Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [SERIE A]

2015-03-16 09:20:40
il napoli è una squadra PROVINCIALE con 2-3 giocatori top ed altre 7 mezze seghe in mezzo al campo!

ha anche la mentalità da provinciale...
per esempio, la gara di ieri...
ci son voluti 80 minuti e l'ingresso di gabbiadini e Higuain per capire che bisognava tirare da fuori area per cercare di segnare...
2015-03-16 09:26:23
l'annata dell'inter dimostra che Mazzarri non era il problema, anche ieri mancini ha dovuto arrendersi a delle pecche della rosa che sono difficilmente ovviabili.
Cosa manca?
CONTINUITA'.
All'interno della stessa partita i giocatori prendono pause, fanno errori, perdono le distanze e a volte scordano i movimenti. Spessissimo.


Vedi il gol preso. Palla scoperta e squadra lunga lancio sul centravanti che ha spazio per venire incontro e fare sponda, la difesa non riesce a intervenire da dietro, davanti non c'è nessuno a saltare e il centravanti fa sponda.
Poi Medel è troppo distante da quello che fa l'assist e difensori che non arretrano nè salgono. Il cesena fa in totale 4 tocchi nella metà campo dell'inter e segna!
Dove è l'errore?
Nella posizione iniziale della difesa? no, è bassa a palla scoperta è corretto.
Nella posizione del centrocampo!!! Dove sono kuzmanovic e Guarin? dov'è il pressing di kovacic e Icardi-Palacio? Non ci sei arrivato, vaben.. ma se non pressi devi stare a 10 metri dalla difesa..
e poi perchè medel non è già accoppiato con il treq del cesena?
Poi nello sviluppo dell'azione Ranocchia dimostra che il suo problema maggiore è la lettura dell'azione. Esita a uscire ed esita e rinculare. Saltato.

A mio parere i problemi sono i soliti, questa squadra deve giocare chiusa e ripartenze, invece si insiste, sia con Mazzarri che con Mancini, a proporre un calcio aggressivo e dominante per il quale mancano i mezzi sia fisici che tecnici.
A Mazzarri che vedeva la coperta corta dietro si rimproverava la prudenza (che non c'era), a Mancini che vede la coperta corta davanti si rimprovera la spregiudicatezza (che non c'è).
A mio parere si deve rimproverare alla società l'indicazione di giocare propositivi e non di rimessa.
2015-03-16 09:53:55
avevo postato un articolo qualche pagina addietro sul modo di intendere il calcio, ovvero se è meglio proporre gioco col rischio di esporre la difesa a contropiedi o giocare di rimessa col rischio che se anche l'avversario più debole si chiude non vinci mai.
Per me il problema è che qualunque sia l'approccio è la fame di vittoria che fa la differenza, e se questa fame ce l'hanno solo 4\5 giocatori su 11 allora non si vince mai nel lungo periodo.

Il Milan ne è l'esempio più calzante, con stipendio roboanti dati ad atleti che si impegnano poco e corrono la domenica la metà di chi prende 1\10 del loro stipendio.

Gli allenatori hanno un ruolo importante per dare motivazioni, ma anche la stampa fa la sua parte.
Da tifoso del napoli trovo controproducente la campagna mediatica verso Benitez e contro il giocatore che rende meno di turno, in quanto il problema del napoli è soprattutto l'autostima che ti fa aggredire gli avversari sapendo di essere più forte (vedi juve e Roma).

Alla fine nel mix di fattori attuali, direi che la Lazio ne può approfittare alla grande non avendo gli stessi impegni delle altre squadre in corsa per la champions e vola sulle ali dell'entusiasmo.

2015-03-16 10:27:28
ti dirò...con mazzarri l'inter avrebbe più punti

Magari mancini sa gestire meglio uno spogliatoio con tanti campioni...ma con materiale non fortissimo, mazzarri è molto meglio
(edited)
2015-03-16 10:45:54
avevo postato un articolo qualche pagina addietro sul modo di intendere il calcio, ovvero se è meglio proporre gioco col rischio di esporre la difesa a contropiedi o giocare di rimessa col rischio che se anche l'avversario più debole si chiude non vinci mai.
Per me il problema è che qualunque sia l'approccio è la fame di vittoria che fa la differenza, e se questa fame ce l'hanno solo 4\5 giocatori su 11 allora non si vince mai nel lungo periodo.


dissento proprio.
I passaggi sbagliati, gli stop a un metro, i movimenti difensivi errati non li fai per poco impegno.
sono errori e basta.

Il Milan ne è l'esempio più calzante, con stipendio roboanti dati ad atleti che si impegnano poco e corrono la domenica la metà di chi prende 1\10 del loro stipendio.

per me il centrocampo milanista, che è il reparto peggiore della squadra, corre tantissimo.
Male e per nulla, ma correre corre.

Gli allenatori hanno un ruolo importante per dare motivazioni, ma anche la stampa fa la sua parte.
Da tifoso del napoli trovo controproducente la campagna mediatica verso Benitez e contro il giocatore che rende meno di turno, in quanto il problema del napoli è soprattutto l'autostima che ti fa aggredire gli avversari sapendo di essere più forte (vedi juve e Roma).


una sola parola: professionismo.
il resto è chiacchera.

