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Subject: Azienda Calcio

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2013-09-05 11:31:46
felix to All
Parliamo qui dei risvolti economici e della fattibilità del buisenss "calcio" con particolare riferimento alle potenzialità di ritorno degli investimenti.
è un fatto abbastanza acclarato che la stragrande maggioranza delle aziende calcistiche è in forte deficit. Solo se vincono vanno più o meno in pari, o più o meno in leggero terreno positivo. Perché allora ci investono pesantemente?

La mia idea è che gli investitori non perseguono il guadagno dalla gestione operativa delle squadre di calcio, ma la notorietà e il ritorno di immagine dovuto anche solo alla partecipazione al circo mediatico che le circonda. Vantaggio, che non è presente nei bilanci delle società, e che quindi manca all'appello quando si fa il conto della ricchezza prodotta dall'attività calcistica.
2013-09-05 11:43:16
partiamo da una risposta di sucm ad una considerazione di el pupe fatta nel thread calciomercato

Una società investe, poi non è detto che debba investire solo se è in attivo, anzi molti ti diranno che l'investimento serve spesso per uscire da una situazione di difficoltà.

Dove ho scritto che una società debba essere in attivo per investire?

Ho scritto:

Quante sono le società in attivo che giustificano la scientificità di quella "domanda/offerta"?

Perché in un sistema scientificamente "domanda/offerta" dovrebbero entrare in gioco la teoria delle code, per esempio.
Entri/sopravvivi/esci.

Ma se la "domanda" di prestazioni di Borriello è scientificamente giustificata, quale è ad esempio il senso del decreto «salva-calcio»? O della allora "legge Beckham"?
(edited)
2013-09-05 11:44:35
la stessa della CIG o dei tremonti bond
2013-09-05 13:45:31
Io so che chi è proprietario di una società sportiva ha importanti sgravi fiscali...se ovviamente ha anche altre attività.
Facile che se uno deve pagare milioni di Euro di imposte preferisca spendere nel calcio dove si fa anche molta pubblicità e magari riesce ad ottenere anche qualche ritorno economico o politico. Questa considerazione vale soprattutto per le società di serie inferiore.
Il nostro vicepresidente dopo essere stato uno degli artefici del miracolo Latina ora è assessore...


(edited)
2013-09-05 17:08:04
le società di calcio sono il calvario della agenzia entrate-guardia di finanza-fisco et similia
le società di calcio potrebbero produrre reddito se fossero così dementi da scialaquare milioni di euro per un bischero demente che viaggia con stipendi che manco il presidente dell'onu e tutti i suoi collaboratori si possono permettere.
è un sistema che vive grazie a cerotti fatti con scotch, sputi e leggi ignobili per il mondo fiscale e tributario
le defiscalizzazioni servono solo per girare le tasse anche su coloro che, del calcio, se ne sbattono la fava ma che, magari con le loro microaziende dove lavorano 14 ore al giorno, se sgarrano di un euro vengono massacrati.
azienda calcio è un ossimoro.
in un mondo reale il 95% degli imprenditori del calcio dovrebbero essere al gabbio.
ma si sa, valgono più i tifosi inferociti che le leggi
vedi personaggi e/o imprenditori allucinanti che, nel calcio, si riciclano più del vetro e intanto incamerano soldi fottuti ai cittadini
sistema economico da radere al suolo.
2013-09-05 21:12:41
Credo che questa discussione possa e debba essere suggellata dai dati altrimenti diventa un argomento interessante ma da bar
2013-09-06 11:05:05
ti bastano i fallimenti-truffe-ripescaggi vergognosi-impunità per i presidenti-rifondazioni ridicole-incentivi comunali su stadi et similia-i falsi su stipendi e valori a bilancio dei giocatori-il mancato pagamento di contributi e varie di molti club professionistici italiani?

perdonami imann, ma i dati - aziendali - non li avrai mai, il calcio è più al sicuro delle operazioni speciali.

il resto è (in piccola parte) nelle pagine di cronaca dimenticate il giorno dopo la loro uscita.

vedi gestione corrente inter.
2013-09-07 11:53:31
Credo che questa discussione possa e debba essere suggellata dai dati altrimenti diventa un argomento interessante ma da bar

Condivido.

Ad esempio, sarebbe interessante analizzare la distribuzione (power law distribution?) degli stipendi dei calciatori di serie A, ed eventualmente anche dei dirigenti sportivi.

