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Subject: Olimpiadi Londra 2012

2012-08-07 12:28:54
o fare il professionista per 5 anni e vivere con quello che ho guadagnato!

In teoria, la frase corretta dovrebbe essere:

o fare il professionista per 5 anni e curarsi per il resto della vita con quello che ha guadagnato!

Il fatto è che alla fine paga il ssn.
2012-08-07 12:33:03
Olga, ma questo vale per tutti coloro (e sono milioni) il cui lavoro è necessariamente legato all'età. Lo stesso discorso si deve applicare, ai ballerini, alle modelle, alle indossatrici alla maggior parte della gente dello settacolo, a tutti quelli a cui è richiesta "una bella presenza" si tratta di scelte, direi spesso dettate dalla passione e non dal miraggio dei soldi, ma sempre di scelte si tratta. E' chiaro che se chiedi ad un bambino vuoi fare l'atleta o l'idraulico, ti risponderà l'atleta, il problema sono spesso le famiglie che assecondano o spingono i propri figli verso una carriera di popolarità piuttosto che un'altra. Quasi sempre "intortati" da finti talent scout, ma forse sto andando un pochino OT.....
2012-08-07 12:33:06
è una scelta che molti pagano e molti no per loro fortuna
2012-08-07 12:33:11
ammetto l'ignoranza dei grandi del passato..
quelli che mi son venuti in mente hanno una "panza" bella piena e vivono alla grande..
gli altri li ignoro..


cmq hai ragione tu.. scusa per il lol..

SCHWAZER ALEX
Gli atleti carabinieri partecipanti

SCHWAZER ALEX
Carabiniere Alex Schwazer - specialità Marcia
Grado:
Carabiniere
Data di Nascita:
26 dicembre 1984
Residenza:
//
Gruppo di appartenenza:
5° Battaglione Carabinieri "Emilia Romagna" - Sezione Sportiva Atletica Leggera - Bologna
Disciplina: Marcia

Risultati di Rilievo per anno
2004
1° Campionato Italiano Promesse marcia km 50 - Termoli
2° Coppa del Mondo di marcia - Namburg

2005
1° Campionati Italiani di Marcia km 50 - Augusta
3° Campionati Mondiali di Marcia km 50 - Helsinki
1° Sq. Campionati Italiani di Società di Marcia
3° Sq. Coppa Europa di Marcia km 50 a squadre - Miskolc

2006
1° Sq. Campionati Italiani di Società di Marcia

2007
3° Campionati Mondiali di Marcia km 50 - Osaka
1° Campionato Italiano di marcia km 50 - Rosignano Solvay
1° Campionati Italiani assoluti di marcia km 20 - Molfetta
1° Campionati Italiani Assoluti su pista marcia km. 10 - Padova
1° Sq. Campionati Italiani di Società di Marcia

2008
1° Giochi Olimpici di Pechino - Marcia Km 50
2012-08-07 12:43:15
Olga, ma questo vale per tutti coloro (e sono milioni) il cui lavoro è necessariamente legato all'età. Lo stesso discorso si deve applicare, ai ballerini, alle modelle, alle indossatrici alla maggior parte della gente dello settacolo, a tutti quelli a cui è richiesta "una bella presenza" si tratta di scelte, direi spesso dettate dalla passione e non dal miraggio dei soldi, ma sempre di scelte si tratta.

verissimo, infatti dopo una certa eta' anche le donne piu' belle si aiutano (silicone, botox, cuci/ricuci continuo etc). per restare a galla si fa di tutto e per rimanere nel giro e continuare a lavorare devi aver fatto miracoli nel passato se vuoi andare avanti senza aiuti del genere.

uno dei piu' grandi NO che ho mai avuto dai genitori e' arrivato all'eta' di 8 anni quando i miei m'hanno tolta dall'agonismo nella ginnastica artistica, senza che abbia mai fatto neanche una gara. pianti interminabili per settimane, ma gia' all'eta' di 18 anni avevo due ex-colleghe con le vite sconvolte, una sulla sedia a rotelle (vertebre spaccate dopo una caduta sulla trave), l'altra con difficolta' di parlare e di coordinazione (commozione celebrale dopo la caduta non mi ricordo da quale attrezzo). per un oro olimpiche le scuole ginniche producono centinaia di casi cosi'.
(edited)
2012-08-07 12:46:07
uno dei piu' grandi NO che ho mai avuto e' arrivato all'eta' di 8 anni quando i miei m'hanno tolta dall'agonismo in ginnastica artistica, senza che abbia mai fatto neanche una gara. pianti interminabili per settimane, ma gia' all'eta' di 18 anni avevo due ex-colleghe con le vite sconvolte, una sulla sedia a rotelle (vertebre spaccate dopo una caduta sulla trave), l'altra con difficolta' di parlare e di coordinazione (commozione celebrale dopo la caduta non mi ricordo da quale attrezzo). per un oro olimpiche le scuole ginniche producono centinaia di casi cosi'.
e stai bene..
quindi vincere per forza non è necessario..
bisogna fermare il giocattolo chiamato sport..

e cmq il mondo è pieno di casi come le tue amiche.. e di casi come il tuo..
2012-08-07 12:53:14
vabè, tra il non far mai una gara e la sedia a rotelle ci sarà pure una via di mezzo!
Per fortuna poi ci sono i casi come quello della maratoneta Valeria Straneo a risollevarci il morale (ed a far media).
O dite che è dopata pure lei?

