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Subject: [SERIE A]
Ma l'attore è quello di Zelig, che fa quello che si incavola a comando?
no. ha un canale su youtube con dei video da paura fatti da lui. tipo questo:
se vai su youtube e cerchi "jackal" lo trovi subito.
se vai su youtube e cerchi "jackal" lo trovi subito.
non so se avete visto il video sulla morte di Ciro Esposito, ma emergono sempre più particolari che fanno pensare che il De Santis e gli altri stessero agendo su ordini ben precisi di qualcuno e che la polizia non fosse estranea a tutto ciò:
La Gazzetta dello Sport commenta le immagini shock pubblicate ieri dal Mattino dove si vede come gli ultrà della Roma hanno assassinato Ciro Esposito: E invece bisogna spiegare, dare un senso a queste immagini. Mai come stavolta è giusto, anzi doveroso associare al video che abbiamo visto per la prima volta ieri sul sito de Il Mattino, la parola shock. È scioccante la sensazione che si prova, la tristissima sensazione che quel giorno ci sia stato qualcosa di molto più simile a una guerra che a un «solito» scontro tra ultrà. È scioccante riconoscere in quel ragazzo portato a braccia lo stesso giovane su cui abbiamo vegliato per cinquanta giorni, lo stesso volto pallido incrociato più volte al Gemelli. È scioccante constatare la relativa calma, verrebbe da dire la compostezza di chi gli stava vicino, come se qualche minuto prima, inseguendo il folle energumeno che sparava petardi e poi pallottole, quei ragazzi avessero messo in conto che poteva anche finire male, molto male.
È scioccante vederli tutti con i cappelli e le sciarpe tirate sul naso, e armati di bastoni (o aste, fa poca differenza), cioè il tipico kit da ultrà. È scioccante vedere alcuni di questi ragazzi richiamare qualcuno fuori dall’obiettivo, perché ti resta il maledetto dubbio che stiano invocando i rinforzi prima dei soccorsi. Ma la cosa forse più scioccante di questi inediti due minuti e mezzo è l’apparizione, dopo che il corpo di Ciro è stato già adagiato a terra e liberato dello zaino, di una macchina della polizia. Una volante da cui scendono due agenti in borghese, uno dei quali sembra subito dirigersi verso il luogo della sparatoria, ma col passo incerto, come se dovesse farlo per forza, tanto che, racconta più di un testimone, non raggiungerà mai lo sparatore. E l’altro, il suo collega, sempre stando alle testimonianze di quegli attimi di follia, che resta lì, quasi noncurante, per pochi istanti, e poi la macchina della polizia se ne va, lasciando un giovane uomo a terra, in fin di vita. Agghiacciante e, forse, inverosimile. Del resto di quella volante, all’arrivo dell’ambulanza, molti minuti più avanti, non c’è più traccia nei video, nelle foto e nei racconti. Che fine hanno fatto quei poliziotti? Perché non sono andati a prendere lo sparatore, sottraendolo oltretutto alla furia dei primi vendicatori di Ciro, che lo hanno massacrato di botte, quasi staccandogli una gamba? Perché, se davvero non lo hanno fatto, non hanno soccorso quel ragazzo ferito? E perché non hanno provato subito a ristabilire l’ordine? Domande che dal 3 maggio si fanno in tanti, a cominciare dai familiari di Ciro Esposito, che hanno ricevuto il video da un tifoso milanese del Napoli per poi consegnarlo alla Questura di Roma. E poi: perché a Tor di Quinto sono stati fatti transitare a piedi o a passo d’uomo bambini, mamme, padri, giovani e ultrà, tutti insieme, senza distinzioni? Perché c’era pochissima polizia, pochissime volanti, un solo blindato? Perché è stata ignorata la presenza in quel punto di via Tor di Quinto di un covo neofascista che ospitava un noto e violento ex ultrà giallorosso? Perché la cosiddetta attività di intelligence della Digos non ha prevenuto o è stata ignorata? Domande, queste, che chiamano in causa, le responsabilità del Questore e del Prefetto, di cui ieri, ancora una volta, papà e zio di Ciro hanno chiesto le dimissioni. Non serviranno a riportare in vita Ciro, ma queste risposte sono doverose e, da ieri, ancora più urgenti.
