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Subject: botte gratis dalla polizia

2013-03-18 13:32:40
ahahahah

mado'... ho scritto "un offesa"... sono proprio un analfabeta totale :-D

eheheheheh
2013-03-18 13:34:56
non «pò», che è il noto fiume italiano.
che non si scrive con l'accento ma solo con la maiuscola :)
2013-03-18 13:35:12
Il fiume italiano è Po

Chiedo venia. Corretto :-D
2013-03-18 13:43:52
siete pignolissimi.............:-) e il pò con l'accento giusto non lo scriverò mai perchè mi sbatto troppo.............perlomeno finchè funzionerà la "o" accentata sulla tastiera........
2013-03-18 13:54:35
il pò con l'accento giusto

Non esiste l'accento giusto per scrivere po', quello è un apostrofo, non un accento :-D

Però guarda che non si fa per sfotterti, eh, te l'ho anche detto che si capisce che sono errori di distrazione, non inconsapevoli.

Comunque, anch'io fino a qualche anno fa scrivevo «pò» invece di «po'». Poi mi sono reso conto dell'errore e ti confesso che è stato difficile riabituarmi a scrivere quella parola digitandola nel modo corretto, ogni volta dovevo fermarmi e forzarmi a fare il passetto o => ', piuttosto che digitare direttamente la ò. È per l'amor di lingua che ho sentito il dovere di cambiare quel modo di scrivere (e ne ho cambiati tanti altri, come perchè in perché). E penso che, in fondo, si tratti di adattamenti che, sebbene non prettamente vitali, mi hanno fatto solo bene.
(edited)
2013-03-18 14:03:17
lo so che è un'apostrofo dai.........ho sbagliato a scrivere........comunque non mi offendo........io invece spesso me ne sbatto degli errori anche rileggendo.........

Per curiosità......questa difesa dell'italiano corretto (giustissima e che serve tanto anche per chi ci legge) è deformazione professionale? (sei un insegnante ad esempio) o è solo per amore della lingua....

Poi finiamo l'OT....
2013-03-18 14:06:51
È per l'amor di lingua

amore non corrisposto!!!
:PpPp

Seriamente, non ho mai capito perchè, quando un messaggio è chiaro, univoco ed inequivocabile si dovrebbero rispettare delle norme di linguaggio formali.
Io l'amore per la lingua lo capisco fino ad un certo punto: è uno strumento e non va mitizzato!!! (imho)
2013-03-18 14:39:08
in genere sto attento, tranne nel caso di perché in luogo di perchè; è troppo comodo :)

tornando in tema... quel video non mi sembra dimostrare granchè (granché...) se non un'azione (reazione?) piuttosto aggressiva dei poliziotti; ma senza audio mi pare difficile che la vittima (presunta?) possa ottenere giustizia (giustizia?)
(edited)
2013-03-18 14:43:47
insomma...........sicuramente le dichiarazioni dei poliziotti vengono ampiamente smentite.......
2013-03-18 18:02:55
sicuramente le dichiarazioni dei poliziotti vengono ampiamente smentite

Vengono smentite da colui che si lamenta, ma non conosciamo quale siano in realtà le dichiarazioni dei poliziotti, né quale siano i motivi addotti a tali comportamenti. Soprattutto mancano le dichiarazioni dei testimoni che sappiamo e vediamo essere presenti sulla scena ma che nemmeno vengono citate in tutta la vicenda.
2013-03-18 18:07:44
I poliziotti accusano Narducci di procedere in maniera svelta per guadagnare l’ingresso del bar e sfuggire al controllo e uno di loro dice di averlo bloccato a pochi metri dalla porta, circostanza in nessun modo confermata: le immagini mostrano chiaramente che proprio Narducci, con fare pacato e mani in tasca, si dirige di sua spontanea volontà verso gli agenti. A questo punto i poliziotti chiedono i documenti e nella loro ricostruzione gli sarebbe stato risposto - con tono “gravemente alterato e tendente all’alto” - “perché vi devo dare la patente se non guidavo io? Mi avete rotto i … quello che guidava ha scavalcato la rete ed è scappato verso il fiume”. Detto questo Narducci, avrebbe come “un forsennato girato i tacchi” dando modo all’agente di credere che stesse cercando di “eludere il controllo di polizia”. Si susseguono fasi concitate, sempre secondo i poliziotti, in cui Narducci “urla e ha un fare minaccioso”, fino a che non va incontro a un agente e gli dà uno spintone, costringendo quest’ultimo a “indietreggiare cercando di scansare il giovane”. Ma niente di tutto questo è mai avvenuto. Filippo Narducci va verso la macchina, dopo che presumibilmente gli è stato chiesto di prendere la patente, e torna verso gli agenti consegnando il documento.


