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Subject: "Team six" dei navy seals

2013-04-05 12:50:31
e qua concludo l'OT :)
2013-04-05 12:50:32
gianni senza perdersi in tanti discorsi diciamo che vedi solo la parte della medaglia che ti piace,diciamo te la racconti bene:D e guarda non dico che non hai parzialmente ragione ,ma rileggi quello che ti ha scritto Pinkerton che per come la penso descrive la realtà.
2013-04-05 12:51:32
non dico che siano paradisi, dico che io, essendo contro le guerre per principio, lo sono ancor di più per quelle mascherate peggio di una buffonata carnacialesca in nome di chissà quale democrazia che manco lì c'è
2013-04-05 13:14:40
Non è che queste classifiche siano il massimo.

Comunque c'è da notare che gli USA non stanno proprio in fondo eh (19 posto, 8.11 voto); si piazzano sopra la Francia (29 posto, 7.77) e l'Italia (31 posto, 7.74 voto); la Russia di Putin la troviamo molto in basso (117 posto, 3.92 voto) all'utimissimo posto troviamo la Corea del Nord (167 posto, 1.08 voto)

http://it.wikipedia.org/wiki/Democracy_index

questi i criteri
(nota: il livello di vita non è considerato l'indice valuta, diciamo, il contesto politico in cui la vita si svolge. Non è nemmeno chiarissimo se venga valutata o meno la "politica estera" ovvero il tema che era in discussione. A mio parere sono cose che andrebbero implementate ma, come dicevo, queste classifiche lasciano sempre a desiderare)

Come descritto nel report, il democracy index è una media ponderata basata sulle risposte a 60 domande, ognuna delle quali ha due o tre alternative risposte permesse. Molte delle risposte sono "valutate da esperti"; il report non indica il tipo di esperti, né il loro numero, né se gli esperti sono impiegati dal The Economist o ad esempio studiosi indipendenti, né la nazionalità degli esperti. Alcune risposte sono fornite dall'esame dell'opinione pubblica emergente da sondaggi nei rispettivi paesi. "Nel caso di paesi per i quali manchi un sondaggio, questo viene ricavato da paesi simili e la valutazione degli esperti viene usata per chiarire i punti oscuri."

Le domande sono distribuite nelle cinque categorie sopra indicate. Ogni risposta è pensata per ottenere un risultato di 0 o 1, o 0.5 nel caso le possibili risposte siano tre. Con le eccezioni riportate sotto, il risultato viene sommato per tutte le risposte in una categoria, moltiplicato per 10 e diviso per il numero delle domande della categoria. Ci sono alcuni modificatori, spiegati più precisamente del metodo principale. In alcuni casi una risposta che ottenga 0 invalida un'altra domanda; ad esempio, se le elezioni in una nazione non sono considerate "libere" (domanda 1), allora la domanda successiva, "Le elezioni... eque?" non è considerata, ma automaticamente risulta essere 0. Allo stesso modo, ci sono alcune domande considerate così importanti che un basso punteggio in queste causa una penalità al totale punteggio della loro categoria, riguardanti:
"Che le elezioni nazionali siano libere ed eque";
"La sicurezza degli elettori";
"L'influenza di poteri o governi stranieri";
"La capacità dei funzionari di implementare modifiche".

Dali indici delle cinque categorie, tutti mostrati nel report, viene poi calcolata la media che fornisce il democracy index della nazione. Infine questo, arrotondato a un decimale, decide la classificazione della nazione in questo modo:
Democrazie complete—punteggio di 8-10.
Democrazie imperfette—punteggio da 6 a 7.9.
Regimi ibridi—punteggio da 4 a 5.9.
Regimi autoritari—punteggio inferiore a 4.
2013-04-05 13:16:52
io stavo dicendo che c'era di meglio, mi si stava contestando che non lo fossero, e qualsiasi fonte mi dice che sono meglio
2013-04-05 13:28:15
non ti rendi conto delle incredibili coincidenze che guarda caso vanno proprio a favore della versione ufficiale
Mi sembra di averlo anche scritto, comunque lo ribadisco: la versione ufficiale NON E' esente da punti oscuri, lacune e incertezze. Il punto è che non può essere rifiutata per partito preso ma deve essere criticata nelle spiegazioni che offre: finora queste critiche mi sono parse insufficienti (ma ovviamente è un giudizio soggettivo se tu ne hai un altro ha, per me, esattamente il valore del mio)

davvero, si tratta di fede
no fede ni, ho utilizzato il concetto di frame perchè conserva un elemento di razionalità che comunque conserviamo quando discutiamo di politica :)

lasciamo stare, come hai detto te è passato troppo tempo e non ci sono nuove informazioni
esatto, abbiamo finito per linkare materiale visto e stravisto, e per rispolverare argomenti triti e ritriti :)
però è stato interessante
2013-04-05 14:58:15
ma vedi anche il dire essere contro le guerre di principio per me non è corretto
riportiamo tutto ad un livello più semplice il singolo individuo
tu sei contro lo scontro fisico
ed io sarei perfettamente d'accordo solo che ti possono capitare delle situazioni nella vita in cui non ne puoi fare a meno:(:(:(
spero non ti capitino mai ben inteso
(edited)
2013-04-05 15:59:59
è arrivato colui che tutto sa, l'arrampicata di specchi si conclude, come nelle grandi occasioni, con la "stabilità interna, sfruttano i poveracci perchè a livello interno i politicichiedono occupazione o altro"

che detta così, senti a me, vuol dire proprio pochino, spiegare, giustificare, argomentare così, è proprio poca roba, me dispias


se non capisci non argomentare, è un concetto fondamentale del vivere sociale.
ti ho già spiegato che le multinazionali vengono convocate dai loro governi e gli dicono:
"multinazionali dovete assumere tot lavoratori"
"okay, ma per rimanere nei parametri di produzione economica dobbiamo sfruttare le miniere"
"chi se frega, fatelo, la nazione ha bisogno di tot occupati in più"
olanda, finlandia e altro sono così, soprattutto in quei paesi dotati storicamente di grandi interessi minerari, petroliferi e vari (olanda, belgio e inghilterra in primis)
ciò che mi preoccupa dei tuoi ragionamenti è che sei al 2° o 3° anno di economia in cattolica e non sai queste cose.
questà è la BASE della teoria economica di sviluppo del neocolonialismo e successivi.
è molto GRAVE che tu non capisca, il che mi insinua un dubbio sui concetti fondamentali della tua preparazione.