La Gazzetta dello Sport commenta le immagini shock pubblicate ieri dal Mattino dove si vede come gli ultrà della Roma hanno assassinato Ciro Esposito: E invece bisogna spiegare, dare un senso a queste immagini. Mai come stavolta è giusto, anzi doveroso associare al video che abbiamo visto per la prima volta ieri sul sito de Il Mattino, la parola shock. È scioccante la sensazione che si prova, la tristissima sensazione che quel giorno ci sia stato qualcosa di molto più simile a una guerra che a un «solito» scontro tra ultrà. È scioccante riconoscere in quel ragazzo portato a braccia lo stesso giovane su cui abbiamo vegliato per cinquanta giorni, lo stesso volto pallido incrociato più volte al Gemelli. È scioccante constatare la relativa calma, verrebbe da dire la compostezza di chi gli stava vicino, come se qualche minuto prima, inseguendo il folle energumeno che sparava petardi e poi pallottole, quei ragazzi avessero messo in conto che poteva anche finire male, molto male.
È scioccante vederli tutti con i cappelli e le sciarpe tirate sul naso, e armati di bastoni (o aste, fa poca differenza), cioè il tipico kit da ultrà. È scioccante vedere alcuni di questi ragazzi richiamare qualcuno fuori dall’obiettivo, perché ti resta il maledetto dubbio che stiano invocando i rinforzi prima dei soccorsi. Ma la cosa forse più scioccante di questi inediti due minuti e mezzo è l’apparizione, dopo che il corpo di Ciro è stato già adagiato a terra e liberato dello zaino, di una macchina della polizia. Una volante da cui scendono due agenti in borghese, uno dei quali sembra subito dirigersi verso il luogo della sparatoria, ma col passo incerto, come se dovesse farlo per forza, tanto che, racconta più di un testimone, non raggiungerà mai lo sparatore. E l’altro, il suo collega, sempre stando alle testimonianze di quegli attimi di follia, che resta lì, quasi noncurante, per pochi istanti, e poi la macchina della polizia se ne va, lasciando un giovane uomo a terra, in fin di vita. Agghiacciante e, forse, inverosimile. Del resto di quella volante, all’arrivo dell’ambulanza, molti minuti più avanti, non c’è più traccia nei video, nelle foto e nei racconti. Che fine hanno fatto quei poliziotti? Perché non sono andati a prendere lo sparatore, sottraendolo oltretutto alla furia dei primi vendicatori di Ciro, che lo hanno massacrato di botte, quasi staccandogli una gamba? Perché, se davvero non lo hanno fatto, non hanno soccorso quel ragazzo ferito? E perché non hanno provato subito a ristabilire l’ordine? Domande che dal 3 maggio si fanno in tanti, a cominciare dai familiari di Ciro Esposito, che hanno ricevuto il video da un tifoso milanese del Napoli per poi consegnarlo alla Questura di Roma. E poi: perché a Tor di Quinto sono stati fatti transitare a piedi o a passo d’uomo bambini, mamme, padri, giovani e ultrà, tutti insieme, senza distinzioni? Perché c’era pochissima polizia, pochissime volanti, un solo blindato? Perché è stata ignorata la presenza in quel punto di via Tor di Quinto di un covo neofascista che ospitava un noto e violento ex ultrà giallorosso? Perché la cosiddetta attività di intelligence della Digos non ha prevenuto o è stata ignorata? Domande, queste, che chiamano in causa, le responsabilità del Questore e del Prefetto, di cui ieri, ancora una volta, papà e zio di Ciro hanno chiesto le dimissioni. Non serviranno a riportare in vita Ciro, ma queste risposte sono doverose e, da ieri, ancora più urgenti.
La mia domanda è più a monte: ma perché questa gente va allo stadio dato che non è interessata al calcio?
Che si può commentare nei confronti dei poliziotti in borghese? Sappiamo cosa stesse succedendo li intorno e che ordini di scuderia avessero? A me piange il cuore per la mamma di Ciro ma trovo assurdo ora cercare complotti o spostare l'attenzione sulle forze dell'ordine. Io dall'Heysel non ho più messo piede in uno stadio non certo per colpa loro. Sono centinaia nelle grandi occasioni e dirimpetto hanno masse di migliaia di unità. Non li invidio affatto, soprattutto quando poi sento che le cose succedono perché loro non hanno saputo gestire la situazione.
