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Subject: A proposito di indipendenza

2013-04-24 12:12:03
ma io non dico che converrebbe o non converrebbe a qualcuno, penso che sia molto/troppo complicato e sofisticato parlarne senza apporto di dati concreti

metti anche che la lombardia possa annettersi alla svizzera, scenario plausibilissimo e dubito che in tal caso non le converrebbe

ad ogni modo è molto probabile che nel breve periodo tutti avrebbero i loro vantaggi dalla secessione, il più è capire se questi vantaggi non si possano avere con una nazione (seria) unita
2013-04-24 13:10:40
pupe, se ti guardi qualche tabella dell'istat capiresti che il sud esporta principalmente all'estero, mentre il veneto esporta all'estero solo il vino. il resto è mercato interno. e se il Veneto diventa indipendente le differenze di moneta\tasse\politiche economiche non è detto che continuino a favorire gli scambi.
2013-04-24 13:13:33
scusa ma dove lo vedi che il veneto esporta solo il vino?
2013-04-24 13:17:41
principalmente il vino e prodotti agricoli. leggi le tabelle dell'istat.
2013-04-24 13:18:40
scusa ma.. che tabella? a che pagina di quale documento?
2013-04-24 13:19:57
un piccolo estratto dall'istat sulle esportazioni regionali:

 Nel quarto trimestre 2012, rispetto al trimestre
precedente, le vendite di beni sui mercati esteri
risultano in diminuzione per l’Italia nord-occidentale
(-2,6%) e nord-orientale (-1,3%), sono pressoché
stazionarie per l’Italia centrale (-0,1%), mentre
crescono per le regioni meridionali e insulari (+1,0%).
 Nell’anno 2012 la dinamica dell’export è
ampiamente superiore alla media nazionale (pari al
+3,7%) per le regioni dell’Italia insulare (+21,3%) e
centrale (+6,3%). Le regioni nord-occidentali (+3,5%) e
nord-orientali (+1,1%) conseguono risultati positivi ma
inferiori alla media, mentre sono in lieve diminuzione le
vendite dell’Italia meridionale (-0,2%).
 Le regioni che contribuiscono maggiormente alla
crescita dell’export nel 2012 (spiegando quasi l’80%
dell’aumento delle esportazioni nazionali) sono
Lombardia (+3,7% la variazione sull’anno precedente),
Sicilia (+21,2%), Toscana (+6,9%), Emilia-Romagna
(+3,1%) e Sardegna (+21,5%).
 Tra le altre regioni in espansione sui mercati esteri
nel 2012 si segnalano come particolarmente
dinamiche: Umbria (+7,6%), Puglia (+7,3%), Marche
(+6,0%), Lazio (+5,1%) e Liguria (+4,1%). Sensibili
flessioni si registrano per Basilicata (-17,5%) e Friuli-
Venezia Giulia (-8,9%).
 Nel 2012 risultano in significativa crescita le
esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati dalla
Sicilia e dalla Sardegna, di articoli farmaceutici e
chimico-medicinali dal Lazio, di macchinari e
apparecchi n.c.a. dalla Lombardia.
 Nello stesso periodo, si rileva una flessione delle
esportazioni per mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi)
dal Friuli-Venezia Giulia e dalla Toscana, macchinari e
apparecchi n.c.a. dal Friuli-Venezia Giulia e computer,
apparecchi elettronici e ottici dalla Lombardia.
 Tra le province con il più elevato contributo alla
crescita dell’export nazionale, le più dinamiche sui
mercati internazionali sono Siracusa, Arezzo, Cagliari,
Bergamo, Alessandria, Firenze, Massa-Carrara,
Varese e Monza e della Brianza .
2013-04-24 13:24:17
o anche questo sulle esportazioni venete:
http://www.officinaveneto.it/wp-content/uploads/EXPORT-E-SALDO-COMMERCIALE_AggIIItrim2012.pdf
Ps: ho detto del vino perchè è l'unico prodotto veneto con un trend in fortissimo aumento nelle esportazioni rispetto al calo di tutti gli altri prodotti (pag.2 di questo documento)
(edited)
2013-04-24 13:24:27
si avevo letto.
non ho trovato da nessuna parte traccia di quello che dicevi tu però..
non vedo traccia di dati del commercio TRA le regioni italiane.

in cambio vedo che in valore assoluto l'italia nord orientale esporta verso l'estero circa 3 volte quello che esporta l'italia meridionale.
2013-04-24 13:28:38
Message deleted

