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Subject: Maria Maddalena
Sì ma questo dio che tu dici non è molto divino, sarà al massimo accettabile, forse solido! :)
Considera che questo dialogo è durato un miliardesimo di secondo :P
Alla tua assurda provocazione la risposta è una sola:
Ci ama così tanto da averti donato il libero arbitrio.
Sei libero ! Capisci?
Ci ama così tanto da averti donato il libero arbitrio.
Sei libero ! Capisci?
interpretazione opportunistica
ovvero: ti tengo sotto scacco con l'idea che c'è un altissimo pronto a fulminarti...... ma se ti serve attaccate ar bip perchè si fa i fatti suoi..... sei libero.........
ovvero: ti tengo sotto scacco con l'idea che c'è un altissimo pronto a fulminarti...... ma se ti serve attaccate ar bip perchè si fa i fatti suoi..... sei libero.........
Anzi ... È una questione di amore profondissimo. Vorresti che la tua compagna/o ti amasse x libera scelta o perché gli risolvi tutti i problemi?
Però poi la mia compagna non la metto alla prova mandandole le peggio malattie e poi se non mi ama più la mando all'inferno.
beh... sul primo punto, chi ti dice che le malattie le mandi Dio? Nel secondo caso, in molti/e lo fanno ;-)
È una questione di amore profondissimo. Vorresti che la tua compagna/o ti amasse x libera scelta o perché gli risolvi tutti i problemi?
Ma stai parlando di "dio", di uno stalker, di un personaggio di c'è posta per te, di stranamore, o che altro?
Questo "dio" crea tutto e poi soffre della sindrome dell'abbandono, e mette alla prova Abramo col sacrificio di Isacco, roba che neanche alle medie tra due ragazzini alle prime "prove d'amore"...
Poi, uno crede a quel che vuole. Ma questo "dio" tutto intento a verificare quanto è seguito da noi piccoli mocciosi è parecchio deludente.
Ma stai parlando di "dio", di uno stalker, di un personaggio di c'è posta per te, di stranamore, o che altro?
Questo "dio" crea tutto e poi soffre della sindrome dell'abbandono, e mette alla prova Abramo col sacrificio di Isacco, roba che neanche alle medie tra due ragazzini alle prime "prove d'amore"...
Poi, uno crede a quel che vuole. Ma questo "dio" tutto intento a verificare quanto è seguito da noi piccoli mocciosi è parecchio deludente.
Poi, uno crede a quel che vuole
a Quel che c'è. Oppure nega Quello che ostinatamente finge di non vedere
a Quel che c'è. Oppure nega Quello che ostinatamente finge di non vedere
Poi, uno crede a quel che vuole. Ma questo "dio" tutto intento a verificare quanto è seguito da noi piccoli mocciosi è parecchio deludente.
è un fatto che ogni società "crea" Dio ad immagine e somiglianza propri e delle proprie capacità di capire. Solo che non mi è molto chiaro cosa questo abbia a che fare con il fatto di credere o meno.
è un fatto che ogni società "crea" Dio ad immagine e somiglianza propri e delle proprie capacità di capire. Solo che non mi è molto chiaro cosa questo abbia a che fare con il fatto di credere o meno.
a Quel che c'è. Oppure nega Quello che ostinatamente finge di non vedere
Quel che c'è? Non sarebbe più corretto dire "quel che credo ci sia?"
Quel che c'è? Non sarebbe più corretto dire "quel che credo ci sia?"
Quel che c'è? Non sarebbe più corretto dire "quel che credo ci sia?"
Sarebbe più giusto dire "quel che mi hanno detto esserci"
Del resto nessuno nasce religioso. A tutti viene inculcata l'idea da piccoli (non dite no).
Poi sta a ognuno, da grandi, farsi le proprie idee e continuare a credere o meno che esista questa entità superiore.
si chiama fede ed è soggettiva
ma nessuno può essere certo della sua convinzione tanto da convincere un altro.
mah..
nessuno nasce neppure ateo.
La domanda esistenziale sul "perchè siamo qui" è profondamente umana, al di là della risposta che si sceglie, non si può negare che l'uomo la risposta la cerca. E quindi è (etimologicamente) religioso
nessuno nasce neppure ateo.
La domanda esistenziale sul "perchè siamo qui" è profondamente umana, al di là della risposta che si sceglie, non si può negare che l'uomo la risposta la cerca. E quindi è (etimologicamente) religioso
a Quel che c'è. Oppure nega Quello che ostinatamente finge di non vedere
Non puoi pretendere che tutti "riescano" a vedere il "dio" barbuto capace di creare tutto ma che poi si perde in un bicchier d'acqua perché ha bisogno della prova d'amore di abramo o dell'obbedienza di una donna che vuola una "mela".
Anche perché dalla geometria Greca, ad Aristotele, fino a Cartesio, Kant, arrivando alle neuroscienze del 2012, è verificato che quel che "c'è", come affermi tu, è semplicemente una tua rappresentazione.
Quindi "quel che c'è", lo dovresti tradurre con "quel che mi sembra di vedere".
Poi, magari puoi dirmi che quel che vedi, tu lo vedi col cuore. E allora mi fermo perché al cuor non si comanda.
:D
(edited)
Non puoi pretendere che tutti "riescano" a vedere il "dio" barbuto capace di creare tutto ma che poi si perde in un bicchier d'acqua perché ha bisogno della prova d'amore di abramo o dell'obbedienza di una donna che vuola una "mela".
Anche perché dalla geometria Greca, ad Aristotele, fino a Cartesio, Kant, arrivando alle neuroscienze del 2012, è verificato che quel che "c'è", come affermi tu, è semplicemente una tua rappresentazione.
Quindi "quel che c'è", lo dovresti tradurre con "quel che mi sembra di vedere".
Poi, magari puoi dirmi che quel che vedi, tu lo vedi col cuore. E allora mi fermo perché al cuor non si comanda.
:D
(edited)