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Subject: Report

2013-04-30 06:49:23
poi magari altre facoltà son più facili, non lo so, ma in economia da noi è facile passare gli esami (con 18), una idiozia, ma è difficilissimo prendere voti alti

Ecco, un meno 18 e un po' più "ci vediamo la prossima volta" non fa male.

Però è il sistema in se stesso che andrebbe riformato.
2013-04-30 07:40:40
uno che si laurea con tanti 18 ha una laurea che vale meno di niente..
2013-04-30 09:51:23
Se come dici tu c'è la politica del 18 facile la penso come Eheieh.
2013-04-30 09:58:07
Io mi trovo allineato a gianni: provate a mandare un curriculum con la media sotto al 25: vi rimbalzano allegramente, senza nemmeno rispondere alla richiesta di candidatura...
2013-04-30 09:58:57
ormai sono 12 anni che non frequento più gli atenei, ma quando ero inserito anche nelle commissioni di esame, sia a Cassino che a Roma, nonché ad Isernia, era ancora come dice ciccio. Tostissima prendere voti alti, ma facilissimo passare l'esame con il minimo. Questo perché l'aria generale nelle nostre università è poco diversa da quella delle superiori. Basta dire qualcosa e si tende a far passare. Bisognerebbe acquisire la una cultura più di eccellenza, ma è tosta nel belpaese in cui una sorta di deleteria solidarietà tende a quel comportamento indulgente un po' in tutti i campi. Quel "costume" che è anche alla base della tendenza "mafiosa" che è nel nostro vivere sociale e che si confonde, appunto, con la solidarietà e la "bontà" e invece crea solo danno a tutti, compresi i beneficiari.
2013-04-30 10:01:47
però continuiamo ad avere una percentuale di laureati ai minimi tra i paesi civilizzati
non pensiamo che all'estero ci sia una cultura di selezione feroce
persino in america fino al college è abbastanza facile arrivare. Il problema è superare l'ammissione, perché hanno sempre il numero chiuso, ma una volta dentro ti devi impegnare per non arrivare in fondo
2013-04-30 10:02:04
Io mi trovo allineato a gianni: provate a mandare un curriculum con la media sotto al 25: vi rimbalzano allegramente, senza nemmeno rispondere alla richiesta di candidatura...

vero, ma il problema non è il privato, ma il pubblico. li basta che hai un pezzo di carta e poi c'è chi ci pensa.
Nel privato, spesso, non c'è manco bisogno della laurea. Ho avuto direttori commerciali sopra di me con il biennio superiore, ma con due sfere sconfinate.
2013-04-30 10:04:21
Ma infatti l'università non è per tutti: sarebbe opportuno inserire il numero chiuso in tutte le facoltà, cercando di fare una scrematura sin da subito. Ovviamente non come nei test di medicina, dove fior fiori di professoroni si siedono accanto ai ragazzi raccomandati per scambiarsi i compiti nel corso della prova, o dove chi deve passare ha già le soluzioni al 70% delle domande...
2013-04-30 10:05:39
Beh ma questo è vergognoso. D'altronde se si parla tanto di corruzione e collusione un motivo ci sarà...
Ad ogni modo il vero problema è che le università italiane non sono allineate nell'offrire una didattica di buon livello (ad eccezione di alcune sporadiche realtà)...
2013-04-30 10:06:28
Guarda nella mia facoltà si laurea circa l'82% di chi inizia (ma facciamo un test di ingresso iniziale -medicina). Dovrebbe essere la percentuale più elevata in assoluto tra le facoltà. In passato invece l'accesso era libero e la selezione era "naturale" con esami come anatomia.

Per le altre facoltà, per esperienza indiretta ti posso dire che laurearsi in giurisprudenza, ingegneria ( a parte qualche nuovo corso che si chiama ingegneria solo per modo di dire), economia , matematica, fisica, biotecnologie , non è una passeggiata.
Poi ti do ragione che con la riforma di qualche anno fa sono nati un corollario di corsi inutili dove veramente ho visto gente studiare da libri che sembravano riviste o bignami per quanto erano piccoli.

Comunque in Italia la situazione un po' di selettività la mantiene, gli erasmus soffrono tutti per gli esami, almeno dalla mia esperienza. Al contrario i miei amici andati in Spagna hanno trovato la mecca : solo esami a crocette, nessun orale. Stessa cosa qlcuni amici bocconiani andati in scambio negli USA.
2013-04-30 10:10:00
il numero chiuso è anticostituzionale diciamo. in alcune facoltà si rende necessario per limiti fisici dell'ateneo. Ma ove non c'è il problema diventa ingiustificabile. Bisogna però fare la selezione sugli esami e pretendere un livello più alto un po' in tutto. Non fosse altro per fare in modo che chi prosegue con merito non si trovi a dover subire disservizi per via dell'affollamento da perditempo.
2013-04-30 10:11:53
però continuiamo ad avere una percentuale di laureati ai minimi tra i paesi civilizzati
non pensiamo che all'estero ci sia una cultura di selezione feroce
persino in america fino al college è abbastanza facile arrivare. Il problema è superare l'ammissione, perché hanno sempre il numero chiuso, ma una volta dentro ti devi impegnare per non arrivare in fondo


Quoto, all'estero non sono più selettivi.
Tra i miei colleghi che sono andati in Erasmus, solo chi è andato a Praga ha trovato una situazione "tosta".
2013-04-30 10:19:45
Beh l'alternativa è il sistema svizzero: fanno iscrivere tutti e poi dal secondo anno c'è il numero chiuso, determinato sulla base della media dei migliori 100 (per dire un numero) del corso. Così vanno avanti solo i più meritevoli ;)
2013-04-30 10:20:01
Si vede che non sono stati in Nord Europa...
2013-04-30 10:23:32
Guarda la corte europea non la pensa come te :) anche se io non sono ferrato sull'argomento.
Io al contrario vorrei il numero chiuso un po' in tutte le facoltà, a seconda del fabbisogno di quel tipo di lavoratori. Troppi psicologi, giuristi, economisti si laureano ogni anno imho.

Il test di ingresso per me non è difficilissimo, davvero non mi spiego come ci sia gente che ci mette 4-5 anni per superarlo. Non lo dico per supponenza, ma veramente se hai/avete tempo andate a vederli sul miur , non sono nulla di insuperabile.
Poi per carità capisco la frustrazione di non poter realizzare un sogno; ho conosciuto gente che è andata in Albania/Romania/Bulgaria per entrare, farsi 1-2anni e poi chiedere il trasferimento in Italia.
Sono dell'idea che se eliminassero il numero chiuso, il numero di laureati non aumenterebbe di moltissimo, perché ci sono degli esami davvero selettivi. Gli abbandoni nella mia facoltà si hanno tra primo e terzo anno, per colpa di anatomia o biochimica o microbiologia (quest'ultimo altrove è un esame normale diciamo, da me è particolare).
2013-04-30 10:24:08
Esatto, tutti Francia/Spagna/Polonia/cechia