Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: [SERIE A]
Hanno tolto ai fiorentini la vis polemica.
Roba da chiodi.
"Sì, ma il fatturato. Sì, ma la cittadella. Sì, ma ci s'ha il babbo ricco..."
Vaia, vaia.
Vittorione tornaaaaaaaaaaaa!
Roba da chiodi.
"Sì, ma il fatturato. Sì, ma la cittadella. Sì, ma ci s'ha il babbo ricco..."
Vaia, vaia.
Vittorione tornaaaaaaaaaaaa!
"Ho chiesto di restare ancora presidente, ma i cinesi non vogliono". Secondo ‘La Repubblica’, la cordata che rileverà il 70% del Milan sarà guidata da Robin Li e sia lui, sia gli altri imprenditori al seguito non hanno a quanto pare alcuna intenzione di investire 500 milioni di euro lasciandoli gestire a Berlusconi.
Chiunque la penserebbe allo stesso modo. 500 milioni, eh?
Poi ad un 80 rinco...questo dimostra quanto sia rintronato. Speriamo non gli venga voglia di restare perchè potrebbe fare ancora più danni.
Aston Villa venduto ai cinesi della XIA per 80M. (non so chi siano)
Pozzo ha venduto il Granada ai cinesi per meno di 40 milioni...
Una squadra alla volta e sarà tutto di arabi e cinesi...
Una squadra alla volta e sarà tutto di arabi e cinesi...
Gli ultimi emozionanti 90 minuti del campionato, con Lugano e Zurigo che si giocheranno la salvezza negli incontri con San Gallo e Vaduz, stanno accendendo gli animi. Sono in molti oltre San Gottardo, per interessi vari, a sperare che in Challenge League non scenda la squadra zurighese. L'autorevole Blick nelle ultime settimane non fa mistero delle sue simpatie. E schiera i suoi cannoni a sostegno della tesi.
Tra le altre perle un'intervista al presidente del Sion Costantin che -alla vigilia dello scontro del Tourbillon- avrebbe detto "lo Zurigo mi piace". Ma il massimo viene raggiunto nell'edizione di lunedì 23 maggio. Il commento del responsabile del calcio del quotidiano zurighese é un pressante invito al San Gallo affinché si comporti in modo sportivo nella trasferta luganese. Una minacciosa esortazione al fair play che non farebbe una grinza se fosse stata utilizzata anche in altre occasioni (ricordate il pareggio del Basilea a Vaduz tanto per fare un esempio?). E che dire delle dichiarazioni del bomber del Vaduz Sadiku: "contro lo Zurigo non voglio giocare me ne vado in ritiro con l'Albania". Stai a vedere che l'unica squadra del campionato che deve metterci il 110 per cento di impegno é il San Gallo. Per quale motivo? Ma perché gioca contro il Lugano che secondo molti, al di là delle alpi, é il club che "deve" retrocedere in Challenge League.
PS: Quando nel finale dello scorso campionato una squadra (il Wohlen) andò in vacanza alla vigilia di una partita che avrebbe potuto essere decisiva (con il Servette che lottava con il Lugano per la promozione) non ci pare di ricordare interventi di chicchessia. Ma si sa l'indignazione e il senso di giustizia in certi casi funzionano a orologeria.
SEMPRE CONTRO IL SISTEMA!
Tra le altre perle un'intervista al presidente del Sion Costantin che -alla vigilia dello scontro del Tourbillon- avrebbe detto "lo Zurigo mi piace". Ma il massimo viene raggiunto nell'edizione di lunedì 23 maggio. Il commento del responsabile del calcio del quotidiano zurighese é un pressante invito al San Gallo affinché si comporti in modo sportivo nella trasferta luganese. Una minacciosa esortazione al fair play che non farebbe una grinza se fosse stata utilizzata anche in altre occasioni (ricordate il pareggio del Basilea a Vaduz tanto per fare un esempio?). E che dire delle dichiarazioni del bomber del Vaduz Sadiku: "contro lo Zurigo non voglio giocare me ne vado in ritiro con l'Albania". Stai a vedere che l'unica squadra del campionato che deve metterci il 110 per cento di impegno é il San Gallo. Per quale motivo? Ma perché gioca contro il Lugano che secondo molti, al di là delle alpi, é il club che "deve" retrocedere in Challenge League.
