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Subject: 8 settembre 2013: una situazione in chiaroscuro rispetto al 1943
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scapigliato to
All
Non sono impazzito.
Lo so anch’io che oggi è il 20 aprile.
Ma il significato di questa giornata è, a mio modesto avviso, paragonabile a quella avvenuta con data 8 settembre, nell’anno 1943.
All’epoca, la decisione di porre fine al conflitto, all’alleanze di potere sbagliate, ingiuste, guerrafondaie, fu presa dal “sistema”.
Si decise infatti, tramite la voce del Generale Badoglio, di proclamare l’armistizio con gli anglo - americani.
Il popolo ne prese atto.
Ma il “popolo” era in guerra, era soldato, era in armi, e non solo sul suolo del nostro paese.
Ognuno degli italiani fu costretto a scegliere.
Rinnovare il proprio impegno con il passato ?
O combattere per la libertà ?
O NON FARE NULLA ?
La scelta non fu così percentualmente schiacciante, se non verso la terza soluzione, come ha dimostrato storicamente e scientificamente il nostro maggior storico del fascismo Renzo De Felice, nella sua opera IL ROSSO E IL NERO.
A questo proposito vi suggerisco la lettura di questo commento oltre che dell’opera (da me ritenuta da sempre molto interessante) : http://www.italia-liberazione.it/novecento/rinaldi3.htm .
Tra i vari commenti segnalo questo:
La crisi politico militare, in altri termini, non sarebbe del tutto spiegabile con le sole responsabilità del fascismo, ma sarebbe spiegabile solo facendo riferimento a un difetto nazionale di origine: "Qui la crisi politico - militare presenta un aspetto evidentissimo di crisi di capacità e di efficienza degli apparati amministrativi e tecnici, la quale riflette a propria volta un deficit di competenza unito a un vuoto spirituale, di carattere, che trascendono il regime e mettono in gioco, immediatamente e direttamente, la credibilità della sfera pubblico - statuale del paese..." (Galli Della Loggia, 1996: 7). Nel precipitare degli eventi fu determinante il comportamento delle Forze armate, di branche decisive dell’amministrazione e dei gruppi dirigenti. Galli Della Loggia ribadisce - andando contro tra l’altro alle posizioni di N. Bobbio (1998) - che la sconfitta non si spiega con la "guerra fascista": "... per l’intera durata della guerra il complesso dell’organismo militare italiano da un lato sembra incapace di prestazioni minimamente adeguate, e dall’altro sembra percorso fin dall’inizio da un sentimento di fatalità della sconfitta, così forte da divenire una sorta di profezia che si autoavvera e di fronte alla quale conviene rassegnarsi" " (Galli Della Loggia, 1996: 9). Ma c’è di più: " ..il nesso Stato - forza militare affonda le proprie radici nelle culture umane e nelle psicologie collettive..." (Galli Della Loggia, 1996: 15) "La virtù militare ha un posto di grande rilievo nella costruzione di questo sentimento di autostima perché essa testimonia in modo immediato di quelle qualità di carattere, legate al sentimento dell’onore e della libertà (intesa come il rifiuto di porsi volontariamente in balìa altrui), nonché all’obbligo di difendere l’uno e l’altra, che da sempre sono state ritenute proprie ed essenziali di una compagine politica, di un "popolo" politicamente organizzato" " (Galli Della Loggia, 1996: 16). In altri termini qui sembra di capire che anche lo stesso fascismo sia rimasto vittima della mancanza originaria di senso della patria.
Una riflessione filosofica che reputo molto interessante e che stasera ripropongo per motivare la mia profonda INDIGNAZIONE per le vicende che oggi, INCIUCIAMENTE hanno portato all’elezione di “questo” Presidente della Repubblica.
Non cito volutamente il nome perché non è importante.
E’ importante l’origine e la natura degli interessi che “questo” va a rappresentare.
Stante l’attuale situazione in termini di valori del paese, di crisi istituzionale, di profonda crisi di rappresentatività da parte della classe politica, era necessario mettersi in discussione, dimostrare di avere a cuore la popolazione, il suo pensiero, le sue esigenze.
