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Subject: botte gratis dalla polizia

2013-03-17 20:14:01
zornetta to All
ancora una volta la MALApolizia in azione

poliziotti bugiardi sconfessati dalla telecamera che non ti aspetti

ovviamente: il cittadino sotto processo per calunnia ed i MALApoliziotti belli tranquilli nel loro posto di lavoro - pagati da noi


La storia che raccontiamo è l’esempio più classico dell’esistenza, nel nostro paese, di un reato di cui si fa un uso troppo spesso arbitrario, che porta a molte condanne e da cui è sempre difficile difendersi: la resistenza a pubblico ufficiale. L’ennesima vicenda, ma è appunto solo una tra le tante, riguarda Filippo Narducci, trentenne di Cesena che il 9 aprile 2010 viene fermato da una pattuglia della polizia nei pressi di un bar. La differenza con altre vicende simili sta nel fatto che la scena è stata riprese dalle telecamere di sicurezza del distributore di fronte al locale. Questo elemento, pur se tra molte difficoltà, rappresenta un primo passo per tentare una ricostruzione oggettiva della vicenda.

IL VIDEO



Le telecamere in questione forniscono immagini in contrasto con le dichiarazioni rese dai poliziotti denunciati da Narducci, che a loro volta hanno denunciato l’uomo per – appunto - resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Le due versioni divergono fin dall’inizio. Le autovetture di Narducci e dei poliziotti sono ferme al semaforo in direzione opposta e gli agenti, nella relazione di servizio, dichiarano che l’uomo è ripartito di “gran fretta”. In realtà dal filmato si vede l’auto di Narducci ripartire tranquillamente e rallentare poco dopo per svoltare nel piazzale del distributore, mentre l’auto della polizia esegue un’inversione a U e raggiunge prontamente Narducci. Da qui, ogni dichiarazione resa dagli agenti è volta ad accreditare un comportamento aggressivo dell’uomo nei loro confronti.

I poliziotti accusano Narducci di procedere in maniera svelta per guadagnare l’ingresso del bar e sfuggire al controllo e uno di loro dice di averlo bloccato a pochi metri dalla porta, circostanza in nessun modo confermata: le immagini mostrano chiaramente che proprio Narducci, con fare pacato e mani in tasca, si dirige di sua spontanea volontà verso gli agenti. A questo punto i poliziotti chiedono i documenti e nella loro ricostruzione gli sarebbe stato risposto - con tono “gravemente alterato e tendente all’alto” - “perché vi devo dare la patente se non guidavo io? Mi avete rotto i … quello che guidava ha scavalcato la rete ed è scappato verso il fiume”. Detto questo Narducci, avrebbe come “un forsennato girato i tacchi” dando modo all’agente di credere che stesse cercando di “eludere il controllo di polizia”. Si susseguono fasi concitate, sempre secondo i poliziotti, in cui Narducci “urla e ha un fare minaccioso”, fino a che non va incontro a un agente e gli dà uno spintone, costringendo quest’ultimo a “indietreggiare cercando di scansare il giovane”. Ma niente di tutto questo è mai avvenuto. Filippo Narducci va verso la macchina, dopo che presumibilmente gli è stato chiesto di prendere la patente, e torna verso gli agenti consegnando il documento.

La scena si svolge nella più totale calma, tanto che Narducci tiene per tutto il tempo le mani in tasca, segno che di certo le sue parole e i suoi modi non erano né alterati né minacciosi. Accade invece il contrario: l’agente che accusa Narducci di averlo spintonato, è proprio quello che sferra un pugno in pieno volto all’uomo. Gli altri poliziotti si avvicinano e Narducci, nonostante il comportamento aggressivo degli agenti, non prova a scappare, ma solo a schermirsi fino a che non viene buttato a terra e ammanettato.

Dopo questi fatti Narducci denuncia i poliziotti e viene da loro contro denunciato. Il suo esposto viene archiviato e il gip decide di trasmettere gli atti al pm accusando Narducci di calunnia nei confronti dei tre agenti. La settimana scorsa la sentenza: Filippo Narducci è stato assolto da tutti i capi di accusa e il giudice ha rimandato gli atti in Procura per procedere contro gli agenti, che sono stati smentiti su tutto. Ma la storia, purtroppo, non è ancora conclusa: Narducci è accusato, insieme a un giornalista della redazione di Cesena del Resto del Carlino, di concorso in diffamazione. Questo perché il giornale, in un trafiletto di non più di 10 righe, ha scritto che Narducci è assistito dallo stesso avvocato della vicenda Aldrovandi, Fabio Anselmo. Evidentemente il solo richiamare una vittoria della giustizia, come nella vicenda Aldrovandi, in certi ambienti può fare paura.


