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Subject: [SERIE A]

2015-02-06 08:37:00
Ibarbo (leggermente infortunato)

Si vede che Garcia non ha mai giocato a Sokker, altrimenti conoscerebbe il dio Random
:PPP
2015-02-06 08:42:37
esattamente come strootman
se non sbaglio lo fece tornare dopo 1 anno in quel bel calduccio di mosca contro il cska
2015-02-06 10:21:25
Un Parma senza pace, una crisi che non sembra trovare fine. Tranquillità, questa sconosciuta in casa gialloblù. Dopo poche settimane, infatti, Taci ha già ceduto le sue quote. Si va verso un'altra proprietà, con l'albanese che è già uscito di scena. Ennesima svolta, ennesimo capitolo di una crisi. Una nuova cordata alla quale Taci, soltanto ieri, avrebbe passato la mano ad un gruppo di imprenditori. Identità ancora misteriosa, ma ci sarebbero tre profili russi, sloveni e milanesi. In poche settimane dunque un nuovo cambio, un Parma che davvero non trova pace: Taci esce subito di scena, cedendo le sue quote. Adesso si attende chiarezza sui nuovi investitori. Il Parma e la tranquillità, questa sconosciuta. E il mistero continua...

Dai, abbiam capito, l'anno prossimo ripartono dai Dilettanti...
2015-02-06 10:37:15
non mi capacito di come abbiano fatto a prendere dei giocatori a gennaio
ma i procuratori a cosa servono?
2015-02-06 10:56:50
La Lega a cosa serve, più che altro...
Ecco un articolo di oggi che spiega bene la situazione...


Parma calcio a rischio fallimento, il mistero dei conti e la Serie A falsata

Per la società emiliana è sempre più vicina la messa in mora da parte dei giocatori e la conseguente fuga di tutti i tesserati: un'ombra enorme sulla credibilità del campionato. E mentre la Figc tace, i conti del club (e della nuova proprietà) sono sotto esame da parte di Procura e Gdf

di Luca Pisapia | 5 febbraio 2015

Campionato falsato? Da un mese in Serie A c’è una squadra, reduce da 5 sconfitte nelle ultime 6 partite, che non è certa di finire il torneo, e ancora meno di potersi iscrivere l’anno prossimo tra i professionisti. E’ il Parma, dove i calciatori non ricevono lo stipendio da mesi (almeno sette) e dove il 15 febbraio scade la seconda tranche per il pagamento degli arretrati: stipendi, contratti con i fornitori, Iva e Irpef. E siccome la prima tranche a novembre non è stata rispettata, e nulla lascia presagire che lo sarà la seconda, la società sarà messa in mora: primo passo verso il fallimento. A gennaio poi sono stati venduti nove giocatori: Acquah, Cordaz, Ristovski, De Ceglie, Bidaoui, Paletta, Lucas Souza, Rispoli e Pozzi, ceduto al Chievo in prestito con diritto di riscatto a mille (!) euro. Mentre Cassano e Felipe hanno rescisso il contratto. Il presidente dell’assocalciatori Damiano Tommasi ha detto: “Siamo preoccupati per questa smobilitazione, c’è il rischio calcioscommesse”. Poi ha corretto il tiro, ma il senso resta. Scommesse o meno il girone di ritorno della Serie A sarà snaturato.

Dopo avere costruito le sue fortune negli anni Novanta grazie ai finanziamenti del crac Parmalat di Callisto Tanzi (in splendida armonia con la Lazio del crac Ciro di Sergio Cragnotti), il Parma si ripresenta per l’ennesima volta come società che vive sopra le proprie aspettative con la proprietà di Tommaso Ghirardi. Il club infatti per diversi anni si segnala in testa alle classifiche mondiali di giocatori comprati e venduti: nell’estate del 2013 sono addirittura oltre 200 i giocatori che transitano da Parma senza mai indossare la casacca gialloblù. Alcuni sono spediti nelle società satellite Gubbio e Nuova Gorica (dove a un certo punto il tecnico è Apolloni, leader del primo grande Parma, quello di Nevio Scala), di altri si perde ogni traccia. L’editorialista del Daily Mail Martin Samuel parla di “mercato degli schiavi”, mentre la stampa italiana incensa il “meccanismo scientifico” di queste operazioni ideate dall’ex ds Pietro Leonardi. E gli organi preposti non indagano.

