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Subject: Si andasse oggi a votare 4

2012-10-07 18:20:05
io non sono un difensore deglli ordini professionali e posso parlare solo del mio che conosco e non per gli altri.
per quanto riguarda gli avvocati ti posso dire che il minimo delle tariffe non esiste più ormai da anni dato che erano state abolite dal famoso decreto bersani e, dunque, la libera concorrenza era già stata, teoricamente, tutelata così.
ora il governo ha abolito completamente le tariffe ma, dato che nella professione legale c'è anche un giudice terzo che deve attribuire un valore economico alle prestazioni dell'avvocato (le spese legali che vengono liquidate in sentenza), è stato costreto a dare con decreto ministeria un paramentro di riferimento che i magistrati potessero usare e che, nel lungo tempo, finirà per diventare una nuova tariffa.
oltre a ciò ritengo che per tutte le professioni sia necessario un organo terzo che garantisca un minimo di standard etico dettando regole vincolanti per impedire che chi ha passato un esame di stato possa poi praticare la professione ad ogni costo.
che sia lo stato o l'ordine cambia poco, posso solo dire che per esperienza è meglio non affidarsi alla sola autoregolamentazione dei consociati anche perchè gli abusi, di solito avvengono nei confronti delle parti sociali più deboli e che hanno meno possibilità e trumenti per ribellarsi.
2012-10-07 18:23:39
un momento, il requisito di laurea dovrebbe comunque essere obbligatorio per certi posti.
Solo che si può discriminare a seconda dei casi con legge speciale (bando di concorso) laddove oggi non si può fare. Quindi fermo restando che per fare il funzionario di livello X devi essere laureato a seconda del tipo di funzionario, poi non deve succedere che il 110 e lode dell'università di vattelappesca prende più punti del 100 della Bocconi. Per fare un esempio.
Insomma la laurea come requisito di accesso ad un concorso, ma non per concorrere al punteggio finale.
Così sono d'accordo. Certo non lo sono se poi il concorso a dirigente della PA possa farlo anche chi ha la 5a elementare.
(edited)
2012-10-07 18:29:34
si ma meno di quanti sono i non laureati che affermano di sapere per aver letto mezzo libro e sono convinti che quei cretini che hanno studiato 5 anni per fare una professione abbiano solo voluto sprecare un sacco di tempo.
il forum di sokker, dove nessuno ha nulla da quadagnare e agisco tutti, dunque, con le migliori intenzioni, ne è un esempio.
spesso sento gente che cerca di far passare per verità rivelate delle c----te che non stanno nè in cielo nè in terra solo perchè non si tratta di un campo di sua competenza e non ha la capacità di astenersi dal parlare di ciò che non sa, o, quantomeno, di attenersi all'uso di una forma dubitativa.
errori fatti in buona fede ma spesso dovuti alla mancanza di una conoscenza più ampia della materia che permette una visione d'insieme e una comprensione più approfondita dei meccanismi generali, conoscenza che deriva solo dallo studio.
poi ci saranno pure quelli che si laureano e non sanno un pazzo ma saranno comunque meno di quelli che manco sono arrivati a laurearsi.
imho
2012-10-07 18:31:59
questo è un discorso del tutto diverso che trovo più condivisibile ma credo che non corrisponda all'intenzione del movimento 5 stelle.
2012-10-07 18:43:31
il tuo, come il mio, detiene due privilegi imho ingiusti, e sono l'obbligatorietà e il monopolio delle iscrizioni

il monopolio entra direttamente nel rapporto professionista-cliente, visto che chiunque in italia voglia esercitare una professione deve sottostare alle imposizioni dell'ordine monopolista e chi vuole avvalersi di un professionista, dovendolo scegliere appartente a un ordine, è costretto a sua volta a sottostare alle stesse regole

un esempio solo di come si esplica nell'esercizio della professione: il mio ordine, come il tuo credo, mi impedisce la pubblicità della mia attività e anche la concorrenza diretta. saputo il prezzo che un cliente è disposto a pagare a un mio collega per una data prestazione, non potrei rilanciare al ribasso in quanto sarei passibile di radiazione. né potrei discutere le scelte progettuali altrui, valutarle male di fronte al cliente, dichiarare di saper fare di meglio, per gli stessi motivi.

l'obbligatorietà dell'iscrizione invece, in parole povere, è lo strumento con cui ti tengono a distanza i vecchi professionisti
visto che devi iscriverti all'ordine per lavorare, i dirigenti ti obbligano prima a fare un esame di stato (di cui, visto che sei già laureato, non si capisce l'utilità); poi a pagare quote annuali di iscrizione per tutta la tua vita professionale, o a fare un praticantato di anni che chissà se e come viene retribuito, o a iscriverti a costosi corsi a pagamento per ottenere abilitazioni che in gran parte loro acquisirono direttamente col titolo di dottore.

