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Subject: Si andasse oggi a votare 4

2012-10-08 16:02:42
Io parlo di tutte le società gestite dai vari enti pubblici... Lì entrano tutti gli amichetti dei politici che ottengono favori in cambi di voti certi!
2012-10-08 16:05:37
sucm, forse non è chiaro... io sono tutto tranne che un pasdaran delle privatizzazioni tout-court

mi limito a constatare che:

- spesso (per non dire sempre) il problema non risiede in "grumi di poteri partitici mai rinnovati", o almeno non solo. magari! si tratta di intere classi corrotte, comprese quelle dei "controllori" (vedere anche report di ieri sera) che MOLTO spesso hanno più voce in capitolo del politico di turno, il quale alla fine è solo di passaggio;
- i beni statali, materiali e immateriali, versano generalmente in stato di semiabbandono. mi è capitato di dover prevedere la manutenzione estiva di quattro scuole con 2000 euro di budget complessivo. molto pragmaticamente, in questo momento storico lo stato non ha i fondi per pagare i fornitori né tantomeno per occuparsi del patrimonio;
- il modello ESCO ha dimostrato di funzionare benissimo, un esempio classico sono le energie rinnovabili. vicino a me molti comuni, non avendo i fondi per poter intervenire direttamente, si son fatti gli impianti sugli immobili comunali a spese dei privati, cedendo gran parte degli incentivi ma trattenendo le quote consumi e inserendo royalties. non pagano bollette e alla fine dei 20 anni l'impianto è loro, mi pare che ci abbiano guadagnato entrambe le parti;
- quel tipo di modello è applicabile a gran parte delle fattispecie di cui stiamo parlando.

esempio stupido: pompei sta per crollare. in questo momento, in attesa di una riforma o di una rivoluzione, il ministero per i beni culturali è un carrozzone che, a fronte di una spesa (bassa, ne convengo) dell'1% del totale della spesa pubblica, produce però nemmeno lo 0,5% del PIL. il che fossimo a chernobyl non sarebbe un problema, ma in italia è veramente roba da fossa delle marianne.
se premiassimo un restauro privato con la differenza tra ricavi attuali e quelli post-intervento per un orizzonte temporale ragionevole, secondo te pompei non verrebbe restaurata prima, meglio e spendendo meno che invece pompando soldi attraverso il ministero in maniera tradizionale?
2012-10-08 17:14:05
Rimane poi il problema dei diritti acquisiti (pensioni ecc.) che pesano sicuramente non poco ma che pare siano totalmente intoccabili e lo trovo inaccettabile.

il problema dei diritti acquisiti è che chi ne è titolare, sapeva che erano acquisiti e sostanzialmente intoccabili, per cui ha organizzato la sua esistenza e la sua economia tenendone conto. Toglierli vuol dire negargli la possibilità di sopperire, cosa che almeno, a chi da subito sa cosa ne sarà della sua pensione, è dato. In sostanza se togli un diritto acquisito oggi, commetti una grave ingiustizia senza che il danneggiato (perché di danneggiato si tratterebbe) possa rimediare in qualche modo.
Mi dirai: si ma ci sono quelli che hanno pensioni eccessive bla bla bla. D'accordo. Intanto alla fine i miglioramenti non si hanno su quei comunque pochi che hanno le pensioni eccessive, ma come al solito attaccando la gran massa che ha poco di più. Togliere ha chi ha troppo al limite è un elemento di "propaganda" positiva, un esempio, ma non fa cassa. In secudis, ognuno ha il suo livello di vita e magari il tale con la pensione eccessiva ha fatto un mutuo per una casa che sapeva di potersi permettere, e togliere il diritto acquisito lo pone in estrema difficoltà. E' solo un esempio per far capire che non è perché il danneggiato è uno ricco non vi sia danno e/o ingiustizia.
2012-10-08 18:36:01
- spesso (per non dire sempre) il problema non risiede in "grumi di poteri partitici mai rinnovati", o almeno non solo. magari! si tratta di intere classi corrotte, comprese quelle dei "controllori" (vedere anche report di ieri sera) che MOLTO spesso hanno più voce in capitolo del politico di turno, il quale alla fine è solo di passaggio;

Condivido.
Ma non è chiaro il motivo per cui con la privatizzazione scomparirebbe quello che hai scritto.