Si arriva così allo scorso anno, quando il club non ottiene la licenza Uefa per mancato pagamento dell’Irpef sui giocatori: sono poche decine di migliaia di euro, ma fanno riferimento proprio a quei giocatori messi sotto contratto e poi mandati in prestito nelle serie minori. Anche qui nessuno pensa di aprire un’inchiesta. Ghirardi fa il giro di giornali e tv a presentarsi come vittima. I 20-30 milioni di mancato introito per la partecipazione all’Europa League conquistata sul campo aprono definitivamente la voragine del club, che nell’ultimo bilancio disponibile – quello della stagione 2012-2013 – presenta un passivo di oltre 10 milioni ed esposizioni debitorie per 170 milioni circa. Ghirardi decide di vendere il club e a dicembre si presenta come unico acquirente la società russo-cipriota Dastraso Holdings Limited: società creata a novembre del 2014, secondo il Portale Europeo della Giustizia Elettronica, con già un fatturato altissimo di 2 miliardi di euro, inspiegabile a meno che non sia il fatturato di una misteriosa società che a sua volta controlla la Dastraso.

Corre voce che dietro la Dastraso ci sia il petroliere albanese Rezart Taci, buon amico di Silvio Berlusconi con diversi guai giudiziari in patria, che infatti si presenta allo stadio Tardini in incognito ma ben attento a farsi scoprire dalle telecamere. Corre voce, perché nell’atto di cessione datato 19 dicembre 2014 in cui Ghirardi cede alla Dastraso le sue società, tra cui la Eventi Sportivi Spa che controlla il Parma Calcio, appare il nome del venditore ma da nessuna parte si specifica la persona fisica intervenuta nell’atto di acquisto. Il nome di Taci è dato per buono anche per la presenza sotto i riflettori di un certo Ermir Kodra, 29enne albanese già ribattezzato dalla stampa italiana “il presidente ragazzino” e spacciato come nuovo ad del Parma. Eppure, spiega Fabio Bonati del giornale Parmaquotidiano.info che ha visionato le carte, nel nuovo cda del Parma Calcio eletto il 27 dicembre 2014 appaiono diversi nomi ma non risulta da nessuna parte quello di Ermir Kodra.

Ma non è l’unico mistero. “Nel cda del 27 dicembre, l’ultimo dell’era Ghirardi, è anche approvato l’ultimo bilancio relativo alla stagione 2013-14 – dice Bonati a ilfattoquotidiano.it -, ma di questo, nonostante per legge debba essere reso pubblico entro un mese dalla sua approvazione, si sono perse le tracce”. E non è finita qui, secondo Bonati infatti i revisori contabili si sarebbero rifiutati di dare il loro parere sul bilancio di Eventi Sportivi spa, chiuso stranamente in attivo di qualche milione nonostante debba accollarsi sulle spalle il saldo negativo e i debiti del Parma. Se quindi sulla proprietà del club regna l’incertezza – perché mai una misteriosa società creata ad hoc un mese prima della compravendita vuole accollarsi le centinaia di milioni di debiti del Parma Calcio? – l’unica cosa sicura è che se nessuno ha ancora provveduto a saldare i debiti, è molto difficile sia pronto a farlo entro il 15 febbraio, data in cui partirà la messa in mora della società. E mentre la Procura di Parma e la Gdf sono al lavoro su questi aspetti, la Serie A si mostra per l’ennesima volta un torneo in preoccupante crisi di credibilità.


Solo in Italia? -_-

2015-02-06 11:13:09
Ciao a tutti, devo scrivere un articolo su Ariedo Braida, ma non riesco a trovare informazioni su di lui in inglese... mi potete aiutare?

Ogni dettaglio è importante per me... a esempio cosa facesse esattamente e quali fossero i suoi doveri/compiti all'interno del Milan, se si occupava dei traferimenti e, se sì, di quali trasferimenti importanti è stato artefice... insomma tutto quello di cui si occupava negli ultimi 3-4 anni e, non ultimo, perché ha lasciato Milano?? Insomma vorrei sapere tutto!!!
2015-02-06 11:51:32
Solo in Italia? -_-

Succede anche all'estero anche se in Inghilterra a Cellino per prendere il Leeds gli hanno fatto anche le lastre...
2015-02-06 12:48:16
perché ha lasciato Milano??

Perché Braida si occupava di mercato.
2015-02-06 12:48:49
c'é gia

Grazie!
2015-02-06 17:13:15
incommensurabile incompetenza

bè, intendevo riferirmi allo staff medico mentre avete inteso Garcia... in effetti non posso escludere che abbiamo ragione entrambi :)
(edited)
2015-02-06 22:32:12
perché ha lasciato Milano?