Perchè sinceramente io delle eccezioni le vedo.
2012-08-07 13:15:02
Quoto la Straneo sono sicuro sia di una specie rara.
2012-08-07 13:19:38
appunto, eccezioni :)

le vie di mezzo che dici tu nella stragrande parte dei casi rientrano della definizione dello sport amatoriale. quello professionale non lascia una sola persona sana. salvo eccezioni di cui sopra, ovviamente
(edited)
2012-08-07 13:23:14
la miglior risposta a Schwazer è stata la finale centrata dalla Idem ( 48 anni ) .
2012-08-07 13:24:02
ma che mi vorreste far credere che una come la Idem, a 48 anni, fa la sua ottava, leggasi ottava, olimpiade per motivi economici, che non sia consapevole dell'inferiortà anagrafica che ha con le sue avversarie? e perchè gareggia? forse forse per passione, perchè ha sempre vissuto positivamente lo sport e l'ha partecipato come ogni atleta dovrebbe fare?

ma cosa credete, che mi volete raccontare che tutti si dopano? tanti si, ma non tutti, non spariamo cavolate. questo fatto è certo nei paesi dell'est, una volta era applicato scientificamente, soprattutto nei paesi dell'est: Russia, Romania, Bulgaria, Estonia, Lituania, Lettonia, la ex DDR, Cina.. e ce ne saranno tante altre sicuramente.

ma non diciamo che tutti si dopano, è una eresia per chi segue e pratica lo sport per passione:
è la passione che fa vincere, e la Idem lo dimostra, vincere non è arrivare primi, vincere è dare tutto, e tutto lo si da nei propri limiti, se dai tutto i tifosi e tutti lo riconoscono e te ne danno atto, ti elevano ad eroe e sarai gioioso per la tua impresa.

cosa me ne frega di uno Schwazer che si dopa, di una Pellegrini che si lamenta un giorno si e l'altro pure, di chi si lamenta che non ci sono le maglie o le scarpe, dico tanto per, io godo a vedere chi si impegna, come l'italiana della maratona, non ha vinto, ma da dilettante è arrivata all'olimpiade ed è arrivata ottava tra una marea di partecipanti, ma l'avete vista durante l'intervista, il volto della sua felicità? non tutti possono vincere, ma tutti possono partecipare, a me di de cubertain mi frega poco, ma mi frega che il mio atleta che seguo sia onesto, pulito e grintoso, poi quello che viene viene, se vince ancora meglio, ma è solo un dettaglio.

e per favore finiamola con sta storiella che sono tutti dopati, se fosse così, se la pensate così meglio spegnere la tv, che la guardate a fare se sapete che è tutto truccato?
2012-08-07 13:28:31
Josefa Idem fermata dal doping: ho sbagliato, la mia carriera è finita a 48anni.
2012-08-07 13:30:20
ahahahahahahaha..... che gara che ha fatto...
(edited)
2012-08-07 13:32:20
Intanto io senza doping ho fatto 21.1 sec. al doodle di oggi!
2012-08-07 13:45:54
io si che sono dopato... 17,8 al primo tentativo!!
2012-08-07 13:52:08
ma gli altri che non hanno il dono di vincere le sagre di paese come sopravvivono?
lavori e vinci sagre di paese e vivi sereno....non mi sembra una brutta scelta..
ma facciamo tornare lo sport un luogo pulito.. dove la cultura del lavoro viene premiata..
togliamo questi soldi facili.. questi mega contratti.. ect ect..
io ragiono così..


Easlay, "giudicare" è molto più semplice del "vivere" le cose.
La poca esperienza di vita che ho alle spalle mi ha insegnato che il "punto di vista" cambia molto gli scenari e influisce molto sulle nostre finalità.
Da comune mortale ho abbracciato anch'io scelte di vita più classiche ma credo che in tutti noi ci sia l'ambizione al continuo miglioramento e una sana lotta al non retrocedere, a non accontentarsi.
Partendo da questo semplice princìpio porto molto rispetto allo sport, soprattutto a quello olimpico, perché costringe ad uno sforzo mentale e fisico estremo, che va materializzato in pochi minuti o addirittura in pochi istanti per pochissime piazze d'onore.
Tanto di cappello a chi investe la propria vita con passione per il perseguimento di tali obbiettivi perché va da se che debbano essere molto ambiziosi sapendo che i posti sono solo 3.
Poi, come dici anche tu, se vogliamo riparare la "macchina" e ripulirla, snelliamo tutto ciò che rende queste discipline mecche meramente mercenarie, ma da dove cominciamo? Dalla medicina? Dalle telecamere?
Io ripartirei dalla disciplina e condivido il pensiero di Pinkerton: chi si dopa è radiato per sempre!