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Subject: "Team six" dei navy seals
checco [del] to
All
La maledizione dei Navy Seal continua: dopo essere passato alla storia per l'uccisione di Osama Bin Laden nel 2011, il 'Team 6', la squadra d'elite dei Navy Seal americana, e' ormai decimata da una serie di incidenti che avrebbero lasciato in vita solo due dei 25 'super militari'. L'ultimo, in ordine di tempo, a morire e' il 31enne Bratt Shadle, deceduto durante un'esercitazione in Arizona quando si e' scontrato in aria con il paracadute con un altro Navy Seal, di cui non e' stato diffuso il nome (e' identificato come un ufficiale E-6) e che e' attualmente ricoverato in ospedale in condizioni stabili. Shadle, sposato con due figli, e' stato dichiarato morto appena giunto all'Arizona Medical Center.
...
Con la morte di Shadle, il bilancio delle perdite del 'Team Six' salirebbe a 23 su un totale di 25 componenti: 22 infatti sono stati uccisi due anni fa quando l'elicottero che li trasportava in Afghanistan e' stato abbattuto, in quello che e' stato il giorno piu' sanguinoso per gli Stati Uniti nella decennale guerra nel Paese asiatico. Il 'Team Six' e' l'all star dei Navy Seal, i cui commando sono inquadrati in team numerati da 1 a 5 e da 7 a 10: il Sei e' quello dell'eccellenza, che fino a qualche anno fa era talmente segreto che ufficialmente non esisteva. L'uccisione di Bin Laden al compound di Abbottabad li ha pero' portati alla ribalta, anche se gia' prima si erano occupati di alcune delle maggiori missioni americane, dando la caccia ai criminali in Bosnia e partecipando a operazioni per liberare gli ostaggi, come l'azione contro i pirati somali nel 2009. I Seal sono stati creati da John F. Kennedy nel 1962 per le operazioni non convenzionali. La nascita del 'Team Six' e' invece successiva: risalirebbe a dopo la crisi degli ostaggi americani in Iran nel 1980.
Penserò pure male, ma è un caso che sti ragazzi han perso praticamente tutti la vita? Forse qualche verità scottante che non poteva essere a rischio rivelazione?
Magari era già morto e tutto fu una finta, ma nessuno deve saperlo?
Bah, provo solo pena per le famiglie di questi ragazzi che son stati, imho, sacrificati.
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Con la morte di Shadle, il bilancio delle perdite del 'Team Six' salirebbe a 23 su un totale di 25 componenti: 22 infatti sono stati uccisi due anni fa quando l'elicottero che li trasportava in Afghanistan e' stato abbattuto, in quello che e' stato il giorno piu' sanguinoso per gli Stati Uniti nella decennale guerra nel Paese asiatico. Il 'Team Six' e' l'all star dei Navy Seal, i cui commando sono inquadrati in team numerati da 1 a 5 e da 7 a 10: il Sei e' quello dell'eccellenza, che fino a qualche anno fa era talmente segreto che ufficialmente non esisteva. L'uccisione di Bin Laden al compound di Abbottabad li ha pero' portati alla ribalta, anche se gia' prima si erano occupati di alcune delle maggiori missioni americane, dando la caccia ai criminali in Bosnia e partecipando a operazioni per liberare gli ostaggi, come l'azione contro i pirati somali nel 2009. I Seal sono stati creati da John F. Kennedy nel 1962 per le operazioni non convenzionali. La nascita del 'Team Six' e' invece successiva: risalirebbe a dopo la crisi degli ostaggi americani in Iran nel 1980.
Penserò pure male, ma è un caso che sti ragazzi han perso praticamente tutti la vita? Forse qualche verità scottante che non poteva essere a rischio rivelazione?
Magari era già morto e tutto fu una finta, ma nessuno deve saperlo?
Bah, provo solo pena per le famiglie di questi ragazzi che son stati, imho, sacrificati.
vabbè dai si erano salvati solo 3 dopo l'abbattimento del loro elicottero
abbattimento casuale?
