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Subject: Game of Thrones 3° stagione
vero, ma ti ho per l'appunto fatto un esempio di una delle trame che poteva stare fuori tranquillamente per due puntate e rientrare a cannone, ma che per la vendibilità del personaggio e dei draghi non han voluto mai far sparire dagli episodi...
comunque concordo con keevan, la serie è comunque ben oltre la media per qualità
comunque concordo con keevan, la serie è comunque ben oltre la media per qualità
vista ieri l'ultima della serie
devo ammettere che la guardo per "abitudine", ma non mi prende più di tanto
troppi bordelli, troppi salti di palo in frasca tra le storie
e ora apprendere che non esiste ancora una fine (l'autore dei libri è ancora vivo e continua a scrivere libri) mi fa molto pensare sulla trama di fondo e sul fatto che abbia una vera idea su come finire il tutto un giorno................ un po' come lost, che alla fine non sapendo come chiuderla...... l'hanno mandata a "donne di facili costumi" con un finale ridicolo e insensato.
devo ammettere che la guardo per "abitudine", ma non mi prende più di tanto
troppi bordelli, troppi salti di palo in frasca tra le storie
e ora apprendere che non esiste ancora una fine (l'autore dei libri è ancora vivo e continua a scrivere libri) mi fa molto pensare sulla trama di fondo e sul fatto che abbia una vera idea su come finire il tutto un giorno................ un po' come lost, che alla fine non sapendo come chiuderla...... l'hanno mandata a "donne di facili costumi" con un finale ridicolo e insensato.
e non è ancora successo niente....:-)
Comunque penso che Jordan sappia già come finirla...................solo che per arrivarci coem vuole lui dovrà scrivere ancora migliaia di pagine..........
Comunque penso che Jordan sappia già come finirla...................solo che per arrivarci coem vuole lui dovrà scrivere ancora migliaia di pagine..........
tra l'altro mi stanno bene lotte e intrighi..... ma le cose impossibili molto meno............
il morto che risuscita
la roscia che partorisce il fumo
per non parlare dell'impossibilità di sconfiggere l'armata dei draghi............
il morto che risuscita
la roscia che partorisce il fumo
per non parlare dell'impossibilità di sconfiggere l'armata dei draghi............
va beh, è comunque un fantasy..........il fatto che stilisticamente sembri più un ambientazione medievale realistica è un pregio di Jordan................ma comunque è un fantasy.............va paragonato a un Signore degli Anelli, non a un Braveheart o a "le Crociate" per esempio.....
hai confuso martin con jordan
e sul fatto che abbia le idee chiare, ho seri dubbi
e sul fatto che abbia le idee chiare, ho seri dubbi
razzo karlà, è un fantasy dove esiste la magia, che t'aspetti?
ops è vero Martin............Jordan era il suo mentore ed è pure morto.........penso che alla fine ghiaccio e fuoco si scontreranno in qualche modo...:-)
Paragonarlo a Tolkien vien naturale perché "è sempre fantasy", tuttavia basta davvero mettere a confronto anche mezza pagina di uno o dell'altro per vedere come il buon Martin ne esca con le ossa rotte, come stile, capacità narrativa e rapporto con il lettore.
lol, il morto che resuscita è nel fantasy come una sparatoria a baltimora...
Non sono d'accordo, Tolkien è stato e sempre sarà il "Maestro" ma il fantasy dopo di lui ha compiuto passi da gigante.
I personaggi di Tolkien sono tutti "perfetti", impavidi e poco caratterizzati, la trama dei suoi libri scorre lineare con pochissimi colpi di scena, il suo stile è per adolescenti.
Il suo libro migliore secondo me è il Silmarillion di gran lunga.
Martin è uno scrittore più moderno, colpi di scena a nastro continuo, personaggi con crisi di coscienza che passano da "buoni" a "cattivi" e viceversa, trama fitta e complessa con decine di personaggi narranti.
Lo stile è molto più truce, così come le scene descritte.
Fondamentalmente è una questione di gusti....