Sui soccorsi non mi esprimo. Roma è una città critica per il traffico, immagino ancor di più quando ci sono incontri di calcio importanti, ma se ci sono delle colpe è giusto che ne rispondano.
(edited)
Che si può commentare nei confronti dei poliziotti in borghese? Sappiamo cosa stesse succedendo li intorno e che ordini di scuderia avessero? A me piange il cuore per la mamma di Ciro ma trovo assurdo ora cercare complotti o spostare l'attenzione sulle forze dell'ordine. Io dall'Heysel non ho più messo piede in uno stadio non certo per colpa loro. Sono centinaia nelle grandi occasioni e dirimpetto hanno masse di migliaia di unità. Non li invidio affatto, soprattutto quando poi sento che le cose succedono perché loro non hanno saputo gestire la situazione.
Sui soccorsi non mi esprimo. Roma è una città critica per il traffico, immagino ancor di più quando ci sono incontri di calcio importanti, ma se ci sono delle colpe è giusto che ne rispondano.
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il problema è che non andavano allo stadio, ma che hanno assalito chi ci andava.
Il Real Madrid dà i numeri e sono numeri da paura: fatturato da 603,9 milioni di euro, il 10,9 % in più di quello passato. Logico sia un club da Champions, logico abbia vinto la decima, logico possa permettersi di comprare in un anno James Rodriguez, Keylor Navas, Tony Kroos, Javier Hernandez detto il Chicharito. La Juventus deve competere con la metà. Si legge sul comunicato dei Merengues: «Profitto netto (dopo le tasse) di 38,5 milioni di euro, ovvero il 4,4 % in più. Debiti netti a 71,5 milioni, il 21 % in meno». Per il paragone con i bianconeri, unico grande club d'Italia con lo stadio di proprietà, ecco l'ultimo fatturato che era di euro 273,8 milioni. «Per noi è impossibile toccare nei prossimi tre anni i livelli di Real, Barça, Bayern e Manchester United - l'ammissione del presidente Andrea Agnelli -, ma il nostro obiettivo è quello di arrivare alle fine del ciclo 2015/18 a fatturare 300 milioni di euro l’anno escludendo i proventi Uefa. E così metterci subito a ridosso delle prime quattro al netto delle prestazioni sportive». A far lievitare le voci di bilancio Real hanno contribuito soprattutto il marketing (per 32%) e diritti televisivi (30%); gli abbonamenti e i biglietti per le partite hanno inciso per il 25% e le amichevoli e le tournee internazionali (13%). E i contributi versati al fisco spagnolo e agli enti locali hanno superato i 167 milioni di euro. «Per il decimo anno consecutivo - le parole del presidente Perez - il Real Madrid è la società sportiva con le maggiori entrate al mondo». Stanno volando, il mercato non può essere equilibrato...
O.O
O.O
forse volevano dire marchandising e non marketing, che è una funzione aziendale e non un centro di ricavo.
vabé
vabé
http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/fiorentina/2014/articoli/1046004/fiorentina-giuseppe-rossi-fuori-4-5-mesi.shtml
Fiorentina, Giuseppe Rossi fuori 4-5 mesi
Il report medico gela i viola: "Lesione al menisco"
Doccia ghiacciata per Giuseppe Rossi, Fiorentina e Nazionale. Il report medico sull'intervento di artroscopia al ginocchio destro a cui si è sottoposto Pepito, non lascia spazio ai sorrisi: "L'esame ha evidenziato una buona stabilità del neolegamento crociato già precedentemente operato. E' stata suturata la lesione al menisco e la ripresa dell'attività sportiva sarà dettata dallo specialista, che stima intorno ai 4 -5 mesi".
