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Subject: Quali sono i vostri 5 libri preferiti?
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J. Heller - Comma 22
P.P. Pasolini - Petrolio
G. Orwell - 1984 (senza dimenticare gli altri, come per dirne uno misconosciuto ma grandioso Omaggio alla Catalogna)
W. Tevis - La regina degli scacchi
F. Dostoevskij - L'idiota
Ma cinque sono davvero pochi, non ci devo pensare troppo su altrimenti ne escono millantamila.
P.P. Pasolini - Petrolio
G. Orwell - 1984 (senza dimenticare gli altri, come per dirne uno misconosciuto ma grandioso Omaggio alla Catalogna)
W. Tevis - La regina degli scacchi
F. Dostoevskij - L'idiota
Ma cinque sono davvero pochi, non ci devo pensare troppo su altrimenti ne escono millantamila.
ad esempio, preferisco un libro di bukowsky alla divina commedia, per leggerlo così con leggerezza, ma è innegabile che il secondo sia una delle opere letterarie migliori di sempre..
Così autorizzato, ricarico con altri cinque italiani
B. Fenoglio - Il partigiano Johnny
C. E. Gadda - Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
E. Vittorini - Conversazioni in Sicilia
U. Eco - Il pendolo di Foucault
L. Bianciardi - La vita agra
Più cinque stranieri
J. Kerouac - On the road
M. Bulgakov - Il Maestro e Margherita
A. Camus - La peste
A. Huxley - Il mondo nuovo
J. Amado - Alte uniformi e camicie da notte (Dona Flor non l'ho sopportato, ma possibile lo debba riprendere)
Più un romanzo molto recente (2008) che mi ha turbato assai per la potente distopia che trasporta
J. Zelter - La scuola dei disoccupati
B. Fenoglio - Il partigiano Johnny
C. E. Gadda - Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
E. Vittorini - Conversazioni in Sicilia
U. Eco - Il pendolo di Foucault
L. Bianciardi - La vita agra
Più cinque stranieri
J. Kerouac - On the road
M. Bulgakov - Il Maestro e Margherita
A. Camus - La peste
A. Huxley - Il mondo nuovo
J. Amado - Alte uniformi e camicie da notte (Dona Flor non l'ho sopportato, ma possibile lo debba riprendere)
Più un romanzo molto recente (2008) che mi ha turbato assai per la potente distopia che trasporta
J. Zelter - La scuola dei disoccupati
Mi devo immaginare nella classica isola deserta senza speranza di salvezza... e allora vorrei questi con me
la Bibbia
la Divina commedia (è la volta buona per mandarla a memoria)
E. Dickinson poesie
E. Bronte poesie
K. Mansfield racconti
(edited)
la Bibbia
la Divina commedia (è la volta buona per mandarla a memoria)
E. Dickinson poesie
E. Bronte poesie
K. Mansfield racconti
(edited)
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo - E.M. Reyes
Fahrenheit 451 - R. Bradbury
Latinoamericana - E. Guevara
Elogio della fuga - H. Laborit
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - R.M. Pirsig
Il primo e l'ultimo una spanna sopra gli altri
Fahrenheit 451 - R. Bradbury
Latinoamericana - E. Guevara
Elogio della fuga - H. Laborit
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta - R.M. Pirsig
Il primo e l'ultimo una spanna sopra gli altri
un conto è leggere un libro e dire: mi piace
un altro conto è dire dal punto di vista artistico, letterario, del contenuto, quale sia migliore e ci sono opere rivoluzionarie, opere fantastiche, opere pazzesche, inarrivabili
attenzione però: ogni critico serio è ben consapevole che quelle che sono le sue valutazioni sono perfettamente relative a tempo e cultura in cui egli è immerso
sono quindi valutazioni che si possono dire "pseudoggettive" SOLO in un piccolo intorno di spazio e tempo, tant'è vero che in letteratura e in tutte le altre arti di "scuole critiche" contemporanee ne esistono e sono esistite parecchie
non esistono valutazioni critiche oggettive, è una contraddizione in termini. è solo quando più "critiche" si trovano d'accordo che si comincia ad avere un crisma di pseudoggettività, e comunque sempre limitato all'intorno di cui sopra. altrimenti la vita sarebbe facilissima, come nel saggio dell'attimo fuggente: per valutare due artisti si misurano due aree e amen!
