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Subject: nuovo ladrocinio?
tranquillo, tieniti pure il tuo minestrone fintoalternativo tipico di chi ha bisogno di trovarsi una giustificazione morale per il fatto di continuare a scaricare film e musica
ROTFL
Vabbè dai, quando ci ragionerai un attimo ne riparliamo. Prendermi dei tentativi di insulto per un'idea che nel mondo sta prendendo sempre più piede e che ha ben altri cervelli dietro (altro che il mio) mi pare poco interessante per me e per gli altri utenti del forum.
NB: però è interessante la faccenda delle giustificazioni morali, io non abbisogno di giustificazioni morali, se vado oltre il limite di velocità oppure non mi faccio fare fattura per risparmiare qualcosa (tanto per dire), lo faccio e non mi racconto favolette. Lo faccio cosciente del fatto che ignoro una regola e la infrango per il mio tornaconto e fregandomene del resto del mondo. Chissà quanti riescono a scrivere una frase del genere.. chissà quanti pontificano e poi nella realtà il loro comportamento..
Per tutti gli altri, vabene, l'avevo detto dall'inizio che è una questione ideologica (nel senso che riflette l'impostazione ideologica di ognuno, se uno non crede che la gratuità di un'informazione è un bene superiore allo sfruttamento economico mica potremo invocare una sorta di oggettività in questo giudizio, no?)
Ribadisco che secondo me il problema è che non riuscite ad immaginare qualcosa di diverso da ciò che è, solo che non tutto ciò che è, è necessariamente! Provateci poi se ritenete restate della vostra idea. Io mi siedo lungo il fiume della storia ad aspettare..
ROTFL
Vabbè dai, quando ci ragionerai un attimo ne riparliamo. Prendermi dei tentativi di insulto per un'idea che nel mondo sta prendendo sempre più piede e che ha ben altri cervelli dietro (altro che il mio) mi pare poco interessante per me e per gli altri utenti del forum.
NB: però è interessante la faccenda delle giustificazioni morali, io non abbisogno di giustificazioni morali, se vado oltre il limite di velocità oppure non mi faccio fare fattura per risparmiare qualcosa (tanto per dire), lo faccio e non mi racconto favolette. Lo faccio cosciente del fatto che ignoro una regola e la infrango per il mio tornaconto e fregandomene del resto del mondo. Chissà quanti riescono a scrivere una frase del genere.. chissà quanti pontificano e poi nella realtà il loro comportamento..
Per tutti gli altri, vabene, l'avevo detto dall'inizio che è una questione ideologica (nel senso che riflette l'impostazione ideologica di ognuno, se uno non crede che la gratuità di un'informazione è un bene superiore allo sfruttamento economico mica potremo invocare una sorta di oggettività in questo giudizio, no?)
Ribadisco che secondo me il problema è che non riuscite ad immaginare qualcosa di diverso da ciò che è, solo che non tutto ciò che è, è necessariamente! Provateci poi se ritenete restate della vostra idea. Io mi siedo lungo il fiume della storia ad aspettare..
Più che altro poi dovresti pagare ex ante un artista senza sapere quanto sarà di successo l'opera.
E poi chi paga? Quanto? In base a che cosa?
Troppo aleatorio
E poi chi paga? Quanto? In base a che cosa?
Troppo aleatorio
L'informazione gratuita non esiste, anche i siti di informazione gratis sono pieni di pubblicità sulle quali lucrano.
Su un dizionario come fai?! Non puoi mettere tra la lettera P e Q il nuovo profumo di Gaultier, se no le donne rimangono imbambolate per il modello e viceversa gli uomini con un intimo Roberta..
Io non capisco anche economicamente chi paga, come paga (fisso o variabile) perchè comunque si tratta di imprese e se i ricavi sono zero e i costi n-mila durano poco
Su un dizionario come fai?! Non puoi mettere tra la lettera P e Q il nuovo profumo di Gaultier, se no le donne rimangono imbambolate per il modello e viceversa gli uomini con un intimo Roberta..
Io non capisco anche economicamente chi paga, come paga (fisso o variabile) perchè comunque si tratta di imprese e se i ricavi sono zero e i costi n-mila durano poco
L'informazione gratuita non esiste, anche i siti di informazione gratis sono pieni di pubblicità sulle quali lucrano.
scusa gianni ma che centra, io sto parlando del fatto che nessuno può vantare diritti esclusivi su un'informazione.
