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Subject: [SERIE A]

2014-10-10 15:21:05
Scusami scopigno, ma anche tu, per quello che sembra a me, scambi il tifoso con l'atleta professionista
2014-10-10 15:28:03
ma perchè Riva cos'era?
Oppure Lucarelli... mi pare evidente avessero un metro di misura dell'essere calciatore professionista differente dal mero risultato: potremmo dire che in casi come questi l'uomo viene anteposto alla professione.

Questo sempre abbia capito l'obiezione perchè sto anche cercando di lavorare... a proposito di anteporre qualcosa alla professione :)
2014-10-10 15:36:40
E perché riva e Lucarelli cos'erano, gente che cercava lo spettacolo, fronzoli vari, che si allenavano saltuariamente o pensavano a tutt'altro rispetto alla loro professione? .erano il classico esempio di chi sputa l'anima pur di ottenere il massimo risultato possibile
2014-10-10 15:37:30
Il motto olimpico "l'importante non è vincere, ma partecipare" si riferisce agli atleti, mica agli spettatori
2014-10-10 15:41:18
erano il classico esempio di chi sputa l'anima pur di ottenere il massimo risultato possibile

Dare il massimo non è in discussione.
E' sul considerare la vittoria come unico metro di misurazione del successo che non ci trova d'accordo
Per me chi si impegna al massimo ha avuto successo anche se poi perde
Viceversa, chi vince imbrogliando non ha avuto nessun successo
2014-10-10 15:43:30
io però non mi riferivo alla loro "professionalità" (ti pare che un sardo possa questionare qualcosa a Riva? :D) ma al loro non ridurre la professione al risultato (al vincere trofei, al giocare in una squadra più capace di farlo, al guadagnare di più).
2014-10-10 15:47:36
Peppolone in questo momento sei circondato da zemaniani: arrenditi!
:)
2014-10-10 15:55:28
c'è solo una soluzione..

incolla la pagina wikipedia!!!!!

:D
2014-10-10 16:00:24
Il motto olimpico "l'importante non è vincere, ma partecipare" si riferisce agli atleti, mica agli spettatori

Atleti "dilettanti"
Tanto che proprio per questo motivo venne assolutamente proibita la partecipazione di atleti professionisti di qualsiasi tipo, regola man mano venuta a cadere dagli anni 80/90 in poi con le conseguenze relative...
(edited)
2014-10-10 16:40:21
cioè, fammi capire, tu vuoi veramente sconfiggere gli "zemaniani" attraverso i risultati, pardon i "fatti"?

:D

che poi, ripensandoci, la distanza è lì: considerare fatti solo i risultati; mentre io ero contento di aver visto Verona-Cagliari nonostante la sconfitta e scontento di aver visto Empoli-Roma nonostante la vittoria :)
2014-10-10 16:52:17
Atleti "dilettanti"

Aspè, l'ho citata in francese per un motivo. Il barone parla di "vita" non di "sport"; è nella vita che conta il modo e non il risultato, lo sport dovrebbe ricordarselo in quanto parte della vita.
Per quello scrivevo che nessuno insegnerebbe a suo figlio che vincereèl'unicacosacheconta al di là del senso (anche positivo mica lo nego) che quello slogan può avere nel suo contesto specifico
2014-10-10 18:06:05
continuo a ripetere che si confonde il tifoso, il dilettante, un principio morale di vita con l'obiettivo del professionista pagato per raggiungere il massimo risultato prestazionale
2014-10-10 19:54:29
Quindi un atleta professionista se viene a sapere che non ci sono controlli antidoping ha il dovere di doparsi, altrimenti non raggiunge il massimo

Se si accorge che l'arbitro non sta guardando ha il dovere di fare fallo

Se pensa che l'arbitro non veda bene, ha il dovere di simulare

Se non lo fa non ottiene il massimo possibile

È così?
(edited)
2014-10-10 20:20:35
Allegri: "La moviola
farebbe soltanto danni

E con Vidal è tutto ok"

LOL mi scappperebbbbe na battuta :D
2014-10-10 20:41:20
che strano.... solo la juve non la vuole..............................
2014-10-11 17:10:39
Ma scusa, non basta il fatto che esistano gli "zemaniani" a testimoniare la possibilità di misure differenti?

E che minchia c'entrano gli zemaniani?!
Per chi fa sport agonistico, l'obiettivo è la prestazione.
Ti alleni per migliorare le prestazioni. Fine.
Ma davvero, di che stiamo a parlare?! Sono le basi.

Lo spettacolo è una categoria puramente televisiva.

Puoi farne un discorso di maggioranze e minoranze e dire: "la maggiorparte dei tifosi, delle società e dei giocatori misura in base al risultato"... ciò tuttavia non impedisce un'alternativa.

Ma io i tifosi proprio non li considero. Non esiste la categoria del tifoso nello sport.
Esiste l'atleta. Poi mettici il giudice, l'allenatore, il preparatore.
Non il tifoso.
È una devianza dello sport-spettacolo considerare i tifosi. E i risultati sono atleti trattati da salvatori della patria, squadre confuse coi popoli, e di conseguenza gli invasati come quello di Piacenza di qualche paginata fa.

Ci sono giocatori che hanno preferito minor risultati e una vita migliore o vicina agli affetti (stile Gigi Riva): rari ma ci sono.

Errato. Ha preferito rimanere in una squadra più debole.
Non di puntare a migliorare sempre le proprie prestazioni.

Ci sono squadre vincenti che nessuno considera (tipo Grecia 2004) e squadre perdenti incancellabili (tipo Olanda 74 o Ungheria 54).


Di nuovo.
Sacchi supercazzolava dello spettacolo rispetto al risultato.
Lo spettacolo non è una categoria dello sport. La prestazione (e di conseguenza il risultato) lo è.
Tu scrivi "nessuno considera".
E sticazzi.
Se il pontremoli batte nella finale di Champions 1 a 0 il real madrid, con gol di culo in contropiede al 93 esimo dopo che il real ha preso 50 legni, il pontremoli vince la coppa. Fine. Questo è lo sport.

Ci sono tifosi, tanti, che giudicano il risultato e ci sono questi...

Di nuovo. Dei tifosi, sticazzi.
Confondi atleta con tifoso.
Che non c'entra nulla con lo sport.
Vai a vedere una partita, e la squadra che sostieni perde male? E sticazzi.
Dove sta scritto che l'atleta deve qualcosa al tifoso?
"Eh, ma io tifoso ho pagato 30 euro di biglietto per vedere una squadra di sfaticati".
E sticazzi doppiamente.
La prossima volta vai a fare qualcos'altro.
Se non ce la fai, hai una dipendenza.

Sacchi ha detto una minchiata. Lo spettacolo non conta nello sport.


(edited)