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Subject: giovani, razzismo e dove andremo a finire
il fatto che nelle zone ad alta concentrazione di immigrati ci sia degrado non è dovuto al colore della pelle, ma al reddito pro capite. Di solito gli immigrati, o almeno quelli che importiamo noi, sono poveri.
Settano, sono d'accordo con te, il colore non c'entra, c'entra il redditto....... ma anche ignoranza e costumi diversi dai nostri.
Però continuare a far entrare chiunque, che poi è senza lavoro e senza soldi, visto che il lavoro manca anche a noi italiani, anzi stiamo perdendo posti di lavoro una volta esistenti, come pensi che possa migliorare il problema e l'integrazione? di questo passo importi intere comunità povere con le conseguenze di forte criminalità, degrado e quant'altro. Loro si radunano e chiudono nella propria comunità, con usi e costumi loro, e gli italiani non possono far altro che vederli come un pericolo. Non lo trovate naturale?
L'altro accenno agli usi e costumi. La comunità straniera che dicevo prima è "padrona" del mio quartiere, si raduna nelle piazze, bevendo e schiamazzando in pieno giorno, lascando ogni sorta di sporcizia nelle aiuole, nelle strade, e per terra vicino (e non dentro) i cassonetti dei rifiuti. Oppure ci sono alcuni locali (un paio), circoli privati, dove ascoltano musica e bevono birra sino alle 3, 4, di notte, con chi abita in quei palazzi impotente a far qualcosa, impossibilitato a dormire, poi finita la serata, si riversano per strada, quando va bene urlando e parlando a voce alta, quando va male le donne si menano in mezzo alla strada (non sul marciapiede, ma proprio in mezzo alla carreggiata), e a volte ci sono vere e proprie risse con bottigliate e cocci di bottiglia usati a mo di coltello, e qualche volta vere e proprie coltellate. Questo in pieno centro città, con i palazzi della gente normale che il mattino deve andare al lavoro. Con polizia e carabinieri che ormai stentano a intervenire o ritardare il proprio intervento. con interpellanze cittadine e varie petizione che non hanno avuto esito. Che sentiment credi che nasca nella popolazione italiana che vve questa situazione intollerabile ? il razzismo viene quasi spontaneo, perchè il cittadino italiano si sente di serie B, prevaricato dei propri diritti di cittadino perbene, defraudato da una democrazia "troppo spinta" se non ipedisce con leggi di fermare queste situazioni. Voi mi direte che poteva essere anche un comportamente di una comunità italiana a fare queste cose, vero, però guarda caso nel 90% dei casi il problema nasce da comunità estere.
Come gli investimenti con auto da parte di ubriachi. Un ubriaco può essere italiano o straniero, non c'entra il tasso alcolico con il colore della pelle o la nazionalità, però la cronaca riporta in questi casi che il protagonista in negativo è 9 volte su 10 uno straniero. E anche in questo caso non pensate che il prodotto finale che nasce nel sentimento italiano sia il razzismo?
Io sono contro ogni forma di razzismo, ma vista la situazione italiana in cui si trova il paese, trovo che sia normale che il razzismo stia dilagando, e se vogliamo metterci un freno, non bisogna utopicamente puntare il dito sulla testa della gente, ma far si che i comportamenti delle comunità straniere siano consoni alla civiltà, vedrete che se si riesce ad eliminare i problemi sociali, il razzismo scompare di conseguenza.
Settano, sono d'accordo con te, il colore non c'entra, c'entra il redditto....... ma anche ignoranza e costumi diversi dai nostri.
Però continuare a far entrare chiunque, che poi è senza lavoro e senza soldi, visto che il lavoro manca anche a noi italiani, anzi stiamo perdendo posti di lavoro una volta esistenti, come pensi che possa migliorare il problema e l'integrazione? di questo passo importi intere comunità povere con le conseguenze di forte criminalità, degrado e quant'altro. Loro si radunano e chiudono nella propria comunità, con usi e costumi loro, e gli italiani non possono far altro che vederli come un pericolo. Non lo trovate naturale?
