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Subject: Copiare compiti da internet

2013-01-21 16:01:43
ah bè, non per niente il caso riportato sopra riguardava proprio medicina :)
2013-01-21 16:34:40
Ritengo molto, molto significativo che su questo dibattito cada, con perfetto tempismo, il seguente articolo appena pubblicato sul sito di Internazionale:

la scuola del Duemila

dal quale viene il seguente grafico:


Riuscissimo a cambiare le nostre scuole ed università, la mentalità di chi ci lavora e di chi ci va ad apprendere, riuscissimo a fare in modo da avvicinare i ragazzi alle attività non di routine ed analitiche ed interattive (cambiando quindi profondamente i compiti in classe)... cambierebbero a cascata anche moilte altre faccende in questo paese.

(NB: penso che akiro abbia già pubblicato un pezzo simile, sempre da Internazionale, sulle scuole finlandesi. Andate a recuperarlo, ve lo consiglio)
2013-01-21 17:01:48
l'istruzione in Italia è solo una delle tante inefficenze organizzative....

ci sono Nmila giovani molto più preparati e idonei al lavoro rispetto all'insegnante di Trattamento testi o di informatica di turno :) purtroppo sono solo precari e entreranno di ruolo oltre gli -anta, dopo aver perso motivazioni ed aver accumulato frustazione e disagio

il tutto IMHO
2013-01-21 17:05:21
ah il problema è anche il sistema educativo della new family italiana.... per fortuna sono stato educato con principi all'antica e me ne vanto alla grande!

mio padre ancora ora a 21 anni mi chiama per sapere se faccio tardi e se va tutto apposto :P
2013-01-21 17:38:32
guarda io credo che la soluzione a tutti i mali del mondo sia che l'uomo smetta di essere uomo.
ma potremmo aspettare per un po' prima che ciò avvenga...


In realtà la soluzione - almeno parziale - l'hai detta più sopra: l'esame orale.
Oggi ti direbbero che non è possibile interrogare 40 studenti per 5 o 6 volte l'anno ai miei tempi lo facevano e basta. Erano mazzate incredibili, anche per coloro che studiavano con impegno.
Io sono dell'idea che una professione la si impari solo sul pezzo ma l'istruzione deve allenare a rielaborare con intelligenza e velocità tutti i contenuti possibili e - almeno questo - la formazione scolastica deve insegnare a farlo. Seguendo la mia personale esperienza posso solo dire che cercare di abituare il proprio cervello a lavorare solo dopo essere usciti da scuola è un handicap che ti peserà tutta la vita.
2013-01-21 18:07:40
non vedo il problema: a quasi tutte le domande che possono venirti in mente per storia, filosofia, letteratura italiana e straniera, trovare la risposta usando google comporta un impegno medio di 20 secondi... la gran parte dei quali per trovare la chiave da digitare. Lo stesso vale per le materie scientifiche a meno che non siano sotto forma di problema.

Ma le tue domande com'erano?


Il problema è che un insegnante medio non troppo tonto si rende conto che le risposte non sono farina del tuo sacco, poi se sono una copiature esatta di wikipedia è impossibile non accorgersene, e mi chiedo come un alunno possa pensare che io non me ne accorga....a meno che uno la copiatura non la fa riformulando bene il testo, ma se in matematica e fisica (le mie materie) uno sa rielaborare tutto per bene allora non ha bisogno di cercare le risposte su internet.
Tipicamente poi le risposte che si trovano su internet sono generali e risultano un po' "fuori tema" rispetto alle domande del compito.
2013-01-21 18:51:06
copiare è un po come con la legge, fatta questa trovato l'inganno!

il mio prof di disegno tecnico, che era severissimo nei voti e nella disciplina, ci firmava le tavole, che andavano compeltate in più lezioni, ma imparai a falsificare la firma e rifarci le tavole a casa

però non ti dico che "smaltita" quando le correggeva !!! quella firma sembrava sempre così palesemente falsa ai nostri* occhi !

nostri* perchè firmavo le tavole a tutta la classe!
2013-01-21 19:34:43
secondo me è un argomento dove non c'è neanche da discutere...
2013-01-21 23:46:58
tornando alla domanda di mkcerusky: di professori che hanno reso la vita poco facile a chi è abituato a copiare ne ho conosciuti diversi, specialmente all'università. i prof universitari hanno le mani più slegate da questo punto di vista, nel senso che, vista la preparazione qualitativamente diversa di uno studente universitario rispetto ad un ragazzo delle superiori, possono permettersi di chiedere le cose un pò "fuori rotta" per testare l'effettivo grado di apprendimento di determinati concetti.