Alla fine nel mix di fattori attuali, direi che la Lazio ne può approfittare alla grande non avendo gli stessi impegni delle altre squadre in corsa per la champions e vola sulle ali dell'entusiasmo.

la lazio è una squadra costruita bene e su un progetto tattico chiaro e non pretenzioso.
Se c'è da difendersi si difende con Klose a 20 metri dalla sua area, questo è il motivo per cui poi i risultati arrivano, non gioca a fare il barcellona con Ranocchia e Medel in campo.
2015-03-16 10:46:51
io insisto che all'inter l'indicazione errata viene dalla società, impossibile che 2 tecnici così diversi facciano le stesse scelte.. controproducenti!
2015-03-16 10:52:05
io concordo appieno.
la fame di vittoria è tutto.
senza impegno sbagli qualsiasi cosa, gli stop , i passaggetti, le diagonali e non stai attento alle marcature
2015-03-16 11:28:42
A Mazzarri non hanno neanche dato la stessa rosa di Mancini e neanche la stessa "pazienza" verso i risultati
2015-03-16 11:30:32
E Bonucci dimostra una cosa che sostengo da anni: se nel calcio introducono gli allenatori "motivazionali" vedi come migliorano.
Bonucci poteva fare lo stesso percorso di Ranicchia senza il supporto del suo personal trainer motivazionale
2015-03-16 11:51:45
Sul Cagliari: come rosa è tra le peggiori della serie A, per questo solo Zeman e il suo gioco possono fare il miracolo. Poi se mi dite che un onesto allenatore lo porterebbe sopra l'Empoli partiamo da due presupposti opposti..

Sul Napoli: Mazzari, persona antipaticissima, non ha mai fallito a Napoli. Quando andò via, ADL tentò fino all'ultimo di convincerlo a restare. Con Mazzari abbiamo visto il miglior Hamsik e come motivatore era nettamente superiore a Benitez. Il suo gioco non era per nulla piacevole, un 3-5-2 dove gli esterni di centrocampo facevano i terzini, tutti dietro e prima o poi Hamsik-Lavezzi o Cavani qualcosa avanti la inventavano. Ma i risultati gli davano ragione.

Su Reja: non mi toccate Edy. Il suo vero miracolo fu la promozione in serie A l'anno in cui in B c'erano genoa e juve. Questa la formazione: Iezzo; Domizzi, Maldonado, Cannavaro; Grava, Bogliacino, Dalla Bona, Montervino, Savini; Calaiò, Pià (o Sosa). Ditemi che questa era una squadra attrezzata per andare in A...facemmo quasi 80 punti...

Sull'Inter: fallimento totale, non c'è altro da dire. Difesa inguardabile e necessari ritocchi sulle fasce. Mazzarri a mio avviso oggi avrebbe più punti di Mancini.
2015-03-16 11:57:08
io me la ricordo quella serie B perchè fu la prima dello Spezia...Onestamente come rosa per la B andava piu che bene per la promozione dai. Poi oltre a genoa e juve non c'era nessun'altra forte
Che poi ottenere il risultato che si debba ottenere non sia mai scontato siamo d'accordo, ma chi doveva andare su se non il napoli?
2015-03-16 12:06:20
Come nome sicuramente dovevamo salire su. Ma era appena stata promossa dalla C e per salire immediatamente il napoli puntò su 3 "grandi acquisti": Dalla Bona, De Zerbi e Bucchi. Fallirono nettamente tutti e 3. Reja fu bravo a "farli" fuori, cambiò modulo (inizialmente giocavamo a 4 con de zerbi trequartista e 2 punte) e iniziammo a vincere. I primi nostri cambi erano Trotta e Capparella, la Juve aveva Buffon, Marchisio, Del Piero e Trezeguet. Qualche differenza tra le due c'era :-)
2015-03-16 12:08:39
In quella B oltre Napoli, Juve e Genoa c'erano anche Bologna, Brescia, Lecce, Verona, Piacenza, Vicenza, Cesena, Pescara...imparagonabile con la B attuale
2015-03-16 12:24:43
E Bonucci dimostra una cosa che sostengo da anni: se nel calcio introducono gli allenatori "motivazionali" vedi come migliorano.
Bonucci poteva fare lo stesso percorso di Ranicchia senza il supporto del suo personal trainer motivazionale


assolutamente daccordo... e rilancio .. giocatori senza personalità in squadre dal nome da Big sono la cosa peggiore che una società possa avere tra le mani.
basti pensare che se trasportassimo i giocatori dell'inter in blocco o anche del milan...nel cesena... il cesena lotterebbe per la champions' league... oppure cosa più semplice cambiare il nome milan in "cesena" :D

oramai la testa sembra contare sempre di più in questo calcio attuale, perchè ?? non si sa, ma sarebbe interessante scoprirlo.
forse i soldi sono troppi, forse lo stile di vita è diverso ..forse bo...caratteristiche mentali ... sta difatto che se non si ha la voglia "vera" di fare il proprio... ne esce una schifezza immonda nel calcio
2015-03-16 12:42:17
ma il pescara arrivò ultimo
il verona retrocesse

insomma contano anche i giocatori non solo il nome della squadra :)

Si la juve non c'entrava niente ovviamente...il discorso era la motivazione che poteva trovare
2015-03-16 12:56:04
insomma contano anche i giocatori non solo il nome della squadra

è quello che dicevo io, non avevamo grandissimi nomi...ma salimmo ugualmente

Sono andato un pò off topic, scusate
(edited)