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Subject: [CALCIOMERCATO]
Magari è Oriali che si è preso, ingiustamente, il merito !! Non voglio paragonare Galliani con Branca, non sarebbe giusto, ma anche il pelato tra tantissime perle, di ciofeche galattiche ne ha prese...Magari non erano tutti da buttare. Alle volte inserisci un giocatore valido in un momento poco felice per la squadra e lo rovini...vero che all'inter questo succedeva spesso :)
Ecco allora la Top 10 dei peggiori bidoni dell’Inter di Moratti!
Ricardo Quaresma – Forse l’unico errore dell’era Mourinho all’Inter. Lo Special One supplica Moratti di comprare il connazionale (pagato 25 milioni al porto), Quaresma ripaga le aspettative: poche apparizioni, pochi ricordi positivi. Tanto fumo e niente arrosto!
Vampeta – Moratti lo preleva del Corinthians per la “modica” cifra di 15 milioni di euro (all’epoca 30 miliardi di lire). Presentato come il nuovo Ronaldo, il “baffo” si concede anche un gol all’esordio in nerazzurro, poi per lui solo 8 presenze, di cui una in campionato: sarà ricordato più per la sua passione per donne, droga e rock’n roll che per il suo talento!
Francisco Farinos – Protagonista nel Valencia dei miracoli, si trasferisce a Milano sponda nerazzurra per 36 miliardi: non riuscira’ mai a ritagliarsi un ruolo da protagonista e di lui si ricorda poco o nulla. Un fantasma.
Francesco Coco – Da erede di Paolo Maldini, diventa il protagonista di uno scambio che fa ancora diventare verde di rabbia qualunque tifoso interista: il terzino amante della movida milanese molto più che della palestra passa all’Inter, al Milan va mister 4 Champions League, Clarence Seedorf. Niente da aggiungere.
Andy Van der Meyde – Dopo Bergkamp, a Milano sbarca (per “soli” 6 milioni di euro) un altro olandese tutto genio e sregolatezza. Anche di lui restano poche tracce e un inglorioso soprannome: l’olandese barcollante.
Sèrgio Conceiçao - Un altro portoghese, questa volta prelevato dal Parma per 10 miliardi delle vecchie lire più il cartellino del portierone Frey. Per lui 1 solo gol in oltre 40 partite e prestazioni tutt’altro che eccezionali.
Jeremie Brechet – Arrivato per 5 milioni, il difensore francese colleziona 14 presenze in nerazzurro, molte delle quali impreziosite da errori a dir poco “grossolani”. Soprannominato “L’Inutile”.
Ciriaco Sforza – Ennesimo Carneade, Sforza arriva dal Bayern Monaco per emulare le gesta di Lothar Matthaus ma, a differenza del tedesco, non lascera’ grandi ricordi. Di lui si ricorda solo una citazione nel film 3 uomini e una gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Vratislav Gresko (foto) – Mistero assoluto: non si sa per quale motivo lo slovacco sia giunto all’Inter, ma senza dubbio ci troviamo di fronte ad un bidone di dimensioni epiche. A lui è dedicata una spassosissima pagina su Nonciclopedia. Diventa il simbolo di quell’ormai celebre pomeriggio del 5 maggio 2002, autore di una prestazione imbarazzante: naturalmente per i tifosi rossoneri è un vero e proprio idolo. In una parola: patetico.
Adriano – Chiudiamo con l’imperatore Adriano, l’incredibile Hulk, un giocatore dal potenziale enorme. Al Parma fa il fenomeno, ma in nerazzurro (sbarcato per 15 milioni) si scopre più principe della notte che imperatore in campo. Tra scandali, droga, discoteche, veline e altro ancora diventa un ragazzone sovrappeso e sul campo il rendimento diventa largamente insufficiente. Leader incontrastato nella classifica del Bidone d’Oro indetta dalla trasmissione radiofonica Catersport di Radio Due (sì, esiste davvero, controllate su Wikipedia!).
Che dire, un elenco davvero imbarazzante: sicuramente ne abbiamo dimenticati un sacco, aiutateci voi con i vostri preziosi commenti a completare quest’elenco!
davvero questi tutti Branca????
