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Subject: Si andasse oggi a votare 4

2012-10-08 12:10:54
in ogni impostazione ci sono cose positive e cose negative e non esistono ricette valide nel lungo periodo. Un certo statalismo concede dei benefici e produce degli scompensi, e lo stesso vale per il suo opposto.
Infatti la retta via non è una soltanto, ma un insieme di correttivi fatti al momento giusto che non siano offuscati dall'ideologia me che siano lungimiranti e tengano conto della realtà che debbono affrontare.
L'economia di uno stato è simile alla rotta di una barca a vela. Non si va dritti, mai. E' un zigzagare a seconda del vento. Se hai girato troppo a dritta, allora devi sterzare molto dall'altra parte se vuoi correggere.
Quando l'inghilterra era in certe condizioni, c'è voluta la ledy di ferro per riemergere, e poi ci si è potuti permettere politiche più sociali, ma senza quelle straccarate li non sarebbe stato possibile.
Secondo me si farà un bel salto di qualità quando le persone, e anche chi deve governare, raggiungeranno questa consapevolezza. Chi pensa che esista una rotta per andar dritti in eterno si illude. L'universo, tutto, dice il contrario. La realtà è fatta di linee curve, di continui pesi e contrappesi per l'equilibri e non esistono rotte che si possono mantenere per sempre.
2012-10-08 12:13:19
detto che secondo me il senso generale del tuo intervento è condivisibile io contesto questa frase:
Quando l'inghilterra era in certe condizioni, c'è voluta la ledy di ferro per riemergere, e poi ci si è potuti permettere politiche più sociali, ma senza quelle straccarate li non sarebbe stato possibile

non è vero, da allora per l'uk è cominciato il declino e tale declino (se si esclude gli introiti da guerra e da finanza londinese) è ancora in corso.
2012-10-08 12:13:21
E io sono d'accordissimo con te, ci sono soluzioni giuste per un momento storico ma profondamente sbagliate per un altro evento storico.
2012-10-08 12:14:12
Beh, ma almeno gli amici si prendono dei bei regalini a poco.
Basti pensare a telecom e autostrade.

(S)vendere i pochi gioielli che sono rimasti, se non è da banditi, è da teste di razzo.


beh ma parliamo un pò anche di come vengono gestiti, 'sti beni demaniali
io ho un esempio lampante a due passi da casa: sulla battigia della spiaggia di gallipoli è pieno di stabilimenti balneari che hanno una licenza che dura 99 anni, roba da feudalesimo
pagano per essa poco più di 300 euro l'anno quando, vendendo friselle e cocktail annacquati, si può tranquillamente affermare che ognuno di essi tiri su almeno 200.000 euro al mese tra giugno-luglio-agosto-settembre
in più sparano "musica" per cerebrolesi 24 ore su 24 all'interno di un parco naturale e zona di riproduzione avicola

voi credete che si tratti di incuria e inciviltà o semplicemente che capitaneria, ente parco, soprintendenza, comune, carabinieri e vigili prendano la loro fetta?

purtroppo, è un dato di fatto, lo stato non è efficiente nel gestire il patrimonio pubblico (di cui fanno parte anche i beni demaniali come le spiagge). spesso, vista la totale non-organicità, paradossalmente l'illegalità conviene anche alle istituzioni.

nessuno vuole svendere nulla, per carità, ma non accorgersi dello stato in cui versano ad esempio comuni e scuole è nascondere la testa sotto la sabbia

non capisco perchè non si potrebbero, giusto così per dire, fare dei contratti tipo quelli che si fanno con le ESCO
- tu, azienda, ti carichi il risanamento e la manutenzione del manufatto per un certo periodo di tempo;
- il tuo compenso consiste nel risparmio conseguito, sia esso energetico, in interventi di manutenzione programmata che non andranno più effettuati, in cause non sostenute per infortuni eccetera (giusto per esempio, ho scoperto che il mio comune paga circa 25mila euro l'anno a gente che fora le ruote o ha incidenti imputabili al cattivo stato del manto stradale). questi soldi te li metti in tasca perchè, per il periodo programmato, l'ente titolare continua a pagare esattamente quanto pagava prima;
- alla fine del contratto, tu impresa hai avuto il tuo utile e io ente mi ritrovo con un'infrastruttura (o bene materiale di qualsiasi genere) migliorata, ristrutturata, efficientata e così via
2012-10-08 12:23:49
beh ma parliamo un pò anche di come vengono gestiti, 'sti beni demaniali

infatti...