(edited)
2013-03-18 09:38:49
Mi dite per favore chi sono i poliziotti buoni?
Perché ora arriverà di certo il sapientone di turno che dirà che sono solo mele marce,che infangano il uon nome dela Polizia e così via.
Ecco allora ditemi,chi sono i poliziotti buoni?Qui uno deve aver paura di chi dovrebbe proteggerlo.
Possibile che se trovi il piedipiatti a cui quella sera girano,devi rischiare la vita?
2013-03-18 12:02:04
In realtà di poliziotti buoni ce n'è un sacco................la stragrande maggioranza...........

il problema sono i metodi con cui vengono selezionati che portano spesso ad assumere dei pazzi scatenati, senza alcuna coscienza critica.

Questo perchè chi li comanda vuole delle macchine e non delle persone.
(edited)
2013-03-18 12:15:30
Non per difendere gli uni o gli altri o per attaccarli, ma 'sta storia è abbastanza nebulosa.

Speriamo sia fatta chiarezza.
2013-03-18 12:28:33
dipende tutto dalle riprese, se esistono davvero, di nebuloso c'è poco.

ops, esiste davvero avevo solo letto l'articolo senza notare il link.
(edited)
2013-03-18 12:58:49
ci sono le riprese.... altri poliziotti che mostrano quanto abusano del loro potere... di esempi così ce ne sono tanti...

Purtroppo, anche se i poliziotti buoni vi sono e non lo metto in dubbio, si fanno notare solo quelli cattivi... ma un conto sarebbe se questi fatti accadessero ogni tanto.. ma invece succedono spesso.
2013-03-18 13:04:30
in tutte le categorie ci sono buoni e cattivi,non scadiamo in generalazzazioni assai banali
2013-03-18 13:05:10
[OT]
In realtà di poliziotti buoni c'è ne un sacco................la stragrande maggioranza...........

il problema sono i metodi con cui vengono selezionati che portano spesso ad assumere dei pazzi scatenati, senza alcuna coscienza critica.


È buffo trovare una locuzione così "elevata" come «coscienza critica» assieme ad un errore da semi-analfabeta come «c'è ne» :-D

Non è un'offesa, sono certo che hai sbagliato per la fretta di scrivere, però fa sorridere :-)
[/OT]
(edited)
2013-03-18 13:08:10
Sicuramente, però diciamo che se un tutore della legge fa il cattivo... sballa tutto...
2013-03-18 13:11:06
perchè non vedi forse cattivi politici,cattivi magistrati,cattivi manager pubblici ecc,ecc? secondo me molto più che tra i poliziotti,che già devono subire(per fare un esempio) tanto allo stadio da parte di imbecilli che non hanno altro da fare,e i poliziotti allo stadio manco ci dovrebbero essere se fossimo persone civili
2013-03-18 13:12:29
si, scrivo sempre di fretta.......oltre al fatto che non sono proprio un accademico della crusca......vado a correggere e comunque semi-analfabeta per un errore del genere è un pò esagerato.........:-)
2013-03-18 13:12:35
Non è un offesa

2013-03-18 13:25:24
semi-analfabeta per un errore del genere è un esagerato

Ribadendo che non era un appunto in chiave offensiva, non ho affermato che chi commette quell'errore non sapendo di sbagliare è un semi-analfabeta, ho detto che è un errore da semi-analfabeta, laddove «da» sta per «tipico di».

Ah, per la cronaca, si scrive «po'», poiché l'apostrofo serve per l'elisione di «co» (po'[co]), non «pò».

:-D
(edited)
2013-03-18 13:29:48
Il fiume italiano è Po
2013-03-18 13:30:23
veramente io stavo a lollare perchè per correggere gegio hai cannato "un'offesa" :D

azz, pure io, si scrive perché con l'accento acuto, cannaggio libero!
2013-03-18 13:32:40
ahahahah

mado'... ho scritto "un offesa"... sono proprio un analfabeta totale :-D

eheheheheh