I personaggi di Tolkien sono tutti "perfetti", impavidi e poco caratterizzati, la trama dei suoi libri scorre lineare con pochissimi colpi di scena, il suo stile è per adolescenti.
Il suo libro migliore secondo me è il Silmarillion di gran lunga.
Martin è uno scrittore più moderno, colpi di scena a nastro continuo, personaggi con crisi di coscienza che passano da "buoni" a "cattivi" e viceversa, trama fitta e complessa con decine di personaggi narranti.
Lo stile è molto più truce, così come le scene descritte.
Fondamentalmente è una questione di gusti....
felix to
gegio [del]
in realtà benché tolkien sia dato come scrittore fantasy, la sua è più un'opera epica. Le caratteristiche sono quelle, al dilà del fatto che ci sono maghi, elfi e orchi. Ma nell'Iliade ci sono divinità, semidei, maghe... quindi... da qui la linearità delle trame, la scontatezza delle reazioni dei personaggi, il fatto che ogni personaggio recita un ruolo nella storia; che è la vera protagonista, e non è la storia ad essere composta dalle vicende dei personaggi, come nelle opere narrative in genere. Ogni personaggio è un pezzettino dell'uomo; la cupidigia, il coraggio, la forza, l'onore. Ed è per questo che poi vi restano fedeli.
Il Signore degli Anelli è Epica, non Fantasy.
Il Signore degli Anelli è Epica, non Fantasy.
il suo stile è per adolescenti
questa è una bestemmia
quelli della Società Tolkeniana ti darebbero in pasto ai Bolton... :)
questa è una bestemmia
quelli della Società Tolkeniana ti darebbero in pasto ai Bolton... :)
Stile da adolescenti Tolkien?
E' da adolescenti perché non ha mai avuto bisogno di parlare di prostitute, bordelli, pitali ad ogni angolo e via dicendo?
Partendo dal presupposto che Tolkien non ha inventato il fantasy, poiché sarebbe databile attorno all'era Vittoriana con autori come H. Rider Haggard o poco più tardi con Edgar Rice Burroughs... è una questione di prospettiva.
Un'arbitraria distinzione di fantasy, rispetto all'epica ci viene da Ted White (editor di Amazing, Fantastic ed Heavy Metal) "Il fantasy è magia che funziona.", possibilmente è una delle definizioni che ritengo più riuscite.
Potrei continuare per ore ma qui si parla della serie tv quindi taglio repentinamente.
Spesso a chi attribuisce al Silmarillion il titolo di miglior opera di Tolkien sfuggono incongruenze storiche, incoerenze stilistiche e tanti motivi per cui un'antologia come quella non potrà mai avere lo spessore e il valore monumentale di un capolavoro com'è quello del Signore degli Anelli, ricordiamoci che il Silmarillion è stato "ricomposto" dal figlio di John prendendo suoi appunti, ricostruendo pazientemente... ma in più parti per me risulta un pasticcio. Viene talvolta inserito tra le sue opere più belle semplicemente perché fa molta posa il suo stile inarrivabilmente aulico e possente... tuttavia non c'è un solo capitolo che manchi di presentare incongruenze logistiche e temporali.
Attualmente va di moda dire "adatto ad un pubblico maturo" quando un prodotto ha dei contenuti volgari e sessualmente espliciti , il problema è che la maturità dovrebbe indurre il fruitore a considerare quei "frammenti" come parte integrante dell'opera senza tuttavia risultarne turbato o influenzato. Paradossalmente si verifica l'esatto contrario, sono proprio quei contenuti ad attrarre (l'autore della serie Vikings disse "Abbiamo fatto un capolavoro! Violenza! Sangue! Sesso! C'è tutto e in quantità industriale!").
Secondariamente, i personaggi di Tolkien non sono così perfetti, hanno anche loro dubbi, momenti di debolezza e subiscono sconfitte che vengono accentuate proprio dal fatto che nella normalità si tratti di persone dure e pure (che non vanno mai in bagno, come Padre Cristoforo, direbbe il mio ex professore di Italiano). E sono proprio attimi di quel genere che ci rimangono impressi, almeno personalmente ricordo come fosse ieri le spalle curve di Aragorn dopo l'ennesimo giorno di viaggio attraverso la foresta, quando in tutte le precedenti "apparizioni" era sempre implacabilmente e maestosamente eretto.
