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Subject: [SERIE A]
Invito tutti quanti a non continuare più a parlare di Calciopoli, grazie
Nooooooooo!
Era un interessante esperimento sociale.
Vedere quanto tempo si riesce a resistere a parlare imperterriti delle solite puttanate.
:((
Era un interessante esperimento sociale.
Vedere quanto tempo si riesce a resistere a parlare imperterriti delle solite puttanate.
:((
Chi ha ragione?
Per chi non vive il derby 365 giorni all’anno è difficile credere che un gesto gioioso come il selfie di Francesco Totti, che Stefano Pioli aveva perfettamente commentato da uomo di sport («Non mi sono sentito offeso, l’importante è che non lo mandi sul mio telefonino»), adesso sia diventato la scintilla che ha appiccato l’incendio.
In rapida successione i vertici di Lazio (cioè il plenipotenziario Claudio Lotito) e Roma (il presidente James Pallotta e il d.g. Mauro Baldissoni) si sono scambiati queste gentilezze: non conoscete l’educazione, siete gli esperti delle scommesse, avete i conti fuori posto, ragionate come bambini.
Ha iniziato Claudio Lotito, lunedì, a «Un giorno da pecora», su Radio2: «Lo scudetto andrà alla Juve, ci scommetto la mia presidenza. Il selfie di Totti è stato inopportuno, è un gesto che può indurre alla violenza».
James Pallotta ha risposto: «È stato un gran momento, ma avrei preferito un selfie di Lotito con la sua faccia sul gol di Totti». Il d.g. Baldissoni ha fatto il bis: ««Se scommetto sullo scudetto della Roma? No. Alla Lazio sono esperti di scommesse, noi non ce ne intendiamo. E se davvero Lotito si gioca la presidenza c’è il rischio che anche i tifosi della Lazio faranno il tifo per la Roma».
Qui, il salto di qualità. In tre round serrati: 1) sicuramente da presidente della Lazio, ma velatamente anche da consigliere federale con delega per le riforme (revisioni dei bilanci comprese), Lotito ha sparato la bordata: «Baldissoni ha detto che siamo esperti nel campo delle scommesse? Non voglio fare polemiche, ma vorrei dirgli di non perdere tempo dietro a queste cose e di dedicarsi invece a tenere in ordine i conti della propria società. Se vuole può venire a Formello, così gli facciamo vedere le scommesse vinte ai fini del risanamento e dell’efficienza della Lazio»;
2) la risposta di Pallotta: «Lotito continua a rilasciare dichiarazioni sciocche e che denotano ignoranza intorno agli aspetti economici del nostro club. La prossima volta che verrò a Roma sarà mia cura cercare di renderlo edotto in merito alla nostra solidità e redditività finanziaria. Lo farò come se parlassi a un bambino, ovvero parlando lentamente e scandendo bene tutte le sillabe. Se non dovesse capirlo neanche questa volta, be’, allora
3) la contro-risposta di Lotito: «A parte le poco rispettose espressioni usate nei confronti di un collega, il presidente Pallotta dovrebbe rileggersi il bilancio della società da lui presieduta, approvato pochi mesi fa, e ricordarsi quindi che solo nell’arco dell’anno 2014 ha perso oltre 38 milioni di euro, presentando inoltre un patrimonio netto negativo consolidato di oltre 81 milioni di euro. Gli auguriamo pertanto che, a partire dal 1 luglio 2015, sia in grado di rispettare le norme del fair play italiano, norme che la Lazio rispetta da oltre dieci anni». Un augurio? Una minaccia? Il semplice commento alle riforme lotitiane?
Quello che è certo è che un derby combattuto e con bellissimi gol come quello di Mauri e il secondo di Totti si è già liquefatto nei veleni. Chissà quello di ritorno, che si giocherà alla penultima di campionato, sicuramente di pomeriggio e, chissà, magari a porte chiuse.
Per chi non vive il derby 365 giorni all’anno è difficile credere che un gesto gioioso come il selfie di Francesco Totti, che Stefano Pioli aveva perfettamente commentato da uomo di sport («Non mi sono sentito offeso, l’importante è che non lo mandi sul mio telefonino»), adesso sia diventato la scintilla che ha appiccato l’incendio.
In rapida successione i vertici di Lazio (cioè il plenipotenziario Claudio Lotito) e Roma (il presidente James Pallotta e il d.g. Mauro Baldissoni) si sono scambiati queste gentilezze: non conoscete l’educazione, siete gli esperti delle scommesse, avete i conti fuori posto, ragionate come bambini.