E così sfigato da morire in una esercitazione, lui che aveva 13 anni di servizio alle spalle?
E così sfigato da morire in una esercitazione, lui che aveva 13 anni di servizio alle spalle?
la nazione più potente della terra riesce farsi bucare da 3 aerei di linea, nonostante negli ultimi anni si stessero esercitando proprio contro questo tipo di attacco, i quali aerei compiono manovre, in particolare quello che si schiantò sul pentagono (che per altro non fu mai visto), impossibili a piloti inesperti, proprio come i terroristi.
ad orchestrare tutto è un ex alleato degli stati uniti durante le guerre anti sovietiche, tanto che lo finanziarono, che impazzisce tutto d'un colpo e diventa il capo di milioni di persone, senza mai farsi vedere in pubblico e comunicando per videocassette, ecco, questo genio del male è riuscito per anni a scappare per l'afghanistan nonostante il mondo intero lo cercasse ed una volta scovato il corpo è stato chiaramente gettato in mare, quindi disperso
infine, quasi tutti i partecipanti alla farsa-missione stanno morendo uno dopo l'altro, per chissà quale motivo, forse per non rivelare cose troppo segrete
ad orchestrare tutto è un ex alleato degli stati uniti durante le guerre anti sovietiche, tanto che lo finanziarono, che impazzisce tutto d'un colpo e diventa il capo di milioni di persone, senza mai farsi vedere in pubblico e comunicando per videocassette, ecco, questo genio del male è riuscito per anni a scappare per l'afghanistan nonostante il mondo intero lo cercasse ed una volta scovato il corpo è stato chiaramente gettato in mare, quindi disperso
infine, quasi tutti i partecipanti alla farsa-missione stanno morendo uno dopo l'altro, per chissà quale motivo, forse per non rivelare cose troppo segrete
Il devgru, o seal team 6 esiste da tempo, dipende dal comando operazioni speciali.
Il team 6 non è composto da sole 25 unità, sono molte di più, l'articolo è pieno di cazzate. Per capire un po' la storia leggetevi the easy day, fa schifo perché sembra un trattato da udienza giuridica americana ma spiega molte cose. Sul fatto degli incidenti non è che i seals siano dei "geni", i fallimenti delle loro operazioni sono arcinoti. Qualche anno fa una unità di 4 uomini dei seals fu infilata tra le montagne afgane, attaccata dai taleb fu circondata, con un ferito. Chiesero i rinforzi e arrivò un elicottero del 160* con 16 seals per aiutarlo. I taleb gli infilarono un razzo e lo abbatterono, totale 19 morti senza aiutare l'unità circondata. Alla fine della fiera sopravvisse solo il seal ferito perché riuscì a scappare. Per bin laden sono molto dubbioso anche io.
Il team 6 non è composto da sole 25 unità, sono molte di più, l'articolo è pieno di cazzate. Per capire un po' la storia leggetevi the easy day, fa schifo perché sembra un trattato da udienza giuridica americana ma spiega molte cose. Sul fatto degli incidenti non è che i seals siano dei "geni", i fallimenti delle loro operazioni sono arcinoti. Qualche anno fa una unità di 4 uomini dei seals fu infilata tra le montagne afgane, attaccata dai taleb fu circondata, con un ferito. Chiesero i rinforzi e arrivò un elicottero del 160* con 16 seals per aiutarlo. I taleb gli infilarono un razzo e lo abbatterono, totale 19 morti senza aiutare l'unità circondata. Alla fine della fiera sopravvisse solo il seal ferito perché riuscì a scappare. Per bin laden sono molto dubbioso anche io.
la nazione più potente della terra riesce farsi bucare da 3 aerei di linea, nonostante negli ultimi anni si stessero esercitando proprio contro questo tipo di attacco, i quali aerei compiono manovre, in particolare quello che si schiantò sul pentagono (che per altro non fu mai visto), impossibili a piloti inesperti, proprio come i terroristi.