Non voglio mancare di rispetto a nessuno tra quelli che riceveranno questo scritto, questa email.
Ma chi è stato scelto, “questo”, sul quale la lobby dei poteri, della casta, hanno comunemente convenuto, altri non è che la garanzia di continuità rispetto all’attuale stato di crisi, per molti, per quasi tutti, e di splendore per l’attuale classe politica, rappresentante degli interessi di pochi.
Questo è il nuovo 8 settembre.
Una data in cui ognuno di noi deve sentirsi come i nostri soldati l’8 settembre del 1943, di stanza a Cefalonia, a Corfù, quando scelsero di non rispettare il patto, quando scelsero la libertà morale ed etica.
Io non so come possa fare un lettore di sinistra a votare il PD dopo che ha provato, con la candidatura di Marini, a governare il paese con quella “merda” di Berlusconi.
Io non so come possa fare un lettore di destra a votare ancora il PDL dopo che hanno provato, con la candidatura Marini, a governare il paese con quelle “merde” di comunisti, operazione oggi riuscita con quella “merda” di comunista che apparentemente è Napolitano (candidato da Berlusconi con la sua andata al colle).
In realtà qui nessuno è “un santo” e nessuno è “una merda”.
Sono solo tutti d’accordo per trasformarci in servi della gleba, della politica, dei nostri “porcellum” falsi rappresentanti.
“merde” e “santi” vanno tutti in vacanza insieme, con i nostri tributi, molto spesso in Sardegna.
E’ il nostro 8 settembre, quello di noi cittadini di uno stato in cui il parlamento non ci rappresenta più.
DICIAMO DI NO A QUESTO INCIUCIO.
PENSIAMO AL NOSTRO PAESE, AL NOSTRO LAVORO, ALLA NOSTRA DIGNITA’, ALLE NOSTRE FAMIGLIE ED AL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
BASTA !!!
Scap
Lo so anch’io che oggi è il 20 aprile.
Ma il significato di questa giornata è, a mio modesto avviso, paragonabile a quella avvenuta con data 8 settembre, nell’anno 1943.
All’epoca, la decisione di porre fine al conflitto, all’alleanze di potere sbagliate, ingiuste, guerrafondaie, fu presa dal “sistema”.
Si decise infatti, tramite la voce del Generale Badoglio, di proclamare l’armistizio con gli anglo - americani.
Il popolo ne prese atto.
Ma il “popolo” era in guerra, era soldato, era in armi, e non solo sul suolo del nostro paese.
Ognuno degli italiani fu costretto a scegliere.
Rinnovare il proprio impegno con il passato ?
O combattere per la libertà ?
O NON FARE NULLA ?
La scelta non fu così percentualmente schiacciante, se non verso la terza soluzione, come ha dimostrato storicamente e scientificamente il nostro maggior storico del fascismo Renzo De Felice, nella sua opera IL ROSSO E IL NERO.
A questo proposito vi suggerisco la lettura di questo commento oltre che dell’opera (da me ritenuta da sempre molto interessante) : http://www.italia-liberazione.it/novecento/rinaldi3.htm .