riguardo alle privatizzazioni vorrei solo ricordare che nella mia tesi di laurea, 1995, scrissi a chiare lettere che la privatizzazione dell'enel fatta all'italiana (cioè alla cazzo) avrebbe creato solo problemi all'accesso e allo sviluppo del libero mercato, in quanto era la classica liberalizzazione nell'ottica dello stato con tempi lunghissimi (15 anni) e imrpoponibile dal punto di vista della creazione di reti di natura concorrenziale.
venni deriso. amen.
per il resto mi viene naturale pensare che, con l'esclusione di scuola e sanità, il resto è tutto privatizzabile.
stato per stato la dimostrazione è di come il nostro stato ha gestito se stesso, ovvero senza considerare il fatto che un bene pubblico fa seguito e fatto crescere, mica mandato a mignotte perchè un ministro lo vede giallo e l'altro blu
2012-10-08 12:32:56
el pupe a Felix
detto che secondo me il senso generale del tuo intervento è condivisibile io contesto questa frase:
Quando l'inghilterra era in certe condizioni, c'è voluta la ledy di ferro per riemergere, e poi ci si è potuti permettere politiche più sociali, ma senza quelle straccarate li non sarebbe stato possibile

non è vero, da allora per l'uk è cominciato il declino e tale declino (se si esclude gli introiti da guerra e da finanza londinese) è ancora in corso.


ammetto di conoscere la faccenda in modo superficiale, ma ricordo i problemi economici che c'erano all'inizio dell'era thatcher, magari li ha risolti con la guerra come dici tu ma alla fine le cose erano migliorate parecchio. Se poi per declino intendi quello storico da potenza planetaria a semplice stato industrializzato, quello è un discorso che travalica un governo, sicuramente.
2012-10-08 12:55:29
Attenzione però: tra la cessione dei beni pubblici rientrano pure quei palazzi d'epoca o quelle strutture fatiscenti che sono abbandonate a sè stesse o che vengono mal sfruttate. E non sono poche nel Paese.

Per quanto riguarda il taglio della spesa pubblica, sto cercando di dire che un ammodernamento e una ridefinizione dell'impianto legale e burocratico generano effetti positivi in termini di contenimento dei costi. Inoltre noi non consideriamo il mondo del sommerso: se si passasse dai 12,8 mld di proventi da lotta all'evasione a una cifra vicina ai 40, la metà potrebbe essere destinata alla riduzione del debito (in 20 anni abbatteresti il debito di 400 mld, ovvero di 1/5 dell'ammontare totale, con effetti positivi sugli interessi e sul nostro rapporto deficit/pil, liberando ulteriori risorse per la ripresa del Paese.
2012-10-08 13:17:26
il problema è che questi disgraziati/bestie... che solo così li possiamo chiamare, privatizzano vendendo gli stabili che ospitano attività amministrative et similia, e poi pagano società di gestione immobiliare un canone annuo astronomico pari a 1/4 della cifra intascata. Questo giusto per infiorettare il bilancio della loro gestione, e poi per il futuro se la vedrà l'altro disgrazioato/bestia che gli succederà.
Ovviamente poi mettono nel calderone anche tutti i servizi di manutenzione/pulizie/portierato etc etc... di cui si occuperà la società di gestione immobiliare facendo anche (giusto per gradire) illeciti perché poi tratteranno il procurement come una società privata senza assoggettare le procedure alle normative per il procurement pubblico.
(edited)
2012-10-08 13:24:36
a titolo di esempio dalla banca dati delle gare su cui lavoro.