poi l'importanza storico-artistica di un'opera rispetto a un'altra, imho, non ha niente a che vedere con la qualità complessiva dell'opera, o meglio ne è un solo componente
l'ulisse è dal punto di vista più strettamente critico l'opera capitale di joyce, artisticamente e letterariamente. il discorso slegato, lo stream of consciousness, eccetera eccetera. ciò non toglie che sia, per dirla semplice, un brutto romanzo. mal strutturato, dalla trama risibile, scarsamente godibile. lo stesso joyce, e a ragione, gli ha sempre preferito gente di dublino. van gogh è morto povero, pazzo e completamente snobbato dalla critica dell'epoca!
un altro conto è dire dal punto di vista artistico, letterario, del contenuto, quale sia migliore e ci sono opere rivoluzionarie, opere fantastiche, opere pazzesche, inarrivabili
attenzione però: ogni critico serio è ben consapevole che quelle che sono le sue valutazioni sono perfettamente relative a tempo e cultura in cui egli è immerso
sono quindi valutazioni che si possono dire "pseudoggettive" SOLO in un piccolo intorno di spazio e tempo, tant'è vero che in letteratura e in tutte le altre arti di "scuole critiche" contemporanee ne esistono e sono esistite parecchie
non esistono valutazioni critiche oggettive, è una contraddizione in termini. è solo quando più "critiche" si trovano d'accordo che si comincia ad avere un crisma di pseudoggettività, e comunque sempre limitato all'intorno di cui sopra. altrimenti la vita sarebbe facilissima, come nel saggio dell'attimo fuggente: per valutare due artisti si misurano due aree e amen!
poi l'importanza storico-artistica di un'opera rispetto a un'altra, imho, non ha niente a che vedere con la qualità complessiva dell'opera, o meglio ne è un solo componente
l'ulisse è dal punto di vista più strettamente critico l'opera capitale di joyce, artisticamente e letterariamente. il discorso slegato, lo stream of consciousness, eccetera eccetera. ciò non toglie che sia, per dirla semplice, un brutto romanzo. mal strutturato, dalla trama risibile, scarsamente godibile. lo stesso joyce, e a ragione, gli ha sempre preferito gente di dublino. van gogh è morto povero, pazzo e completamente snobbato dalla critica dell'epoca!
Narrativa
D. Adams - la trilogia in 5 libri de "La Guida Galattica per autostoppisti" (ma solo l'edizione inglese)
T. Pratchett - tutta la saga di Discworld (ma solo l'edizione inglese)
S. King -IT
JRR Tolkien - Il Signore degli anelli
Asimov - Il Ciclo della Fondazione
Saggistica
Levy Strauss - Tristi Tropici
E. Durkheim - La divisione del lavoro sociale
M. Weber - l'Etica protestante e lo spirito del capitalismo
Z. Bauman - Cultura e Società
E. De Martino - La terra del rimorso
D. Adams - la trilogia in 5 libri de "La Guida Galattica per autostoppisti" (ma solo l'edizione inglese)
T. Pratchett - tutta la saga di Discworld (ma solo l'edizione inglese)
S. King -IT
JRR Tolkien - Il Signore degli anelli
Asimov - Il Ciclo della Fondazione
Saggistica
Levy Strauss - Tristi Tropici
E. Durkheim - La divisione del lavoro sociale
M. Weber - l'Etica protestante e lo spirito del capitalismo
Z. Bauman - Cultura e Società
E. De Martino - La terra del rimorso
impossibile rispondere, provo con alcuni autori a cui sono affezionato.
