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Subject: [SERIE A]

2014-05-20 10:58:23
mancanza di alternative per entrambi....
2014-05-20 10:58:38
se la juve annuncia una cosa del genere non voglio credere che poi se ne vada dai

magari lo cacciano come fecero con ancelotti

Un po' mi dispiace. avrei voluto vedervi con mihajlovic a vincere qualcosa :)
2014-05-20 10:59:19
ho editato il messaggio, volevo scrivere di piu' :D
2014-05-20 11:06:37
l'anno prossimo non vinciamo con chiunque in panca... 4 scudetti anche statisticamente sono quasi impossibili.

Sarei per una rivoluzione st'estate, giovani etc.. Ma poi penso, chi darei via? NESSUNO! a parte i panchinari
2014-05-20 11:11:06
Sono d'accordo


Poi magari sono d'accordissimo tutti quanti e c'è già un piano futuro....mi sembra strano Conte accetti una soluzione ad minchiam


Sembra strano anche a me, ma vedremo che campagna acquisti faranno sia in entrata che in uscita. Se sarà un anno di transizione meglio prepararsi al peggio.

Parere personale, questa rosa ha dato davvero tutto in questi 3 anni, non puoi pensare di spremerli ancora. E Conte sa benissimo che abbassare la tensione significa inevitabilmente scendere di livello, e di parecchio. Purtroppo questa notizia di Conte senza rinnovo allontana la mia speranza di rivoluzione sia della rosa che tattica.
2014-05-20 11:15:09
i vostri panchinari farebbero la fortuna di molte squadre (di media classifica ovviamente..)


Su Conte non so cosa pensare.
come dice marvel mancano le alternative oppure è solo tattica atttendista?

E se semplicemente volessero fare una annata "mano buona" per potere cambiare senza essere crocifissi da giornali e tifosi?
2014-05-20 11:18:13
infatti manderei via

vucinic
quaglia (solo perchè ormai si è chiuso il cerchio ma lo terrei sempre)
osvaldo
giovinco boh

prenderei 2 su 3

gabbiadini
zaza
berardi

che ovviamente non ci porteranno a vincere niente ma i giovani devono allenarsi coi campioni. Ci siamo fissati che devonoa ndare in prestito nelle provinciali ma da quando facciamo così facciamo pena in europa, è una grandissima belinata quella del prestito in provincia. Va bene 1 anno e stop.
(edited)
2014-05-20 13:05:32
Ho scritto lo stesso post una decina di giorni fa. Ma 10 giorni fa ero anche più speranzoso che potesse avverarsi!

Questo articolo è lungo ed è scritto da un giornalista juventino, io vi ho avvisato :D

IL PASSO IN PIÙ
(di Antonio Corsa)
19/05/2014
“La Juventus ha vinto, viva la Juventus”. In un mondo normale, è quello che si dovrebbe sentire al termine di una cavalcata trionfale realizzata a suon da record e dopo aver mostrato un gioco collaudato, grandi individualità, maturità, condizione fisica e soprattutto carattere. Troppo spesso, invece, stiamo assistendo alle arrampicate sugli specchi di chi, in preda ad evidenti travasi di bile, proprio non ce la fa. Ho ascoltato tante frasi, in questi giorni, che francamente meritano una piccola riflessione, con la massima serenità possibile ma anche con la determinazione di chi non ci sta a certe letture faziose o semplicemente sbagliate.

L’avrete sentita tutti, in questi giorni, la frase classica: “Complimenti alla Juventus per la stagione straordinaria ma non ci stancheremo mai di sottolineare anche i meriti della Roma che ha disputato un campionato altrettanto straordinario (per alcuni lo ha disputato pure il Napoli, ma sorvoliamo) e che meriterebbe anche lei uno Scudetto”. Alcuni sono arrivati a definire Juventus e Roma “le due regine del Campionato” e, senza arrivare necessariamente all’assegnazione di Scudetti morali (quelle sono pure e semplici rosicate, non meritano risposte serie), c’è pure chi ha parlato di “anomalie”, come se questo Scudetto, non si capisce bene perché, fosse “diverso”. Avrete sicuramente sentito anche voi fesserie come “La Roma, con i punti che ha fatto, in qualsiasi altro campionato normale avrebbe vinto lo Scudetto e invece non l’ha vinto perché…” con tutta una serie di scuse a corredo (“perché la Juventus è semplicemente molto più forte” era troppo facile, evidentemente).

