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Subject: Sergio Pessi
Gli eventi sono più "neutri" di quel che a noi appaiono, e anche in quelli che ci si rivelano più drammatici
Una mia amica mentre le parlavo mi ha interrotto e mi ha detto "Quello che mi racconti non è quello che lei ti ha detto ma è quello che te hai capito". Sono rimasto di sasso perchè in effetti quello che ho letto nelle parole della persona che mi ha offeso è stato influenzato da quello che io percepito nelle sue parole e non da come stavano obiettivamente le cose.
Una mia amica mentre le parlavo mi ha interrotto e mi ha detto "Quello che mi racconti non è quello che lei ti ha detto ma è quello che te hai capito". Sono rimasto di sasso perchè in effetti quello che ho letto nelle parole della persona che mi ha offeso è stato influenzato da quello che io percepito nelle sue parole e non da come stavano obiettivamente le cose.
togliermi la vita? bhò secondo me ci vuole troppo coraggio per fare un gesto del genere....
piuttosto troverei altri motivi per continuare la mia vita...
questo è forse ciò che salva la maggior parte dei delusi da eventi di vita.
Secondo me il punto di rottura citato da sucm è più dietro l'angolo per quegli individui che tendono ad annullare la poliedricità della vita incanalandosi in un unico obbiettivo. Fallito quello è molto più difficile avere la forza e la motivazione per ricominciare o riversarsi in altre cose.
Personalmente poi mi ha lasciato maggiore tristezza il caso di quell'italiano che si è suicidato dopo aver ricevuto lo sfratto dalla sua abitazione, non avendo un lavoro.
piuttosto troverei altri motivi per continuare la mia vita...
questo è forse ciò che salva la maggior parte dei delusi da eventi di vita.
Secondo me il punto di rottura citato da sucm è più dietro l'angolo per quegli individui che tendono ad annullare la poliedricità della vita incanalandosi in un unico obbiettivo. Fallito quello è molto più difficile avere la forza e la motivazione per ricominciare o riversarsi in altre cose.
Personalmente poi mi ha lasciato maggiore tristezza il caso di quell'italiano che si è suicidato dopo aver ricevuto lo sfratto dalla sua abitazione, non avendo un lavoro.
"Quello che mi racconti non è quello che lei ti ha detto ma è quello che te hai capito"
peggio ancora: quello che racconti è quello che riesci ad esprimere di quello che hai capito di quello che lei riusciva ad esprimere di come stanno le cose. Oltretutto filtrato ancora di più da quello che la tua amica capiva, di quello che tu raccontavi... ecc ecc...
Per questo c'è bisogno di regole di comportamento e non si può agire d'impulso o sotto la spinta del mero desiderio estemporaneo. A volte l'istinto è importante per fare le cose, soprattutto per intuire ciò che i sensi non riescono a rivelare, ma ti rendi conto di quando quell'istinto è in sintonia e ti puoi fidare, e praticamente mai può essere affidabile in condizioni di sofferenza estrema.
peggio ancora: quello che racconti è quello che riesci ad esprimere di quello che hai capito di quello che lei riusciva ad esprimere di come stanno le cose. Oltretutto filtrato ancora di più da quello che la tua amica capiva, di quello che tu raccontavi... ecc ecc...
Per questo c'è bisogno di regole di comportamento e non si può agire d'impulso o sotto la spinta del mero desiderio estemporaneo. A volte l'istinto è importante per fare le cose, soprattutto per intuire ciò che i sensi non riescono a rivelare, ma ti rendi conto di quando quell'istinto è in sintonia e ti puoi fidare, e praticamente mai può essere affidabile in condizioni di sofferenza estrema.
