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Subject: [CALCIOMERCATO]
Sono veramente felice per l'arrivo di Tonali, secondo me diventerà un centrocampista di livello mondiale
Arrivasse anche Bakayoko secondo me il centrocampo a 3 sarebbe obbligatorio
Arrivasse anche Bakayoko secondo me il centrocampo a 3 sarebbe obbligatorio
Gira anche la voce Chiesa con un Paqueta verso Firenze, sarebbe un colpaccio e sistemeremmo la zona destra e avremmo anche tante varianti tattiche, però baka deve essere preso assolutamente più di chiunque altro
Secondo me quando uno è forte si vede subito, poi ci possono essere mille ragioni perché uno non esploda (Balotelli?) ma se uno è forte si capisce (Mbappe?)
Per me Tonali diventerà un top, il tempo ci dirà se avrò ragione
Per me Tonali diventerà un top, il tempo ci dirà se avrò ragione
Il primo grande risultato dell'operazione Tonali ( ma non dire gatto....) è che ha portato entusiasmo e spazzato via un pò di polemiche costruite ad arte da qualche giornalaio. Quando si parlava di progetto giovani le perplessità ci sono state ma se sono questi i prospetti tanto di cappello. Se poi arrivassero anche Baka e Brahim ( di cui leggo un gran bene ) beh complimenti a Maldini e Massara. Il mercato è ancora lungo e mi aspetto ancora qualche movimento in in entrata per l' attacco ( una punta per far respirare ibra) e entrate/uscite per la difesa.
per la prima volta provo invidia per un'operazione (Tonali), pur non sapendo davvero cosa ci sia stato sotto (se è l'inter che ha lasciato, se era il brescia a volere troppo ecc ecc)
cmq a chi già fa il trionfalismo ricordo una bella prima pagina di qualche anno fa :)
cmq a chi già fa il trionfalismo ricordo una bella prima pagina di qualche anno fa :)
Molto interessante l'intervista rilasciata ieri da #Rangnick al CdSera.
Più lo sento parlare più mi rafforzo nell'idea che il calcio italiano abbia perso un'occasione, col suo mancato ingaggio al #Milan:
«Sono un trainager ovvero un trainer, allenatore, ma anche manager.
Risultato sportivo ed economico fanno parte dello stesso progetto e un head coach dà il meglio di sé quando sceglie i calciatori adatti al suo gioco e non subisce decisioni altrui, Klopp al Liverpool lo sta facendo e i risultati sono arrivati.
Serve sostenibilità a medio-lungo termine e tutto parte da un concetto: l’idea fortissima del calcio da proporre.
L’identità porta al sistema di gioco, alla Red Bull tutte le squadre (Salisburgo, Lipsia, New York e Bragantino) giocano allo stesso modo.
I calciatori vanno cercati quando non li conosce quasi nessuno e quelli più esperti, che sono già nel club e hanno atteggiamento e mentalità convincenti, possono comunque migliorare attraverso il lavoro dello staff.
Alla Red Bull abbiamo lavorato di continuo con e sugli scout: sanno quali sono le caratteristiche che cerchiamo, può capitare che un procuratore mi proponga un giocatore interessante, ma se è bravo davvero dovevamo già averlo notato noi.
Tra Hoffenheim, Salisburgo e Lipsia la crescita di valore dei giocatori è passata da 120 milioni a 1.200 milioni: quando abbiamo comprato Timo Werner per 14 milioni dallo Stoccarda, dove non giocò le ultime quattro partite, molti pensavano che avevamo pagato troppo, ma io avevo visto il potenziale per il nostro gioco.
All’Hoffenheim abbiamo preso Luis Gustavo dalla serie B brasiliana e poi è arrivato in Seleçao tre anni dopo, mentre Kimmich è arrivato dagli allievi Under 19 dello Stoccarda e due anni dopo Pep è diventato titolare al Bayern e in Nazionale.