E ancora: “Garcia ha compiuto un capolavoro, più ancora di Conte”, con visioni sul futuro un po’ alla Carlona, stile: "L'anno prossimo la Roma non potrà che fare meglio" (implicito: mentre la Juventus no).

Per carità, lungi da me peccare di sportività e non riconoscere ai giallorossi di aver disputato un’ottima stagione, ben al di sopra delle mie (ma credo di tutti) aspettative. Fatemi però fare sta voce fuori dal coro e ricordare alcuni concetti che probabilmente, presi da un eccesso di celebrazione degli sconfitti (da sempre moda italica, specie quando a vincere è la Juve), si è finito per dimenticare.

Ad esempio: gli 85 punti fatti dai giallorossi sono stati sì tanti, ma non avrebbero permesso loro di vincere né in Germania, né in Francia, né in Inghilterra, né in Spagna. Né, aggiungo, in Italia l’anno scorso, avendo la Juventus chiuso a 87 punti. Tutti campionati anomali? Lo si può pure credere, per carità, ma allora o parliamo di “sfiga” (e in quel caso alzo le mani, poiché è un fenomeno non analizzabile razionalmente), oppure – più semplicemente – magari non è vero. Perché gli 85 punti sarebbero potuti pure valere in tanti casi uno Scudetto, ma solo se un’altra squadra non ne avesse fatti 102.

In altre parole: se per qualche irrazionale motivo i 102 punti della Juventus sono da considerarsi “dopati” (non ci provate: non intendo in quel senso…) per la ragione x (campionato troppo scarso? Assenza di avversari? Fatture e fatturati?), lo sono allo stesso modo anche gli 85 della Roma (che ha giocato nello stesso campionato e contro gli stessi avversari), i 78 del Napoli e, scendendo, i 60 dell’Inter e i 57 del Milan.

Perché, così non fosse, sarebbe facile chiudere ogni discussione con una cifra: 17, ovvero i punti di scarto rifilati ai giallorossi, record assoluto per quanto riguarda gli Scudetti bianconeri. E, lo scrivo prima che qualcuno replichi facendo brutte figure, lo sarebbe stato anche assegnando ai giallorossi 6 punti virtuali contro Catania e Genoa, facendo finta che il crollo finale (da mancanza di stimoli o da troppi giovani in campo) non ci sia stato: il massimo distacco prima di quest'anno era stato infatti di 10 punti, stagione 1994/95.

E allora, come spesso accade, la lettura “più semplice” è anche la più corretta: semplicemente, senza giri di parole, questa Juventus è stata molto più forte di tutte le altre, Roma inclusa.

Le vere anomalie di questo campionato sono state semmai due. La prima, la più impressionante, è che i ragazzi di Conte abbiano continuato a spingere al massimo anche quando il vantaggio, di fatto, lo si sarebbe potuto tranquillamente amministrare. La ferocia dimostrata dalla Juventus è qualcosa di francamente anomalo (quello sì), raramente visto (al di là dei numerini finali) nel nostro campionato (siamo abituati ai crolli finali, ai biscotti, alle piccole che si salvano o retrocedono a seconda dell’impegno profuso da chi non aveva più nulla da giocarsi, ecc…). E’ segno di tante cose, ma due in particolare: 1) la squadra è matura, 2) la squadra è con l’allenatore al 101%. Il quale, grazie via via a nuovi obiettivi (finti) fissati (prima il record di vittorie consecutive, poi il punteggio pieno allo Stadium, poi il chiudere i conti prima del match di Roma, poi l’obiettivo 98 punti, poi quello 100…), ha tenuto sempre tutti sul pezzo. Il risultato è che, dopo aver festeggiato lo Scudetto in albergo, la vigilia del match con l’Atalanta, i giocatori stessi hanno saputo gestire gli eccessi e vincere una partita ormai senza significato, con enorme soddisfazione di Conte (che, se lo conosco un po’, è quasi più contento delle ultime 3 teoricamente inutili vittorie finali delle precedenti 30).