Inoltre sarebbe utile capire l'incidenza delle ore di lavoro effettive rispetto agli ingaggi.
Dubito fortemente che sia un "mercato" che segue le leggi della domanda e dell'offerta, e suppongo che sia fortemente drogato da fattori esogeni che inevitabilmente incidono pesantemente pure sui "mercati del lavoro" paralleli e sull'idea che ne abbiamo.

P.S.
Il titolo del thread ha una sua validità, ma decentra la discussione dal piano teorico di fondo (ovvero la base ideologica dei sistemi le cui dinamiche seguirebbero le logiche del "mercato") ad un piano puramente di gestione aziendale (cosa va/non va nell'azienda calcio).

Io avanzo proprio dei dubbi sul fatto che sia una "azienda" che si basa sulle regole del "mercato", e congetturo che sia costruito dogmaticamente su delle assunzioni ideologiche che però non sono riscontrabili praticamente.
(edited)
2013-09-07 14:03:07
Forse allora Felix intendeva "Industria Calcio"...
2013-09-09 09:02:24

Io avanzo proprio dei dubbi sul fatto che sia una "azienda" che si basa sulle regole del "mercato"

io non riesco a capire per quale motivo ti interessa speculare ripetto alla scelta di alcuni privati di spendere i loro soldi come preferiscono.
Non capisco come si possa pretendere di dare patenti di scientificità ai comportamenti privati ed umani.
Non sono neppure del tutto sicuro del fatto che abbia senso l'utilizzo delle espressioni "mercato" o "Leggi della domanda ed offerta" intese come se fossero delle teorie con base scientifica (inteso base scientifica dura, cioè verificabile e falsificabile).

In sostanza, ti invito a dire quello che vuoi dire, senza farci gli indovinelli.
2013-09-09 09:24:43
industria nel suo complesso, ma azienda nel particolare.
Cosa produce davvero? Spettacolo sportivo, o anche altro (notorietà, potere, sonniferi per la mente?)

è vero che i privati possono spendere i soldi come vogliono, ma quando il settore assume una tale importanza (per il traparentesi che c'è sopra) allora forse qualche limite sarebbe utile.
per esempio che non ci sia un padre padrone per le società sportive, e che quindi nessuno possa strumentalizzarle per "truccarsi" socialmente. Vedrete che questi signori la smetterebbero di spendere milioni e milioni, se non possono sbattere la propria faccia su giornali e televisioni.
Un po' come il barca, ma senza neanche il presidente eletto. Un cosiglio di amministrazione e basta. Il volto della società sarà l'allenatore / manager, o i direttori sportivi, comunque gente stipendiata e non investitori che devono restare nel mucchione con una quota massima non significativa.
Sarebbe più difficile riciclare danaro, oltretutto e si risolverebbe anche il problema delle squadre che sono "tutelate" per dirla alla aeryon, da grandi gruppi multinazionali a tutto vantaggio dello sport.
2013-09-09 09:37:16
I privati potranno anche spenderli come vogliono, il problema è come li guadagnano e quanti.
2013-09-09 09:38:04
io francamente il fatto che il padre padrone di una società diventi noto ed influente grazie al calcio non lo vedo un gran problema.

Non dobbiamo imbrigliare la libertà delle persone!
2013-09-09 10:09:19
Secondo me invece è fondamentale la trasparenza: essendo enti di interesse pubblico (che vi piaccia o no è così), sarebbe opportuna una maggiore disclosure dei dati delle società. Nel corso delle mie analisi ho riscontrato una carenza notevole a fornire dati e ho notato che si arriverebbe a una trasparenza "accettabile" se si mixassero le tipologie di info fornite da Juventus e Roma. Molto bello anche il rapporto di sostenibilità del Milan, che offre spunti interessanti
2013-09-09 10:09:19
Secondo me invece è fondamentale la trasparenza: essendo enti di interesse pubblico (che vi piaccia o no è così), sarebbe opportuna una maggiore disclosure dei dati delle società. Nel corso delle mie analisi ho riscontrato una carenza notevole a fornire dati e ho notato che si arriverebbe a una trasparenza "accettabile" se si mixassero le tipologie di info fornite da Juventus e Roma. Molto bello anche il rapporto di sostenibilità del Milan, che offre spunti interessanti
2013-09-09 10:22:32
qui concordo,
non in quanto aziende calcistiche, ma in quanto aziende...
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