D'altronde il voler raccontare una storia di Tolkien aveva un senso tutto suo e con un dichiarato scopo, probabilmente l'avrete letto se avete avuto la pazienza di non saltare l'introduzione al libro.
Il caro Martin vuol solo raccontare una storia, per me i suoi personaggi rispecchiano semplicemente in pieno quel "diritto alla volgarità" di cui si parlava in un altro thread, e poi con questo vizio che ha di farli ammazzare tutti mi ha rotto un po' le scatole. E che cacchio, pure ****.
Editato per evitare eccessivi spoiler.
(edited)
E' da adolescenti perché non ha mai avuto bisogno di parlare di prostitute, bordelli, pitali ad ogni angolo e via dicendo?
Partendo dal presupposto che Tolkien non ha inventato il fantasy, poiché sarebbe databile attorno all'era Vittoriana con autori come H. Rider Haggard o poco più tardi con Edgar Rice Burroughs... è una questione di prospettiva.
Un'arbitraria distinzione di fantasy, rispetto all'epica ci viene da Ted White (editor di Amazing, Fantastic ed Heavy Metal) "Il fantasy è magia che funziona.", possibilmente è una delle definizioni che ritengo più riuscite.
Potrei continuare per ore ma qui si parla della serie tv quindi taglio repentinamente.
Spesso a chi attribuisce al Silmarillion il titolo di miglior opera di Tolkien sfuggono incongruenze storiche, incoerenze stilistiche e tanti motivi per cui un'antologia come quella non potrà mai avere lo spessore e il valore monumentale di un capolavoro com'è quello del Signore degli Anelli, ricordiamoci che il Silmarillion è stato "ricomposto" dal figlio di John prendendo suoi appunti, ricostruendo pazientemente... ma in più parti per me risulta un pasticcio. Viene talvolta inserito tra le sue opere più belle semplicemente perché fa molta posa il suo stile inarrivabilmente aulico e possente... tuttavia non c'è un solo capitolo che manchi di presentare incongruenze logistiche e temporali.
Attualmente va di moda dire "adatto ad un pubblico maturo" quando un prodotto ha dei contenuti volgari e sessualmente espliciti , il problema è che la maturità dovrebbe indurre il fruitore a considerare quei "frammenti" come parte integrante dell'opera senza tuttavia risultarne turbato o influenzato. Paradossalmente si verifica l'esatto contrario, sono proprio quei contenuti ad attrarre (l'autore della serie Vikings disse "Abbiamo fatto un capolavoro! Violenza! Sangue! Sesso! C'è tutto e in quantità industriale!").
Secondariamente, i personaggi di Tolkien non sono così perfetti, hanno anche loro dubbi, momenti di debolezza e subiscono sconfitte che vengono accentuate proprio dal fatto che nella normalità si tratti di persone dure e pure (che non vanno mai in bagno, come Padre Cristoforo, direbbe il mio ex professore di Italiano). E sono proprio attimi di quel genere che ci rimangono impressi, almeno personalmente ricordo come fosse ieri le spalle curve di Aragorn dopo l'ennesimo giorno di viaggio attraverso la foresta, quando in tutte le precedenti "apparizioni" era sempre implacabilmente e maestosamente eretto.
D'altronde il voler raccontare una storia di Tolkien aveva un senso tutto suo e con un dichiarato scopo, probabilmente l'avrete letto se avete avuto la pazienza di non saltare l'introduzione al libro.
Il caro Martin vuol solo raccontare una storia, per me i suoi personaggi rispecchiano semplicemente in pieno quel "diritto alla volgarità" di cui si parlava in un altro thread, e poi con questo vizio che ha di farli ammazzare tutti mi ha rotto un po' le scatole. E che cacchio, pure ****.
Editato per evitare eccessivi spoiler.
(edited)