L’altra anomalia è che la Roma abbia fatto 85 punti.

Perché non era previsto facesse così bene e perché è riuscita spesso ad esprimere anche un bel gioco. Sono perciò 85 punti di qualità, che valgono i complimenti per Garcia e per i giocatori, che andrebbero sì celebrati con gioia e speranza per il futuro, ma – permettetemi – finisce lì. Andare oltre rivendicando Scudetti morali o parlando di anomalie e di doppi Scudetti è, senza giri di parole e per quanto detto prima, francamente patetico.

Lo è a maggior ragione se consideriamo, e qui arriviamo alle ultime due considerazioni, che i giocatori Juventini sono stati impegnati fino alla fine in Europa, costretti a gestire sia a livello fisico che psicologico le energie, mentre – come sappiamo – la Roma non ha partecipato a competizioni europee ed ha avuto tutta la settimana per prepararsi ad un solo obiettivo, ed è un vantaggio non da poco.

Chiudo: mi meraviglia ogni volta come persino esperti di calcio ed ex calciatori non abbiano bene a mente un semplice, banale concetto: tra il fare benissimo e il vincere c’è di mezzo un abisso. Evidenziate questa frase, virgolettatela ovunque, fateci vignette e sbattetela in faccia a chiunque provi a dire il contrario.

Partire con tutte le pressioni del mondo addosso, con la critica che ti attacca persino per delle amichevoli giocate in America, che definisce i tuoi acquisti dei “flop” prima ancora di dare loro la possibilità di esprimersi, con gli attacchi feroci che ha subito Conte per qualche pareggio di troppo in Champions e per la sconfitta di Firenze (era l’ottava giornata: O-T-T-A-V-A!), con la sola alternativa di vincere a disposizione (anche in Europa League), con le critiche piovute persino per l’eliminazione con le riserve dalla Coppa Italia (non ce ne voglia Peluso) eccetera… è totalmente diverso di un secondo posto con ovazione dello Stadio e festa annessa.

Chiudere i conti nell’ultimo quarto di stagione facendo il salto di qualità per non buttare tutto nel cesso senza mostrare indecisioni o paura di vincere è parecchio diverso dal mollare nel finale di una stagione comunque già a prescindere esaltante e sopra le aspettative.

Quel salto di qualità che ti porta dal fare bene/benissimo al vincere è più difficile e lungo di quanto spesso si possa immaginare. Ci passa tutto, in quello step.

La Roma dovrà dimostrare, a partire dall’anno prossimo quando partirà come favorita alla pari della Juventus (perché “non può che migliorare”, vero?), di essere davvero in grado di trasformarsi da bella Cenerentola in squadra in grado di vincere il Campionato. Uno step che non è mai riuscito al Parma di Tanzi (che pure ha vinto in Europa), che non è mai riuscito alla Fiorentina di Batistuta e Rui Costa (che pure ha fatto splendidi campionati), che non è mai riuscito all’Inter pre-Calciopoli di Moratti (per cortesia, evitare chiacchiere da bar), che non è mai riuscito all’Udinese dei miracoli (che spesso ha fatto campionati straordinari, senza “chiuderli” mai) o alla stessa Fiorentina di Montella, o al Napoli di Mazzarri. Quel passo è difficile, difficilissimo. E non è per nulla scontato.

