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Subject: Egitto, conduttrice col velo in tv

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2012-09-03 13:30:41
Sotto il regime di Mubarak le donne con il hijab non potevano apparire sugli schermi

IL CAIRO - Domenica, per la prima volta nei suoi 50 anni di storia, sulla tv di Stato egiziana una giornalista con il velo ha presentato il telegiornale, mettendo così fine al divieto dei copricapo islamici in vigore sotto il regime dell'ex presidente Mubarak.

Un forte segnale di cambiamento, quello avviato dal nuovo presidente, Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli musulmani. Fatma Nabil - questo il nome della giornalista - ha presentato il telegiornale dell'ora di pranzo su Channel 1 indossando un vestito nero e un velo color crema, che le copriva la testa e il collo.

Sotto il regime di Mubarak alle donne con il velo non era permesso apparire nella tv di stato: potevano lavorare, ma senza apparire sugli schermi. In Egitto le donne conducevano già da anni con i tipici hijab sul capo - ricorda il New York Times - ma solo su emittenti satellitari private, come quella dei Fratelli musulmani. Intanto gli osservatori - come riporta il Los Angeles Times - lanciano l'allarme: potrebbe avviarsi una stagione di limitazioni delle libertà personali.



Un buon passo avanti nella civiltà va reso noto :-)
2012-09-03 13:40:13
sotto un certo punto di vista può sembrare anche positiva come cosa. se io voglio mettere il velo devo essere libero di poterlo fare, non è che una legge deve impedirmelo! certo che però... mamma mia
2012-09-03 14:35:46
primo passo verso la islamizzazione.....la primavera araba questo porterà.....vedasi cambio costituzione tunisina: la donna da uguale all'uomo diventa complementare all'uomo.
Con buona pace di tutti coloro che vedevano di buon occhio l'arrivo della cosiddetta democrazia.
2012-09-03 15:22:09
I veri risultati li vedremo nel corso degli anni, non certo a meno di un lustro dall'inizio di questi cambiamenti.
In mezzo ci saranno altri errori, altri tentativi di cambiare le cose, suppongo.
La parola democrazia può essere che a seconda delle culture sortisca effetti collaterali differenti ma io continuo ad appoggiare la scelta del cambiamento.
Il primo passo importante a mio avviso lo deve fare la libertà d'istruzione, migliore accessibilità alla tecnologia e una maggiore consapevolezza delle parole scritte nel Corano che ancora oggi viene letto ai poveri e gli ignoranti in formule capziose e fuorvianti.
2012-09-03 15:35:11

primo passo verso la islamizzazione.....la primavera araba questo porterà.....vedasi cambio costituzione tunisina: la donna da uguale all'uomo diventa complementare all'uomo.
Con buona pace di tutti coloro che vedevano di buon occhio l'arrivo della cosiddetta democrazia.


Beh, non si sono svegliati islamici oggi. Lo erano già da prima con limitazioni. Mi viene da pensare però che sia stato proprio Mubarak e il regime a rafforzare l'estremismo. Quando non hai nulla ti attacchi a tutto, superstizioni comprese...
2012-09-03 15:45:01
m'hai anticipato

purtroppo mettere la parità sulla costituzione non è servito granchè, per le donne. Servirà tempo, ma almeno ora sono un po' più padroni del loro destino.
2012-09-03 18:09:25
esatto, è un passo in avanti per farne uno indietro..
2012-09-04 00:35:39
sempre che gli oltranzisti islamici al potere non creino una finta democrazia come in iran....
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