Tra i vari commenti segnalo questo:
La crisi politico militare, in altri termini, non sarebbe del tutto spiegabile con le sole responsabilità del fascismo, ma sarebbe spiegabile solo facendo riferimento a un difetto nazionale di origine: "Qui la crisi politico - militare presenta un aspetto evidentissimo di crisi di capacità e di efficienza degli apparati amministrativi e tecnici, la quale riflette a propria volta un deficit di competenza unito a un vuoto spirituale, di carattere, che trascendono il regime e mettono in gioco, immediatamente e direttamente, la credibilità della sfera pubblico - statuale del paese..." (Galli Della Loggia, 1996: 7). Nel precipitare degli eventi fu determinante il comportamento delle Forze armate, di branche decisive dell’amministrazione e dei gruppi dirigenti. Galli Della Loggia ribadisce - andando contro tra l’altro alle posizioni di N. Bobbio (1998) - che la sconfitta non si spiega con la "guerra fascista": "... per l’intera durata della guerra il complesso dell’organismo militare italiano da un lato sembra incapace di prestazioni minimamente adeguate, e dall’altro sembra percorso fin dall’inizio da un sentimento di fatalità della sconfitta, così forte da divenire una sorta di profezia che si autoavvera e di fronte alla quale conviene rassegnarsi" " (Galli Della Loggia, 1996: 9). Ma c’è di più: " ..il nesso Stato - forza militare affonda le proprie radici nelle culture umane e nelle psicologie collettive..." (Galli Della Loggia, 1996: 15) "La virtù militare ha un posto di grande rilievo nella costruzione di questo sentimento di autostima perché essa testimonia in modo immediato di quelle qualità di carattere, legate al sentimento dell’onore e della libertà (intesa come il rifiuto di porsi volontariamente in balìa altrui), nonché all’obbligo di difendere l’uno e l’altra, che da sempre sono state ritenute proprie ed essenziali di una compagine politica, di un "popolo" politicamente organizzato" " (Galli Della Loggia, 1996: 16). In altri termini qui sembra di capire che anche lo stesso fascismo sia rimasto vittima della mancanza originaria di senso della patria.
Una riflessione filosofica che reputo molto interessante e che stasera ripropongo per motivare la mia profonda INDIGNAZIONE per le vicende che oggi, INCIUCIAMENTE hanno portato all’elezione di “questo” Presidente della Repubblica.
Non cito volutamente il nome perché non è importante.
E’ importante l’origine e la natura degli interessi che “questo” va a rappresentare.
Stante l’attuale situazione in termini di valori del paese, di crisi istituzionale, di profonda crisi di rappresentatività da parte della classe politica, era necessario mettersi in discussione, dimostrare di avere a cuore la popolazione, il suo pensiero, le sue esigenze.
Non voglio mancare di rispetto a nessuno tra quelli che riceveranno questo scritto, questa email.
Ma chi è stato scelto, “questo”, sul quale la lobby dei poteri, della casta, hanno comunemente convenuto, altri non è che la garanzia di continuità rispetto all’attuale stato di crisi, per molti, per quasi tutti, e di splendore per l’attuale classe politica, rappresentante degli interessi di pochi.
Questo è il nuovo 8 settembre.
Una data in cui ognuno di noi deve sentirsi come i nostri soldati l’8 settembre del 1943, di stanza a Cefalonia, a Corfù, quando scelsero di non rispettare il patto, quando scelsero la libertà morale ed etica.
Io non so come possa fare un lettore di sinistra a votare il PD dopo che ha provato, con la candidatura di Marini, a governare il paese con quella “merda” di Berlusconi.
Io non so come possa fare un lettore di destra a votare ancora il PDL dopo che hanno provato, con la candidatura Marini, a governare il paese con quelle “merde” di comunisti, operazione oggi riuscita con quella “merda” di comunista che apparentemente è Napolitano (candidato da Berlusconi con la sua andata al colle).
In realtà qui nessuno è “un santo” e nessuno è “una merda”.
Sono solo tutti d’accordo per trasformarci in servi della gleba, della politica, dei nostri “porcellum” falsi rappresentanti.
“merde” e “santi” vanno tutti in vacanza insieme, con i nostri tributi, molto spesso in Sardegna.
E’ il nostro 8 settembre, quello di noi cittadini di uno stato in cui il parlamento non ci rappresenta più.
DICIAMO DI NO A QUESTO INCIUCIO.
PENSIAMO AL NOSTRO PAESE, AL NOSTRO LAVORO, ALLA NOSTRA DIGNITA’, ALLE NOSTRE FAMIGLIE ED AL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
BASTA !!!
Scap
Sono indignato quanto te.
Oggi è stata scritta una pagina vergognosa della storia italiana.
Metternich aveva ragione: "l'Italia è una espressione geografica".
Ma non è una nazione.
Amen
Oggi è stata scritta una pagina vergognosa della storia italiana.
Metternich aveva ragione: "l'Italia è una espressione geografica".
