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Subject: [SERIE A]
Sabato big match tra le due rivelazioni del campionato: da un lato lo Young Boys, secondo in classifica dietro l'imprendibile Basilea, dall'altro il Lugano, la cui rosa è nettamente inferiore al resto delle squadre della superleague, ma che il Maestro sta portando clamorosamente in salvo (+3 sul Vaduz) e che è addirittura in finale di Coppa di Svizzera. Si gioca a Berna alle 13:45. Le stelle dello Young Boys sono l'ex PSG Hoarau (autentico bomber di razza), l'ex difensore di Cesena, Palermo e Genoa Von Bergen (74 presenze tra naz. maggiore e U21) ed il francese Ravet, tra le note rivelazioni di questo campionato. Da sottolineare nel Lugano il compleanno in questa settimana del portiere Valentini, nato il 5 aprile 1988. Auguri!
Hai dimenticato di menzionare che e' a +3 dall'ultima ed ha una partita in meno.
E che retrocede solo l'ultima giusto per completezza
#belieZers
(quelli che credono in zeman :) )
(edited)
E che retrocede solo l'ultima giusto per completezza
#belieZers
(quelli che credono in zeman :) )
(edited)
lo sapevamo, ormai siamo diventati tutti esperti di calcio sfizzero :)
Pure Tuttosport, polemicamente supporta Zeman :)
Zeman, dai che ce la fai: Lugano in finale di Coppa di Svizzera grazie a uno juventino
Il boemo "rischia" di vincere il suo primo trofeo a quasi 69 anni: decisivo Donis, 19enne greco di proprietà della Juventus
Zeman, dai che ce la fai: Lugano in finale di Coppa di Svizzera grazie a uno juventino
Il boemo "rischia" di vincere il suo primo trofeo a quasi 69 anni: decisivo Donis, 19enne greco di proprietà della Juventus
bhe torna bene al maestro...le prime due volte lo fanno nero però le altre due lui capisce e perde di misura :)
Secondo me la prima volta il Maestro vince, poi gli altri capiscono e lo saccagnano giocando con la difesa bassa :)
Serissima la pista che dovrebbe riportare Moratti alla presidenza dell'Inter. Un importante gruppo cinese che opera nell'elettronica, Juning Commerce Group, ha chiesto tramite Goldman Sacks di poter acquistare una quota rilevante dell'Inter, la metà del 70 per cento ora in mano a Thohir. Con il 35 dei cinesi unito al suo 29,5 per cento, Moratti potrebbe tornare così a gestire in prima persona il club del suo cuore e, magari, tornare a fare il presidente.
Come abbiamo già scritto, qualche mese fa Moratti aveva avuto l'idea di mettere in piedi una cordata di imprenditori vicini all'Inter per un'operazione simile, ma l'impresa non è riuscita. Con i cinesi, se tutto si chiuderà in fretta, il discorso diventa fattibile. Prende così contorni più netti l'operazione Thohir. Si è trattato in sostanza di un affitto finanziario. L'indonesiano infatti non ha alleggerito i 230 milioni di debiti, ma non ha fatto altro che spalmare il debito fino al 2019 grazie alla sua solvibilità economica, cosa che non era riuscita a Moratti. L'ultima rata dovrà essere pagata appunto nel 2019 ed è di 184 milioni.
Sulla gestione Thohir ha anticipato del suo, ma attualmente dall'Inter vanta 108 milioni di crediti per interessi. Come dire mi compro qualcosa senza investire e ci guadagno pure. Però grazie a Thohir nel 2013 l'Inter si è salvata e adesso senza l'ossessione imminente delle banche e l'ingresso dei cinesi, potrebbe esserci una ulteriore svolta anche se i conti spaventano sempre. In questa incertezza Mancini resterà? E' uno dei tanti dubbi che aleggiano attorno all'ennesima primavera calda dei nerazzurri.
Come abbiamo già scritto, qualche mese fa Moratti aveva avuto l'idea di mettere in piedi una cordata di imprenditori vicini all'Inter per un'operazione simile, ma l'impresa non è riuscita. Con i cinesi, se tutto si chiuderà in fretta, il discorso diventa fattibile. Prende così contorni più netti l'operazione Thohir. Si è trattato in sostanza di un affitto finanziario. L'indonesiano infatti non ha alleggerito i 230 milioni di debiti, ma non ha fatto altro che spalmare il debito fino al 2019 grazie alla sua solvibilità economica, cosa che non era riuscita a Moratti. L'ultima rata dovrà essere pagata appunto nel 2019 ed è di 184 milioni.
