cliente..... (cose da pazzi c...o)
Varlam hai ragione, con il senno di poi è venuto fuori che era appena tornata una terza dipendente dalla maternità con la stessa mansione dell'impiegato A, che era stato assunto poco dopo che questa aveva iniziato a beneficiare della maternità.
perfetto, aspettavo questa riposta non per sentirmi dire che ho ragione ma per evidenziare che il solo fatto che B possa essere una bella donna non c'entra niente :) non è rivolto a te, i nomi si fanno da soli. è troppo facile un'insinuazione gratuita ma è altrettanto facile fare una becera figura.
detto ciò, mia solidarietà al lavoratore A, un trattamento del cavolo immeritato.
(edited)
perfetto, aspettavo questa riposta non per sentirmi dire che ho ragione ma per evidenziare che il solo fatto che B possa essere una bella donna non c'entra niente :) non è rivolto a te, i nomi si fanno da soli. è troppo facile un'insinuazione gratuita ma è altrettanto facile fare una becera figura.
detto ciò, mia solidarietà al lavoratore A, un trattamento del cavolo immeritato.
(edited)