- i beni statali, materiali e immateriali, versano generalmente in stato di semiabbandono. mi è capitato di dover prevedere la manutenzione estiva di quattro scuole con 2000 euro di budget complessivo.

Condivido.
Il motivo non è il fatto che il bene sia pubblico, ma che sia più o meno volutamente (io credo molto volutamente) lasciato in stato di semi abbandono.
Se divento responsabile di pompei, giusto per fare un esempio, e lo lascio cadere a pezzi, non vuol dire che deve essere privatizzata la gestione dell'area, ma forse che sono un incapace. Il problema non è neanche se sono incapace, ma se da incapace la amministro per decenni. Questo è quello che succede.

molto pragmaticamente, in questo momento storico lo stato non ha i fondi per pagare i fornitori né tantomeno per occuparsi del patrimonio;

Non mancano i fondi. Manca la volontà. Ovunque si è avviata la privatizzazione di un bene palesemente pubblico, si è passati sempre per il semi abbandono. Come dici tu. È una volontà politica. Se sono un amministratore e voglio privatizzare, cosa faccio, gestisco virtuosamente l'azienda o la faccio cadere a pezzi per giustificare la svendita? È sempre successo così.

se premiassimo un restauro privato con la differenza tra ricavi attuali e quelli post-intervento per un orizzonte temporale ragionevole

Se i soldi non ce l'ha uno stato di 60 milioni di abitanti, con un gettito fiscale a suo favore, come può averci i soldi un privato?
Il privato fa sempre la stessa cosa. Acquisisce un'azienda, divide quello che porta utile da quello che porta perdita, il primo se lo tiene, il secondo lo rivende allo stato.
Ripeto, il privato va benissimo per produrre gomme da masticare, pettini, spazzolini.
Pompei no.

secondo te pompei non verrebbe restaurata prima, meglio e spendendo meno che invece pompando soldi attraverso il ministero in maniera tradizionale?

Ripeto. Se lo può fare il privato, lo DEVE fare il pubblico. Se il bene è pubblico.

Altrimenti dichiariamo il fallimento del concetto di stato.
Niente tasse, niente servizi pubblici.
Domanda ed offerta.
Io spenno te.
Tu spenni me.
Chi vince?
Chi può spennarci entrambi.
2012-10-08 19:04:56
Il tuo discorso è chiarissimo ma è cmq poco accettabile in questa situazione, chiaro che pensioni minime e sotto un certo livello non vadano toccate ma le pensioni più alte vanno toccate per forza anche se il gettito può essere misero perchè tutti devono concorrere al risanamento, scaricare tutto sulle generazioni future e non su chi sta godendo di qualche vantaggio di troppo è ingiusto, si poteva/può fare gradualmente ma va fatto.
2012-10-08 19:25:25
ma quelli già pagano con l'inasprimento fiscale, i maggiori costi di energia, carburante, iva in più etc etc etc.
mica non pagano. Poi essendo reddito più alto magari gli facciamo pagare più tiket, gli diamo meno servizi gratuiti etc etc. Insomma ci sono modi diversi di ottenere lo stesso risultato :)
2012-10-08 19:31:55
Ma non è chiaro il motivo per cui con la privatizzazione scomparirebbe quello che hai scritto.

questa è una contestazione della tesi secondo cui il turnover politico genererebbe automaticamente efficienza dei controlli. non puoi rigirarla come se fosse una sponsorizzazione delle privatizzazioni! :)

Non mancano i fondi. Manca la volontà.