Il "Ralfball" è uno stile di gioco ad alta intensità, proattivo, con ressing, contropressing a palla persa e verticalità.
Ho ossessionato i miei calciatori con il gioco di Sacchi, “altri filmati del Milan?”, mi chiedevano disperati, e poi Lobanovski, ma anche Zeman, che ha avuto successo prima con club piccoli e poi più grandi.
Bundesliga e Serie A sono simili: Bayern e Juve dominano da tanti anni e ci sono un gruppo di squadre che provano a costruire un’alternativa, per questo serve una visione d’insieme e un piano preciso.
Il lavoro fatto all’Atalanta da Gasperini e il suo staff è eccezionale.
Mi piace sviluppare i talenti, vale per i giocatori, per gli allenatori e per altri specialisti di cui c’è bisogno nel calcio moderno, come scouts, video-analyst, psicologi e nutrizionisti.
Gli allenatori che hanno lavorato con me e che oggi sono alla guida di squadre nella Bundesliga sono otto, più altri specialisti ad alto livello, in più ci sono quelli che sono andati all’estero e ci sono stati calciatori che hanno accettato di guadagnare di meno nelle mie squadre investendo nel loro futuro calcistico.
Quando mi muovo non porto 20 o 25 persone, ma 5 o 6 specialisti di livello mondiale, ma fa parte del mio approccio anche valorizzare le persone che ci sono già.
Nel 2012 ho accettato il doppio incarico come Direttore Sportivo del Lipsia e del Salisburgo e per i primi due mesi ho parlato con tutti: ho trovato persone giuste al posto giusto, persone giuste nel posto sbagliato e persone sbagliate nel posto sbagliato, per portare un progetto ambizioso al traguardo si deve mettere la persona migliore al posto giusto.
Tutti gli sport di squadra hanno una regola: più giocatori ci sono e più il campo è grande, più conta la strategia.
I miei allenatori hanno la piena autonomia nello scegliere il modulo e la formazione, ma l’idea di calcio non deve cambiare mai».
Più lo sento parlare più mi rafforzo nell'idea che il calcio italiano abbia perso un'occasione, col suo mancato ingaggio al #Milan:
«Sono un trainager ovvero un trainer, allenatore, ma anche manager.
Risultato sportivo ed economico fanno parte dello stesso progetto e un head coach dà il meglio di sé quando sceglie i calciatori adatti al suo gioco e non subisce decisioni altrui, Klopp al Liverpool lo sta facendo e i risultati sono arrivati.
Serve sostenibilità a medio-lungo termine e tutto parte da un concetto: l’idea fortissima del calcio da proporre.
L’identità porta al sistema di gioco, alla Red Bull tutte le squadre (Salisburgo, Lipsia, New York e Bragantino) giocano allo stesso modo.
I calciatori vanno cercati quando non li conosce quasi nessuno e quelli più esperti, che sono già nel club e hanno atteggiamento e mentalità convincenti, possono comunque migliorare attraverso il lavoro dello staff.
Alla Red Bull abbiamo lavorato di continuo con e sugli scout: sanno quali sono le caratteristiche che cerchiamo, può capitare che un procuratore mi proponga un giocatore interessante, ma se è bravo davvero dovevamo già averlo notato noi.
Tra Hoffenheim, Salisburgo e Lipsia la crescita di valore dei giocatori è passata da 120 milioni a 1.200 milioni: quando abbiamo comprato Timo Werner per 14 milioni dallo Stoccarda, dove non giocò le ultime quattro partite, molti pensavano che avevamo pagato troppo, ma io avevo visto il potenziale per il nostro gioco.
All’Hoffenheim abbiamo preso Luis Gustavo dalla serie B brasiliana e poi è arrivato in Seleçao tre anni dopo, mentre Kimmich è arrivato dagli allievi Under 19 dello Stoccarda e due anni dopo Pep è diventato titolare al Bayern e in Nazionale.
Il "Ralfball" è uno stile di gioco ad alta intensità, proattivo, con ressing, contropressing a palla persa e verticalità.