prof di elettronica I: ci faceva usare durante gli appelli tutti i testi, tutti gli appunti, tutte le pagine web che volevamo. arrivavi all'appello, mettevi sul primo banco a disposizione di tutti i libri che ritenevi necessari, gli appunti te li portavi al proprio banco e avevi circa 2 ore per svolgere 6 problemi. risultato - chi ha studiato ed ambiva un voto alto non aveva il tempo neanche per respirare, scriveva a velocità di una stampante le soluzioni e se aveva bisogno di qualche formula che non ricordava sapeva che libro aprire, quale pagina guardare, di quale sito si poteva fidare e così via. chi aveva studiato poco ed andava all'esame sperando di cavarsela con i libri a disposizione cercava freneticamente le soluzioni che neanche sapeva dove andare a prendere. inutile dire che cercando su internet la soluzione già pronta era un'ulteriore perdita di tempo, perchè in un compito di elettronica basta attaccare una resistenza di traverso per cambiare radicalmente il problema.

prof di segnali i sistemi: sapeva che copiavano e lo faceva fare. il giorno dopo metteva l'esame orale (così poco tempo tra le due prove ci ha sempre fatto dubitare sul fatto che abbia effettivamente corretto qualche compito) e ti faceva una delle domande alle quali già avevi risposto duranto allo scritto. se avevi studiato ovviamente l'orale era una formalità, si trattava di rispiegare a voce le stesse cose già dette il giorno prima, se allo scritto copiavi eri fottuto perchè è una materia che se non la studi ed assimili in più tempo di un giorno di preparazione in più non te ne fai nulla, anche se si tratta di ripetere 2-3 argomenti (quelli che sai essere usciti allo scritto). chi studiava poco ma era un minimo intelligente copiava esattamente le cose che sapeva essere in grado di preparare per il giorno dopo, accontentandosi in questo modo di un voto più basso e facendo una specie di autovalutazione.

prof di comunicazioni elettriche 2 alla specialistica. permetteva di portare all'esame e di tenere sul banco un pezzo di carta grande quanto un foglio A4 tagliato in 4 pezzi in cui potevi scrivere tutto quello che ti pare ed utilizzare durante il compito. praticamente tutto quello che mi ricordo della sua materia lo devo alle ore passate a stringare più contenuti possibili in quel foglietto - selezioni accuratamente i contenuti più importanti, quando non puoi scrivere tutto per forza di cose ti sforzi a ricordare una parte, leggi i grafici con più criterio cercando di minimizzare lo spazio che occupano sul foglietto e pensi ai modi di rappresentarli in un modo più sintetico possibile, i pezzi in comune delle formule cerchi di denominarle con lo stesso simbolo e riciclarlo, etc etc. insomma, fai quello che uno studente dovrebbe fare per ogni esame :D tutt'ora ritengo fantastica questa trovata.


(edited)
2013-01-21 23:57:38
ecco questo vuol dire che anche nel copiare ci vuole stile e preparazione that's all :)

perlomeno a me ha funzionato sempre... dopo aver copiato ricordavo le risposte per mesi tale era l'impegno che mettevo nel cercarle :)
2013-01-22 00:02:13
beh dire che ci vuole stile del copiare mi urta un pò, è la stessa cosa che dire che ci vuole stile del rubare, per il resto concordo.
2013-01-22 00:09:56
IMHO ci vuole stile ANCHE NEL RUBARE o nell'imbrogliare in generale... diciamo che ci vuole abilità... sennò cosa distingue un topo da appartamento da un ladro professionista?
2013-01-22 00:13:34
a livello di rispetto o ammirazione che meritano nessuna differenza.
2013-01-22 00:15:58
senza dubbio ma infatti parlo di abilità.... :)
2013-01-22 00:17:56
secondo me stiamo usando la stessa parola (copiare) per descrivere due azioni differenti:

Un conto è prepararsi al compito del giorno dopo riempiendo foglietti di quei concetti, eventi, formule che riteniamo possano essere oggetto di domanda.
Un conto è, saputa la domanda, accendere il cell (o strumento analogo) e copiare quello che trovo.

Nel primo caso si compie un'attività imparentata allo studio (molto simile al prendere appunti) tant'è che guitar (scusa se ti utilizzo) ricorda :)

Nel secondo caso, si compie un'attività avvilente
2013-12-11 00:10:48
Anche a me all'università facevano usare tutti i libri di testo e gli appunti durante gli scritti (non i computer, ma erano i primi anni novanta), ma trattandosi del corso di laurea in matematica Pisa, gli scritti erano piuttosto difficili; riguardavano quasi sempre problemi/teoremi che tu non avevi mai visto prima e per i quali dovevi letteralmente inventarti una soluzione lì per lì. Di conseguenza, o sapevi la materia a menadito, o ti attaccavi al tram. Gli appunti ed i libri servivano, come dicevi tu, giusto per recuperare al volo quel dettaglio che non ricordavi bene ma che sapevi dove andare a pescare velocemente perchè te lo eri studiato bene