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Subject: [SERIE A]

2014-10-11 17:10:39
Ma scusa, non basta il fatto che esistano gli "zemaniani" a testimoniare la possibilità di misure differenti?

E che minchia c'entrano gli zemaniani?!
Per chi fa sport agonistico, l'obiettivo è la prestazione.
Ti alleni per migliorare le prestazioni. Fine.
Ma davvero, di che stiamo a parlare?! Sono le basi.

Lo spettacolo è una categoria puramente televisiva.

Puoi farne un discorso di maggioranze e minoranze e dire: "la maggiorparte dei tifosi, delle società e dei giocatori misura in base al risultato"... ciò tuttavia non impedisce un'alternativa.

Ma io i tifosi proprio non li considero. Non esiste la categoria del tifoso nello sport.
Esiste l'atleta. Poi mettici il giudice, l'allenatore, il preparatore.
Non il tifoso.
È una devianza dello sport-spettacolo considerare i tifosi. E i risultati sono atleti trattati da salvatori della patria, squadre confuse coi popoli, e di conseguenza gli invasati come quello di Piacenza di qualche paginata fa.

Ci sono giocatori che hanno preferito minor risultati e una vita migliore o vicina agli affetti (stile Gigi Riva): rari ma ci sono.

Errato. Ha preferito rimanere in una squadra più debole.
Non di puntare a migliorare sempre le proprie prestazioni.

Ci sono squadre vincenti che nessuno considera (tipo Grecia 2004) e squadre perdenti incancellabili (tipo Olanda 74 o Ungheria 54).


Di nuovo.
Sacchi supercazzolava dello spettacolo rispetto al risultato.
Lo spettacolo non è una categoria dello sport. La prestazione (e di conseguenza il risultato) lo è.
Tu scrivi "nessuno considera".
E sticazzi.
Se il pontremoli batte nella finale di Champions 1 a 0 il real madrid, con gol di culo in contropiede al 93 esimo dopo che il real ha preso 50 legni, il pontremoli vince la coppa. Fine. Questo è lo sport.

Ci sono tifosi, tanti, che giudicano il risultato e ci sono questi...

Di nuovo. Dei tifosi, sticazzi.
Confondi atleta con tifoso.
Che non c'entra nulla con lo sport.
Vai a vedere una partita, e la squadra che sostieni perde male? E sticazzi.
Dove sta scritto che l'atleta deve qualcosa al tifoso?
"Eh, ma io tifoso ho pagato 30 euro di biglietto per vedere una squadra di sfaticati".
E sticazzi doppiamente.
La prossima volta vai a fare qualcos'altro.
Se non ce la fai, hai una dipendenza.

Sacchi ha detto una minchiata. Lo spettacolo non conta nello sport.


(edited)
2014-10-11 17:19:58
Eccheccazzo, cazzo, un discorso sobrio ci voleva :D
2014-10-11 17:53:24
Per chi fa sport agonistico, l'obiettivo è la prestazione.
Ti alleni per migliorare le prestazioni. Fine.


ma chi lo ha mai negato?
qui si diceva che l'obiettivo è la vittoria, che mi pare ben differente (e molto meno universale come obiettivo).

Lo spettacolo è una categoria puramente televisiva.

il divertimento invece è una categoria dell'essere senziente.

Ma io i tifosi proprio non li considero. Non esiste la categoria del tifoso nello sport.

SBROTFL.

Sacchi supercazzolava dello spettacolo rispetto al risultato.

Sacchi supercazzolava (in torto anche secondo me) del fatto che la ricerca spasmodica del risultato odierno condanna a scelte che nel lungo periodo sono controproducenti.
Ad esempio la querelle sulla mentalità offensiva-difensiva è tutta qui. Sicuramente per giocare ad imporre il proprio gioco si corrono più rischi nel breve periodo e si raccolgono meno risultati,
poi però quando il lavoro sulla mentalità della squadra da i suoi frutti si ottiene molto di più.
In questo senso va letto anche la nota sul fatto che si deve "valutare il progetto" col tempo che ci vuole.
A mettere 10 uomini dietro la linea della palla in un mese è capace di allenare chiunque. A fare qualcosa di più costruttivo no.