Ricardo Quaresma – Forse l’unico errore dell’era Mourinho all’Inter. Lo Special One supplica Moratti di comprare il connazionale (pagato 25 milioni al porto), Quaresma ripaga le aspettative: poche apparizioni, pochi ricordi positivi. Tanto fumo e niente arrosto!
Vampeta – Moratti lo preleva del Corinthians per la “modica” cifra di 15 milioni di euro (all’epoca 30 miliardi di lire). Presentato come il nuovo Ronaldo, il “baffo” si concede anche un gol all’esordio in nerazzurro, poi per lui solo 8 presenze, di cui una in campionato: sarà ricordato più per la sua passione per donne, droga e rock’n roll che per il suo talento!
Francisco Farinos – Protagonista nel Valencia dei miracoli, si trasferisce a Milano sponda nerazzurra per 36 miliardi: non riuscira’ mai a ritagliarsi un ruolo da protagonista e di lui si ricorda poco o nulla. Un fantasma.
Francesco Coco – Da erede di Paolo Maldini, diventa il protagonista di uno scambio che fa ancora diventare verde di rabbia qualunque tifoso interista: il terzino amante della movida milanese molto più che della palestra passa all’Inter, al Milan va mister 4 Champions League, Clarence Seedorf. Niente da aggiungere.
Andy Van der Meyde – Dopo Bergkamp, a Milano sbarca (per “soli” 6 milioni di euro) un altro olandese tutto genio e sregolatezza. Anche di lui restano poche tracce e un inglorioso soprannome: l’olandese barcollante.
Sèrgio Conceiçao - Un altro portoghese, questa volta prelevato dal Parma per 10 miliardi delle vecchie lire più il cartellino del portierone Frey. Per lui 1 solo gol in oltre 40 partite e prestazioni tutt’altro che eccezionali.
Jeremie Brechet – Arrivato per 5 milioni, il difensore francese colleziona 14 presenze in nerazzurro, molte delle quali impreziosite da errori a dir poco “grossolani”. Soprannominato “L’Inutile”.
Ciriaco Sforza – Ennesimo Carneade, Sforza arriva dal Bayern Monaco per emulare le gesta di Lothar Matthaus ma, a differenza del tedesco, non lascera’ grandi ricordi. Di lui si ricorda solo una citazione nel film 3 uomini e una gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Vratislav Gresko (foto) – Mistero assoluto: non si sa per quale motivo lo slovacco sia giunto all’Inter, ma senza dubbio ci troviamo di fronte ad un bidone di dimensioni epiche. A lui è dedicata una spassosissima pagina su Nonciclopedia. Diventa il simbolo di quell’ormai celebre pomeriggio del 5 maggio 2002, autore di una prestazione imbarazzante: naturalmente per i tifosi rossoneri è un vero e proprio idolo. In una parola: patetico.
Adriano – Chiudiamo con l’imperatore Adriano, l’incredibile Hulk, un giocatore dal potenziale enorme. Al Parma fa il fenomeno, ma in nerazzurro (sbarcato per 15 milioni) si scopre più principe della notte che imperatore in campo. Tra scandali, droga, discoteche, veline e altro ancora diventa un ragazzone sovrappeso e sul campo il rendimento diventa largamente insufficiente. Leader incontrastato nella classifica del Bidone d’Oro indetta dalla trasmissione radiofonica Catersport di Radio Due (sì, esiste davvero, controllate su Wikipedia!).
Che dire, un elenco davvero imbarazzante: sicuramente ne abbiamo dimenticati un sacco, aiutateci voi con i vostri preziosi commenti a completare quest’elenco!
davvero questi tutti Branca????
Oh mamma, mi ero completamente dimenticato che quel campione di Jeremie Brechet fosse stato all'Inter, il mio cervello ha cercato di cancellare questo spiacevole episodio...
Certo che anche nel decennio precedente le perle non sono mancate, peccato non poter ascrivere al Massimino l'acquisto di quello che è stato nominato nel 2003 dalla Federazione calcistica della Macedonia miglior giocatore negli ultimi 50 anni e quindi inserito nella lista dei 52 giocatori nominati Golden Player dalla UEFA. Lascio a voi ricordare il nome...