Auguri.
2014-05-20 13:19:14
Mr Newton a parte che le statistiche son fatte giusto giusto per essere smentite:D
ma il problema non è tanto delle juve che vincerebbe il quarto di fila,ma che non c'è nessuno che può batterla:D
-17 roma di solito dopo una grande stagione torna alla normalità
-24 napoli è ancora leggero più squdra da coppa che campionato
- xx fiorentina vediamo con la rosa speriamo migiorata e senza infortuni però non credo all'altezza
- xx inter:(:(:(
- parma ecc non le calcoo per lo scudetto
- xxx ultimo il "povero" milan che fino a che non sistemerà i problemi in società prima che in rosa non andrà da nessuna parte nonostante il sesto fatturato al mondo:D:D:D

metti pure la juve giri ad una o due marce in meno c'è sempre divario:(


(edited)
2014-05-20 13:46:05
Lo sai che la statistica non funziona così. Ogni campionato fa storia a sé.
Vedrai (cit)
2014-05-20 14:10:17
Tifosissimo del Toro , sono rimasto davvero deluso, per come non si e andato in europa,pero' tirando le somme ad inizio campionato avrei messo firma per il decimo posto.
Ora spero che il prossimo anno si voglia crescere ancora,Immobile andra' via, Cerci rimarra' (parere mio).
Immobile grande annata, ma quando hai di fianco uno come Cerci, se non sei una schiappa e tutto piu' facile.
2014-05-20 14:30:31
speriamo solamente di fare un'altra stagione da 6.5(cit.)
2014-05-20 15:34:47
no el pupe è quello che voleva conte una due stagioni per ringiovanire il gruppoe potenziarlo( mire europee) cedendo 10/12 giocatori attuali ,ma la società non vuole indebolire,ma mantenre il primato in italia
2014-05-20 15:39:15
che conte voglia cedere 10-12 giocatori credo sia un'invenzione giornalistica...

10-12?!?!?!?!

rendiamoci conto di che numeri stiamo parlando. Basterebbe inserire 2-3 giovani ma dandogli spazio e fiducia
(edited)
2014-05-20 15:56:56
io?
io volevo che retrocedeste veramente..

;P
2014-05-20 16:27:24
Fornit, il giornalista qui secondo me equivoca. cioè non mi pare che con "anomalia" si voglia andare a parare nel torbido. Semplicemente è vox populi che la juve fosse astralmente superiore e che facesse campionato a sé, per cui nulla di straordinario che abbia vinto e, data la pochezza generale del nostro campionato, nemmeno troppo straordinario che l'abbia fatto a suon di record.
Il punto che sfugge però è che il diventare astralmente superiore non è venuto dal cappello del mago come i conigli; questi giocatori sono in buona parte quelli che prendevano le pernacchie gli anni precedenti, in cui non è che il campionato fosse chissà quanto migliore (inter triplete a parte). In quei campionati quasi tutte erano peggiori, con l'eccezione appunto dell'inter di murinho e leonardo e i milan di ibra. Poi è venuto lichtcoso e pirlo + un non ancora identificato schampo alle erbe; il primo un buon giocatore, il secondo un campione dato per finito, il terzo tutto da verificare.
Quindi il valore aggiunto che ha reso questa squadra così superiore va ascritto al merito di società e tecnico, oltre che dei giocatori che hanno seguito come si deve e non è una cosa piovuta dal cielo per la quale non è giusto dare merito.
Quindi quando si dice: "e va bé ma poteva solo perderlo!" oppure "e ma era troppo superiore quindi merito fino a un certo punto", si commette quell'ingiustizia tanto cara agli italici tifosi di sminuire le vittorie altrui così da non patire troppo dei propri insuccessi.
In altre mutande, non poteva essere il napoli a fare quel salto di qualità, quando nel 2011 era decisamente superiore alla juve? E non mi venite a parlare di fatturati e di spese sul mercato che le campagne acquisti della juve sono state tutt'altro che faraoniche, e i giocatori su cui ha speso di più, tra l'altro, sono stati dei flop. Questa squadra così superiore è stata costruita con i giocatori che c'erano, con vari parametro zero e con alcuni innesti importanti ma pagati pochetto come vidal e lichtecoso.
A giugno 2011 sia il Napoli che la Roma (manco a parlare di inter e milan) e addirittura l'udinese, partivano più avanti della juve.