Mi riferivo a questo passaggio dell'articolo, che poi sia vero che i poliziotti abbiano dichiarato queste cose non lo so.......
2013-03-18 18:13:00
Massì, ho già detto che la questione così come riportata è abbastanza nebulosa, tuttavia in questa vicenda trovo motivi per rallegrarmi.

Infatti se è vero che La settimana scorsa la sentenza: Filippo Narducci è stato assolto da tutti i capi di accusa e il giudice ha rimandato gli atti in Procura per procedere contro gli agenti, che sono stati smentiti su tutto, allora vuol dire che in questa Italia non tutto è ancora da denigrare o disprezzare!
2013-03-18 20:01:14
ma senza audio mi pare difficile che la vittima (presunta?) possa ottenere giustizia (giustizia?)

C'è qualcosa che se detta rischia di farti arrivare un pugno?
2013-03-18 21:18:39
La maglietta di Materazzi causa una rissa
Tifoso interista uccide juventino a Torino
Il calciatore a Madrid esibisce la scritta "Rivolete anche questa?", riferendosi a Calciopoli e alle richieste della Juve
ROMA (23 maggio) - Un tifoso interista, uno juventino, la finale di Champions League in diretta in un bar di Torino e la maglietta di Materazzi. Un cocktail che si è trasformato in una miscela esplosiva, scatenando la follia che spesso fa capolino nel mondo del calcio, aggravata dall'età dei protagonisti, entrambi sessantenni. Il bilancio è di un morto e un arrestato per omicidio. L'assassino è Rocco Acri, 60 anni, tifoso interista, la vittima Edmondo Bellan, 63 anni, juventino.

Fattore scatenante, la scritta sulla maglietta di Marco Materazzi, entrato nel recupero di Inter-Bayern Monaco: “Rivolete anche questa?”, scritta che ironizza sulla richiesta juventina di restituzione dello scudetto 2005/06, vinto sul campo dai bianconeri ma assegnato a tavolino ai nerazzurri per Calciopoli. Nel Blue Sky di corso Lecce, al quartiere Parella, gli animi si sono subito accesi.

«Sfotti pure - ha detto Bellan rivolto allo schermo sul quale appariva Materazzi con la sua maglietta - ma quella non è una squadra italiana. Che maglietta vergognosa, è un uomo di m...». Acri, seduto a un tavolo vicino, si è alzato e gli si è avvicinato. I due sono passati dagli insulti agli spintoni e a qualche schiaffo. Il titolare del locale li ha allontanati: «In questo locale non c'è spazio per i violenti», ha detto mettendoli alla porta

Acri e Bellan in strada si sono affrontati a muso duro: «Adesso te la faccio pagare», ha detto l'interista allo juventino. Poi ha estratto un coltello a serramanico e ha menato tre fendenti. Due hanno colpito la vittima al costato, uno al braccio sinistro. I passanti e gli avventori del bar hanno subito chiamato la polizia e un'ambulanza. Inutile però la corsa al vicino ospedale Maria Vittoria: Bellan è morto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso. La squadra mobile della questura ha sentito diversi testimoni e ha identificato e arrestato, questa mattinata, l'autore del delitto, che ha subito confessato.
2013-03-18 21:37:06
ma senza audio mi pare difficile che la vittima (presunta?) possa ottenere giustizia (giustizia?)

C'è qualcosa che se detta rischia di farti arrivare un pugno?

l'audio servirebbe a chiarire il senso in cui interpretare sequenze video che possono esser lette, sempre che il video sia completo, in modi diversi. Non è nemmeno privo di discussione che quello sia un pugno e non uno schiaffo, oppure un tentativo di prendere per il giubbotto imho

2013-03-18 22:53:55
Può avergli anche detto che sua sorella si è fatta tutta la nazionale dell'NBA... In ogni caso il pestaggio non era giustificabile.