a me personalmente l'ordine non ha reso MAI nessun servizio

- pago la tassa di iscrizione annua ma non ho MAI ottenuto un lavoro perchè incluso in una delle loro liste a rotazione
- non ho MAI avuto l'onore di farmi pagare a tariffa professionale
- ogni volta che sono ctato costretto a litigare con un cliente me la sono sempre dovuta svangare da solo, visto che sotto una certa soglia di compenso loro nemmeno si mettono in moto
- i corsi abilitanti organizzati da loro costano anche più degli altri
2012-10-07 18:52:48
Io voglio ricordarvi che in rampa di lancio potenzialmente c'è un nuovo movimento, il cui sito internet è www.fermareildeclino.it, i cui promotori sono Giannino, Boldrin, Zingales e De Nicola.

Propongono un manifesto che reputo largamente condivisibile, per via della concretezza che viene data ai principali problemi del Paese.

http://www.fermareildeclino.it/10proposte

Se c'è una buonanima che fa i link, gliene sarò grato :)
2012-10-07 18:53:50
2012-10-07 22:34:17

(edited)
2012-10-08 00:02:24
Propongono un manifesto che reputo largamente condivisibile, per via della concretezza che viene data ai principali problemi del Paese.

Scusa eh..

ma definire un programma così concreto e condivisibile..
come si fa..

non c'è uno straccio di COME ma solo tante parole Friedmaniane su "meno stato meno tasse più liberalizzazioni"

nessun vero intervento strutturale, solo vendiamo/liberalizziamo/efficientiamo(come?)
senza ricordare mai che sono queste ricette la CAUSA della crisi.
2012-10-08 00:18:12
Mah, le cause della crisi... E' troppo comodo pensarla così. Possiamo esser d'accordo (ma neanche tanto) sul fatto che la prima fase della crisi attuale sia stata causata da un sistema troppo poco regolamentato, ma sul fatto che sia la causa della seconda, boh... Se i Paesi fanno schifo, mica colpa dei mercati... Anzi, meglio che i mercati spingano: costringono a muoversi dall'immobilismo che per un ventennio ha attanagliato il paese...

Poi sei forte: i partiti cosa propongono? E Grillo? L'uscita dall'euro? WOW, forte forte...
2012-10-08 03:54:02
Possiamo esser d'accordo (ma neanche tanto) sul fatto che la prima fase della crisi attuale sia stata causata da un sistema troppo poco regolamentat

Deh, ma devo farti la lista delle montagne di soldi (e per montagne di soldi intendo dell'ordine di miliardi di €) che si sono puppati negli ultimi 20 anni probabilmente neanche 100 persone su 7 miliardi?

Se i Paesi fanno schifo, mica colpa dei mercati..

Ma i mercati cosa pensi che siano?!
Perché probabilmente non ti è chiaro che a muovere i "mercati" c'è gente come:



Anzi, meglio che i mercati spingano: costringono a muoversi dall'immobilismo che per un ventennio ha attanagliato il paese...

Ma che vuoi spingere... Spietati con le mezze seghe, poi si scopre che ci sono le voragini di debiti e il liberismo diventa il più patetico dei sistemi assistenziali. Tutti per le privatizzazioni, poi, chissà perché, una volta sbranato quello che si può sbranare, tutti tornano alla poppa degli stati nazionali...

Se dopo vent'anni ci si lascia ancora supercazzolare così, beh, si capiscono tante cose.

2012-10-08 08:57:18
Mah, le cause della crisi... E' troppo comodo pensarla così. Possiamo esser d'accordo (ma neanche tanto) sul fatto che la prima fase della crisi attuale sia stata causata da un sistema troppo poco regolamentato, ma sul fatto che sia la causa della seconda, boh... Se i Paesi fanno schifo, mica colpa dei mercati... Anzi, meglio che i mercati spingano: costringono a muoversi dall'immobilismo che per un ventennio ha attanagliato il paese...

Poi sei forte: i partiti cosa propongono? E Grillo? L'uscita dall'euro? WOW, forte forte...


no guarda le premesse della crisi le hanno messe i Reagan e le Thatcher che seguivano pedissequamente (secondo loro) i monetaristi filogovernativi che a loro volta inquinavano le già discutibili tesi di Friedman.
Le premesse della crisi sono la liberalizzazione e la riduzione della spesa pubblica.
Perchè posso accettare che mi si dica che la spesa pubblica va razionalizzata ed efficentata, ma ridotta è un'altra cosa e significa NECESSARIAMENTE crisi economica.
Le premesse sono la fiducia nel mercato a prescindere dall'intervento pubblico, la fiducia nel fatto che la alllocazione più redditizia delle risorse è anche quella che produce il migliore servizio alla società..
insomma tutte queste vaccate smentite da almeno 20 anni di storia economica ma che continuiamo a berci in modo ideologicamente piuttosto stupido.