Ha iniziato Claudio Lotito, lunedì, a «Un giorno da pecora», su Radio2: «Lo scudetto andrà alla Juve, ci scommetto la mia presidenza. Il selfie di Totti è stato inopportuno, è un gesto che può indurre alla violenza».
James Pallotta ha risposto: «È stato un gran momento, ma avrei preferito un selfie di Lotito con la sua faccia sul gol di Totti». Il d.g. Baldissoni ha fatto il bis: ««Se scommetto sullo scudetto della Roma? No. Alla Lazio sono esperti di scommesse, noi non ce ne intendiamo. E se davvero Lotito si gioca la presidenza c’è il rischio che anche i tifosi della Lazio faranno il tifo per la Roma».
Qui, il salto di qualità. In tre round serrati: 1) sicuramente da presidente della Lazio, ma velatamente anche da consigliere federale con delega per le riforme (revisioni dei bilanci comprese), Lotito ha sparato la bordata: «Baldissoni ha detto che siamo esperti nel campo delle scommesse? Non voglio fare polemiche, ma vorrei dirgli di non perdere tempo dietro a queste cose e di dedicarsi invece a tenere in ordine i conti della propria società. Se vuole può venire a Formello, così gli facciamo vedere le scommesse vinte ai fini del risanamento e dell’efficienza della Lazio»;
2) la risposta di Pallotta: «Lotito continua a rilasciare dichiarazioni sciocche e che denotano ignoranza intorno agli aspetti economici del nostro club. La prossima volta che verrò a Roma sarà mia cura cercare di renderlo edotto in merito alla nostra solidità e redditività finanziaria. Lo farò come se parlassi a un bambino, ovvero parlando lentamente e scandendo bene tutte le sillabe. Se non dovesse capirlo neanche questa volta, be’, allora
3) la contro-risposta di Lotito: «A parte le poco rispettose espressioni usate nei confronti di un collega, il presidente Pallotta dovrebbe rileggersi il bilancio della società da lui presieduta, approvato pochi mesi fa, e ricordarsi quindi che solo nell’arco dell’anno 2014 ha perso oltre 38 milioni di euro, presentando inoltre un patrimonio netto negativo consolidato di oltre 81 milioni di euro. Gli auguriamo pertanto che, a partire dal 1 luglio 2015, sia in grado di rispettare le norme del fair play italiano, norme che la Lazio rispetta da oltre dieci anni». Un augurio? Una minaccia? Il semplice commento alle riforme lotitiane?
Quello che è certo è che un derby combattuto e con bellissimi gol come quello di Mauri e il secondo di Totti si è già liquefatto nei veleni. Chissà quello di ritorno, che si giocherà alla penultima di campionato, sicuramente di pomeriggio e, chissà, magari a porte chiuse.
Per me la polemica sul sefie di totti è imbarazzante
un gesto divertente che non offende nessuno
un gesto divertente che non offende nessuno
A parte che non ho capito se è una cosa pubblicitaria però per me l'esultanza di Totti finirà anche nei videogiochi ed è stata proprio bella, mi piace il significato ironico sia di chi si fa i Selfie sia del fermare un momento, un ricordo di aver segnato nel derby.
Peccato che la foto non l'abbia tweettata in tempo reale
Poi oh, stiamo parlando di calcio, di un gioco
(edited)
Peccato che la foto non l'abbia tweettata in tempo reale
Poi oh, stiamo parlando di calcio, di un gioco
(edited)
Che tatuaggio bellissimo.
Corro a farmelo in fronte.
Corro a farmelo in fronte.
http://ibianconeri.it/ranking-mondiale-2014-juve-al-sesto-posto/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+RSSibianconeri+%28I+Bianconeri+-+Notizie+sulla+Juventus%29
un attimino eccessivo mi pare...magari per quelli del Napoli il 7° posto sta stretto
un attimino eccessivo mi pare...magari per quelli del Napoli il 7° posto sta stretto
http://www.calcioblog.it/post/437972/napoli-juve-senza-tifosi-ospiti-il-delegato-azzurro-finto-malato
non voglio riaprire polemiche su domenica scorsa, posto questo articolo solo perchè sono rimasto abbastanza sorpreso che un semplice delegato-dirigente di un club abbia questo potere in sede di decisioni di sicurezza...
Non mi sarei mai immaginato fosse possibile
(edited)
non voglio riaprire polemiche su domenica scorsa, posto questo articolo solo perchè sono rimasto abbastanza sorpreso che un semplice delegato-dirigente di un club abbia questo potere in sede di decisioni di sicurezza...
Non mi sarei mai immaginato fosse possibile
(edited)