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Subject: L'insostenibile leggerezza del prezzo
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LA MODA A BUON MERCATO
Sei ragazzi inglesi, fanatici della moda, si sottopongono ad un originale esperimento: vengono mandati a scoprire la verità sulla provenienza e sui costi reali della produzione dei capi di abbigliamento a buon mercato, di cui sono appassionati consumatori. Per questo si trasferiscono in India e provano sulla loro pelle la fatica dei laboratori clandestini e trascorrono 15 ore al giorno con i locali, per produrre a tempo di record migliaia di articoli di abbigliamento destinati alle catene delle principali città del mondo occidentale. Un reality che mette a dura prova le comode certezze dei giovani consumatori e svela i meccanismi feroci di "sangue e sudore" che sono alla base di molti prodotti provenienti dai paesi che producono a buon mercato.
Vita in fabbrica
I sei fanatici della moda cominciano la loro avventura in una fabbrica che produce vestiti per uno dei più grandi marchi di pret-a-porter. Qui disciplina e regole sono severe: alzarsi senza permesso, o parlare mentre si lavora, è severamente vietato. Gli obiettivi di produzione devono essere raggiunti ad ogni costo. E tutto per meno di 5 euro al giorno.
Alta sartoria
I ragazzi si ritrovano a Delhi, vivendo e lavorando fianco a fianco con i sarti di una bottega degli slum. Qui i lavoratori trascorrono fino a 15 ore al giorno alle loro macchine da cucire, guadagnando non più di 20 centesimi a capo e poi riposano sul pavimento, circondati dalle macchine, accanto ai loro nuovi compagni di lavoro.
100% cotone
I nostri protagonisti si uniscono alle migliaia di disperati lavoratori migranti che si dirigono nelle campagne indiane per lavorare all'annuale raccolta del cotone. Dopo il viaggio in treno in III classe di sei ore, che li prova fisicamente, inizia il lavoro vero e proprio: per la fatica nei campi sotto il sole cocente uno di loro finirà in ospedale.
Sicurezza sul lavoro
Nell'ultimo episodio, le sei "fashion victims" sono in una delle fabbriche di Dharivi, il più grande slum di Mumbai e dell'Asia e vivono la parte più sconvolgente della loro avventura. Tra fogne a cielo aperto e labirinti di percorsi fra fabbrichette di abbigliamento, affrontano la sfida più difficile: dopo aver ascoltato le scioccanti storie dei bambini, sfruttati dal lavoro minorile, cercano di proporre modi alternativi per la produzione di abiti.
IL CIBO A BUON MERCATO
Nelle nostre città l'offerta di cibo a buon mercato è crescente e sempre disponibile: ma la possibilità di avere a disposizione quantità enormi di cibi pronti e da asporto, deve farci riflettere sulla loro provenienza e sulle modalità con cui viene prodotto. Sei ragazzi inglesi, amanti dei cibi pronti e da asporto, si sottopongono a un originale esperimento: vengono mandati a scoprire la verità sulla provenienza e sulle modalità di produzione dei cibi "take away" e sperimentano, sulla loro pelle, la fatica di chi, ogni giorno, preconfeziona i loro cibi preferiti. Li seguiremo mentre vanno a lavorare e vivere fianco a fianco con alcuni dei milioni di addetti alle produzioni alimentari del sud-est asiatico. Nelle diverse puntate dovranno catturare, o allevare, e preconfezionare i cibi che acquistiamo con facilità e leggerezza nei nostri supermercati. Nelle poche ore lasciate libere dal lavoro faranno l'esperienza di dormire, mangiare e vivere con i loro colleghi, nelle stesse spaventose condizioni dei lavoratori delle regioni più povere dell'Indonesia e della Thailandia. Potranno così testimoniare l'impatto di prodotti e produzioni sull'ambiente, sulla vita e sulla cultura locale. Ciascun episodio si concentrerà su un prodotto alimentare - tonno, gamberi, riso e pollo: ma dopo ogni puntata, anche per noi, questi cibi non avranno più lo stesso sapore...