Per il resto io sono:
1- uno statalista (a buon intenditor);
2- uno che non teme di dovere rinunciare a qualche canzone o a qualche libro o a qualche giochino. Le idee vere e gli artisti veri, io credo emergano a prescindere.
scusa gianni ma che centra, io sto parlando del fatto che nessuno può vantare diritti esclusivi su un'informazione.
Per il resto io sono:
1- uno statalista (a buon intenditor);
2- uno che non teme di dovere rinunciare a qualche canzone o a qualche libro o a qualche giochino. Le idee vere e gli artisti veri, io credo emergano a prescindere.
Vabbè dai, quando ci ragionerai un attimo ne riparliamo
ma riparlane con qulcun altro che magari ha pietà e ti leva dall'angolo, io non dò da mangiare ai troll
ma riparlane con qulcun altro che magari ha pietà e ti leva dall'angolo, io non dò da mangiare ai troll
Se si tornasse ad una sorta di mecenatismo nazionale o ancora meglio internazionale, grazie ad un ente culturale gigantesco e mondiale che magari crea anche scuole d'eccellenza in giro per il mondo, allora sì sarei d'accordo
Basterebbe creare un fondo tra stati, la quota di partecipazione è uguale per tutti ponderandola ovviamente con il pil o le ricchezze di ogni nazione
Basterebbe creare un fondo tra stati, la quota di partecipazione è uguale per tutti ponderandola ovviamente con il pil o le ricchezze di ogni nazione
tanto per cominciare ad informarsi in merito:
wiki: anticopyright
oppure in italiano si può cominciare cercando "proprietà intellettuale"
wiki: anticopyright
oppure in italiano si può cominciare cercando "proprietà intellettuale"
il sistema di realizzazione di una rivoluzione del genereè ovviamente decisivo,
però oggi siamo nella fase in cui è (imho) necessario più che altro seminare l'idea che il principio di funzionamento della faccenda vada invertito.
La libera circolazione delle informazioni è fondata sull'assunto che nessuno può essere proprietario di una di esse. Nessuno può impedirmi di usufruire di un'idea o informazione dato che essa, da quando esce dalla testa di un essere umano appartiene a tutto il genere umano.
E' un'impostazione ideologica come dicevo, non si deve concordare per forza.
però oggi siamo nella fase in cui è (imho) necessario più che altro seminare l'idea che il principio di funzionamento della faccenda vada invertito.
La libera circolazione delle informazioni è fondata sull'assunto che nessuno può essere proprietario di una di esse. Nessuno può impedirmi di usufruire di un'idea o informazione dato che essa, da quando esce dalla testa di un essere umano appartiene a tutto il genere umano.
E' un'impostazione ideologica come dicevo, non si deve concordare per forza.
Ben vengano anche i libri di testo gratuito, nessuno è contrario.
Per quanto riguarda le dispense, ti stupirà sapere che è prassi standarda degli insegnanti dare ai ragazzi del materiale realizzato da loro, e non parlo solo di me, solo che se ci sono già dei libri di riferimento non ci vedo niente di male ad utilizzarli ed integrarli piuttosto che dover riscrivere ogni volta tutto quanto. Se poi sono gratis tanto meglio.
Ammetto che al momento non ne ho adottati libri gratis, ma per il prossimo cambio di libri, cioè tra 5 anni li prenderò in considerazione, sempre se son fatti bene amio giudizio.
@el_pupe: i libri di testo non sono solo "informazioni" ricopiate, ma hanno dietro un enorme lavoro di trasposizione didattica fatto dall'autore che ne detiene quindi i diritti. Per quel lavoro che ci sta dietro l'autore a mio avviso ha il diritto di chiedere di essere pagato, anche se questo in Italia va in contrasto con l'idea che si sta diffondendo per cui tutti quelli che producono cultura o scienze non hanno diritto di essere pagati.
Se poi mi dici sarebbe più giusto che gli alunni non pagassero i libri, posso darti ragione, ma allora deve essere qualcun altro a pagare il lavoro svolto dall'autore.