2013-04-24 13:31:39
purtroppo non trovo dati sulle esportazioni tra regioni. sull'export è interessante la forte controtendenza, ovvero che calano le esportazioni del nord e aumentano quelle del sud. una logica tendenza di mercato basata sulle differenze salariali.
anche se io credo che il vero gioco stia sul fatto che mentre prima al sud conveniva vendere le materie prime al nord, ora si preferisca vendere all'estero o lavorare in loco le materie e offrire al mercato gli stessi prodotti del nord sfruttando i collegamenti via mare, visto che mentre prima i soldi li avevano solo Germania e Francia, ora ci sono Cina, Brasile e il sud est asiatico che per ragioni logistiche preferiscono imbarcare le merci al sud.
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2013-04-24 16:20:53
a parte che è evidente che te e gianni pancaro non sapete leggere l'italiano... infatti avete interpretato la frase Le regioni che contribuiscono maggiormente alla crescita dell'export nel 2012 (spiegando quasi l'80% dell'aumento delle esportazioni nazional
come se quelle regioni facessero l'80% dell'export nazionale. invece hanno fatto l'80% della CRESCITA dell'export.
sul fatto che la crescita dell'export del sud italia sia maggiore di quella del nord, si spiega pensando che è facile fare una crescita PERCENTUALE a doppia cifra se si parte da numeri molto bassi, il difficile è fare grosse crescite PERCENTUALI partendo da volumi già grossi.
infatti se vedi i dati puri, l'export del sud (isole comprese) vale circa 1/4 del nord-ovest e 1/3 del nord-est (qui mi trovo costretto a usare il termine, ma ricordo che comprende veneto, trentino sudtirol, friuli venezia giulia, emilia romagna)
tra l'altro è facile pensare che pensare che l'export del sud italia basato molto sulle materie prime sia cresciuto soprattutto perl'incapacità del mercato interno del nord di assorbire la stessa quantità di merci del passato, costringendo quindi alla ricerca di nuovi sbocchi.
cmq se tutte le vostre ipotesi fossero vere e la secessione convenisse x le regioni del sud e fosse uno svantaggio per quelle del nord, perchè vi opponete così fortemente alla prospettiva dell'indipendenza del sud?

edit: ortografia
(edited)
2013-04-24 17:27:28
perchè vi opponete così fortemente alla prospettiva dell'indipendenza del sud?

perchè se da anni si è pagato per stare sulla stessa barca, finendo "cornuti e mazziati", per il bene della stesa patria che si è spesso e volentieri dimenticato di te, si sopportano davvero a stento tali proposte secessioniste basate sui latrati discriminatori della Lega e non supportati da dati di alcun tipo se non dai soliti stereotipi.

l'italiano lo capisco benissimo infatti si parlava di trend di crescita, e contrariamente a te, quando noto imperfezioni negli altri non uso frasi potenzialmente offensive per farle notare.

ti ho fatto delle domande qualche pagina addietro... le ho scritte in italiano ma sono ancora senza risposta.
2013-04-24 20:37:32
cerca in qualsiasi sito italiano
il 53% dell'export lombardo è diretto alle regioni del sud, più di metà
il 40% delle altre regioni del nord è diretto alle regioni del sud
considerato che la crescita è pressochè nulla rispetto al commercio internazionale (paper di prima) mangiare metà del commercio della lombardia sarebbe una bella stoccata per le partite correnti lumbard
2013-04-24 23:52:37
perchè se da anni si è pagato per stare sulla stessa barca, finendo "cornuti e mazziati", per il bene della stesa patria che si è spesso e volentieri dimenticato di te, si sopportano davvero a stento tali proposte secessioniste basate sui latrati discriminatori della Lega e non supportati da dati di alcun tipo se non dai soliti stereotipi.

io insisto che devi imparare a leggere prima di rispondere a caso.
2013-04-25 08:19:33
eppure sarei curioso di capire come mai si sia passati dai moti rivoluzionari e tutte le società segrete piene di spirito unitario che correva da sud a nord in modo quasi omogeneo (da fine '700 all'unità sembrava che quasi tutti volessero questa patria unica e unita) alla gestione scellerata che poi si è fatta dell'unità una volta raggiunta e che invece di unire ha poi portato tutta questa diffusa voglia di divisione.
2013-04-26 11:16:55
sollevi un iinteressante spunto di riflessione...
il fatto è che ci raccontano una visione totalmente distrta del risorgimento. lo "spirito unitario" animava solo una ristrettissima cerchia d'elitè che confluiva per l'appunto in tali società segrete.
se fosse stato un movimento di popolo non si sarebbe ricorso alla segretezza, perchè non puoi mettere in carcere un ntero popolo.
gli unici moti popolari son stati quelli del '48-'49, con la rivolta antiaustriaca in tutto il lombardo-veneto,
la repubblica romana, la repubblica partenopea ecc...
siccome son stati prima di tutto moti popolari (a Venezia è stata proclamata la "Repubblica di S.Marco" con palese richiamo alla Serenissima non certo all'italia unita) il e savoia Carlo Alberto s'è mosso con tutta calma x la lombardia (unica area che veramente gli interessava), poi di fronte a piccoli scontri con gli austriaci di radesky tra verona e mantova s'è messo paura, tregua e ritirata. così radesky ha con calma riconquistato tutto il veneto e friuli (che erano ancora di fatto autogovernati), ha messo l'assedio a venezia (splendidamente difesa anche dai pochi napoletani del generale Pepe) che alla fine ha dovuto arrendersi.
l'unità è stata fatta invece con guerre di conquista: nel '59 alleanza coi francesi per conquistare la lombardia (vi risultano rivolte popolari in tale data?) nel '66 alleanza con la prussia per conquistare il veneto (e clamorosa sconfitta italiana sul mare contro marinai veneti-istriani-dalmati... per dire quanta voglia c'era in veneto di farsi conquistare dai savoia) nel '70 guerra contro il papa per conquistare roma.
dov'è lo "spirito unitario"? nei popoli della penisola nn è mai esistito!!!