posso anche essere d'accordo con la seconda parte, ma non posso esserlo con la prima. il patrimonio pubblico italiano è ipertrofico, è innegabile. non solo, è in continua (esponenziale) crescita. basta pensare a quello artistico/culturale: 52mila immobili vincolati, 4800 musei/aree monumentali, 17mila biblioteche, 5600 archivi. che va mantenuto con lo 0,09% della spesa pubblica complessiva.
di questo, che per me è prioritario, bisognerà pure occuparsene anche in tempo di crisi. se per farlo mi dovrò liberare di qualche migliaio di caserme dismesse, di aziende tenute a galla col defibrillatore, e fare qualche compromesso biconveniente col demone privato, beh lo farò. non votare per me! :D

Se i soldi non ce l'ha uno stato di 60 milioni di abitanti, con un gettito fiscale a suo favore, come può averci i soldi un privato?

dai, su. lo stato deve pensare a pompei E agli uffizi, a piazza san marco, e a tutto il resto del patrimonio anche non culturale.
non è un'eresia quello che sto dicendo, per esempio è un sistema già molto diffuso nel sistema museale tedesco. altro esempio di altro tenore: a berlino l'efficientamento energetico di tutti gli edifici pubblici è stato fatto con il sistema delle ESCO.

Il privato fa sempre la stessa cosa. Acquisisce un'azienda, divide quello che porta utile da quello che porta perdita, il primo se lo tiene, il secondo lo rivende allo stato.

questo in italia. dalle altre parti... col cacchio che ti regalano alitalia!

Se lo può fare il privato, lo DEVE fare il pubblico. Se il bene è pubblico. Altrimenti dichiariamo il fallimento del concetto di stato.

personalmente, credo che il concetto di stato si fondi su altro. se per farti avere infrastrutture migliori, musei più belli, scuole che non crollino devo far mandare i muratori da un privato invece che formarli io, riunirli in una azienda farlocca ostaggio della catena di potenti di turno e pagare il tutto il quintuplo beh... io lo faccio, senza rimorsi di blasfemia
sempre nell'attesa della riforma o della rivoluzione che trasformi l'italia nel migliore dei mondi possibili, eh
2012-10-08 21:53:51
io non capisco perchè vi attiri tanto l'idea del taglio della spesa pubblica, io come sento un politico che la propone mi viene male..

la spesa pubblica non va tagliata.
La spesa pubblica non necessariamente è un freno ai consumi..


ma, guarda... io faccio sempre un ragionamento semplice.
Piu' di 3 milioni di dipendenti pubblici e un sacco di altri "lavoratori" che in un anno producono quanto io produco in un giorno.
Ad esempio, quando ero in universita' e facevo le 150 ore in biblioteca... praticamente facevo il lavoro di 4 bidelli, uno piu' ignorante e scansafatiche dell'altro.

Adesso, io mi rendo perfettamente conto che non si puo' dire dall'oggi al domani "licenziamo un milione di persone", perche' questi chiaramente non sono in grado di fare niente nella vita (men che meno se consideriamo che la maggiorparte ha 40-50 anni), e si manderebbero sul lastrico tantissime famiglie. Pero' la domanda e' "chi cazzo gli ha assunti questi!?". (la risposta la sappiamo benissimo tutti)
E la considerazione che mi sorge e' che almeno un milione di persone le stiamo pagando noi con le nostre tasse. Tasse che impediscono alle aziende di essere competitive e di assumere persone. Tasse che tagliano molto reddito e conseguentemente consumi. ecc.
Oppure, per vederla alla tua maniera, stiamo pagando un milione di persone per non fare un cazzo quando potremmo spendere quei soldi per migliorare i servizi dello stato.