Sulla gestione Thohir ha anticipato del suo, ma attualmente dall'Inter vanta 108 milioni di crediti per interessi. Come dire mi compro qualcosa senza investire e ci guadagno pure. Però grazie a Thohir nel 2013 l'Inter si è salvata e adesso senza l'ossessione imminente delle banche e l'ingresso dei cinesi, potrebbe esserci una ulteriore svolta anche se i conti spaventano sempre. In questa incertezza Mancini resterà? E' uno dei tanti dubbi che aleggiano attorno all'ennesima primavera calda dei nerazzurri.
Ménez-sbatto le balle
Dopo mesi fuori per infortunio, Mihajlovic gli ha chiesto di entrare ma Jeremy avrebbe preferito evitare. A chi non è capitato di non aver voglia di fare il proprio lavoro?
21.03.2016 17:24 di Fabio Corti Twitter: @fabiocorti84
«Basta non dimenticare da dove si viene».
Così tromboneggiava Jeremy Menez in un'intervista alla Gazzetta, verso Natale del 2014.
«E lui viene dalla Banlieue 94, una delle periferie più difficili di Parigi», sottolineava l'intervistatore con la giusta dose di enfasi.
Nelle periferie difficili non si scherza eh. Gente dura, con le palle, che non ammette sbagli.
Lezioni di vita.
Poi arriva Milan-Lazio e Mihajlovic chiede «scaldati». Ma Menez fa il prezioso, non ha mica tanta voglia di alzare il fondoschiena dalla panca. Tocca a Sakic (braccio destro di Sinisa) intercedere affinché il giovanotto transalpino sgranchisca le gambe e trotterelli sul prato di San Siro. Incredibilmente, nonostante l'irrefrenabile voglia di riscatto di uno della Banlieue 94, l'impatto sulla partita risulta nullo e il punteggio rimane uno pari. Il Milan è sesto in classifica.
Che fatica scaldarsi.
Dopo sei mesi che uno stava fermo, oltretutto.
Poi adesso che sta arrivando primavera.
Oh, il cambio di stagione t'ammazza.
Devono essere le graminacee.
I casi sono due: o Menez viene da una banlieue di quelle in cui puoi rifiutarti di svolgere il lavoro per cui sei pagato milioni di euro, oppure nello spazio di due Natali ha dimenticato da che banlieue viene.
Perché il punto non è la Banlieue 94 o la Banlieue 27 barrato circonvallazione o la Banlieue 90210.
Il punto è fare il tuo.
Immaginate il siparietto Menez-Mihajlovic in una qualunque officina meccanica del Nordest, col caporeparto che chiede all'operaio tornitore di filettare qualche pezzo di prova, e pure alla svelta.
- Non go voia de filetàrli.
- Te si mona?
E a quel punto l'operaio tornitore riflette e si ricorda da dove viene: da una casa dove ci sono una moglie scassacazzo e due gemelli urlanti, la rata del mutuo e poi quel rubinetto maledetto da Satana che piscia acqua giorno e notte. Anche se ha detto che lo sistemerà gratis, perché era un compagno di classe alle medie, 30 euro a Bepi l'idraulico andranno pur dati. Perché chi fa un lavoro va pagato.
E allora quei 1.400 euro sporchi di grasso te li devi sudare.
E vai col tornio.
Fosse una pizzeria a Napoli, cambierebbe poco:
- Ciruzz', due Margherite e 'na Boscaiola
- Maro'... cheppall'...
- Chist è asciuto pazz.
E a quel punto Ciruzzo il pizzaiolo riflette e si ricorda da dove viene: c'è l'affitto da pagare, quel bozzo sulla motoretta che va messo a posto e la bolletta della luce. A costo di sanguinose economie, dieci euro uno sull'altro, prima o poi arriverà al totalone necessario per mettere al dito di Gina 'a chiattona, che non è una top model ma gli vuol tanto bene, quell'anello che sfavilla in vetrina al Vomero.
E allora quei 900 euro unti d'olio e formaggi misti ti fanno sbavare.
E vai col forno.
Così ogni giorno, tutto il giorno, per noialtri stronzacchioni che non veniamo da una banlieue-scuola-di-vita.
A meno che domani mattina non ci svegliamo tutti in un mondo in cui i cinesi vogliono dare 10 milioni di euro all'anno a tornitori e pizzaioli a fine corsa e mai decisivi, per esibirli in officine e pizzerie che nessuno vedrà a parte qualche cinese che non capisce un cazzo di cilindri filettati e Margherite fatte bene.