La MIA contestazione è che non si può prescindere da valori FISICI (e poi anche tecnici) per fare ciò. Quindi progetto anche si, ma con i mezzi giusti, che se hai il chievo.. inutile che vai a fare lo spavaldo a torino..

Di nuovo. Dei tifosi, sticazzi.
Confondi atleta con tifoso.


davvero, ripigliati, il tifoso è quello che paga tutto.
Che sia contento non è un fatto senza effetti sul professionista.
2014-10-11 18:37:50
ma chi lo ha mai negato?
qui si diceva che l'obiettivo è la vittoria, che mi pare ben differente (e molto meno universale come obiettivo).


Sacchi parla di calcio divertente.
Divertente non è categoria dello sport agonistico.
È categoria di chi deve vendere abbonamenti televisivi.

il divertimento invece è una categoria dell'essere senziente.

Sapidità è categoria dello essere cucinato.
Tocca a te.

SBROTFL.

Sbrotfla pure.
Nelle regole degli sport, non esiste la categoria del tifoso.
Esiste nelle regole per tutelare la sicurezza pubblica, per vendere il prodotto televisivo, etc.
Che non sono sport.

Ad esempio la querelle sulla mentalità offensiva-difensiva è tutta qui. Sicuramente per giocare ad imporre il proprio gioco si corrono più rischi nel breve periodo e si raccolgono meno risultati,

Ma l'obiettivo non è imporre il proprio gioco. È la prestazione. E di conseguenza il risultato.
Se imponi il tuo gioco, ne rifili 3, ma prendi 4 pere a partita, stai scazzando. Fine.
Poi puoi ricamarci tutta la poesia che ti pare. Ma conta la prestazione. Che misuri inevitabilmente col risultato.
Se per fare 3 pere ne becchi 4, stai sbagliando.

In questo senso va letto anche la nota sul fatto che si deve "valutare il progetto" col tempo che ci vuole.

E dimmi un po' come lo valuti il progetto?!
In base al divertimento?
No. In base ai risultati.
Che ci voglia tempo, soprattutto per gli sport collettivi, è ovvio.
Ma l'idea che pensare al risultato sia sbagliato, è fuori dalla logica dello sport.

davvero, ripigliati, il tifoso è quello che paga tutto.

"Pagare" non è categoria dello sport.
È categoria dell'intrattenimento.
Per fare una partita di calcio servono 22 persone, 6 arbitri (siamo arrivati a 6?), un campo, un orologio e un fischietto. E una palla.
Non servono i tifosi che paghino.

Che sia contento non è un fatto senza effetti sul professionista.

La contentezza dello spettatore non è categoria dello sport.
Categoria dello sport è 10" sui 100 metri, 1 a 0 a calcio, 80 a 79 a basket, 80 punti per un tuffo.
Tu confondi lo sport con quello che gli gira intorno.
Che con lo sport non c'entra nulla.
C'entra con la sociologia, la finanza, la politica, etc. etc.


(edited)
2014-10-11 18:40:45
il riformatore (cambiacalcio):



Albertini: "Moviola in campo? Ok per il gol non gol, ma sul resto dico di no"