11328343 - Comune Di San Giuliano Terme
(PI) San Giuliano Terme


Pubblico Incanto: Alienazione, Con Riserva Di Conduzione In Affitto Da Parte Del Comune Di San Giuliano Terme, Di Un Immobile Di Proprieta' Comunale, Sito In San Giuliano Terme, Via G.b. Niccolini, 36, Adibito A Sede Di Uffici Comunali. Importo Complessivo Di Euro 1.473.160,00.
Articolo legge: Offerta Economicamente Piu' Vantaggiosa
Scadenza: 08/10/2012
Inserito: 24/09/2012

Importo € 1.473.160,00
Durata NS
2012-10-08 15:05:29
beh ma parliamo un pò anche di come vengono gestiti, 'sti beni demaniali

Non è un argomento dialettico corretto.

Tu stai confrontando la gestione marcia di beni pubblici fatta da grumi di poteri partitici mai rinnovati con un'ipotetica gestione virtuosa di un privato, che semplicemente applica la formula ricavi meno costi e la sottoformula costi=costi gestione + costi personale + costi corruzione.

In realtà la gestione spesso dissennata dei beni pubblici è il risultato di decenni di privatizzazione informale, ovvero la concessione a gruppi burocratici il cui unico pensiero non è fare gli interessi dell'azienda pubblica che gestisce il bene pubblico, ma mettere le radici, distribuire favori, per mantenere il potere.

Senza turn-over al potere, senza ricambio e rigenerazione continua, non si può parlare di gestione pubblica.

Il privato va bene per la produzione di beni e servizi che non rientrano nei diritti di ogni singolo individuo.
Dove l'individuo è "prigioniero" del bisogno, il privato non deve proprio mettere piede.
(edited)
2012-10-08 15:08:30
io non capisco perchè vi attiri tanto l'idea del taglio della spesa pubblica, io come sento un politico che la propone mi viene male..

Chi lo afferma non ha problemi ad usare i servizi del privato, peccato che non tutti se lo possano permettere.
2012-10-08 15:12:09
nessuno vuole svendere nulla, per carità, ma non accorgersi dello stato in cui versano ad esempio comuni e scuole è nascondere la testa sotto la sabbia

no no, a qualcuno fa sempre comodo avere qualcosa da comprare a buon prezzo, vedi alitalia...
Per cui prima di vendere delle proprietà statali o dare in concessione terreni,... cerchiamo di farli fruttare, se manca personale lo si assume.
I soldi si chiedono a chi ne ha troppi o a quelli come lusi,fiorito,... con 30 milioni di euro ne paghi di stipendi!
2012-10-08 15:51:44
E se invece il personale è troppo? Perchè non lo si licenzia?
2012-10-08 15:59:21
Sul licenziamento del personale va fatta una riflessione seria sul medio termine, l'idea dal mio punto di vista è quella di capire quanto sia il personale in eccesso e capire dove invece ne manca e fare in modo di riallocarlo dove possibile (tenendo conto ovviamente delle competenze) e, per quanto in eccesso vanno messi in moto degli ammortizzatori sociali ad hoc per qualche anno che garantiscano buona parte del reddito dei licenziati per evitare che sul breve questi licenziamenti siano pro ciclici (aumentare la recessione) e nello stesso tempo però sul medio termine rendano più sostenibili i conti pubblici.

Rimane poi il problema dei diritti acquisiti (pensioni ecc.) che pesano sicuramente non poco ma che pare siano totalmente intoccabili e lo trovo inaccettabile.
2012-10-08 16:01:19
troppo? eccezioni a parte il personale non credo sia mai troppo (vedi Polizia...), ed eventualmente per creare ulteriori posti di lavoro basta ridurre l'orario settimanale.
2012-10-08 16:02:42
Io parlo di tutte le società gestite dai vari enti pubblici... Lì entrano tutti gli amichetti dei politici che ottengono favori in cambi di voti certi!