Galliani
2015-02-06 23:54:50
Vi prego, ditemi che non può essere, che è un pesce d'aprile anticipato

Figc compra 20mila libri di Tavecchio: "Nessun conflitto di interessi"
Il presidente federale non ha voluto rispondere a un cronista che gli chiedeva conto dei 107mila euro spesi per l'acquisto dei suoi libri. La nota: "I volumi saranno distribuiti gratuitamente alle società sportive"

Carlo Tavecchio ancora al centro delle polemiche. Stavolta non è una gaffe al microfono a creare problemi al presidente della Federcalcio, bensì un libro. Si chiama "Ti presento il calcio" e l'autore è proprio lui, Tavecchio. Niente di strano, se non fosse che la Figc ha acquistato ben 20mila copie del volume, spendendo 107mila euro e prestando il fianco alle critiche legate al possibile conflitto di interessi. La vicenda è stata riportata questa mattina da un articolo de Il Fatto Quotidiano, che spiega come questa spesa sia stata approvata "nella delibera del 19 novembre 2014, in cui è stato citato solo il titolo del libro, senza indicare l'autore".
"Il presidente (Tavecchio, ndr) riporta le richieste promosse da alcuni Comitati Regionali e Provinciali interessati a disporre di copie del volume 'Ti racconto il calcio' per farne dono ai giovani atleti tesserati quale strenna natalizia - recita la delibera, approvata in questo punto dall'unanimità del comitato di Presidenza della Figc -. Evidenziando come l'editore si sia dichiarato disponibile a garantire la fornitura delle 20mila copie ancora disponibili a soli 5,38 euro più Iva in luogo degli 11,00 indicati dal prezzo di copertina, prospetta la possibilità di dare corso alla fornitura". Tavecchio ha preferito non rispondere a un giornalista che gli ha domandato un commento in merito: irritato, si è allontanato assieme al suo addetto stampa verso l'atrio della sede Lega Calcio, in via Rosellini a Roma, chiedendo ad alta voce: "Ma chi è quello lì?".
A gettare acqua sul fuoco e provare a far chiarezza interviene una nota ufficiale della Federcalcio: "In riferimento a quanto pubblicato oggi in un articolo de Il Fatto Quotidiano, relativamente all'acquisto di 20mila copie del libro scritto dal presidente Carlo Tavecchio nel 2012 e finalizzato alla promozione ed alla diffusione dei valori del gioco del calcio - è scritto nel comunicato - la Federazione Italiana Giuoco Calcio rende noto che il Comitato di Presidenza, nella riunione del 19 novembre 2014 a cui hanno partecipato i componenti Carlo Tavecchio, Maurizio Beretta, Claudio Lotito e Renzo Ulivieri, i Revisori dei conti Giuliano Genchi, Silvio Salini e Valter Pastena, alla presenza del presidente della Lega B Andrea Abodi e del presidente dell'AIA Marcello Nicchi, tenuto conto della richiesta pervenuta dai Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti e dai coordinamenti del Settore Giovanile e Scolastico, ha approvato all'unanimità l'acquisto dei volumi per distribuirli gratuitamente alle società sportive su tutto il territorio nazionale. Il Comitato non ha ravvisato alcun conflitto di interessi, né anomalia nel fatto che il presidente Tavecchio fosse l'autore della pubblicazione, sia perché lo stesso non riceve alcun compenso sulle vendite sia perché il messaggio didattico ed educativo del libro è rafforzato proprio dal ruolo da lui ricoperto in Federazione". Basterà questa spiegazione ufficiale per chiudere il caso?
2015-02-07 00:50:25
io ho apprezzato le dichiarazioni sulla juve. Semplicemente un personaggio fuori luogo, dai, lo si era capito fin da subito: un prestanome che non ha neanche quel numero minimo di neuroni per capire quando è meglio tacere.
2015-02-07 01:03:06
Galliani?

I've read that he was in good relations with Galliani...but Barbara Berlusconi wanted to show that she has strong influence on the club and because she couldn't 'kill' Galliani, she 'killed' one of Galliani's people...
2015-02-07 01:17:54
yep, a scapegoat. Not sure that galliani had no role in that decision... i think that he used braida to keep his ceo position
2015-02-07 07:19:20
la cosa è comunque sconveniente, tuttavia stiamo parlando di 5 euro a copia che è prezzo di costo praticamente, per un libro in prima pubblicazione (non edizione economica ristampata insomma). Quindi può anche essere che l'autore, in questo caso, non prenda diritti da questa vendita che a malapena copre i costi di produzione. Ovvio che ne ricava in ogni caso un beneficio di diffusione della sua opera (da cui la sconvenienza non solo come opportunità ma anche per via della pubblicità negativa che porta).