L'altro accenno agli usi e costumi. La comunità straniera che dicevo prima è "padrona" del mio quartiere, si raduna nelle piazze, bevendo e schiamazzando in pieno giorno, lascando ogni sorta di sporcizia nelle aiuole, nelle strade, e per terra vicino (e non dentro) i cassonetti dei rifiuti. Oppure ci sono alcuni locali (un paio), circoli privati, dove ascoltano musica e bevono birra sino alle 3, 4, di notte, con chi abita in quei palazzi impotente a far qualcosa, impossibilitato a dormire, poi finita la serata, si riversano per strada, quando va bene urlando e parlando a voce alta, quando va male le donne si menano in mezzo alla strada (non sul marciapiede, ma proprio in mezzo alla carreggiata), e a volte ci sono vere e proprie risse con bottigliate e cocci di bottiglia usati a mo di coltello, e qualche volta vere e proprie coltellate. Questo in pieno centro città, con i palazzi della gente normale che il mattino deve andare al lavoro. Con polizia e carabinieri che ormai stentano a intervenire o ritardare il proprio intervento. con interpellanze cittadine e varie petizione che non hanno avuto esito. Che sentiment credi che nasca nella popolazione italiana che vve questa situazione intollerabile ? il razzismo viene quasi spontaneo, perchè il cittadino italiano si sente di serie B, prevaricato dei propri diritti di cittadino perbene, defraudato da una democrazia "troppo spinta" se non ipedisce con leggi di fermare queste situazioni. Voi mi direte che poteva essere anche un comportamente di una comunità italiana a fare queste cose, vero, però guarda caso nel 90% dei casi il problema nasce da comunità estere.
Come gli investimenti con auto da parte di ubriachi. Un ubriaco può essere italiano o straniero, non c'entra il tasso alcolico con il colore della pelle o la nazionalità, però la cronaca riporta in questi casi che il protagonista in negativo è 9 volte su 10 uno straniero. E anche in questo caso non pensate che il prodotto finale che nasce nel sentimento italiano sia il razzismo?
Io sono contro ogni forma di razzismo, ma vista la situazione italiana in cui si trova il paese, trovo che sia normale che il razzismo stia dilagando, e se vogliamo metterci un freno, non bisogna utopicamente puntare il dito sulla testa della gente, ma far si che i comportamenti delle comunità straniere siano consoni alla civiltà, vedrete che se si riesce ad eliminare i problemi sociali, il razzismo scompare di conseguenza.
in sintesi: elimanare il razzismo con le parole è utopico, bisogna eliminare le cause che creano il sentimento di razzismo. Il razzismo non nasce spontaneamente, forse una volta era unsintomo di popolazione ignorante, oggi non è così, uno non nasce razzista, lo diventa. Se si riuscirà a tamponare, o meglio estinguere, le cause, il razzismo sparirà di conseguenza. E attenzione non eticchetiamo il razismo solo con il colore della pelle, sarebbe ingenuo, esistono diversi tipo di razzismo, e quello diffuso in Italia, non è quello di colre, ma etnico.
no, il problema, come documenta la Sociologia, è nella formazione dei gruppi. Il razzismo verso l'africano non è diverso dall'odio verso il paese vicino o verso il tuo stesso vicino di casa.
nel momento in cui un gruppo di persone si costituisce si stabiliscono sempre dei confini che dividono chi è dentro da chi è fuori, e si creano stereotipi, regole e comportamenti che accentuando questa differenza rafforzando l'appartenenza al gruppo.
le usanze, l'educazione, la cultura in generale non hanno nulla a che fare con l'odio verso queste persone, perchè è l'odio stesso ad essere importante in quanto "cemento" del gruppo.
e come gruppo si intende una qualunque aggregazione di individuo, dalla parentela al rione alla città.... cambiano solo la scala e le regole.
(edited)
nel momento in cui un gruppo di persone si costituisce si stabiliscono sempre dei confini che dividono chi è dentro da chi è fuori, e si creano stereotipi, regole e comportamenti che accentuando questa differenza rafforzando l'appartenenza al gruppo.
le usanze, l'educazione, la cultura in generale non hanno nulla a che fare con l'odio verso queste persone, perchè è l'odio stesso ad essere importante in quanto "cemento" del gruppo.
e come gruppo si intende una qualunque aggregazione di individuo, dalla parentela al rione alla città.... cambiano solo la scala e le regole.
(edited)
Per cui sono d'accordo: è ignoranza, non ideologia.
Il razzismo scomparirà da solo quando le varie differenze culturali e religiose sapranno fondersi in una nuova forma comune e condivisa da tutti e ciò porterà stabilità territoriale finchè non si scontrerà contro una forma di stabilità territoriale diversa e via all'infinito.
Una condivisione mondiale del vivere in comune è possibile ma di difficile realizzazione nell'immediato quindi armiamoci di pazienza.
Per il momento ci dobbiamo accontentare di ascoltare le varie versioni e proposte su quale sia il miglior sistema di convivenza possibile tra le varie etnie con tutto ciò che ne consegue...
Una condivisione mondiale del vivere in comune è possibile ma di difficile realizzazione nell'immediato quindi armiamoci di pazienza.
Per il momento ci dobbiamo accontentare di ascoltare le varie versioni e proposte su quale sia il miglior sistema di convivenza possibile tra le varie etnie con tutto ciò che ne consegue...