Pubblicato il: 11 Ott 2014 18:20 Autore: Redazione Fiorentina.it

Parla così a Sky Sport Demetrio Albertini, candidato uscito sconfitto alla presidenza della FIGC : “Quando si parla di gol-non gol sono sempre stato favorevole alla moviola, ma per quanto riguarda la moviola in campo vera e propria mi trovo in disaccordo. Dobbiamo imparare ad accettare l’errore dell’arbitro. Dobbiamo impegnarci tutti per il cambiamento del nostro calcio, a partire dalle strutture e dalla programmazione"
2014-10-11 18:45:54
Albertini era il nuovo?!
2014-10-11 18:52:14
ieri sentivo non ricordo dove, una cosa che mi ha lasciato perplesso ancor di più di quanto non lo fossi già per il calcio corrotto e illecito .
Sentivo appunto che la lega calcio di A, prende 3M di euro all'anno da una società Buffini o Bussini o cose del genere, insomma il cui azionista di maggioranza pare essere un certo gigi buffon con il 57%
ora. In effetti fatto apposta o meno, a me sembra un mal costume far si che la lega calcio che designa e altro arbitri etcc... possa essere finanziata in parte da uno società dove a capo ci sia un esponente che fa parte del calcio stesso di quella lega.
insomma, a roma poi hanno detto e tradotto " embè appunto! cioè io arbitro ( designato dalla lega di A ) me danno juve-roma e , partita importantissima , dove in una delle squadre trovo il massimo finanziatore della stessa lega... che faccio nel dubbio la punisco? NO! etccc..
2014-10-11 18:55:34
Perché ti sembra normale che il proprietario di una squadra di calcio sia il proprietario di un network di televisioni che paga per i diritti televisivi?
Idem per gli altri proprietari che finanziano mediante altre aziende la lega e/o federcalcio?
E i proprietari che sono proprietari pure di altre squadre?
E proprietari di squadre che sono anche proprietari di agenzie di scommesse?
E società di calcio quotate in borsa?
.
.
.
(edited)
2014-10-11 18:56:59
no. appunto.
è tutto marcio infatti
2014-10-11 18:58:00
io cambierei nome da : giuoco calcio a Business kick
2014-10-11 21:47:07
Concordo, qui si discute di un qualcosa che non è più calcio ma business.
E del prodotto tifoso o prodotto televisivo o prodotto risultato di una partita non se ne frega nessuno.

Dovremmo iniziare a parlare del perché una persona decide di investire nel calcio se il bilancio è in negativo, di tasse, di spese affrontate dallo stato per il prodotto tifoso e altre cose.

Il calcio è meglio lasciarlo alla Playstation
2014-10-12 08:12:23
purtroppo è cosi.
Difatti sono 2 anni che non ho più ne premium ne sky, vedo ogni tanto il napoli e dei big match dal mio vicino di casa, ma solo per passatempo e perchè mi diverto con lui ci prendiamo per il cubo, ma il "credo " nel calcio è morto da tempo, cosa che vedo è capitata a molti altri.
2014-10-12 08:36:18
Fonte L'Eco di Bergamo



Estigarribia martedì sotto i ferri
Ma per lui la stagione è già finita

Marcelo Estigarribia è già rientrato a Bergamo in nottata e martedì si farà operare il ginocchio rotto in Nazionale. L’esterno paraguaiano non ha perso tempo e con l’Atalanta ha già organizzato tutto.

Lunedì 13 ottobre volerà a Barcellona accompagnato dal responsabile sanitario della società nerazzurra, il dottor Paolo Amaddeo, e martedì verrà operato dal professor Ramon Cugat che gli ricostruirà il legamento crociato anteriore del ginocchio destro rotto nel corso dell’amichevole tra Paraguay e Corea del Sud. I tempi di recupero saranno quelli canonici per un infortunio del genere: si parla di 6-7 mesi. Dunque stagione praticamente finita.

Intanto dal Paraguay a Bergamo è tutto un susseguirsi di incoraggiamenti e messaggi di sostegno per lo sfortunato calciatore atalantino. Ieri anche il presidente Antonio Percassi ha voluto mostrare tutto l’appoggio e la vicinanza della società al giocatore. «Mi piange il cuore - ha dichiarato il numero uno dell’Atalanta - perché Marcelo è un ragazzo straordinario. Peccato, perdiamo una pedina importantissima: dal punto di vista tecnico è una grossa perdita. Gli faccio gli auguri di pronta guarigione.
2014-10-12 11:54:25
E che minchia...
uno specchio è più imprevedibile

Per chi fa sport agonistico, l'obiettivo è la prestazione...
E di conseguenza il risultato.
...conta la prestazione. Che misuri inevitabilmente col risultato.


scusa il collage con quanto hai scritto a pupe.
Di nuovo (visto che sembri scambiare il calcio per la caduta dei gravi):
l'esistenza di attori dello sport agonistico che misurano la prestazione non dal solo risultato basta o no a falsificare quanto affermi?