In tal caso, abbiamo tutti un'alternativa.
Tipo Menez
Dopo mesi fuori per infortunio, Mihajlovic gli ha chiesto di entrare ma Jeremy avrebbe preferito evitare. A chi non è capitato di non aver voglia di fare il proprio lavoro?
21.03.2016 17:24 di Fabio Corti Twitter: @fabiocorti84
«Basta non dimenticare da dove si viene».
Così tromboneggiava Jeremy Menez in un'intervista alla Gazzetta, verso Natale del 2014.
«E lui viene dalla Banlieue 94, una delle periferie più difficili di Parigi», sottolineava l'intervistatore con la giusta dose di enfasi.
Nelle periferie difficili non si scherza eh. Gente dura, con le palle, che non ammette sbagli.
Lezioni di vita.
Poi arriva Milan-Lazio e Mihajlovic chiede «scaldati». Ma Menez fa il prezioso, non ha mica tanta voglia di alzare il fondoschiena dalla panca. Tocca a Sakic (braccio destro di Sinisa) intercedere affinché il giovanotto transalpino sgranchisca le gambe e trotterelli sul prato di San Siro. Incredibilmente, nonostante l'irrefrenabile voglia di riscatto di uno della Banlieue 94, l'impatto sulla partita risulta nullo e il punteggio rimane uno pari. Il Milan è sesto in classifica.
Che fatica scaldarsi.
Dopo sei mesi che uno stava fermo, oltretutto.
Poi adesso che sta arrivando primavera.
Oh, il cambio di stagione t'ammazza.
Devono essere le graminacee.
I casi sono due: o Menez viene da una banlieue di quelle in cui puoi rifiutarti di svolgere il lavoro per cui sei pagato milioni di euro, oppure nello spazio di due Natali ha dimenticato da che banlieue viene.
Perché il punto non è la Banlieue 94 o la Banlieue 27 barrato circonvallazione o la Banlieue 90210.
Il punto è fare il tuo.
Immaginate il siparietto Menez-Mihajlovic in una qualunque officina meccanica del Nordest, col caporeparto che chiede all'operaio tornitore di filettare qualche pezzo di prova, e pure alla svelta.
- Non go voia de filetàrli.
- Te si mona?
E a quel punto l'operaio tornitore riflette e si ricorda da dove viene: da una casa dove ci sono una moglie scassacazzo e due gemelli urlanti, la rata del mutuo e poi quel rubinetto maledetto da Satana che piscia acqua giorno e notte. Anche se ha detto che lo sistemerà gratis, perché era un compagno di classe alle medie, 30 euro a Bepi l'idraulico andranno pur dati. Perché chi fa un lavoro va pagato.
E allora quei 1.400 euro sporchi di grasso te li devi sudare.
E vai col tornio.
Fosse una pizzeria a Napoli, cambierebbe poco:
- Ciruzz', due Margherite e 'na Boscaiola
- Maro'... cheppall'...
- Chist è asciuto pazz.
E a quel punto Ciruzzo il pizzaiolo riflette e si ricorda da dove viene: c'è l'affitto da pagare, quel bozzo sulla motoretta che va messo a posto e la bolletta della luce. A costo di sanguinose economie, dieci euro uno sull'altro, prima o poi arriverà al totalone necessario per mettere al dito di Gina 'a chiattona, che non è una top model ma gli vuol tanto bene, quell'anello che sfavilla in vetrina al Vomero.
E allora quei 900 euro unti d'olio e formaggi misti ti fanno sbavare.
E vai col forno.
Così ogni giorno, tutto il giorno, per noialtri stronzacchioni che non veniamo da una banlieue-scuola-di-vita.
A meno che domani mattina non ci svegliamo tutti in un mondo in cui i cinesi vogliono dare 10 milioni di euro all'anno a tornitori e pizzaioli a fine corsa e mai decisivi, per esibirli in officine e pizzerie che nessuno vedrà a parte qualche cinese che non capisce un cazzo di cilindri filettati e Margherite fatte bene.
In tal caso, abbiamo tutti un'alternativa.
Tipo Menez
Dal 7 aprile 2016, entra a far parte dell'U.S. Città di Palermo in qualità di consulente personale del presidente Maurizio Zamparini. Avrà il compito, tra gli altri, di provvedere alla valutazione tecnica della rosa della Prima Squadra in questo finale di campionato ed in vista della prossima stagione sportiva.
Supernews :-D
Edit.si parla di di Marzio..
(edited)
Supernews :-D
Edit.si parla di di Marzio..
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