Secondo me il punto di rottura citato da sucm è più dietro l'angolo per quegli individui che tendono ad annullare la poliedricità della vita incanalandosi in un unico obbiettivo. Fallito quello è molto più difficile avere la forza e la motivazione per ricominciare o riversarsi in altre cose.
ecco perfetto questo è esattamente quello che penso... trova altri motivi per continuare a vivere
ecco perfetto questo è esattamente quello che penso... trova altri motivi per continuare a vivere
varlam un giorno sul forum raccontò bene come le insegnarono l'amore per la vita. Non ci vuole coraggio a togliersi la vita, ci vuole coraggio a vivere.
diciamo che almeno non ha fatto male ad altre persone, anche se per nessuna persona mi farei del male, ma riposa in pace Sergio
felix to
tore [del]
su questo non sarei tanto sicuro... non so se avesse una madre, un padre, un fratello... sicuramente aveva amici, e questo nei loro confronti e una delle peggiori violenze possibili. Un male profondo. Con quel video poi, che è una fucilata in piena faccia per me, non oso immaginare...
mi spiace, sicuramente non farei mai una cosa del genere..
certo gianni, ma tu hai tutto: famiglia, amici, un progetto di vita, la tua età che ti permette di poter prendertela comoda... riparliamone quando avrai l'età di questa persona, i problemi, gli amici che magari saranno scomparsi, per non dire la solitudine di dover vivere in un paese lontano con meno riferimenti e più dipendenza dalle persone a te (si suppone) care.
E non lo dico da persona infelice, anzi. Soprattutto in questo periodo dove (ho paura a scriverlo, a pronunciarlo) mi sento curioso ed entusiasta da tutti i punti di vista: lavorativo, umano, affettivo. Fose lo sono perchè ci sono arrivato sguazzando un bel po' in una dimensione molto simile a quella del povero ragazzo nel video: non per la perdita della fidanzata (che con me ha spesso funzionato da "trampolino"... sarà un caso) ma per la perdita di "appetito", diciamo così, verso le cose che danno un senso alla ns vita. Lo studio, il sapere, il conoscere persone e situazioni nuove. Non puoi sapere perchè succede, sono situazioni che arrivano e basta... bisogna essere forti e avviare un percorso interiore per capire perchè è successo, ma anche FORTUNATI ad avere attorno famiglia e persone a sostenerti. Senza, magari prendi una decisione drastica e frettolosa come questa persona che, avesse avuto qualcosa su cui appoggiarsi, non avrebbe mai "fatto una cosa del genere".
(edited)
certo gianni, ma tu hai tutto: famiglia, amici, un progetto di vita, la tua età che ti permette di poter prendertela comoda... riparliamone quando avrai l'età di questa persona, i problemi, gli amici che magari saranno scomparsi, per non dire la solitudine di dover vivere in un paese lontano con meno riferimenti e più dipendenza dalle persone a te (si suppone) care.
E non lo dico da persona infelice, anzi. Soprattutto in questo periodo dove (ho paura a scriverlo, a pronunciarlo) mi sento curioso ed entusiasta da tutti i punti di vista: lavorativo, umano, affettivo. Fose lo sono perchè ci sono arrivato sguazzando un bel po' in una dimensione molto simile a quella del povero ragazzo nel video: non per la perdita della fidanzata (che con me ha spesso funzionato da "trampolino"... sarà un caso) ma per la perdita di "appetito", diciamo così, verso le cose che danno un senso alla ns vita. Lo studio, il sapere, il conoscere persone e situazioni nuove. Non puoi sapere perchè succede, sono situazioni che arrivano e basta... bisogna essere forti e avviare un percorso interiore per capire perchè è successo, ma anche FORTUNATI ad avere attorno famiglia e persone a sostenerti. Senza, magari prendi una decisione drastica e frettolosa come questa persona che, avesse avuto qualcosa su cui appoggiarsi, non avrebbe mai "fatto una cosa del genere".