(edited)
Per quanto riguarda le dispense, ti stupirà sapere che è prassi standarda degli insegnanti dare ai ragazzi del materiale realizzato da loro, e non parlo solo di me, solo che se ci sono già dei libri di riferimento non ci vedo niente di male ad utilizzarli ed integrarli piuttosto che dover riscrivere ogni volta tutto quanto. Se poi sono gratis tanto meglio.
Ammetto che al momento non ne ho adottati libri gratis, ma per il prossimo cambio di libri, cioè tra 5 anni li prenderò in considerazione, sempre se son fatti bene amio giudizio.
@el_pupe: i libri di testo non sono solo "informazioni" ricopiate, ma hanno dietro un enorme lavoro di trasposizione didattica fatto dall'autore che ne detiene quindi i diritti. Per quel lavoro che ci sta dietro l'autore a mio avviso ha il diritto di chiedere di essere pagato, anche se questo in Italia va in contrasto con l'idea che si sta diffondendo per cui tutti quelli che producono cultura o scienze non hanno diritto di essere pagati.
Se poi mi dici sarebbe più giusto che gli alunni non pagassero i libri, posso darti ragione, ma allora deve essere qualcun altro a pagare il lavoro svolto dall'autore.
(edited)
come sostiene el_pupe, non è che l'abolizione del diritto d'autore comporterebbe automaticamente la fame x tutti gli autori. basta creare una struttura che retribuisca gli autori A SFORZO COMPIUTO e non A COPIA VENDUTA.
x quel che riguarda i libri di testo, potrebbe essere il ministero dell'istruzione a commissionarli direttamente: prevedendo che ci vogliano (sparo cifre a casaccio) 2 ore ogni 10 pagine di testo, ti pago 20 euro l'ora, vien fuori 40 euro ogni 10 pagine. fai un libro di storia di 600 pagine di testo, vieni pagato 2400 euro!
non mi pare che questo sia costringere la gente a lavorare gratis, si tratta solo di pensare soluzioni diverse dallo status quo
x quel che riguarda i libri di testo, potrebbe essere il ministero dell'istruzione a commissionarli direttamente: prevedendo che ci vogliano (sparo cifre a casaccio) 2 ore ogni 10 pagine di testo, ti pago 20 euro l'ora, vien fuori 40 euro ogni 10 pagine. fai un libro di storia di 600 pagine di testo, vieni pagato 2400 euro!
non mi pare che questo sia costringere la gente a lavorare gratis, si tratta solo di pensare soluzioni diverse dallo status quo
più che soluzioni diverse (uno può anche immaginare un compenso collegato a quanto un'opera viene usata) si deve porre il problema del fatto che ciò che è produzione di idee-informazioni-musica-brevetti-etc NON E' di PROPRIETA' di chi lo crea.
Questa rivoluzione copernicana (neanche tanto in realtà, dato che la storia dell'uomo mostra che è solo da un brevissimo periodo di tempo che non è così) deriva dal ribaltare l'idea attualmente maggioritaria che si produca per reddito e che ogni cosa di valore economico debba fruttare denaro. Se ci sono prevalenti interessi pubblici si fa diversamente.
Questa rivoluzione copernicana (neanche tanto in realtà, dato che la storia dell'uomo mostra che è solo da un brevissimo periodo di tempo che non è così) deriva dal ribaltare l'idea attualmente maggioritaria che si produca per reddito e che ogni cosa di valore economico debba fruttare denaro. Se ci sono prevalenti interessi pubblici si fa diversamente.
Se ci sono prevalenti interessi pubblici si fa diversamente.
o non lo si fa per niente.
o non lo si fa per niente.
..te dai troppa importanza ai soldi e non li vedi come strumento.
Prova ad ascoltarti 20euro e non sentirai niente, utilizzali come strumenti per acquistarti un cd e vedrai che avverrà una magia!
Prova ad ascoltarti 20euro e non sentirai niente, utilizzali come strumenti per acquistarti un cd e vedrai che avverrà una magia!
avrei detto il contrario.
Io credo che il meccanismo di profitto non si possa applicare a tutto.
Io credo che il meccanismo di profitto non si possa applicare a tutto.
Di musicisti che fanno profitto ce ne sono pochi la maggiorparte ci recupera le spese.