Dunque per Rossi si prospetta l'ennesimo lungo stop dopo il quarto intervento dal 2011 ad oggi allo stesso ginocchio. L'attaccante aveva riportato un sovraccarico con sollecitazione al menisco prima di Ferragosto, in allenamento: dopo alcuni consulti a livello internazionale, ha scelto di tornare in Colorado, nella clinica del professor Steadman che lo aveva operato nel 2012. Anche se l'operazione in artroscopia e' stata effettuata oggi da un assistente, il dottor Singleton. Rossi restera' a Vail in questa settimana dopodiche' iniziera' la fisioterapia a New York e quindi la proseguira' a Firenze secondo un preciso protocollo. Per il giocatore e' un calvario che dura dal 2011, quando si fece male al crociato ai tempi in cui giocava nel Villarreal. Adesso l'ennesimo stop, la terapia conservativa che aveva deciso di seguire dopo l'infortunio subito a gennaio al collaterale del ginocchio destro, per cercare di recuperare per i Mondiali in Brasile, non ha dato gli esiti sperati. Secondo gli specialisti, la ripresa dell'attivita' sportiva, riguardo al rientro in gruppo, e' prevista non prima di febbraio 2015
(edited)
Fiorentina, Giuseppe Rossi fuori 4-5 mesi
Il report medico gela i viola: "Lesione al menisco"
Doccia ghiacciata per Giuseppe Rossi, Fiorentina e Nazionale. Il report medico sull'intervento di artroscopia al ginocchio destro a cui si è sottoposto Pepito, non lascia spazio ai sorrisi: "L'esame ha evidenziato una buona stabilità del neolegamento crociato già precedentemente operato. E' stata suturata la lesione al menisco e la ripresa dell'attività sportiva sarà dettata dallo specialista, che stima intorno ai 4 -5 mesi".
Dunque per Rossi si prospetta l'ennesimo lungo stop dopo il quarto intervento dal 2011 ad oggi allo stesso ginocchio. L'attaccante aveva riportato un sovraccarico con sollecitazione al menisco prima di Ferragosto, in allenamento: dopo alcuni consulti a livello internazionale, ha scelto di tornare in Colorado, nella clinica del professor Steadman che lo aveva operato nel 2012. Anche se l'operazione in artroscopia e' stata effettuata oggi da un assistente, il dottor Singleton. Rossi restera' a Vail in questa settimana dopodiche' iniziera' la fisioterapia a New York e quindi la proseguira' a Firenze secondo un preciso protocollo. Per il giocatore e' un calvario che dura dal 2011, quando si fece male al crociato ai tempi in cui giocava nel Villarreal. Adesso l'ennesimo stop, la terapia conservativa che aveva deciso di seguire dopo l'infortunio subito a gennaio al collaterale del ginocchio destro, per cercare di recuperare per i Mondiali in Brasile, non ha dato gli esiti sperati. Secondo gli specialisti, la ripresa dell'attivita' sportiva, riguardo al rientro in gruppo, e' prevista non prima di febbraio 2015
(edited)
Il Real Madrid dà i numeri e sono numeri da paura: fatturato da 603,9 milioni di euro, il 10,9 % in più di quello passato. Logico sia un club da Champions, logico abbia vinto la decima
nella vittoria della "decima" non ho visto nulla di logico l'hanno acchiappata per i capelli all'ultimo cross.
logico possa permettersi di comprare in un anno James Rodriguez, Keylor Navas, Tony Kroos, Javier Hernandez detto il Chicharito.
e vendere Di Maria e Xabi Alonso... probabilmente se la Juve avese venduto Vidal e Pogba avrebbe potuto comprarseli lei questi portenti
La Juventus deve competere con la metà.
ma allora l'Atletico Madrid non ha insegnato nulla. Si può vincere anche con le idee, con le motivazioni, con la squadra. I soldi non sono l'unica soluzione e nemmeno una scusante accettabile imho.
p.s. l'anno scorso avrei citato il Borussia Dortmund
(edited)
nella vittoria della "decima" non ho visto nulla di logico l'hanno acchiappata per i capelli all'ultimo cross.
logico possa permettersi di comprare in un anno James Rodriguez, Keylor Navas, Tony Kroos, Javier Hernandez detto il Chicharito.
e vendere Di Maria e Xabi Alonso... probabilmente se la Juve avese venduto Vidal e Pogba avrebbe potuto comprarseli lei questi portenti
La Juventus deve competere con la metà.
ma allora l'Atletico Madrid non ha insegnato nulla. Si può vincere anche con le idee, con le motivazioni, con la squadra. I soldi non sono l'unica soluzione e nemmeno una scusante accettabile imho.
p.s. l'anno scorso avrei citato il Borussia Dortmund
(edited)
Si può vincere anche con le idee
Galliani esci da questo corpo!
Galliani esci da questo corpo!
hehehe... però avrebbe ragione. Solo che Galliani mi sembra intenda per "idea" la capacità di cogliere l'occasione del mercato (per carità, è pure una virtù machiavelliana) e non il "progetto" (parola mitica per un romanista :D)