I testimoni veramente ci sono...
http://undicisettembre.blogspot.it/2009/06/pentagono-intervista-al-testimone.html
per dirla con le parole di Frank Legge
The widespread belief among those who question the official account of 9/11, that a large plane did
not hit the Pentagon on 9/11, is unsupported by the evidence. The failure of the 9/11 truth movement to reach consensus on this issue after almost a decade is largely due to a failure to rigorously apply the scientific method to each proposed theory. This paper, by so applying the evidence to each proposed theory, shows that a large plane hitting the Pentagon is by far the most plausible theory.
ovvero,
“La credenza, diffusa fra coloro che mettono in dubbio la versione ufficiale dell'11/9, che un aereo di grandi dimensioni non colpì il Pentagono l'11/9, non è supportata dalle prove. Il fallimento del movimento per la verità sull'11 settembre nel raggiungere un consenso su questa questione dopo quasi un decennio è dovuto in gran parte alla mancata applicazione rigorosa del metodo scientifico alle prove nella loro interezza. Il presente articolo, applicando secondo questo metodo le prove a ciascuna tesi proposta, mostra che la tesi di gran lunga più plausibile è che un aereo di grandi dimensioni abbia colpito il Pentagono.”
I testimoni veramente ci sono...
http://undicisettembre.blogspot.it/2009/06/pentagono-intervista-al-testimone.html
per dirla con le parole di Frank Legge
The widespread belief among those who question the official account of 9/11, that a large plane did
not hit the Pentagon on 9/11, is unsupported by the evidence. The failure of the 9/11 truth movement to reach consensus on this issue after almost a decade is largely due to a failure to rigorously apply the scientific method to each proposed theory. This paper, by so applying the evidence to each proposed theory, shows that a large plane hitting the Pentagon is by far the most plausible theory.
ovvero,
“La credenza, diffusa fra coloro che mettono in dubbio la versione ufficiale dell'11/9, che un aereo di grandi dimensioni non colpì il Pentagono l'11/9, non è supportata dalle prove. Il fallimento del movimento per la verità sull'11 settembre nel raggiungere un consenso su questa questione dopo quasi un decennio è dovuto in gran parte alla mancata applicazione rigorosa del metodo scientifico alle prove nella loro interezza. Il presente articolo, applicando secondo questo metodo le prove a ciascuna tesi proposta, mostra che la tesi di gran lunga più plausibile è che un aereo di grandi dimensioni abbia colpito il Pentagono.”
ma sai che c'è un filmato di quell'"aereo" e stranamente non presenta le ali?
sai anche che negli ultimi anni dei 5 lati del pentagono ne avevano rinforzato uno per eventuali attacchi terroristici che è guardacaso, con una probabilità di 1/5, quello colpito?
sai che a detta di qualsiasi pilota professionista la manovra fatta da un pivello come quel terrorista con qualche mese di guida di aerei alle spalle è impensabile?
link
non è il solito video, questo è un documentario fatto benissimo, per altro con fondi di un multimilionario, e se lo guarderete tutto (ne vale la pena) vedrete un modus operandi che ricorda quello riportato in questo topic
una persona che lavora in un edificio per metà detenuto da poste e per metà detenuto da agenti cia (che quel giorno non erano a lavoro :O), nonchè unico edificio in tutta la piazza che si sfalda nonostante sia il più lontano rispetto alle tt, riesce a salvarsi
intervistato, appena uscito, dice: ho sentito delle esplosioni, come delle bombe
di lì a poco, chiamato a testimoniare, morì, per cause sconosciute, nonostante le sue condizioni di salute fossero considerate perfette
affidarono ad un detective il caso, che dopo aver analizzato la situazione diede i soldi alla famiglia del deceduto, giustificandolo come caso troppo grande per lui
sai anche che negli ultimi anni dei 5 lati del pentagono ne avevano rinforzato uno per eventuali attacchi terroristici che è guardacaso, con una probabilità di 1/5, quello colpito?
sai che a detta di qualsiasi pilota professionista la manovra fatta da un pivello come quel terrorista con qualche mese di guida di aerei alle spalle è impensabile?