Ho ossessionato i miei calciatori con il gioco di Sacchi, “altri filmati del Milan?”, mi chiedevano disperati, e poi Lobanovski, ma anche Zeman, che ha avuto successo prima con club piccoli e poi più grandi.
Bundesliga e Serie A sono simili: Bayern e Juve dominano da tanti anni e ci sono un gruppo di squadre che provano a costruire un’alternativa, per questo serve una visione d’insieme e un piano preciso.
Il lavoro fatto all’Atalanta da Gasperini e il suo staff è eccezionale.
Mi piace sviluppare i talenti, vale per i giocatori, per gli allenatori e per altri specialisti di cui c’è bisogno nel calcio moderno, come scouts, video-analyst, psicologi e nutrizionisti.
Gli allenatori che hanno lavorato con me e che oggi sono alla guida di squadre nella Bundesliga sono otto, più altri specialisti ad alto livello, in più ci sono quelli che sono andati all’estero e ci sono stati calciatori che hanno accettato di guadagnare di meno nelle mie squadre investendo nel loro futuro calcistico.
Quando mi muovo non porto 20 o 25 persone, ma 5 o 6 specialisti di livello mondiale, ma fa parte del mio approccio anche valorizzare le persone che ci sono già.
Nel 2012 ho accettato il doppio incarico come Direttore Sportivo del Lipsia e del Salisburgo e per i primi due mesi ho parlato con tutti: ho trovato persone giuste al posto giusto, persone giuste nel posto sbagliato e persone sbagliate nel posto sbagliato, per portare un progetto ambizioso al traguardo si deve mettere la persona migliore al posto giusto.
Tutti gli sport di squadra hanno una regola: più giocatori ci sono e più il campo è grande, più conta la strategia.
I miei allenatori hanno la piena autonomia nello scegliere il modulo e la formazione, ma l’idea di calcio non deve cambiare mai».
Eriksen secondo Mou ... il giocatore perfetto per Conte insomma
E' praticamente perfezionato il trasferimento di Donny Van de Beek dall'Ajax al Manchester United. Il centrocampista olandese - che nei giorni scorsi sembrava sul punto di passare al Barcellona - sta svolgendo le visite mediche con i 'Red devils' e, come riporta il De Telegraaf, non partecipa agli allenamenti della Nazionale olandese, fra qualche giorno avversaria dell'Italia. A breve è previsto l'annuncio del passaggio del giocatore al club di Premier. (ANSA).
cmq a chi già fa il trionfalismo ricordo una bella prima pagina di qualche anno fa :)
In effetti, ma come dimenticare i vostri scudetti sotto la canicola di Agosto!
Per non parlare di quello che sento in questi giorni...
In effetti, ma come dimenticare i vostri scudetti sotto la canicola di Agosto!
Per non parlare di quello che sento in questi giorni...
Diaz in prestito secco (al momento così per avere il
Giocatore subito) con possibilità di diritto di riscatto.
Fuori Biglia e Bonaventura dentro Tonali e Diaz.
Arrivassero Baka e Chiesa e con la conferma di Ibra sarebbe il mercato più bello e intelligente dopo anni
Giocatore subito) con possibilità di diritto di riscatto.
Fuori Biglia e Bonaventura dentro Tonali e Diaz.
Arrivassero Baka e Chiesa e con la conferma di Ibra sarebbe il mercato più bello e intelligente dopo anni
Il vuoto lasciato da De Sciglio è difficile da colmare
Che senso ha l'operazione Diaz, proprio non ci arrivo. Se prendi un giocatore in prestito secco lo fai per il piazzamento, ma a quel punto meglio un senior... mi faccio violenza, allunghi Bonaventura un anno e poi saluti e, semmai, ti prendi il giovane dopo.
Ora valorizziamo il giovane manco fossimo il Monza. Mah
Ora valorizziamo il giovane manco fossimo il Monza. Mah