Se il pontremoli batte nella finale di Champions 1 a 0 il real madrid, con gol di culo in contropiede al 93 esimo dopo che il real ha preso 50 legni, il pontremoli vince la coppa. Fine. Questo è lo sport.
No. Questo è confondere l'albo d'oro con lo sport.


p.s.
Ci sono giocatori che hanno preferito minor risultati e una vita migliore o vicina agli affetti (stile Gigi Riva): rari ma ci sono.

Errato. Ha preferito rimanere in una squadra più debole.
Non di puntare a migliorare sempre le proprie prestazioni.

Ovvero mostra un'idea dello sport e del valore della prestazione che collide con la tua: davvero non capisco cosa ci sia di inaccettabile nel fatto che un professionista possa considerre il risultato secondario rispetto ad altri fattori... nel senso naturalmente che pur competendo per vincere non è disposto a mettere in essere tutto ciò che potrebbe avvicinarlo alla vittoria.

p.p.s. aggiungo:
È una devianza dello sport-spettacolo considerare i tifosi. E i risultati sono atleti trattati da salvatori della patria, squadre confuse coi popoli, e di conseguenza gli invasati come quello di Piacenza di qualche paginata fa
L'ho postato io: e il senso era che chi pratica lo sport non deve "render conto" delle sue prestazioni ai tifosi ma solo a se stesso. Pena la deriva che sottolinei.
Ciò non toglie che i tifosi possano valutare la prestazione proponendo un proprio metro di misurazione della stessa; cosa poi pensino di farci con la loro misurazione attiene alla loro intelligenza: il "fischio" in quanto esprime insoddisfazione è accettabile, la pretesa di migliorare le prestazioni del cantante bastonandolo o minacciandolo descrive un problema psichico del soggetto passivo che si vorrebbe attivo.
(edited)
2014-10-12 13:10:59
sinceramente dopo le ultime risposte che ha dato a me avrei evitato di dargli ancora corda.
Sta arrampicato su un eremo di idee pure e vede le "categorie dello sport" in modo che definirei ideologico.
2014-10-12 13:25:56
felice di aver creato uno spunto di discussione...

detto questo, a me sembra che di ciò che dice sacchi non abbiate colto il senso. Lui non parla di gioco offensivo, ma di gioco propositivo. C'è una certa differenza.

L'obbiettivo di zeman poi, è vincere. Solo che lui vuole vincere costruendo un sistema di gioco pazzesco.

E' un obbiettivo pretenzioso? Sicuramente sì, ma lo persegue con un durissimo lavoro in allenamento. Quindi a maggior ragione uno come zeman delle supercazzole sulle prestazioni e il puntare al risultato non sa che farsene. I suoi atleti sono il risultato di una versione "esasperata" di quella filosofia vincente.

E vi invito a chiedervi se, per costruire una squadra vincente, non si debba appunto lavorare sulla mentalità. Questa è gente che fa fare ai suoi atleti uno step importante in carriera.

Sulla frase di Boniperti, vedo un mirror climbing da olimpiade. La frase è diseducativa e irrispettosa del contesto sportivo, e a nulla servono fantomatiche ricostruzioni delle intenzioni in chi la ha pronunciata. Tanto è vero che i risultati di questa filosofia sono stati quelli di rovinare 10 anni di campionato e dare alla juve la nomea di squadra che ruba... fatevi due conti. Forse è meglio cambiare frase, eh. Che ora non c'è più la scusa del Lucianone che fece tutto all'oscuro della sacra famiglia.
(edited)