La crisi cos'è? Bisognerebbe cominciare a capire perchè noi siamo in crisi, e si scoprirebbe presto che il debito pubblico non centra in realtà granchè.. l'efficenza del settore pubblico neppure, la spesa corrente neppure per sogno (saremmo in attivo di bilancio in Italia..) ma forse centrano scelte di politica economica suicide come l'euro (per come è fatto) o la unificazione di mercati disomogenei.. la circolazione del capitale per come è pensata.. ed infatti la crisi colpisce pure i paesi "virtuosi" come la Francia.
2012-10-08 10:30:35
Coraggioso definire la Francia virtuosa, visto un deficit annuo di 5,5 punti percentuali... Se ognuno fa i propri porci comodi, è normale che si rischi di finire culo all'aria...

Uno degli errori è stato sicuramente l'abolizione del Glass-Steagal Act in America, che ha eliminato la suddivisione tra banche commerciali e d'investimento. Se fosse stata mantenuta tale distinzione, non vi sarebbero problemi di rischio sistemico (e il fallimento della Lehman avrebbe avuto conseguenze meno devastanti). Inoltre eliminerebbe molti conflitti d'interesse.
In Italia io credo che le liberalizzazioni vadano fatte: siamo un Paese del Terzo Mondo, dove contano solo i poteri forti. E per quanto riguarda la spesa pubblica, io la vedo come razionalizzazione, la cui conseguenza è chiaramente una riduzione della stessa. Quindi non intendo dire tagli alla sanità, all'istruzione et simila come fatto in passato dai vari governi di destra e di sinistra, anzi: tagliando le inefficienze (tra cui gli abnormi costi della politica), si deve ridare una forte spinta agli aspetti di cui sopra! Giustizia, PA ed istruzione sono aspetti preponderanti per il nostro Paese. Efficientando la PA vengono snelliti i procedimenti giudiziari (non sono in grado di quantificare il beneficio, ma c'è); se questi ultimi vengono snelliti, avremo sentenze più rapide e le persone ci penseranno due volte prima di fare i furbi; per evitare di fare i furbi è FONDAMENTALE dare un maggior peso all'educazione civica e al diritto nelle scuole superiori, perchè altrimenti non si comprende l'importanza dello Stato. Il tutto avrebbe una ricaduta positiva sul fenomeno della corruzione e sull'evasione fiscale (che cmq vanno combattuti anche con altri mezzi, per avere una completa efficacia).
Il tutto senza considerare i benefici che avremmo in virtù dei potenziali nuovi investimenti da parte di investitori stranieri.


Se poi vogliam parlare della crisi a livello di overall, è chiaro che la globalizzazione ha amplificato gli effetti della stessa. L'euro è stato indiscutibilmente pensato male (un'unione monetaria senza un'unione politica e fiscale è poca roba), ma ha avuto ugualmente i suoi effetti positivi: senza di esso la lira sarebbe stata svalutata pesantemente e i mercato ci avrebbero massacrato peggio di quanto non sia già accaduto (forse il 1992 ti ricorda qualcosa).
2012-10-08 11:00:08
Uno degli errori è stato sicuramente l'abolizione del Glass-Steagal Act in America

giusto. giusto anche dire chi sono i colpevoli, cioè Gramm e Leach con alle spalle tutto il congresso americano a maggioranza repubblicana, diventato tale sostanzialmente perchè clinton venne mediaticamente crocifisso per aver infilato il sigaro dove non doveva.

per il resto, vorrei avere le tue stesse certezze e la tua sicurezza che da ogni passaggio ne discenda naturalmente un altro. per esempio, non sono per niente sicuro che la "furbizia" derivi da mancanza di conoscenza su quale è il comportamento civicamente corretto e quale no. secondo me la gran parte dei "furbi" sono consapevolissimi dell'inciviltà delle loro azioni, ciò che li spinge a commetterle è piuttosto il senso di impunità imho.
2012-10-08 11:01:07
Coraggioso definire la Francia virtuosa, visto un deficit annuo di 5,5 punti percentuali... Se ognuno fa i propri porci comodi, è normale che si rischi di finire culo all'aria...

hai ragione, intendevo fare un esempio di economia NON PIIGS in crisi. Ma qui però si confonde sempre la crisi economica (meno reddito->meno tasse->più deficit/pil) con quella del debito.
Il rapporto causa effetto è l'inverso!!!