Poi aggiungiamoci tutte le spese per la politica, e tutti gli sprechi infiniti in opere e investimenti che sono solo enormi buchi neri, gli interessi sull'enorme debito pubblico che abbiamo, ecc.
Ecco perche' vorrei tanto che venisse tagliata la spesa pubblica.
2012-10-08 23:58:37
la spesa pubblica è una cosa strana, non è come la spesa di un privato o di un'azionda. Non è spreco, perché il danaro messo in circolo gira e genera ricchezza per il sistema, oltre che altre tasse per lo stato stesso. 2000 euro dati ad un impiegato scansafatiche diventano 2000 euro che tornano, sotto forma di iva, reddito dei ristoranti, bla bla bla. Quindi il discorso del chi li ha assunti e perché non si licenziano non è solo questione di mandare sul lastrico famiglie, ma anche del fatto che con quei milioni di redditi in meno andiamo a casa tutti (ancora non è detto che non ci andiamo lo stesso, ma in quel caso la cosa sarebbe certa).
La strada è un'altra. Quella di rendere più produttivo l'ambaradan, allocare le persone per quello che possono e sanno fare e poi farglielo fare sul serio, così forse i servizi pubblici funzionerebbero meglio e costerebbero meno. E non è vero che sono tutti ignoranti e non sanno far nulla, perché poi quello stesso bidello che vedi fancazzare sul lavoro, al sabato si risistema il bagno, ridipinge le ringhiere, tira su un muretto nel cortile, oppure fa l'orto e contribuisce all'insalata quotidiana.
Mi ricordo mio papà buonanima che era preside di scuole molto grandi. L'istituto alberghiero qui di Formia, dove vivo ancora. Ha strade intene, edifici interi, albergo con cucine e ristorante, lunghi corridoi tipo spazio 1999 e tantissimo verde. Lui passava per quelle strade e vedeva sempre capannelli di bidelli e inservienti (era una piccola industria praticamente) a non fare una emerita fava. Gli diceva sempre: "anche se non avreste niente da fare di necessario, non state qui tutti e 4/5 a farvi vedere nullafacenti. Almeno disperdetevi, fate qualcosa: qualsiasi cosa. Anche solo spazzare la strada, sistemare un'aiuola, qualsiasi cosa, e magari pure con calma... perché se non fate nulla e la gente lo nota, poi io devo giustificare perché me ne servono così tanti... e quelli da un orecchio gli entrava e dall'altro gli usciva.
Mio padre ovviamente, non aveva strumenti per razionalizzare il personale e costringerli a fare davvero il lavoro. E intanto le erbacce proliferavano, i corridoi erano sudici ecc ecc.
Basterebbe poco. Invece noi, addirittura, abbiamo sancito che i bidelli non hanno il compito di fare le pulizie, e quindi quel lavoro li lo fanno imprese esterne aggiungendo costi ai loro stipendi.
Ed è tutto così. Quindi il problema non è l'esubero. E' la gestione e soprattutto gli strumenti in mano a chi dovrebbe gestire, che se gli va bene prende solo una denuncia al giorno per aver guardato storto il dipendente che legge il giornale invece di lavorare.
vabé il papiello è durato abbastanza.
(edited)
2012-10-09 00:03:38
quotissimo per questo intervento di felix.
La spesa va resa produttiva, il dip. pubblico va reso funzionale ad una funzione utile e messo nella condizione di beneficiare del merito e di essere punito per il demerito.
io sono per il licenziamento di fannulloni , "timbroedesco", malati immaginaria e quant'altro. ma prima ci deve essere un controllo vero, per non finire a punire le persone senza nessun vantaggio per nessuno.
2012-10-09 05:00:41
Quindi il discorso del chi li ha assunti e perché non si licenziano non è solo questione di mandare sul lastrico famiglie, ma anche del fatto che con quei milioni di redditi in meno andiamo a casa tutti (ancora non è detto che non ci andiamo lo stesso, ma in quel caso la cosa sarebbe certa).

No, e' anche un discorso che tu stai incentivando fortemente la gente ad essere improduttiva. D'accordo la circolazione del denaro, ma non si puo' proprio fare in questo modo, perche' la cosa non sta in piedi. 15 milioni di lavoratori non possono mettersi sul groppone gli altri 3/4 milioni improduttivi e gli altri 40 milioni di non lavoratori. Semplicemente non sta in piedi.
Le ditte pagano tasse per spese evitabilissime, cosi' non riescono a crescere e non assumono piu'. Gli stipendi sono piu' bassi (perche' iper tassati) e quindi generano meno ricchezza. E lo stato non ha piu' risorse per garantire i servizi, perche' spende tutto per la politica (inteso sia come compensi ufficiali-legali che come mazzette), per infrastrutture che spesso sono inutili, e per pagare interessi su uno dei 10 debiti piu' alti al mondo. E' un fardello enorme che viene sorretto da sempre meno persone!
2012-10-09 08:22:42
Su grillo intanto gli organi di regime ci propinano perle tipo questa

non c'è da sorprendersi se poi la gente pensa che sia solo un ciarlatano populista..