PS: Quando nel finale dello scorso campionato una squadra (il Wohlen) andò in vacanza alla vigilia di una partita che avrebbe potuto essere decisiva (con il Servette che lottava con il Lugano per la promozione) non ci pare di ricordare interventi di chicchessia. Ma si sa l'indignazione e il senso di giustizia in certi casi funzionano a orologeria.
SEMPRE CONTRO IL SISTEMA!
E' apparso un po' amareggiato Paulo Dybala, appena atterrato a Buenos Aires, per la mancata possibilità di partecipare alle competizioni con la Selección. Queste le sue dichiarazioni: "Non ho mai avuto l'opportunità di giocare un torneo con la mia nazionale e dopo questa stagione con la Juve ho avuto l'illusione di poterlo fare: o in occasione della Copa America o alle Olimpiadi".
Dybala, in realtà, avrebbe potuto prender parte alle Olimpiadi, ma è stata la Juventus a negargli questa possibilità non essendo quella una competizione FIFA: "Avevo chiesto alla Juve di farmi partecipare, ma mi hanno detto che non c'era l'obbligo e me l'hanno negato. Non posso farci nulla".
Per la Juventus, comunque, Dybala non risparmia parole al miele: E' una grande squadra e io faccio parte di essa", conclude.
Eddai
Dybala, in realtà, avrebbe potuto prender parte alle Olimpiadi, ma è stata la Juventus a negargli questa possibilità non essendo quella una competizione FIFA: "Avevo chiesto alla Juve di farmi partecipare, ma mi hanno detto che non c'era l'obbligo e me l'hanno negato. Non posso farci nulla".
Per la Juventus, comunque, Dybala non risparmia parole al miele: E' una grande squadra e io faccio parte di essa", conclude.
Eddai
Ufficiale: Del Neri lascia il Verona
Ufficiale Tonelli al Napoli
(edited)
Ufficiale Tonelli al Napoli
(edited)
deprimente....
Pradè silurato dai Fratelli Tacco&Suola...:)
Pradè silurato dai Fratelli Tacco&Suola...:)
Abbiati: "Non avrei mandato via Mihajlovic"
24.05.2016 13:20 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com articolo letto 196 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Abbiati: "Non avrei mandato via Mihajlovic"
Christian Abbiati, parl a La Gazzetta dello Sport: “Addio senza giocare con la Roma? Nessun problema. In realtà avevo già staccato la spina ed era giusto che con Brocchi, che è il mio migliore amico, fossi schietto. La decisione di ritirarmi è stata una questione di dignità e orgoglio. Ho pensato di smettere dopo il mio sfogo col Chievo, a metà marzo. La decisione definitiva è arrivata dopo il Bologna: avevo fatto il pieno. Vi faccio un esempio emblematico: quando Bacca fu sostituito col Carpi e lasciò il campo senza aspettare la fine e senza salutare chi entrava, nello spogliatoio lo ribaltai. Ebbene, mi sono girato e non c’è stato nessuno che mi abbia supportato. Evidentemente certe cose o non si hanno dentro, o proprio non interessano. Ai miei tempi Gattuso avrebbe tirato fuori il coltello. Io ragiono secondo certi valori che mi hanno trasmesso i vari Maldini, Albertini e Costacurta. A quell’epoca quando ci allenavamo andavamo a mille all’ora. Se si perde male, a me non viene nemmeno in mente di farmi vedere all’Hollywood. Ormai ero arrivato a un punto in cui il lunedì mattina avevo ansia quando uscivo di casa. Per come andava la squadra mi vergognavo a uscire, anche se la mia coscienza era pulita. Come sto vivendo la nuova situazione? Inizierò a soffrire a metà luglio, quando la squadra andrà in ritiro e io non ci sarò. La realtà è che non mi sono ancora sfogato, non ci ho ancora fatto su un bel pianto. Avrei voluto che succedesse a San Siro con la Roma, ma nulla. Prima o poi crollerò, in privato. Mi mancherà da matti lo spogliatoio. La situazione societaria? Capisco l’esigenza di avere liquidità fresca, ma non vedo un Milan senza Berlusconi. Spero che tenga duro e resti dov’è. Mi piacerebbe molto rimanere. Mi vedrò con Galliani, ma non abbiamo un vero appuntamento e non sarò io a bussare in sede. Però ho bene in mente in cosa potrei esser utile al club. Ad esempio: viene da me l’allenatore e mi spiega che quel certo giocatore non si sta comportando bene. Ecco, io sarei quello che va a prenderlo a calci nel culo. Il futuro di Brocchi? Non so se resterà, di certo con lui si può iniziare un progetto. Per come piace il calcio a Berlusconi, Cristian è l’uomo giusto, ha ottime idee. Ma personalmente non avrei mandato via Mihajlovic: mancava troppo poco alla fine".