poi, come al solito, vedi la democrazia come farsi le canne secondo legge, andare a mignotte secondo legge e i matrimoni gay.
mi spiace disilluderti, ma quelli sono gli Usa. Vedi posti come il nevada e il colorado.
2013-04-05 16:02:21
i dubbi sulla cattolica mi ricordano un po' quelli di diritto privato in cui alla fine gira e rigira dopo 20 post di 2 avvocati si seppe che avevo ragione io e che la tanto bistrattata preparazione della cattolica non era poi tanto male :D
la democrazia, secondo qualsiasi indice e te li ho pure riportati, c'è più in quei posti che negli stati uniti, se per te non è così amen, me ne farò una ragione

democrazia non è frasi le canne e matrimoni gay, anche se a quanto pare ti danno molto fastidio (...), quella è libertà
negli stati uniti più che in ogni altro paese ci sono lobby che trainano l'opinione pubblica e che convogliano le decisioni politiche per difendere i loro interessi, ripeto: NRA ti dice niente?


@maxi: non dico che le guerre non vadano fatte, sperabilmente no, ma guerre per portar democrazia o per salvare i civili non devono esser fatte da una nazione con passato, presente, e forse anche futuro così torbidi, ma anzi, da nessuna nazione
una nazione in quanto tale ha per forza interessi, in uzbekistan c'è una delle dittature peggiori del mondo perchè non si aiuta quel popolo?
ci devono essere organismi sovranazionali, e ci sono, per difendere certi diritti, se non funzionano si devono rimodulare, ma non per questo ci deve essere un sostituto, e ormai c'è da troppi anni
(edited)
(edited)
2013-04-05 17:18:41
Ho ripescato un brano di Montanelli (scriveva di nuovo per il Corriere)

20 dicembre 1996

La stanza di Montanelli

Stati Uniti, il poliziotto del mondo

Caro Montanelli, Ritengo che lei dovrebbe dedicare la "stanza" per far conoscere il suo pensiero sugli Stati Uniti, per i quali spendiamo espressioni mirabolanti: "culla della democrazia", "baluardo della liberta", "sogno americano" e via dicendo. Invece gli Stati Uniti sono anche il Paese dove si pratica un capitalismo selvaggio, dove c' e' un' assistenza ospedaliera solo per chi puo' pagare, una pena di morte irrogata troppo spesso, un razzismo non ancora sopito, il libero commercio delle armi, dove impazza un mercato che si ispira soltanto al business. Perche' dunque citare gli Stati Uniti come "esempio da imitare"? A lei la risposta. Raffaele Bernardini

Caro Bernardini, Gli italiani si sono sempre divisi in due categorie: gli americanofili e gli americanofobi. Il primo gruppo tende a mitizzare gli Stati Uniti; il secondo (cui lei appartiere, se non erro) rischia di demonizzarli. Credo invece che dovremmo imparare a prendere questo Paese per quello che e' . Un grande Paese, per cominciare. L' unico, insieme al Canada e all' Australia, che abbia saputo dare a tante etnie diverse l' orgoglio di una patria comune. Una nazione che ha il culto - e il gusto - del futuro. Una grande potenza che ha accettato (non chiesto, badi bene) di fare il poliziotto del mondo. Senza l' America, caro Bernardini, lei ed io oggi avremmo una svastica sul bavero o una stella rossa sul cappello. Non dimentichiamocelo mai. Certo: i problemi che lei elenca sono drammatici e imbarazzanti. Se ci pensa, tuttavia, essi hanno un minimo comune denominatore. Violenza, pena di morte, mercato brutale, mancanza di assistenza sanitaria (per quaranta milioni di americani senza un' assicurazione) sono tutti peccati di gioventu' . Sono i limiti - anche gravi, non lo nego - di un Paese che resta legato al mito ruvido della frontiera. Se di quel mito noi italiani potessimo importarne un po' , credo che copriremmo un fabbisogno vitale
2013-04-05 17:45:42
Tu mi sa che non capisci o fai apposta.
Ripeto, sei sul nazionalpopolare totale. Le lobby la nra la cicci etc etc sono il paravento per coloro che vorrebbero la pace nel mondo (cosa auspicabile) ma che pensano di andare da kim yong a spiegargli che il popolo va rispettato. Poco conta se quello ti rispedisce a casa a pezzi. Posti indici allucinanti che misurano "la democrazia", non sapendo neanche che una democrazia non la si misura, la si vive. Porti come esempio paesi che sono stati la culla della schiavitù e non capisci che la schiavitù arriva in diversi modi. Durante la guerra fredda la Russia era il paese totalitario del mondo insieme alla Cina eppure si contestavano gli usa (anche a ragione). Ti alzi sulla barricata delle libertà per poi non capire che il pensiero democratico nasce anche dai padri pellegrini di allora. La democrazia è un antibiotico, caro Gianni, serve la giusta quantità nel giusto momento per aiutare il paziente che sta male. Non hai capito proprio nulla di quello che è il pensiero democratico.