Ma non è una nazione.
Amen
per l’intera durata della guerra il complesso dell’organismo militare italiano da un lato sembra incapace di prestazioni minimamente adeguate, e dall’altro sembra percorso fin dall’inizio da un sentimento di fatalità della sconfitta, così forte da divenire una sorta di profezia che si autoavvera e di fronte alla quale conviene rassegnarsi"
con questo mi riallaccio a quanto detto in un altro 3D...
gli italiani in guerra ci andavano con le scarpe di cartone, senza nulla da mangiare (ci sono documenti che affermano che molti italiani in guerra e non, in quel periodo, nelle trincee si cibavano di radici, topi, carcasse di animali), metre di fronte avevi gli angloamericani che avevano addirittura la cioccolata nella loro dieta quotidiana...
il "problema" è che la gente del 1943 non aveva nulla...non aveva niente e quindi non aveva nulla da perdere.
oggi ogn'uno di noi ha qualcosa (piccola o grande che sia) da perdere e quindi la rivoluzione non la farà mai...
ci è sempre stato detto che gli angloamericani hanno liberato le nostre città dai tedeschi...
mai nulla è stato così falso...
milano si è liberata da sola, così come napoli (gli angloamericani si fermarono a salerno in attesa della liberazione del capoluogo partenopeo da parte degli stessi napoletani).
la speranza (purtroppo oggi è diventata una speranza) è che si ritorni a "quel tenore di vita"...nel momento in cui l'italiano non avrà null'altro da perdere, allora comincerà la rivoluzione.
con questo mi riallaccio a quanto detto in un altro 3D...
gli italiani in guerra ci andavano con le scarpe di cartone, senza nulla da mangiare (ci sono documenti che affermano che molti italiani in guerra e non, in quel periodo, nelle trincee si cibavano di radici, topi, carcasse di animali), metre di fronte avevi gli angloamericani che avevano addirittura la cioccolata nella loro dieta quotidiana...
il "problema" è che la gente del 1943 non aveva nulla...non aveva niente e quindi non aveva nulla da perdere.
oggi ogn'uno di noi ha qualcosa (piccola o grande che sia) da perdere e quindi la rivoluzione non la farà mai...
ci è sempre stato detto che gli angloamericani hanno liberato le nostre città dai tedeschi...
mai nulla è stato così falso...
milano si è liberata da sola, così come napoli (gli angloamericani si fermarono a salerno in attesa della liberazione del capoluogo partenopeo da parte degli stessi napoletani).
la speranza (purtroppo oggi è diventata una speranza) è che si ritorni a "quel tenore di vita"...nel momento in cui l'italiano non avrà null'altro da perdere, allora comincerà la rivoluzione.
1) concordo con te sullo schifo
2) da elettore PD ti dico che non li voterò mai più
3) lascia stare l'8settembre del 43 e soprattutto i ragazzi di Cefalonia,altri tempi, altre storie che speriamo di mai più rivedere. Lasciali riposare in pace.
2) da elettore PD ti dico che non li voterò mai più
3) lascia stare l'8settembre del 43 e soprattutto i ragazzi di Cefalonia,altri tempi, altre storie che speriamo di mai più rivedere. Lasciali riposare in pace.
rispondo a tutti e due.
non dovevo neanche scrivere. ho scritto al mondo perchè sono veramente schifato e dopo averci dormito su (malissimo) molto preoccupato
non dovevo neanche scrivere. ho scritto al mondo perchè sono veramente schifato e dopo averci dormito su (malissimo) molto preoccupato
Perchè continueranno a votare PD?
Perchè continueranno a votare PDL?
E' passato molto tempo ma poco è cambiato da Franza o Spagna, purchè se magna.
Per il resto ottimo post, soprattutto sul fatto della mancanza di unità nazionale, già sotto il fascismo. Quando penso a come hanno resistito gli inglesi quasi da soli contro l'Asse all'apice, quello è il sentirsi parte di una Nazione; invece in Italia ancora oggi si spera che la Svizzera o l'Austria ci conquistino come ultima via per migliorare le cose, non si guarda mai a noi stessi, e a quello che possiamo fare.