link
non è il solito video, questo è un documentario fatto benissimo, per altro con fondi di un multimilionario, e se lo guarderete tutto (ne vale la pena) vedrete un modus operandi che ricorda quello riportato in questo topic
una persona che lavora in un edificio per metà detenuto da poste e per metà detenuto da agenti cia (che quel giorno non erano a lavoro :O), nonchè unico edificio in tutta la piazza che si sfalda nonostante sia il più lontano rispetto alle tt, riesce a salvarsi
intervistato, appena uscito, dice: ho sentito delle esplosioni, come delle bombe
di lì a poco, chiamato a testimoniare, morì, per cause sconosciute, nonostante le sue condizioni di salute fossero considerate perfette
affidarono ad un detective il caso, che dopo aver analizzato la situazione diede i soldi alla famiglia del deceduto, giustificandolo come caso troppo grande per lui
La credenza, diffusa fra coloro che mettono in dubbio la versione ufficiale dell'11/9, che un aereo di grandi dimensioni non colpì il Pentagono l'11/9, non è supportata dalle prove.
ahahahah
spettacolo! (cit.)
quindi posso dire che Godzilla ieri ha attaccato il porto di Livorno, poi sta a voi trovare le prove che dimostrino che in realtà tale attacco non ci sia stato, non a me invece provare la mia tesi. Boia... non fa una grinza...
no perchè sai, ieri sera ero con la Canalis...
ahahahah
spettacolo! (cit.)
quindi posso dire che Godzilla ieri ha attaccato il porto di Livorno, poi sta a voi trovare le prove che dimostrino che in realtà tale attacco non ci sia stato, non a me invece provare la mia tesi. Boia... non fa una grinza...
no perchè sai, ieri sera ero con la Canalis...
non entro più nella discussione perchè ci abbiamo già fatte paginate..................ma credere nella versione ufficiale del' 11 settembre equivale a credere in Dio, ci vuole fede.....
Siamo nel 2013, credo ci siamo tutti informati abbastanza
.... resteremo ognuno della sua opinione :)
Fonte: http://attivissimo.blogspot.it/2011/08/119-minoli-spalanca-le-porte-ai.html
11/9, Minoli (ri)spalanca le porte ai complottisti
È terminata poco fa una puntata sconcertante di La storia siamo noi in cui il conduttore, Giovanni Minoli, ha dato spazio esclusivamente a una miscellanea incoerente di asserzioni pescate dal vecchio repertorio dei complottisti.
Non mi soffermo qui a elencare la montagna di errori tecnici dilettanteschi, di traduzioni fasulle e di vere e proprie panzane costruita da Minoli: per questo ci saranno altre occasioni. Pongo solo un dubbio deontologico, da collega a collega. Perché Minoli ha dato spazio solo alle tesi cospirazioniste e non ha interpellato e fatto parlare neanche un esperto del settore per sapere se le tesi presentate sono tecnicamente plausibili? Che so, un vigile del fuoco, un ingegnere strutturista, un esperto di demolizioni? Non si usa più il contraddittorio?
Ma la cosa più patetica è la “verità alternativa” senza capo né coda che emergerebbe dalla narrazione di Minoli se qualcuno avesse il pelo sullo stomaco di collegare i puntini e mettere insieme le varie asserzioni presentate acriticamente da questa puntata di La storia siamo noi. Io ci ho provato.
Supponiamo che le tesi alternative siano vere e che i complottisti abbiano ragione. Secondo quanto raccontato da Minoli, i terroristi c'erano davvero e il governo Bush li lasciò fare. Usarono davvero degli aerei di linea contro le Torri Gemelle; però, siccome magari colpire un grattacielo con 120 tonnellate d'aereo che lo trapassano e riversarvi dentro 34.000 litri di carburante potrebbe non bastare a innescare un incendio devastante, le Torri erano anche state minate preventivamente di nascosto con la termite da una ditta privata, presso la quale lavorava solo gente omertosissima. La termite produsse esplosioni anche se non è un esplosivo, distrusse per prima cosa le colonne centrali anche se dai video si vede che crollarono per ultime, ed esplose alla base delle torri anche se il crollo iniziò in alto.