fantastico questo passaggio:
Nel vuoto di ideali e nel deserto di speranze e progetti, la carne si mette in mostra come estrema risorsa per un consenso elementare, ma fino a un certo punto. E suonerà pure eccessivo, ma nella traversata elettorale grillina, come in tante altre prestazioni, rischia di avversarsi ciò che diceva Nietzsche: "C'è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza".

parolai senza dignità..
2012-10-09 08:48:57
diamanti, è ovvio che non va bene, ma invece di licenziare chi non lavora, perché gli è permesso, prima devi provare a farli lavorare con strumenti gestionali corretti.
Pretendi di far pagare il pedaggio sull'autostrada ma non ci sono i caselli? Se un lavoratore fannulloneggia, è anche perché nessuno glielo può impedire. E' una pia illusione che gli uomini siano autoresponsabili. Forse la mosca bianca la trovi, ma nella massa occorrono regole e soprattutto strumenti in mano a chi dirige. In Italia, invece, gli strumenti stanno in mano a chi vuole fannulloneggiare (denunce, vertenze et similia).
2012-10-09 10:34:52
se per farlo mi dovrò liberare di qualche migliaio di caserme dismesse, di aziende tenute a galla col defibrillatore, e fare qualche compromesso biconveniente col demone privato, beh lo farò. non votare per me! :D

Ma io non credo affatto che il privato sia un demone. Anzi!

Semplicemente mi limito ai principi primi.

Dove c'è un bisogno primario, la domanda è anelastica. Dove la domanda è anelastica, servono regolamentazioni che siano una linea Maginot. Un privato, non può permettersi di offrire un servizio se va in perdita (o i margini sono ridotti). Ma se il servizio è l'offerta di un bene primario, o il privato va in perdita o aumenta i prezzi.

E i prezzi aumentano alla stessa maniera per tutti.
Uno stato invece può permettersi di perdere per l'erogazione di un bene primario. Perché ha uno spettro di possibilità per ridistribuire la ricchezza che il privato non ha.

Posso fare a meno di comprarmi l' i-stocazzo se costa 2k €.

Ma non posso fare a meno di farmi la doccia con l'acqua depurata.

Per il superfluo benissimo il privato. Posso difendermi.
Per il bisogno no. Perché non posso difendermi.

Il privato fa sempre la stessa cosa. Acquisisce un'azienda, divide quello che porta utile da quello che porta perdita, il primo se lo tiene, il secondo lo rivende allo stato.

questo in italia. dalle altre parti... col cacchio che ti regalano alitalia!


Mmmh, fammi pensare. Qual è quello stato in cui sono stati immessi nel mercato bancario 7.700 miliardi di dollari di liquidità a tassi vicino allo zero, permettendo agli istituti di credito plusvalenze extra per 13 miliardi di dollari?
No. Non deve essere l'italia.
E allora, i soldi ci sono o non ci sono?

personalmente, credo che il concetto di stato si fondi su altro.

Beh, se allo Stato levi istruzione, salute, sicurezza, giustizia, trasporto ed energia, hai tolto lo Stato.
:D

se per farti avere infrastrutture migliori, musei più belli, scuole che non crollino devo far mandare i muratori da un privato invece che formarli io, riunirli in una azienda farlocca ostaggio della catena di potenti di turno e pagare il tutto il quintuplo beh... io lo faccio, senza rimorsi di blasfemia

Non mi risulta che in italia lo stato domini il panorama delle imprese edili.
2012-10-09 12:25:23
filippo ceccarelli, mai sentito
ma repubblica è assolutamente di parte, si sa
2012-10-09 14:55:51
ma repubblica è assolutamente di parte, si sa

C'è scalfari che fa un tifo a suon di supercazzola che neanche fede con burlesca.