(edited)
su questo non sarei tanto sicuro... non so se avesse una madre, un padre, un fratello... sicuramente aveva amici, e questo nei loro confronti e una delle peggiori violenze possibili. Un male profondo. Con quel video poi, che è una fucilata in piena faccia per me, non oso immaginare...
condivido appieno.
Alla lista - non me ne vogliate - aggiungo anche la ex compagna che probabilmente ora oltre al senso di colpa subirà un linciaggio morale da chiunque possa conoscerla. In fondo, modestissimo e personalissimo parere, è la persona che rischia di pagarne le peggiori conseguenze per una scelta che potrebbe anche aver ponderato con più maturità dell'uomo in video.
condivido appieno.
Alla lista - non me ne vogliate - aggiungo anche la ex compagna che probabilmente ora oltre al senso di colpa subirà un linciaggio morale da chiunque possa conoscerla. In fondo, modestissimo e personalissimo parere, è la persona che rischia di pagarne le peggiori conseguenze per una scelta che potrebbe anche aver ponderato con più maturità dell'uomo in video.
ci sarebbe una analisi più profonda della mia da fare, cioè, quale è la tua ragione di vita
tu vivi non tanto per timbare il cartellino nella storia dell'umanità ma vivi per la tua ragione di vita che persegui
se non ricordo male Pavese identificava la sua ragione di vita nella scrittura e si suicidò per la mancanza di capacità letteraria sopraggiunta, o almeno, questo è ciò che lui pensava
identificare la ragione di vita in una donna mi sembra un po' semplicistico e riduttivo per la vita stessa (così come per una donna trovarla in un uomo), non per altro, ma nel mondo siamo 9 miliardi mi pare, e un'altra persona con la quale condividere una storia d'amore la si trova se la volontà di farlo c'è
il punto è però che non sono in grado di trattare certi temi, più adatti a psichiatri o psicologi penso, e quindi non posso che dare un parere di per sè superficiale sulla mia non comprensione del gesto, che ovviamente non posso che rispettare e non posso che dispiacermi per lui
bellissimo intervento, complimenti :D
tu vivi non tanto per timbare il cartellino nella storia dell'umanità ma vivi per la tua ragione di vita che persegui
se non ricordo male Pavese identificava la sua ragione di vita nella scrittura e si suicidò per la mancanza di capacità letteraria sopraggiunta, o almeno, questo è ciò che lui pensava
identificare la ragione di vita in una donna mi sembra un po' semplicistico e riduttivo per la vita stessa (così come per una donna trovarla in un uomo), non per altro, ma nel mondo siamo 9 miliardi mi pare, e un'altra persona con la quale condividere una storia d'amore la si trova se la volontà di farlo c'è
il punto è però che non sono in grado di trattare certi temi, più adatti a psichiatri o psicologi penso, e quindi non posso che dare un parere di per sè superficiale sulla mia non comprensione del gesto, che ovviamente non posso che rispettare e non posso che dispiacermi per lui
bellissimo intervento, complimenti :D
A me la cosa che pesa di più è non essere stato in grado di aiutare la persona che ho perso, guardare il video è stato pesante perché mi ha riportato a vivere certe cose e chiedermi se anche quella persona avesse pensato le stesse cose. Perche sò che la decisione ultima nasce proprio da averla delusa.
Ad oggi, per chi sta leggendo, è veramente importante non mollare, la vita che conosciamo. Quella che ogni giorno ci si manifesta è in continua mutazione, persino la gioia e il dolore.
Si impara a conviverci nei momenti duri e si può imparare anche a superarlo in modo positivo.
Una vita che sia 365 giorni vittoria non esiste perché vincere 365 giorni vuol dire perdere il sapore della vittoria, perdere la voglia di crescere. La sconfitta è un motivo di riflessione molto importante
Ad oggi, per chi sta leggendo, è veramente importante non mollare, la vita che conosciamo. Quella che ogni giorno ci si manifesta è in continua mutazione, persino la gioia e il dolore.