Nel terzo edificio crollato, il WTC7, due testimoni udirono esplosioni, ma uno di loro fu eliminato per zittirlo, lasciando invece sbadatamente in vita l'altro. L'edificio fu distrutto per far sparire 4000 pratiche della commissione di controllo sulla Borsa, perché usare un distruggidocumenti pareva poco efficace e nel crollo di un edificio non c'era alcun rischio che qualche documento scottante volasse fuori e venisse ritrovato.
Al Pentagono, invece, i terroristi che prima c'erano (ed erano così fessi da andare negli uffici governativi a chiedere prestiti per comperare aerei) non c'erano, perché non c'era l'aereo di linea dirottato, secondo le tesi raccontate da Minoli. Anche se non ha nessun senso usare aerei alle Torri Gemelle ma non al Pentagono, fu tutta una sofisticata messinscena, nella quale però gli autori pensarono bene di fare un buco nel Pentagono di dimensioni assurdamente insufficienti e si scordarono di lasciare in giro rottami d'aereo identificabili.
La passione per i buchi troppo piccoli contagiò anche la falsificazione del quarto aereo, quello che sarebbe caduto in Pennsylvania. In realtà era tutto finto, tutto falsificato maldestramente facendo una buchetta nel terreno e ficcandoci qualche rottame.
Bush sapeva tutto in anticipo, tanto che vide il primo schianto prima di chiunque altro, ma invece di cogliere l'occasione di atteggiarsi ad eroe impavido perché sapeva di non essere un bersaglio, fece la figura del rimbambito standosene imbambolato in una scuola a leggere la storia di una capretta alla scolaresca.
Non fa una grinza.
.... resteremo ognuno della sua opinione :)
Fonte: http://attivissimo.blogspot.it/2011/08/119-minoli-spalanca-le-porte-ai.html
11/9, Minoli (ri)spalanca le porte ai complottisti
È terminata poco fa una puntata sconcertante di La storia siamo noi in cui il conduttore, Giovanni Minoli, ha dato spazio esclusivamente a una miscellanea incoerente di asserzioni pescate dal vecchio repertorio dei complottisti.
Non mi soffermo qui a elencare la montagna di errori tecnici dilettanteschi, di traduzioni fasulle e di vere e proprie panzane costruita da Minoli: per questo ci saranno altre occasioni. Pongo solo un dubbio deontologico, da collega a collega. Perché Minoli ha dato spazio solo alle tesi cospirazioniste e non ha interpellato e fatto parlare neanche un esperto del settore per sapere se le tesi presentate sono tecnicamente plausibili? Che so, un vigile del fuoco, un ingegnere strutturista, un esperto di demolizioni? Non si usa più il contraddittorio?
Ma la cosa più patetica è la “verità alternativa” senza capo né coda che emergerebbe dalla narrazione di Minoli se qualcuno avesse il pelo sullo stomaco di collegare i puntini e mettere insieme le varie asserzioni presentate acriticamente da questa puntata di La storia siamo noi. Io ci ho provato.
Supponiamo che le tesi alternative siano vere e che i complottisti abbiano ragione. Secondo quanto raccontato da Minoli, i terroristi c'erano davvero e il governo Bush li lasciò fare. Usarono davvero degli aerei di linea contro le Torri Gemelle; però, siccome magari colpire un grattacielo con 120 tonnellate d'aereo che lo trapassano e riversarvi dentro 34.000 litri di carburante potrebbe non bastare a innescare un incendio devastante, le Torri erano anche state minate preventivamente di nascosto con la termite da una ditta privata, presso la quale lavorava solo gente omertosissima. La termite produsse esplosioni anche se non è un esplosivo, distrusse per prima cosa le colonne centrali anche se dai video si vede che crollarono per ultime, ed esplose alla base delle torri anche se il crollo iniziò in alto.
