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Subject: Bikers su sk
Lo dissi anche io qualche tempo fa a un motociclista che mi rispose cosi:"il motociclista non e' idrosolubile"...
ho sempre invidiato quelli che fanno migliaia di km anche d'inverno e con qualsiasi meteo
io soffro il freddo, entra dappertutto, e mi piace solo col caldo :D
ho sempre invidiato quelli che fanno migliaia di km anche d'inverno e con qualsiasi meteo
io soffro il freddo, entra dappertutto, e mi piace solo col caldo :D
Viaggiare con la pioggia è divertente, basta essere un minimo attrezzati. Con la neve invece è tutta un'altra cosa...
Nota bene, io normalmente vado in moto anche d'ibverno, quasi tutti i giorni per andare a lavoro, solo che sia io che mia moglie abbiamo avuto pesanti maldigola tra gennaio e febbraio, quindi ci siamo dovuti limitare alle giornate più belle....altrimenti, non fosse stato per i malanni, cerata nel bauletto sempre pronta e via con tutti i tempi!
con la neve è pessimo :-).
vi racconto questo.
ogni anno con i miei amici ci facciamo un 4-5 giorni in giro per le montagne alla ricerca di passi belli da affrontare e di nuove curve da scoprire.
Due anni fa a fine maggio abbiamo fatto la nostra solita gita.
Siamo di ritorno, ultimo giorno, ed eravamo al passo del Tonale, dopo aver fatto il gavia e il mortirolo (aperti da poco).
Al tonale dicevo, ci fermiamo a mangiare in una tattoria, giornata grigia e fredda ma senza previsione di precipitazioni.
Ci fermiamo a mangiare in trattoria, vai di cinghiale polenta caffè e relax....usciamo e.....tutto ricoperto di un sottilissimo velo bianco.
Con il cuore in gola, siccome continuava a nevicare, siamo ripartiti affrontando la discesa del tonale verso ponte di legno.
Per fortuna è andata bene e non è successo nulla ma diciamo che è una di quelle esperienze che non vorresti tanto ripetere. :-)
vi racconto questo.
ogni anno con i miei amici ci facciamo un 4-5 giorni in giro per le montagne alla ricerca di passi belli da affrontare e di nuove curve da scoprire.
Due anni fa a fine maggio abbiamo fatto la nostra solita gita.
Siamo di ritorno, ultimo giorno, ed eravamo al passo del Tonale, dopo aver fatto il gavia e il mortirolo (aperti da poco).
Al tonale dicevo, ci fermiamo a mangiare in una tattoria, giornata grigia e fredda ma senza previsione di precipitazioni.
Ci fermiamo a mangiare in trattoria, vai di cinghiale polenta caffè e relax....usciamo e.....tutto ricoperto di un sottilissimo velo bianco.
Con il cuore in gola, siccome continuava a nevicare, siamo ripartiti affrontando la discesa del tonale verso ponte di legno.
Per fortuna è andata bene e non è successo nulla ma diciamo che è una di quelle esperienze che non vorresti tanto ripetere. :-)
LOL
Questo significa essere veri Bikers... io sarei tornato in trattoria e avrei chiesto cosa c'era per cena :D
Questo significa essere veri Bikers... io sarei tornato in trattoria e avrei chiesto cosa c'era per cena :D
A proposito di strade di montagna.
Non c'è niente di meglio di affrontare i tracciati montani per godersi appieno la moto e ringraziare il Signore di non essere chiusi in una scatola a 4 ruote. Essendo di Bergamo ho avuto il vantaggio di macinare chilometri piegando la moto a destra e a manca in varie cornici stupende fatte di verde degli alberi, di grigio delle rocce, di arancio accesi nelle stagioni autunnali, di punti blu dei laghi alpini il tutto sormontato dall'immenso azzurro del cielo o dal traslucido grigio piombo delle nuvole che troneggiano sul bianco candido delle vette....
Se qualcuno di voi volesse mai provare l'emozione di guidare veramente una moto vi consiglio di fare, almeno una volta nella vita i seguenti passi:
- il Giau (Dolomiti attorno a Cortina): il più bello in assoluto
- Lo Stelvio (salendo da Bormio sono una 40ina di tornanti su 1.500 metri di dislivello e per un totale di 25 km di percorso): occhio se avete moto che soffrono l'altitudine...