Oddio, magari senza cospirazioni spettacolari in stile Orwelliano come corollario e soprattutto senza che la globalizzazione s'impadronisca della conduzione mentale degli esseri umani sotto il solito progetto dei pochi che vogliono condurre il popolo bue su una strada di luce.
Facciamo che la luce arrivi attraverso i confronti umani e non sotto qualche pseudo guida fortemente interessata.
Che sia una rivoluzione culturale vera e libera: non pilotata da menti occulte...
Facciamo che la luce arrivi attraverso i confronti umani e non sotto qualche pseudo guida fortemente interessata.
Che sia una rivoluzione culturale vera e libera: non pilotata da menti occulte...
groucho, è inutile parlare di etnie se poi litighiamo col vicino di casa...
il problema è la gestione del conflitto, e l'unica strada percorribile finora è il dialogo inteso come "apprendere dall'altro".
il problema è la gestione del conflitto, e l'unica strada percorribile finora è il dialogo inteso come "apprendere dall'altro".
Io non litigo col vicino di casa, ma se il mio vicino, con la scusa che c'ha in casa la suocera che tiranneggia, mi chiede ospitalità e poi si porta amici, parenti, amanti, mi insidia la donna e vuol fare il padrone, io mi incaxxo!!!
invece penso che quanto a criminalità e inciviltà, a noi italiani, non ci possa insegnare nulla nessuno, siamo già toppleiers
Io non litigo col vicino di casa, ma se il mio vicino, con la scusa che c'ha in casa la suocera che tiranneggia, mi chiede ospitalità e poi si porta amici, parenti, amanti, mi insidia la donna e vuol fare il padrone, io mi incaxxo!!!
infatti il prerequisito fondamentale per il dialogo sono le regole condivise, e sottolineo condivise nel senso che non sono quelle di "casa mia" o "casa tua" ma regole che vanno bene ad entrambe le parti. e su questo discorso siamo purtroppo molto indietro in quanto ognuno crede di essere nel diritto di poter scegliere quale regola gli va bene e quale no.
infatti il prerequisito fondamentale per il dialogo sono le regole condivise, e sottolineo condivise nel senso che non sono quelle di "casa mia" o "casa tua" ma regole che vanno bene ad entrambe le parti. e su questo discorso siamo purtroppo molto indietro in quanto ognuno crede di essere nel diritto di poter scegliere quale regola gli va bene e quale no.
infatti il prerequisito fondamentale per il dialogo sono le regole condivise, e sottolineo condivise nel senso che non sono quelle di "casa mia" o "casa tua" ma regole che vanno bene ad entrambe le parti. e su questo discorso siamo purtroppo molto indietro in quanto ognuno crede di essere nel diritto di poter scegliere quale regola gli va bene e quale no.
aggiungi il carico da 90 che in itaia le regole, condivise o meno, son talmente tante che nessuno le fa rispettare e arriviamo a capire xchè questo stato è il paradiso dell'illegalità e del crimine!
aggiungi il carico da 90 che in itaia le regole, condivise o meno, son talmente tante che nessuno le fa rispettare e arriviamo a capire xchè questo stato è il paradiso dell'illegalità e del crimine!
per non parlare poi di quando camminano con i tacchi a notte fonda...
concordo con diamanti.
concordo con diamanti.
infatti il prerequisito..
Senti un po’, mister "prerequisito", a parte il fatto che si tratta di convivenza e non di dialogo.., ma non fa' troppo l'astratto come i politici, che qui c'è anche gente terra terra come me, e spiega ste regole da ndo devono venì, chi le deve fa', chi le deve rispetta'...
Dobbiamo mandare gli immigrati in parlamento a mettersi d'accordo con quella manica di galli in un pollaio dei nostri parlamentari per darci nuove regole? O dobbiamo aspettare che avvenga a livello globale? Fai prima col dittatore universale che ci impone leggi che dobbiamo condividere per forza.
..e su questo discorso siamo purtroppo molto indietro..
Appunto! Siamo molto indietro.. quindi sta cosa non s'ha da fa'. Quando saremo avanti allora si vedrà. ;)
(edited)
Senti un po’, mister "prerequisito", a parte il fatto che si tratta di convivenza e non di dialogo.., ma non fa' troppo l'astratto come i politici, che qui c'è anche gente terra terra come me, e spiega ste regole da ndo devono venì, chi le deve fa', chi le deve rispetta'...
Dobbiamo mandare gli immigrati in parlamento a mettersi d'accordo con quella manica di galli in un pollaio dei nostri parlamentari per darci nuove regole? O dobbiamo aspettare che avvenga a livello globale? Fai prima col dittatore universale che ci impone leggi che dobbiamo condividere per forza.
..e su questo discorso siamo purtroppo molto indietro..
Appunto! Siamo molto indietro.. quindi sta cosa non s'ha da fa'. Quando saremo avanti allora si vedrà. ;)
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