Nel terzo edificio crollato, il WTC7, due testimoni udirono esplosioni, ma uno di loro fu eliminato per zittirlo, lasciando invece sbadatamente in vita l'altro. L'edificio fu distrutto per far sparire 4000 pratiche della commissione di controllo sulla Borsa, perché usare un distruggidocumenti pareva poco efficace e nel crollo di un edificio non c'era alcun rischio che qualche documento scottante volasse fuori e venisse ritrovato.
Al Pentagono, invece, i terroristi che prima c'erano (ed erano così fessi da andare negli uffici governativi a chiedere prestiti per comperare aerei) non c'erano, perché non c'era l'aereo di linea dirottato, secondo le tesi raccontate da Minoli. Anche se non ha nessun senso usare aerei alle Torri Gemelle ma non al Pentagono, fu tutta una sofisticata messinscena, nella quale però gli autori pensarono bene di fare un buco nel Pentagono di dimensioni assurdamente insufficienti e si scordarono di lasciare in giro rottami d'aereo identificabili.
La passione per i buchi troppo piccoli contagiò anche la falsificazione del quarto aereo, quello che sarebbe caduto in Pennsylvania. In realtà era tutto finto, tutto falsificato maldestramente facendo una buchetta nel terreno e ficcandoci qualche rottame.
Bush sapeva tutto in anticipo, tanto che vide il primo schianto prima di chiunque altro, ma invece di cogliere l'occasione di atteggiarsi ad eroe impavido perché sapeva di non essere un bersaglio, fece la figura del rimbambito standosene imbambolato in una scuola a leggere la storia di una capretta alla scolaresca.
Non fa una grinza.
quindi posso dire che Godzilla ieri ha attaccato il porto di Livorno, poi sta a voi trovare le prove che dimostrino che in realtà tale attacco non ci sia stato, non a me invece provare la mia tesi. Boia... non fa una grinza...
i testimoni non contano
le foto con i resti dell'aereo non contano
l'incapacità di produrre UNA versione alternativa credibile non conta
non c'è una sola prova che un complottista accetterebbe per inequivocabile... quindi amen
i testimoni non contano
le foto con i resti dell'aereo non contano
l'incapacità di produrre UNA versione alternativa credibile non conta
non c'è una sola prova che un complottista accetterebbe per inequivocabile... quindi amen
ma posti un link di attivissimo?!?................ma è famoso per essere fazioso e asssolutamente incompetente............ma, lasciando, perdere lui l'hai letto l'articolo che hai postato?........
Non mi soffermo qui a elencare la montagna di errori tecnici dilettanteschi, di traduzioni fasulle e di vere e proprie panzane costruita da Minoli: per questo ci saranno altre occasioni. Pongo solo un dubbio deontologico, da collega a collega. Perché Minoli ha dato spazio solo alle tesi cospirazioniste e non ha interpellato e fatto parlare neanche un esperto del settore per sapere se le tesi presentate sono tecnicamente plausibili? Che so, un vigile del fuoco, un ingegnere strutturista, un esperto di demolizioni? Non si usa più il contraddittorio?
Esperti di demolizione interpellati hanno detto che la caduta delle torri è paro paro a una demolizione controllata...............sono state trovate numerose tracce di esplosivo...........se mandi al rallentatore si vedono chiaramente le esplosioni...........
Supponiamo che le tesi alternative siano vere e che i complottisti abbiano ragione. Secondo quanto raccontato da Minoli, i terroristi c'erano davvero e il governo Bush li lasciò fare. Usarono davvero degli aerei di linea contro le Torri Gemelle; però, siccome magari colpire un grattacielo con 120 tonnellate d'aereo che lo trapassano e riversarvi dentro 34.000 litri di carburante potrebbe non bastare a innescare un incendio devastante, le Torri erano anche state minate preventivamente di nascosto con la termite da una ditta privata, presso la quale lavorava solo gente omertosissima. La termite produsse esplosioni anche se non è un esplosivo, distrusse per prima cosa le colonne centrali anche se dai video si vede che crollarono per ultime, ed esplose alla base delle torri anche se il crollo iniziò in alto.