Perchè continueranno a votare PDL?
E' passato molto tempo ma poco è cambiato da Franza o Spagna, purchè se magna.
Per il resto ottimo post, soprattutto sul fatto della mancanza di unità nazionale, già sotto il fascismo. Quando penso a come hanno resistito gli inglesi quasi da soli contro l'Asse all'apice, quello è il sentirsi parte di una Nazione; invece in Italia ancora oggi si spera che la Svizzera o l'Austria ci conquistino come ultima via per migliorare le cose, non si guarda mai a noi stessi, e a quello che possiamo fare.
la storia insegna che solo dove vi è coesione nazionale esistono possibilità di salvezza per un popolo-stato, nella vittoria come nella sconfitta.
in italia (come ho spesso ripetuto) la coesione vi è solo quando gioca la nazionale.
per il resto sò cazzi loro.
8 settembre è fuori luogo, fino al 7 tutti gli italiani erano fascisti, il giorno dopo tutti antifascisti.
la coerenza non fa parte dello stivale, semplicemente ciò che è più comodo è meglio anche se non vale nulla.
non sono indignato, sono ormai rassegnato. due mesi dopo le elezioni non abbiamo ancora idea di un governo. è allucinante, così come è allucinante che gente si metta contro tutto e tutti per il puro piacere di fare qualcosa di "opposizione".
perchè in italia vince chi urla, non chi parla in maniera sensata
in italia (come ho spesso ripetuto) la coesione vi è solo quando gioca la nazionale.
per il resto sò cazzi loro.
8 settembre è fuori luogo, fino al 7 tutti gli italiani erano fascisti, il giorno dopo tutti antifascisti.
la coerenza non fa parte dello stivale, semplicemente ciò che è più comodo è meglio anche se non vale nulla.
non sono indignato, sono ormai rassegnato. due mesi dopo le elezioni non abbiamo ancora idea di un governo. è allucinante, così come è allucinante che gente si metta contro tutto e tutti per il puro piacere di fare qualcosa di "opposizione".
perchè in italia vince chi urla, non chi parla in maniera sensata
Devi parlare la lingua del popolo per attrarlo, non importano i mezzi ma il risultato.
Sfido chiunque a parlare solo di cultura, innovazione, politica ed essere ascoltato.
D'altronde per anni le elezioni sono state vinte con telefilm e derivati sportivi..
Comunque oltre alla Vergogna Nazionale, c'è da segnalare che tra i giornali solo "il fatto quotidiano" ha scritto " Delitto Perfetto".. mi sono vergognato anche vedendo tutti i titoloni dei giornali per il Napolitano Bis ..
e nessuno che avesse avuto il coraggio di scrivere Romanzo Quirinale, B&b salvi da processi e inchieste su Mps...
E le intercettazioni Stato-Mafia distrutte? ..
Sfido chiunque a parlare solo di cultura, innovazione, politica ed essere ascoltato.
D'altronde per anni le elezioni sono state vinte con telefilm e derivati sportivi..
Comunque oltre alla Vergogna Nazionale, c'è da segnalare che tra i giornali solo "il fatto quotidiano" ha scritto " Delitto Perfetto".. mi sono vergognato anche vedendo tutti i titoloni dei giornali per il Napolitano Bis ..
e nessuno che avesse avuto il coraggio di scrivere Romanzo Quirinale, B&b salvi da processi e inchieste su Mps...
E le intercettazioni Stato-Mafia distrutte? ..
la storia insegna che quando arriva all'esasperazione un singolo individuo commette un singolo gesto di follia...ma quando ci arriva la massa è guerra civile.
Preparatevi.
Preparatevi.
la storia insegna che quando arriva all'esasperazione un singolo individuo commette un singolo gesto di follia...ma quando ci arriva la massa è guerra civile.
Preparatevi.
Preparatevi.
si si cazzeggia cazzeggia...poi se potremo ne riparleremo...scherza pure...divertiti finchè puoi...
(edited)
(edited)
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