Tonno in scatola
Il gruppo di sei consumatori inglesi sono in Indonesia, patria dell’industria del tonno, che fornisce una buona parte delle scatolette di tonno alle catene di supermercati ed ai fast food. Vivranno negli spartani alloggi dei lavoratori del tonno, sopporteranno l’elevato calore all'interno delle industrie conserviere e vivranno una dura realtà sulle tradizionali barche da pesca del tonno nel Pacifico occidentale.
Gamberi precotti
A Kalimantan, in Indonesia, il gruppo di sei consumatori inglesi vive e lavora a fianco dei lavoratori dell’industria del gambero. La loro casa è una baracca nella giungla, senza letti, senza acqua corrente e la cena è ciò che riescono a catturare. Invece di pescare i gamberi in mare,i protagonisti sono sorpresi di ritrovarsi immersi nel fango, in un allevamento di gamberi. Da quel momento, per loro, un tramezzino ai gamberetti non avrà mai più lo stesso sapore.
Riso Thai
Il gruppo di sei consumatori inglesi si dirige verso una delle regioni più povere e remote della Thailandia per lavorare in una delle comunità che vive della raccolta del riso. Riusciranno a sopportare il lavoro stremante, i 40 gradi nei campi di riso, con solo una banana e una fetta di pane da mangiare? Guadagneranno abbastanza per pagare l'affitto della loro baracca in legno, o dovranno ricorrere, come gli altri lavoratori, a misure estreme pur di sopravvivere?
Polli sezionati
Il gruppo di sei consumatori inglesi è in Thailandia, il più grande esportatore mondiale di carne di pollo. Il gruppo si unisce ai 4.000 lavoratori sul pavimento della sala di taglio, dove si lavorano 140.000 animali l'anno. Dovranno tenere il passo con la linea della fabbrica: ogni dipendente deve separare 12 pezzi di pollo al minuto, 5.000 pezzi al giorno per otto ore al giorno e sei giorni alla settimana. Alcuni dei nostri protagonisti sono sull'orlo del crollo psicofisico...
rai5
Sei ragazzi inglesi, fanatici della moda, si sottopongono ad un originale esperimento: vengono mandati a scoprire la verità sulla provenienza e sui costi reali della produzione dei capi di abbigliamento a buon mercato, di cui sono appassionati consumatori. Per questo si trasferiscono in India e provano sulla loro pelle la fatica dei laboratori clandestini e trascorrono 15 ore al giorno con i locali, per produrre a tempo di record migliaia di articoli di abbigliamento destinati alle catene delle principali città del mondo occidentale. Un reality che mette a dura prova le comode certezze dei giovani consumatori e svela i meccanismi feroci di "sangue e sudore" che sono alla base di molti prodotti provenienti dai paesi che producono a buon mercato.
Vita in fabbrica
I sei fanatici della moda cominciano la loro avventura in una fabbrica che produce vestiti per uno dei più grandi marchi di pret-a-porter. Qui disciplina e regole sono severe: alzarsi senza permesso, o parlare mentre si lavora, è severamente vietato. Gli obiettivi di produzione devono essere raggiunti ad ogni costo. E tutto per meno di 5 euro al giorno.
Alta sartoria
I ragazzi si ritrovano a Delhi, vivendo e lavorando fianco a fianco con i sarti di una bottega degli slum. Qui i lavoratori trascorrono fino a 15 ore al giorno alle loro macchine da cucire, guadagnando non più di 20 centesimi a capo e poi riposano sul pavimento, circondati dalle macchine, accanto ai loro nuovi compagni di lavoro.
100% cotone
I nostri protagonisti si uniscono alle migliaia di disperati lavoratori migranti che si dirigono nelle campagne indiane per lavorare all'annuale raccolta del cotone. Dopo il viaggio in treno in III classe di sei ore, che li prova fisicamente, inizia il lavoro vero e proprio: per la fatica nei campi sotto il sole cocente uno di loro finirà in ospedale.