24.05.2016 13:20 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com articolo letto 196 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
Abbiati: "Non avrei mandato via Mihajlovic"
Christian Abbiati, parl a La Gazzetta dello Sport: “Addio senza giocare con la Roma? Nessun problema. In realtà avevo già staccato la spina ed era giusto che con Brocchi, che è il mio migliore amico, fossi schietto. La decisione di ritirarmi è stata una questione di dignità e orgoglio. Ho pensato di smettere dopo il mio sfogo col Chievo, a metà marzo. La decisione definitiva è arrivata dopo il Bologna: avevo fatto il pieno. Vi faccio un esempio emblematico: quando Bacca fu sostituito col Carpi e lasciò il campo senza aspettare la fine e senza salutare chi entrava, nello spogliatoio lo ribaltai. Ebbene, mi sono girato e non c’è stato nessuno che mi abbia supportato. Evidentemente certe cose o non si hanno dentro, o proprio non interessano. Ai miei tempi Gattuso avrebbe tirato fuori il coltello. Io ragiono secondo certi valori che mi hanno trasmesso i vari Maldini, Albertini e Costacurta. A quell’epoca quando ci allenavamo andavamo a mille all’ora. Se si perde male, a me non viene nemmeno in mente di farmi vedere all’Hollywood. Ormai ero arrivato a un punto in cui il lunedì mattina avevo ansia quando uscivo di casa. Per come andava la squadra mi vergognavo a uscire, anche se la mia coscienza era pulita. Come sto vivendo la nuova situazione? Inizierò a soffrire a metà luglio, quando la squadra andrà in ritiro e io non ci sarò. La realtà è che non mi sono ancora sfogato, non ci ho ancora fatto su un bel pianto. Avrei voluto che succedesse a San Siro con la Roma, ma nulla. Prima o poi crollerò, in privato. Mi mancherà da matti lo spogliatoio. La situazione societaria? Capisco l’esigenza di avere liquidità fresca, ma non vedo un Milan senza Berlusconi. Spero che tenga duro e resti dov’è. Mi piacerebbe molto rimanere. Mi vedrò con Galliani, ma non abbiamo un vero appuntamento e non sarò io a bussare in sede. Però ho bene in mente in cosa potrei esser utile al club. Ad esempio: viene da me l’allenatore e mi spiega che quel certo giocatore non si sta comportando bene. Ecco, io sarei quello che va a prenderlo a calci nel culo. Il futuro di Brocchi? Non so se resterà, di certo con lui si può iniziare un progetto. Per come piace il calcio a Berlusconi, Cristian è l’uomo giusto, ha ottime idee. Ma personalmente non avrei mandato via Mihajlovic: mancava troppo poco alla fine".
Possiamo questa parte? perchè farci del male? perchè? perchè?
Corvino di nuovo a Firenze.
Romperà i coglioni col discorso del fatturato 25 ore al giorno.
Romperà i coglioni col discorso del fatturato 25 ore al giorno.