incontri con uomini straordinari. Gurdjieff
comici spaventati guerrieri. per sceglierne uno di Benni
la serie di Malaussene di Pennac
il vecchio che leggeva romanzi d'amore. Sepulveda
la casa degli spiriti Allende
le menzogne della notte Bufalino
segnalo un autore straordinario di libri fantasy, la serie di Zamonia per ragazzi ma non solo(fantasy non tradizionale con maghi orchi elfi e robe varie ma sempre fantasy è) moolto particolari, lo consiglio vivamente.
ho aggiunto bufalino e non tolgo nessuno:)
che nervi, mi è venuto in mente anche nick hornby fra i personali autori di formazione...
(edited)
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incontri con uomini straordinari. Gurdjieff
comici spaventati guerrieri. per sceglierne uno di Benni
la serie di Malaussene di Pennac
il vecchio che leggeva romanzi d'amore. Sepulveda
la casa degli spiriti Allende
le menzogne della notte Bufalino
segnalo un autore straordinario di libri fantasy, la serie di Zamonia per ragazzi ma non solo(fantasy non tradizionale con maghi orchi elfi e robe varie ma sempre fantasy è) moolto particolari, lo consiglio vivamente.
ho aggiunto bufalino e non tolgo nessuno:)
che nervi, mi è venuto in mente anche nick hornby fra i personali autori di formazione...
(edited)
(edited)
Questi sono i 5 libri che ho letto e riletto più volte. Ho letto sicuramente libri migliori, meglio scritti o con critiche favorevoli, ma come disse zio Steve:
"Qualche volta leggi per il gusto della storia: non fare come quegli snob che si attaccano alla forma. Qualche volta leggi per il piacere delle parole: non fare come quei timorosi che hanno paura di non capire. Ma quando trovi un libro che ha insieme una bella storia e un bel linguaggio, tienilo a cuore." (Cuori in Altantide - Uomini bassi in soprabito giallo - Stephen King)
La gang del pensiero - Tibor Fischer (o ve ne innamorate o non andrete oltre le prime 80 pagine)
Stagioni diverse - Stephen King (ha scritto romanzi immortali come l'ombra dello scorpione o IT, e racconti brevi che sono autentiche gemme, ma è nelle novelle, racconti a metà strada tra romanzo e racconto breve, dove da il suo meglio secondo me. In questa raccolta ci sono 4 racconti che sono 4 autentici capolavori, di cui 3 sono diventati film)
Q - Luther Blisset (romanzo storico, da non perdere se vi piace il genere)
Shantaram - Gregory David (un vero e proprio viaggio in India, molto lungo ma davvero incredibile)
La ragazza delle arance - Jostein Gaarder (Di Gaarder ci sarebbe anche Maya, ma questo libro per me ha un significato speciale e non posso non metterlo)
"Qualche volta leggi per il gusto della storia: non fare come quegli snob che si attaccano alla forma. Qualche volta leggi per il piacere delle parole: non fare come quei timorosi che hanno paura di non capire. Ma quando trovi un libro che ha insieme una bella storia e un bel linguaggio, tienilo a cuore." (Cuori in Altantide - Uomini bassi in soprabito giallo - Stephen King)
La gang del pensiero - Tibor Fischer (o ve ne innamorate o non andrete oltre le prime 80 pagine)
Stagioni diverse - Stephen King (ha scritto romanzi immortali come l'ombra dello scorpione o IT, e racconti brevi che sono autentiche gemme, ma è nelle novelle, racconti a metà strada tra romanzo e racconto breve, dove da il suo meglio secondo me. In questa raccolta ci sono 4 racconti che sono 4 autentici capolavori, di cui 3 sono diventati film)
Q - Luther Blisset (romanzo storico, da non perdere se vi piace il genere)
Shantaram - Gregory David (un vero e proprio viaggio in India, molto lungo ma davvero incredibile)
La ragazza delle arance - Jostein Gaarder (Di Gaarder ci sarebbe anche Maya, ma questo libro per me ha un significato speciale e non posso non metterlo)
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