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Subject: Corsi di studio informatica e simili
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momo18 to
All
Consigliatemi che non sono per niente aggiornato in merito. Dopo il liceo scientifico, quali corsi universitari intraprendere di ottimo livello nell'ambito ingegneristico/informatico e in quali sedi? Come genitore speravo che mio figlio avesse intenzione di seguire le orme paterne in ambito sanitario, ma non lo vedo entusiasta all'idea, al contrario del suddetto settore. Chi mi aggiorna sulle migliori opportunità di formazione in questo ambito?
il politecnico di milano è uno dei migliori in europa, però deve essere motivatissimo per farlo perchè è davvero pesante
ingegneria informatica
ingegneria informatica
a cremona c'è un corso che credo unico, riguarda l'ing. informatica in materia di sicurezza (se non sbaglio)
dipende dal politecnico e, da quel poco che so, chi esce da quel corso non ha problemi per il lavoro.
il tutto perchè cremona credo sia una delle città cablate nel miglior modo in assoluto (poi magari mi sbaglio)
se ti interessa sapere qualcosa in più fammi un fischiolooooooooooo
etciù!
dipende dal politecnico e, da quel poco che so, chi esce da quel corso non ha problemi per il lavoro.
il tutto perchè cremona credo sia una delle città cablate nel miglior modo in assoluto (poi magari mi sbaglio)
se ti interessa sapere qualcosa in più fammi un fischiolooooooooooo
etciù!
Ogni informazione è bene accetta, se riesci a reperire link o documentazione cartacea relativa, fammi sapere :-)
Il Politecnico di Torino, che ai miei tempi andava per la maggiore, è ancora uno dei migliori, insieme ai succitati?
Il Politecnico di Torino, che ai miei tempi andava per la maggiore, è ancora uno dei migliori, insieme ai succitati?
su torino non so ma credo che sia una ottima realtà.
riguardo ai link per cr non ci sono problemi, nel senso che è a 30 metri dal giornale.....
comunque..
http://www.polo-cremona.polimi.it/sede_territorio/index.php?id_nav=6546
http://informagiovani.comune.cremona.it/index.php?module=bd_ui&func=viewContent&id_info_form=2144
chiederò al giornale altre info, ma dato che il 99% (me compreso) dei giornalisti non capisce una fava mi informerò con l'assessur che l'è meglio...
riguardo ai link per cr non ci sono problemi, nel senso che è a 30 metri dal giornale.....
comunque..
http://www.polo-cremona.polimi.it/sede_territorio/index.php?id_nav=6546
http://informagiovani.comune.cremona.it/index.php?module=bd_ui&func=viewContent&id_info_form=2144
chiederò al giornale altre info, ma dato che il 99% (me compreso) dei giornalisti non capisce una fava mi informerò con l'assessur che l'è meglio...
Milano, 2 luglio 2012 - Secondo l'edizione 2012 della QS World University Rankings, una delle più citate e rinomate classifiche sulle università internazionali, il Politecnico migliora la sua posizione nella classifica dell'università. L'ateneo meneghino si colloca nelle prime 50 università mondiali in cinque aree di ricerca (Chemical Engineering, Civil Engineering, Electrical Engineering, Mathematics, Mechanical Engineering); nelle prime 10 università europee in tre aree di ricerca (Chemical Engineering, Civil Engineering, Mathematics); prima in Italia in cinque aree di ricerca (Chemical Engineering, Civil Engineering, Computer Science, Mathematics, Mechanical Engineering).
La classifica è stata pubblicata su www.topuniversities.com ed è il frutto di un'indagine che ha messo a confronto le migliori 500 università mondiali sulla base dei seguenti elementi: la valutazione sulla qualità dell'istituzione da parte della comunità scientifica internazionale; la valutazione sulla qualità dei laureati da parte dei responsabili delle risorse umane delle imprese internazionali; la rilevanza dell'attività di ricerca, misurata dal numero di citazioni.
computer science non so cosa sia ma è credo c'entri con l'argomento
ad ogni modo anche quello di torino è molto molto molto buono, ma in generale i politecnici italiani vanno ancora bene, per ora, fino a quando non taglieranno ancora fondi all'istruzione (visto che lo faranno, asd)
La classifica è stata pubblicata su www.topuniversities.com ed è il frutto di un'indagine che ha messo a confronto le migliori 500 università mondiali sulla base dei seguenti elementi: la valutazione sulla qualità dell'istituzione da parte della comunità scientifica internazionale; la valutazione sulla qualità dei laureati da parte dei responsabili delle risorse umane delle imprese internazionali; la rilevanza dell'attività di ricerca, misurata dal numero di citazioni.
computer science non so cosa sia ma è credo c'entri con l'argomento
ad ogni modo anche quello di torino è molto molto molto buono, ma in generale i politecnici italiani vanno ancora bene, per ora, fino a quando non taglieranno ancora fondi all'istruzione (visto che lo faranno, asd)
Informatica? ma che davero!? porello...
Guarda che gli informatici sono gli schiavi del 2000. E non è uno scherzo.
Guarda che gli informatici sono gli schiavi del 2000. E non è uno scherzo.
non erano gli elettronici? ^^
soprattutto data la difficoltà del corso di laurea (ing informatica è molto più leggera, almeno ai miei tempi non c'era confronto)
soprattutto data la difficoltà del corso di laurea (ing informatica è molto più leggera, almeno ai miei tempi non c'era confronto)
Io parlo del lavoro: : pagato poco, senza orari e per nulla considerato.