- La Cisa partendo da Pontremoli (la facevo sempre dal ritorno dall'Isola d'Elba, uscivo dall'autostrata apposta :) )
Ovviamente ce ne sono molti altri che meritano ma questi 3 sono quelli che rifarei per sempre ...
Non c'è niente di meglio di affrontare i tracciati montani per godersi appieno la moto e ringraziare il Signore di non essere chiusi in una scatola a 4 ruote. Essendo di Bergamo ho avuto il vantaggio di macinare chilometri piegando la moto a destra e a manca in varie cornici stupende fatte di verde degli alberi, di grigio delle rocce, di arancio accesi nelle stagioni autunnali, di punti blu dei laghi alpini il tutto sormontato dall'immenso azzurro del cielo o dal traslucido grigio piombo delle nuvole che troneggiano sul bianco candido delle vette....
Se qualcuno di voi volesse mai provare l'emozione di guidare veramente una moto vi consiglio di fare, almeno una volta nella vita i seguenti passi:
- il Giau (Dolomiti attorno a Cortina): il più bello in assoluto
- Lo Stelvio (salendo da Bormio sono una 40ina di tornanti su 1.500 metri di dislivello e per un totale di 25 km di percorso): occhio se avete moto che soffrono l'altitudine...
- La Cisa partendo da Pontremoli (la facevo sempre dal ritorno dall'Isola d'Elba, uscivo dall'autostrata apposta :) )
Ovviamente ce ne sono molti altri che meritano ma questi 3 sono quelli che rifarei per sempre ...
Alcuni esempi:
Il Giau:
Link panoramica
Link sborone d'archivio :D
Lo Stelvio:
Link panoramica
(edited)
Il Giau:
Link panoramica
Link sborone d'archivio :D
Lo Stelvio:
Link panoramica
(edited)
Che famo a gara? :D
Gran San Bernardo
Piccolo S. Bernardo
Col del Nivolet
....Elba.... ehhehehe
Colosseo e S.Pietro (non male per un piemontese)
E infine..... quella storica, "Ombre in movimento" che mi fece arrivare terzo nel concorso fotografico di sokker :D
Gran San Bernardo
Piccolo S. Bernardo
Col del Nivolet
....Elba.... ehhehehe
Colosseo e S.Pietro (non male per un piemontese)
E infine..... quella storica, "Ombre in movimento" che mi fece arrivare terzo nel concorso fotografico di sokker :D
So dove hai fatto quella foto all'Elba :D
Tra S. Giovanni e Schiopparello, all'altezza dell'Hotel Grotte del Paradiso
Tra S. Giovanni e Schiopparello, all'altezza dell'Hotel Grotte del Paradiso
Fare a gara per fare a gara, diciamo che qui in zona genova non siamo messi male, tra il passo del Turchino, la Piacentina (con i canyon!), l'aurelia e varie strade interne....
Tanto per farvi capire, io ho preso la patente A a 30 anni, e non ero mai stato su una moto prima, neanche motorini o vespe, solo bici. Mi sono comprato una Suzuki Bandit 400, abitavo a PonteX (GE), mi iscrivo ad una scuola guida e primo giorno, prima guida, sotto una leggera pioggerella, in sella ad un Transalp faccio la strada più vicina, ovvero il Passo dei Giovi!! ....vi dico solo che sui tornanti mi ha superato un Ape: mia moglie mi prende ancora in giro :)
Non che io poi sia diventato un grande pilota, però diciamo che l'impatto è stato notevole, poi visto che abitavo lì, andavo sempre comunque a fare le guide col foglio rosa per quel passo.
Risultato, quando due anni dopo con mia moglie siamo andati a fare il giro della Corsica, ci siamo informati un po' sui forum di moto sulle tempistiche dei vari tratti e a suon di leggere commenti siamo partiti con il terrore di trovare delle strade praticamente impossibili da fare. Il primo spostamento è tutto dritto da bastia a Bonifacio, nessun problema, tranne i camionisti corsi. Per il secondo spostamento si prevede un tragitto pieno di curve, quello che risale la costa ovest fino a Porto passando per i calanchi. La mattina quando stiamo per partire incontriamo una coppia di motociclisti francesi con i quali scambiamo due parole sul tragitto. Ci hanno guardato con occhi pallati e ci hanno detto che si trattava di una strada allucinante, paurosissima e che avremmo impiegato tutto il giorno a percorrerla. Un po' timorosi ci avviamo e mentre andiamo cominciamo a dirci "prima o poi arriverà la parte brutta" ma questa parte difficile non arriva mai. Morale della favola, a noi quelle strade ci parevano più o meno come quelle che normalmente facciamo qui in liguria, non ci siamo sconvolti ed andando piano piano siamo arrivati a destinazione qualche ora in anticipo! Per il resto della vacanza abbiamo trovato strade belle e panoramiche, se vi capita andateci!
