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Subject: Polizia depista omicidio di un poliziotto

  • 1
2013-03-20 09:42:30
zornetta to All
Da Il Gazzettino di oggi.

Donatoni agonizzante
trovato dopo 15 minuti
Mercoledì 20 Marzo 2013,
«Sammy non si trova, Sammy non si trova». Parole dei compagni mentre Samuele Donatoni rimaneva a terra per quindici interminabili minuti agonizzante, ferito alle spalle, a bruciapelo, da un solo colpo sparato nel buio, mentre sembra che i compagni stessero fingendo di cercarlo.
La ricostruzione di quanto avvenne la fredda notte del 17 ottobre 1997 nelle campagna romane, in quel maldestro tentativo di liberare l’imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini, e che invece costò la vita all’ispettore rodigino dei Nocs proviene dal sito internet "Nottecriminale" che ha pubblicato, in esclusiva, l'audio dell'intervento di quella notte.
Il tutto mentre ieri i sostituti procuratori della della procura di Roma, Erminio Amelio ed Elisabetta Cennicola, sono tornati a Riofreddo per ricostruire la dinamica della sparatoria. Un sopralluogo che passa in secondo piano con l'ultima novità nell'interminabile caso Soffiantini. Quella notte il Nocs finsero di consegnare ai rapitori sardi il riscatto, in modo da poterli arrestare. Ci fu un conflitto a fuoco e Donatoni rimase ucciso. I due agenti che erano con lui, Stefano Miscali e Claudio Sorrentino, equipaggio "Volpe 6", immediatamente avvisarono la centrale dell'accaduto e solo dopo quindici minuti di ricerche riuscirono a trovare il corpo, ormai senza vita. L’intera operazione è stata registrata via radio e nella sala operativa della questura di Avezzano i vertici della Criminalpol avrebbero seguito la consegna in diretta, tra loro anche Nicola Calipari, il funzionario di polizia ucciso nel 2005 a Baghdad durante la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena.
A finire sotto accusa per l'assassinio di Donatoni furono tre dei rapitori. Mario Moro fu scagionato quasi subito, rimase comunque in carcere per il rapimento e, ferito nel corso dell'arresto, morì il 13 gennaio. Farina fu processato e condannato per l'omicidio dell'agente dei Nocs, ma il 14 dicembre 2005 è stato assolto, con formula piena, dalla Cassazione. Idem Osvaldo Broccoli, anche lui assolto dall'accusa di avere contribuito alla morte del poliziotto rodigino.
Sentenze che parlano chiaro: ad uccidere Samuele Donatoni è stato il fuoco amico come confermato dai periti. Donatoni fu colpito da un’"arma corta", un 9 millimetri come quelle in dotazione ai Nocs, mentre i banditi imbracciavano kalashnikov, uno dei quali fu ritrovato poco dopo la sparatoria. Le accuse ora sono ricadute su Stefano Miscali, ancora oggi nel reparto d'elite della Polizia di Stato. Dalla sua arma, infatti, sarebbe partita la raffica micidiale per il collega. Il gip Massimo Battistini il 7 dicembre ha disposto nuove indagini sul conto di cinque Nocs (Claudio Clemente, Stefano Miscali, Claudio Sorrentino, Vittorio Filipponi e Nello Simone) e due agenti della Scientifica (Alfonso D'Alfonso e Paola Montagna).


In un altro articolo si legge che l'unico che disse come erano andati i fatti fu Nicola Calipari, poi anche lui ucciso dal "fuoco amico" (ma non troppo) in Afghanistan

Tre persone si sono dovute difendere per anni da una accusa di omicidio quando chi indagava sull'omicidio sapeva come era andata davvero, nel senso che l'omicidio era stato compiuto dagli investigatori stessi.

GRAN BRUTTA COSA
2013-03-20 15:31:07
concordo

l'unico che disse come erano andati i fatti fu Nicola Calipari

Nel senso che accusò i compagni di Donatoni?
2013-03-20 16:51:13
da internet

I colleghi che quella notte erano a Riofreddo accanto all’ispettore Donatoni, ben conoscendo la dinamica dei fatti, secondo Almerighi hanno agito con una “precisa volontà di nascondere la verità”, anche alterando la scena del crimine spostando la posizione di Donatoni rispetto al luogo dello scontro a fuoco.
Nicola Calipari, sentito dalla Corte d’Assise, raccontò, infatti, che i Nocs gli riferirono che la sparatoria era avvenuta nella zona del “ponticello”, cioè dove furono trovate le macchie di sangue, e non nell’area a ridosso della statale dove ci fu lo scontro a fuoco tra Moro e Sorrentino. Si dimostrerà poi che Donatoni fu colpito proprio in quella zona
.

e di rimando in rimando
si arriva a NONNISMO NELLA CASERMA DEI NOCS con un poliziotto che denuncia i suoi colleghi
Secondo molti testimoni (ci sarebbe anche un video) Miscali è il protagonista di uno degli episodi più surreali della banda del morso: quello in cui alcuni nocs hanno pestato a sangue un agente ricoverato in ospedale, perché non aveva reso onore al nome del reparto; era interveuto per sedare una rissa in discoteca e aveva rimediato una coltellata.

QUESTI QUI FANNO PAURA, PER DAVVERO
2013-03-20 19:36:25
Schifo piuttosto, paura solo se sono in gruppo...
2013-03-21 07:55:07
il potere è un qualcosa di troppo grande per misere anime senza coscienza come l'ha l'essere umano
Chiunque ha .. sente il potere , non lo domerà
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