Ecco, varlam dimmi la tua, prospettive nel mondo del lavoro e quant'altro per capire se può essere o meno una buona scelta.
io sono al secondo, quasi terzo ormai anno di informatica a Venezia..
è abbastanza pesante come facoltà, però da la possibilità dopo i 5 anni di diventare anche ingeniere sostenendo un esame in più, e la cosa non è da sottovalutare..
gli informatici gli schiavi del 2000?
non credo, avevamo iniziato in 120 e siamo in 30.. se ne escono anche 50 all'anno per ogni università sono ancora pochi per il mare di tecnologia a cui stiamo andando incontro!
è abbastanza pesante come facoltà, però da la possibilità dopo i 5 anni di diventare anche ingeniere sostenendo un esame in più, e la cosa non è da sottovalutare..
gli informatici gli schiavi del 2000?
non credo, avevamo iniziato in 120 e siamo in 30.. se ne escono anche 50 all'anno per ogni università sono ancora pochi per il mare di tecnologia a cui stiamo andando incontro!
Io parlo del lavoro: : pagato poco, senza orari e per nulla considerato.
parli per esperienza personale o per sentito dire?
perchè imho non è assolutamente vero, dipende tutto da capacità, propensione al cambiamento e soprattutto voglia di emergere.
poi in Italia è tutto più difficile, ma questo vale in qualsiasi ambito lavorativo.
(edited)
parli per esperienza personale o per sentito dire?
perchè imho non è assolutamente vero, dipende tutto da capacità, propensione al cambiamento e soprattutto voglia di emergere.
poi in Italia è tutto più difficile, ma questo vale in qualsiasi ambito lavorativo.
(edited)
momo, consiglio personale: se tuo figlio vuole fare ingegneria benissimo, ma sappi che per entrare nel mondo del lavoro DEVE spaccarsi in due: studiare e lavorare contemporaneamente.
Deve fare esperienza sul campo, cosa che l'università non da: spesso le conoscenze teoriche forniscono un background assolutamente inadeguato al lavoro vero e proprio.
Deve fare esperienza sul campo, cosa che l'università non da: spesso le conoscenze teoriche forniscono un background assolutamente inadeguato al lavoro vero e proprio.
esperienza personale.
L'IT è a prima cosa che tagliano e quando tagliano devi fare le stesse cose con meno persone, in orari impossibili, 12h al giorno.
Poi quando vendono un servizio/prodotto i commerciali non tengono in considerazione le persone che ci vogliono a svolgere certi lavori, è tutto a carico del personale già in azienda e se sono tutti allocati... non esistono nuove assunzioni in questo settore, se non tempo determinato per poche persone.
Certo qualcuno che emerge ci sarà pure, ma devi avere dedicarci il doppio del tempo, e ripeto, di base non è una cosa semplice a meno che non si voglia vivere per lavorare.
Nel settore poi dopo l'anno duemila è iniziata la crisi, quindi non 2008/2009 come nel resto d'Italia, già nel 2001 si parlava di contratti di solidarietà e di cessione di rami d'azienda.
Ed ogni che passa è sempre peggio.
L'IT è a prima cosa che tagliano e quando tagliano devi fare le stesse cose con meno persone, in orari impossibili, 12h al giorno.
Poi quando vendono un servizio/prodotto i commerciali non tengono in considerazione le persone che ci vogliono a svolgere certi lavori, è tutto a carico del personale già in azienda e se sono tutti allocati... non esistono nuove assunzioni in questo settore, se non tempo determinato per poche persone.
Certo qualcuno che emerge ci sarà pure, ma devi avere dedicarci il doppio del tempo, e ripeto, di base non è una cosa semplice a meno che non si voglia vivere per lavorare.
Nel settore poi dopo l'anno duemila è iniziata la crisi, quindi non 2008/2009 come nel resto d'Italia, già nel 2001 si parlava di contratti di solidarietà e di cessione di rami d'azienda.
Ed ogni che passa è sempre peggio.
L'IT è a prima cosa che tagliano e quando tagliano devi fare le stesse cose con meno persone, in orari impossibili, 12h al giorno.
Diciamo pure che l'it è vissuta per un ventennio al di sopra di ogni limite, con budget enormi che hanno prodotto spesso poco valore aggiunto, in una sorta di cortocircuito dell'efficienza che, però, è tutto italiano.
Ti do ragione quando dici che spesso le inefficienze dirigenziali ricadono sulla qualità dell'organizzazione del lavoro, ma questo succede in TUTTI gli ambiti professionali impiegatizi.
Poi quando vendono un servizio/prodotto i commerciali non tengono in considerazione le persone che ci vogliono a svolgere certi lavori, è tutto a carico del personale già in azienda e se sono tutti allocati... non esistono nuove assunzioni in questo settore, se non tempo determinato per poche persone.
Vedi sopra.
Certo qualcuno che emerge ci sarà pure, ma devi avere dedicarci il doppio del tempo, e ripeto, di base non è una cosa semplice a meno che non si voglia vivere per lavorare.
Sono d'accordo, ma definire il settore IT come "schiavi del XXI secolo" è quanto meno esagerato.
Purtroppo l'Italia è quella che è, se uno ha davvero voglia di lavorare (tanto) ma in un contesto organizzato, meritocratico e stimolante, deve fare le valigie... e se non si è disposti, si sgobba ma non ci si lamenta.
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