Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: Cinesi in Italia

  • 1
  • 2
2013-04-19 14:53:14
O_O

eh ma noi siamo per la corsa alla produttività...
a noi serve competere..

La tragedia del fallimento del ruolo della sinistra e dei sindacati in questo paese.
2013-04-19 16:22:04
Sarei curioso di leggere qualche studio di metanalisi sull'incidenza di determinate neoplasie in quelle popolazioni.
Il tuo racconto è stato interessantissimo.
2013-04-19 18:54:57
anche perchè se poi vai a vedere questi stabilimenti contengono persone che lavorano in condizioni inumane, che non rispettano qualsiasi tipo di diritto del lavoratore e manco per il consumatore con prodotti scadenti e talvolta nocivi

eh! se li vedessi dal vivo poi..... io ci vado tutti i giorni, lavorandoci, in quei capannoni.
2013-04-20 14:09:28
Posto che son tutto fuorchè razzista e cerco sempre di generalizzare il meno possibile, questo link mi ha messo però la pulce nell'orecchio

pelazza aggredito



ora faccio un discorso che vale nella norma, cioè, nei casi più vicini alla media, lungi da me dire: sono tutti così
i cinesi a differenza di qualsiasi altra nazionalità sono molto più organizzati, un tipo di organizzazione che ricorda molto quello degli italiani in america
arrivi in italia e colonizzi una città (prato), arrivi a milano e colonizzi una via intera (paolo sarpi), gli appartamenti vengono comprati quasi sempre con cash e vengono riempiti da tantissime persone, la tendenza è quella di una certa ghettizzazione, un certo separazionismo, rispetto a qualsiasi altra etnia

arrivo al dunque: avete mai notato che nella cronaca nera è sempre molto difficile incontrare delle persone di etnia cinese? quasi come se fossero controllate dall'alto, quasi come se ci fosse qualcuno che dica non facciamo casino perchè abbiamo cose più grosse da nascondere
anche perchè se poi vai a vedere questi stabilimenti contengono persone che lavorano in condizioni inumane, che non rispettano qualsiasi tipo di diritto del lavoratore e manco per il consumatore con prodotti scadenti e talvolta nocivi, quindi mi chiedo, o sono uno che pensa male io, oppure sotto sotto c'è qualcosa e il tipo di integrazione in questo caso (ghettizzazione -> secretazione etc) sia il peggiore possibile


l'italia ha un tipo di accordo con la cina per cui, in maniera sintetica, loro possono venire qui e fare relativamente un po' come gli pare...
2013-04-20 14:21:12
che accordo è??
2013-04-20 17:33:26
ciccio non ricordi la mezza "rivolta" a milano, quando arrivò nientemeno che hu jintao? Sembra che non gliene freghi nulla di integrarsi, in realtà sono molto attenti a ciò che può generare ostacoli al loro inserimento (fatto a modo loro, appunto)
2013-04-20 17:37:19
non la ricordo cmq il punto è quello che dici tu, sembra che non gliene freghi nulla di integrarsi, non danno nell'occhio, l'opinione pubblica sarà sempre orientata ad un "i cinesi si sono integrati bene, non fanno danni"
e infatti: cinesi che fanno stragi? stupri di cinesi? mai!

si creano un microhabitat, vogliono fare le cose in silenzio ed indisturbati, ma allora i dubbi iniziano a venire :/
2013-04-20 17:54:48
non sono riuscito a trovare molto, una discussione dove sono copincollati vari articoli di quei giorni, un articolo critico con l'amministrazione moratti (cui da la colpa senza mezzi termini)

non è che io abbia un parere "sui cinesi in italia", mi sembrerebbe un po' da pensionato leghista (:P)... credo però che ci sia un chiarissimo intento di integrarsi dal pdv economico, sul sociale non so. Effettivamente se i numeri sono grandi, tenderanno a fare le loro town appunto, come noi ai tempi dell'emigrazione in massa.
2013-04-20 17:58:30
no ma infatti cercavo pareri più autorevoli in via sociologica, non sapevo che razzo di titolo dare e ho dato questo :P

cmq sono d'accordo con te, anche sul raffronto con gli italiani in america, ma ecco, non siamo stati proprio un esempio da seguire :)

a me non fa paura l'integrazione, fa paura la ghettizazione, non ho paura del diverso che viene incontro, ho paura del diverso che si nasconde, una civilità dev'essere un miscuglio di razze, ed è giusto che sia così, non una chiusura nei confronti delle altre, tanto più se ci sono affari da nascondere alla base di questa presa di posizione
  • 1
  • 2