Certo che anche nel decennio precedente le perle non sono mancate, peccato non poter ascrivere al Massimino l'acquisto di quello che è stato nominato nel 2003 dalla Federazione calcistica della Macedonia miglior giocatore negli ultimi 50 anni e quindi inserito nella lista dei 52 giocatori nominati Golden Player dalla UEFA. Lascio a voi ricordare il nome...
in ogni squadra c'è stato e ci sarà spazio in futuro per bidoni
Io Adriano non l'avrei proprio inserito in questa classifica. Ok, non ha fatto parte di un Inter vincente come quella del triplete, ma ha tirato al carretta per tutta la squadra quando giocava:
Serie A: 123 presenze - 48 gol
Coppe europee: 35 presenze - 18 gol
Serie A: 123 presenze - 48 gol
Coppe europee: 35 presenze - 18 gol
Gresko in compenso è da inserire tra i top player della juventus
deve essere in quella lista perchè l'inter lo prese gratis nell'affare vampeta..
per poi ricomprarlo dal parma!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per poi ricomprarlo dal parma!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non l'ho capita (cit.)
l'ho capita adesso, lo scudo lo vinse la juventus, immagino, non ricordo
(edited)
l'ho capita adesso, lo scudo lo vinse la juventus, immagino, non ricordo
(edited)
5 maggio èèèèè
quella data cheeeee
non ti scordi piùùùù
..... nerobluuu
:D
quella data cheeeee
non ti scordi piùùùù
..... nerobluuu
:D
povero Gresko,
un ragazzino finito in un tritacarne molto più grosso di lui
tra l'altro come giocatore non era neanche malaccio, aveva fatto un buon campionato quell'anno, ma dopo quella giornata funesta pochi si sarebbero salvati.
un ragazzino finito in un tritacarne molto più grosso di lui
tra l'altro come giocatore non era neanche malaccio, aveva fatto un buon campionato quell'anno, ma dopo quella giornata funesta pochi si sarebbero salvati.
stando a sentire ciò che ha riferito questo pomeriggio Massimiliano Nebuloni a Sky Sport 24.
Il giornalista, inviato della tv satellitare al seguito dell’Inter, si è detto certo dell’addio di Ranocchia ai nerazzurri a fine stagione. Per andare dove? “Al 99% andrà alla Juve” ha sentenziato Nebuloni. Il corteggiamento di Conte, in effetti, va avanti da tempo. Ranocchia, che è legato all’Inter fino al giugno 2015, è da sempre uno dei pupilli del mister bianconero: i due hanno lavorato assieme ad Arezzo (stagione 2006/07, retrocessione in C1) e Bari (2008/09, promozione in A).
Il giornalista, inviato della tv satellitare al seguito dell’Inter, si è detto certo dell’addio di Ranocchia ai nerazzurri a fine stagione. Per andare dove? “Al 99% andrà alla Juve” ha sentenziato Nebuloni. Il corteggiamento di Conte, in effetti, va avanti da tempo. Ranocchia, che è legato all’Inter fino al giugno 2015, è da sempre uno dei pupilli del mister bianconero: i due hanno lavorato assieme ad Arezzo (stagione 2006/07, retrocessione in C1) e Bari (2008/09, promozione in A).
CVD
Probabilmente il miglior difensore italiano della nuova generazione..
Probabilmente il miglior difensore italiano della nuova generazione..
E Furlan ? Che prima lo comprano e poi scoprono che non può' giocare le coppe? Altra bella chicca ! :-)
Da quando c'è Conte limitiamo al minimo gli acquisti di stranieri, giusto 1 o 2 possibilmente a parametro zero.
Mentre giocatori italiani vengono acquistati a volte anche solo per fare numero (vedi i vari Peluso, Padoin, Ogbonna, etc) oppure vengono presi giovanissimi e lasciati a maturare in società satelliti.
Mentre giocatori italiani vengono acquistati a volte anche solo per fare numero (vedi i vari Peluso, Padoin, Ogbonna, etc) oppure vengono presi giovanissimi e lasciati a maturare in società satelliti.
sì...diciamo che tolti i vari tevez, llorente, vidal, pogba, lichtsteiner, asamoah...le seconde linee sono al 99% italiani.
Ed è giusto, secondo me, non esagerare nello stranierismo solo per risparmiare 100mila euro...
Ed è giusto, secondo me, non esagerare nello stranierismo solo per risparmiare 100mila euro...