Tanto per farvi capire, io ho preso la patente A a 30 anni, e non ero mai stato su una moto prima, neanche motorini o vespe, solo bici. Mi sono comprato una Suzuki Bandit 400, abitavo a PonteX (GE), mi iscrivo ad una scuola guida e primo giorno, prima guida, sotto una leggera pioggerella, in sella ad un Transalp faccio la strada più vicina, ovvero il Passo dei Giovi!! ....vi dico solo che sui tornanti mi ha superato un Ape: mia moglie mi prende ancora in giro :)
Non che io poi sia diventato un grande pilota, però diciamo che l'impatto è stato notevole, poi visto che abitavo lì, andavo sempre comunque a fare le guide col foglio rosa per quel passo.
Risultato, quando due anni dopo con mia moglie siamo andati a fare il giro della Corsica, ci siamo informati un po' sui forum di moto sulle tempistiche dei vari tratti e a suon di leggere commenti siamo partiti con il terrore di trovare delle strade praticamente impossibili da fare. Il primo spostamento è tutto dritto da bastia a Bonifacio, nessun problema, tranne i camionisti corsi. Per il secondo spostamento si prevede un tragitto pieno di curve, quello che risale la costa ovest fino a Porto passando per i calanchi. La mattina quando stiamo per partire incontriamo una coppia di motociclisti francesi con i quali scambiamo due parole sul tragitto. Ci hanno guardato con occhi pallati e ci hanno detto che si trattava di una strada allucinante, paurosissima e che avremmo impiegato tutto il giorno a percorrerla. Un po' timorosi ci avviamo e mentre andiamo cominciamo a dirci "prima o poi arriverà la parte brutta" ma questa parte difficile non arriva mai. Morale della favola, a noi quelle strade ci parevano più o meno come quelle che normalmente facciamo qui in liguria, non ci siamo sconvolti ed andando piano piano siamo arrivati a destinazione qualche ora in anticipo! Per il resto della vacanza abbiamo trovato strade belle e panoramiche, se vi capita andateci!
In moto in discesa sui tornanti con la neve....paura!
So dove hai fatto quella foto all'Elba :D
Tra S. Giovanni e Schiopparello, all'altezza dell'Hotel Grotte del Paradiso
negativo :D
è sulla strada di colle reciso (famoso per le cave), che va dal bivio di san giovanni a lacona :D
Tra S. Giovanni e Schiopparello, all'altezza dell'Hotel Grotte del Paradiso
negativo :D
è sulla strada di colle reciso (famoso per le cave), che va dal bivio di san giovanni a lacona :D
io sono di como,
quindi i giri corti, si fa il culmine san pietro per scaldare le gomme, il san marco etc...
i passi italiani sono stupendi, lo stelvio da bormio è mitico, così come in trentino alcuni sono
pura emozione,
e se uno volesse espatriare di poco,
in terra elvetica alcuni bellissimi e nell'ordine:
maloja (meraviglioso ma corto :-), furka, bernina e passo della novena.
in svizzera si deve solo stare attenti ai rettilinei di fondo valle pieni di autovelox, mentre sui passi io non ho mai trovato controlli.
Tra le moto targate italiane, svizzere e tedesche sabato e domenica sembra di stare in un motoraduno, è incredibile. Si conosce un sacco di gente.
quindi i giri corti, si fa il culmine san pietro per scaldare le gomme, il san marco etc...
i passi italiani sono stupendi, lo stelvio da bormio è mitico, così come in trentino alcuni sono
pura emozione,
e se uno volesse espatriare di poco,
in terra elvetica alcuni bellissimi e nell'ordine:
maloja (meraviglioso ma corto :-), furka, bernina e passo della novena.
in svizzera si deve solo stare attenti ai rettilinei di fondo valle pieni di autovelox, mentre sui passi io non ho mai trovato controlli.
Tra le moto targate italiane, svizzere e tedesche sabato e domenica sembra di stare in un motoraduno, è incredibile. Si conosce un sacco di gente.