Posto il fatto che non prova manco una delle sue affermazioni, nè porta interviste a qualcuno non si riocrda che le torri erano "garantite" contro un impatto aereo quindi per abbatterle bisognava minarle per forza.......
Al Pentagono, invece, i terroristi che prima c'erano (ed erano così fessi da andare negli uffici governativi a chiedere prestiti per comperare aerei) non c'erano, perché non c'era l'aereo di linea dirottato, secondo le tesi raccontate da Minoli. Anche se non ha nessun senso usare aerei alle Torri Gemelle ma non al Pentagono, fu tutta una sofisticata messinscena, nella quale però gli autori pensarono bene di fare un buco nel Pentagono di dimensioni assurdamente insufficienti e si scordarono di lasciare in giro rottami d'aereo identificabili.
Su quasi 100 telecamere puntate sulla zona di impatto non ce n'è una che faccia vedere l'impatto o i resti. Il buco insufficiente è una prova del fatto che ci è entrato un missile non il contrario anche se lui prova a rigiraselo.
I pezzi trovati, mooolto dopo, erano chiaramente fasulli e sono già stati dimostrati come "falsi" ampiamente.
Adesso ti posto qualche link serio.......
(edited)
Non mi soffermo qui a elencare la montagna di errori tecnici dilettanteschi, di traduzioni fasulle e di vere e proprie panzane costruita da Minoli: per questo ci saranno altre occasioni. Pongo solo un dubbio deontologico, da collega a collega. Perché Minoli ha dato spazio solo alle tesi cospirazioniste e non ha interpellato e fatto parlare neanche un esperto del settore per sapere se le tesi presentate sono tecnicamente plausibili? Che so, un vigile del fuoco, un ingegnere strutturista, un esperto di demolizioni? Non si usa più il contraddittorio?
Esperti di demolizione interpellati hanno detto che la caduta delle torri è paro paro a una demolizione controllata...............sono state trovate numerose tracce di esplosivo...........se mandi al rallentatore si vedono chiaramente le esplosioni...........
Supponiamo che le tesi alternative siano vere e che i complottisti abbiano ragione. Secondo quanto raccontato da Minoli, i terroristi c'erano davvero e il governo Bush li lasciò fare. Usarono davvero degli aerei di linea contro le Torri Gemelle; però, siccome magari colpire un grattacielo con 120 tonnellate d'aereo che lo trapassano e riversarvi dentro 34.000 litri di carburante potrebbe non bastare a innescare un incendio devastante, le Torri erano anche state minate preventivamente di nascosto con la termite da una ditta privata, presso la quale lavorava solo gente omertosissima. La termite produsse esplosioni anche se non è un esplosivo, distrusse per prima cosa le colonne centrali anche se dai video si vede che crollarono per ultime, ed esplose alla base delle torri anche se il crollo iniziò in alto.
Posto il fatto che non prova manco una delle sue affermazioni, nè porta interviste a qualcuno non si riocrda che le torri erano "garantite" contro un impatto aereo quindi per abbatterle bisognava minarle per forza.......
Al Pentagono, invece, i terroristi che prima c'erano (ed erano così fessi da andare negli uffici governativi a chiedere prestiti per comperare aerei) non c'erano, perché non c'era l'aereo di linea dirottato, secondo le tesi raccontate da Minoli. Anche se non ha nessun senso usare aerei alle Torri Gemelle ma non al Pentagono, fu tutta una sofisticata messinscena, nella quale però gli autori pensarono bene di fare un buco nel Pentagono di dimensioni assurdamente insufficienti e si scordarono di lasciare in giro rottami d'aereo identificabili.
Su quasi 100 telecamere puntate sulla zona di impatto non ce n'è una che faccia vedere l'impatto o i resti. Il buco insufficiente è una prova del fatto che ci è entrato un missile non il contrario anche se lui prova a rigiraselo.
I pezzi trovati, mooolto dopo, erano chiaramente fasulli e sono già stati dimostrati come "falsi" ampiamente.
Adesso ti posto qualche link serio.......
(edited)