Uno degli errori è stato sicuramente l'abolizione del Glass-Steagal Act in America, che ha eliminato la suddivisione tra banche commerciali e d'investimento. Se fosse stata mantenuta tale distinzione, non vi sarebbero problemi di rischio sistemico (e il fallimento della Lehman avrebbe avuto conseguenze meno devastanti). Inoltre eliminerebbe molti conflitti d'interesse.

anche qui c'è da discuterne per bene, ok il crack bancario etc...
ma a monte c'è stata un'ondata di debiti non pagati perchè?
Perchè la gente perde il lavoro!
e perchè lo perde?
già.. proprio per le politiche liberiste e liberalizzatrici dei decenni Bush.. (maledetto il liberismo che qualsiasi imbecille crede di capire e quindi di applicare come la ricetta miracolosa!)


In Italia io credo che le liberalizzazioni vadano fatte: siamo un Paese del Terzo Mondo, dove contano solo i poteri forti.

in Italia le liberalizzazioni ti deve fare venire in mente ferrovie, alitalia e autostrade..

e poi razionalizzare non significa tagliare. sono proprio obiettivi diversi, il primo va contro tutta una serie di interessi e grumi di potere l'altro è Tremonti style, taglio orizzontale, un governo serio deve fare fruttare la spesa, non diminuirla. Imho.


. Quindi non intendo dire tagli alla sanità, all'istruzione et simila come fatto in passato dai vari governi di destra e di sinistra, anzi: tagliando le inefficienze (tra cui gli abnormi costi della politica), si deve ridare una forte spinta agli aspetti di cui sopra! Giustizia, PA ed istruzione sono aspetti preponderanti per il nostro Paese. Efficientando la PA vengono snelliti i procedimenti giudiziari (non sono in grado di quantificare il beneficio, ma c'è); se questi ultimi vengono snelliti, avremo sentenze più rapide e le persone ci penseranno due volte prima di fare i furbi; per evitare di fare i furbi è FONDAMENTALE dare un maggior peso all'educazione civica e al diritto nelle scuole superiori, perchè altrimenti non si comprende l'importanza dello Stato. Il tutto avrebbe una ricaduta positiva sul fenomeno della corruzione e sull'evasione fiscale (che cmq vanno combattuti anche con altri mezzi, per avere una completa efficacia).


guarda questo è condivisibile, ma è nei programmi di TUTTI i partiti. Solo che nessuno dice mai COME..
e neppure i fermatori di declino fanno eccezione.
Sai come si può fare?
Con maggioranze bulgare e fregandosene delle proteste di chi ha privilegi.
Che poi riforme nella sanità e nella scuola perchè no?
Inefficenze ce ne sono, il punto è che se uno parte dall'idea di risparmiare soldi ...

Se poi vogliam parlare della crisi a livello di overall, è chiaro che la globalizzazione ha amplificato gli effetti della stessa. L'euro è stato indiscutibilmente pensato male (un'unione monetaria senza un'unione politica e fiscale è poca roba), ma ha avuto ugualmente i suoi effetti positivi: senza di esso la lira sarebbe stata svalutata pesantemente e i mercato ci avrebbero massacrato peggio di quanto non sia già accaduto (forse il 1992 ti ricorda qualcosa).

guarda questa visione della svalutazione come male (tipicamente influenzata dall'ideologia dominante liberista-friedmaniana) è FALSA.
La stessa Germania che ci fa la morale quotidianamente ha in pratica operato (tramite competitività) una SVALUTAZIONE competitiva nei nostri confronti, proprio grazie all'euro, che oggi ci affossa nei loro confronti.

L'euro è fatto male perchè manca un unico mercato del lavoro, un unico assetto di regole commerciali condivise e una politica fiscale unica.. così è solo lo strumento per la Germania di farci il (_._) a fette..
2012-10-08 11:05:01
Guarda, io credo che vi siano una serie di concause che portino a ogni tipologia di comportamento. Per me le due cause principali del malcostume italiano sono: scarso senso civico e assenza di certezza della pena. In virtù di essi, ognuno si sente libero di fare le peggiori schifezze.

Per estremizzare: stavo leggendo un libro (I sicari dell'economia, di Perkins), in cui, mentre si narrava di un viaggio del protagonista (che è poi l'autore) a Riyadh, gli venne fatto presente che poteva lasciare portafogli, macchina fotografica e occhiali da sole in bella vista nella macchina lasciata aperta, perchè a nessuno sarebbe venuto in mente di rubarli, considerando che al ladro avrebbero tagliato le mani...