Si impara a conviverci nei momenti duri e si può imparare anche a superarlo in modo positivo.
Una vita che sia 365 giorni vittoria non esiste perché vincere 365 giorni vuol dire perdere il sapore della vittoria, perdere la voglia di crescere. La sconfitta è un motivo di riflessione molto importante
comunque l'essere umano, noi, non siamo fatti per toglierci la vita ma per sopravvivere.
il gesto estremo raramente è coraggioso, ma, purtroppo, rappresenta il massimo della fuga dall'affrontare la realtà, noi stessi.
le sovrastrutture della società moderna ci rendono tutti più deboli perchè ci allontanano dalle priorità.
recuperare il senso della vita universale ci renderebbe tutti più forti, anche nelle avversità, anche in quelle apparentemente insuperabili.
ognuno deve accettarsi per quello che è e per quello che ha, ricordandosi l'importanza dell'essere sull'avere.
ciò non toglie che vadano rispettati tutti i percorsi ed è un peccato che nessun amico, nessun "calore umano" possa essere stato vicino e di aiuto a questo ragazzo nel suo momento di difficoltà e di debolezza
il gesto estremo raramente è coraggioso, ma, purtroppo, rappresenta il massimo della fuga dall'affrontare la realtà, noi stessi.
le sovrastrutture della società moderna ci rendono tutti più deboli perchè ci allontanano dalle priorità.
recuperare il senso della vita universale ci renderebbe tutti più forti, anche nelle avversità, anche in quelle apparentemente insuperabili.
ognuno deve accettarsi per quello che è e per quello che ha, ricordandosi l'importanza dell'essere sull'avere.
ciò non toglie che vadano rispettati tutti i percorsi ed è un peccato che nessun amico, nessun "calore umano" possa essere stato vicino e di aiuto a questo ragazzo nel suo momento di difficoltà e di debolezza
su questo non sarei tanto sicuro... non so se avesse una madre, un padre, un fratello... sicuramente aveva amici, e questo nei loro confronti e una delle peggiori violenze possibili. Un male profondo. Con quel video poi, che è una fucilata in piena faccia per me, non oso immaginare...
Bravo.
Bravo.
tore [del] to
felix
si su quello sono con te felix ha fatto male ad altre persone moralmente , ma non intendevo quello, come ben sai ci sono persone che invece di togliersi la vita la tolgono e quello sarebbè stato ancora più brutto!
non so se avesse una madre, un padre, un fratello... sicuramente aveva amici
nessuno ha pensato ad un'altra persona..cioè a me è successo di lasciare, penso sia successo quasi a tutti, non è un crimine o un'offesa, succede...ecco quando io lascio qualcuno anche se non amo più alla fine spero che stia bene e che sia felice senza di me...se dovessi sapere che una ragazza che ho lasciato s'è suicidata per questo non ho idea del contraccolpo psicologico
nessuno ha pensato ad un'altra persona..cioè a me è successo di lasciare, penso sia successo quasi a tutti, non è un crimine o un'offesa, succede...ecco quando io lascio qualcuno anche se non amo più alla fine spero che stia bene e che sia felice senza di me...se dovessi sapere che una ragazza che ho lasciato s'è suicidata per questo non ho idea del contraccolpo psicologico
nessuno ha pensato ad un'altra persona..
qualche post più su lo avevo scritto anch'io: ci ho pensato perché nella vita mi è successo anche di dovermi prendere la responsabilità di un "basta" non condiviso. Qui non ci è dato sapere come sono andate le cose ma dopo una tragedia del genere credo che nessuno dei restanti viva meglio dell'altro... :(
qualche post più su lo avevo scritto anch'io: ci ho pensato perché nella vita mi è successo anche di dovermi prendere la responsabilità di un "basta" non condiviso. Qui non ci è dato sapere come sono andate le cose ma dopo una tragedia del genere credo che nessuno dei restanti viva meglio dell'altro... :(