Sicurezza sul lavoro
Nell'ultimo episodio, le sei "fashion victims" sono in una delle fabbriche di Dharivi, il più grande slum di Mumbai e dell'Asia e vivono la parte più sconvolgente della loro avventura. Tra fogne a cielo aperto e labirinti di percorsi fra fabbrichette di abbigliamento, affrontano la sfida più difficile: dopo aver ascoltato le scioccanti storie dei bambini, sfruttati dal lavoro minorile, cercano di proporre modi alternativi per la produzione di abiti.
IL CIBO A BUON MERCATO
Nelle nostre città l'offerta di cibo a buon mercato è crescente e sempre disponibile: ma la possibilità di avere a disposizione quantità enormi di cibi pronti e da asporto, deve farci riflettere sulla loro provenienza e sulle modalità con cui viene prodotto. Sei ragazzi inglesi, amanti dei cibi pronti e da asporto, si sottopongono a un originale esperimento: vengono mandati a scoprire la verità sulla provenienza e sulle modalità di produzione dei cibi "take away" e sperimentano, sulla loro pelle, la fatica di chi, ogni giorno, preconfeziona i loro cibi preferiti. Li seguiremo mentre vanno a lavorare e vivere fianco a fianco con alcuni dei milioni di addetti alle produzioni alimentari del sud-est asiatico. Nelle diverse puntate dovranno catturare, o allevare, e preconfezionare i cibi che acquistiamo con facilità e leggerezza nei nostri supermercati. Nelle poche ore lasciate libere dal lavoro faranno l'esperienza di dormire, mangiare e vivere con i loro colleghi, nelle stesse spaventose condizioni dei lavoratori delle regioni più povere dell'Indonesia e della Thailandia. Potranno così testimoniare l'impatto di prodotti e produzioni sull'ambiente, sulla vita e sulla cultura locale. Ciascun episodio si concentrerà su un prodotto alimentare - tonno, gamberi, riso e pollo: ma dopo ogni puntata, anche per noi, questi cibi non avranno più lo stesso sapore...
Tonno in scatola
Il gruppo di sei consumatori inglesi sono in Indonesia, patria dell’industria del tonno, che fornisce una buona parte delle scatolette di tonno alle catene di supermercati ed ai fast food. Vivranno negli spartani alloggi dei lavoratori del tonno, sopporteranno l’elevato calore all'interno delle industrie conserviere e vivranno una dura realtà sulle tradizionali barche da pesca del tonno nel Pacifico occidentale.
Gamberi precotti
A Kalimantan, in Indonesia, il gruppo di sei consumatori inglesi vive e lavora a fianco dei lavoratori dell’industria del gambero. La loro casa è una baracca nella giungla, senza letti, senza acqua corrente e la cena è ciò che riescono a catturare. Invece di pescare i gamberi in mare,i protagonisti sono sorpresi di ritrovarsi immersi nel fango, in un allevamento di gamberi. Da quel momento, per loro, un tramezzino ai gamberetti non avrà mai più lo stesso sapore.
Riso Thai
Il gruppo di sei consumatori inglesi si dirige verso una delle regioni più povere e remote della Thailandia per lavorare in una delle comunità che vive della raccolta del riso. Riusciranno a sopportare il lavoro stremante, i 40 gradi nei campi di riso, con solo una banana e una fetta di pane da mangiare? Guadagneranno abbastanza per pagare l'affitto della loro baracca in legno, o dovranno ricorrere, come gli altri lavoratori, a misure estreme pur di sopravvivere?
Polli sezionati
Il gruppo di sei consumatori inglesi è in Thailandia, il più grande esportatore mondiale di carne di pollo. Il gruppo si unisce ai 4.000 lavoratori sul pavimento della sala di taglio, dove si lavorano 140.000 animali l'anno. Dovranno tenere il passo con la linea della fabbrica: ogni dipendente deve separare 12 pezzi di pollo al minuto, 5.000 pezzi al giorno per otto ore al giorno e sei giorni alla settimana. Alcuni dei nostri protagonisti sono sull'orlo del crollo psicofisico...
rai5
Un operaio trasporta sacchi di riso in un deposito di New Delhi. (Roberto Schmidt, Afp)
http://www.internazionale.it/immagini/india/2013/09/02/foto-237625/
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