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Subject: italia e lavoro

2013-10-01 21:02:15
ci mancherebbe, ovvio.
i teoremi economici sono tutti basati su un'approssimazione della realtà e una risposta in futuro basata su questa approssimazione.
rimane però il concetto che, 2 settimane fa, il presidente degli industriali del veneto (o chi per esso, non ricordo) si era lamentato di come le offerte di lavoro rimanevano inevase.
billy duffy rappresenta lo 0,0001 % delle possibilità così come il mio caso, ma posso approssimare che queste risposte valgano anche in maniera più diffusa
2013-10-01 21:08:03
non so che tassi tu stia usando ma la disoccupazione è la ricerca di lavoro attivo, non è inattività

ci saranno i fancazzisti (soprattutto tra i laureati che non vogliono "sporcarsi le mani" immagino) ma è molto più la mancanza di proposte da parte del mondo dell'impresa, lavoro non c'è, è questo il problema principale
2013-10-01 21:15:52
l'istat va bene per la raccolta dati?

http://www.corriere.it/economia/13_ottobre_01/disoccupazione-istat-giovanile-record_ac82f2e0-2a70-11e3-b898-f13adc0c04f6.shtml

altrimenti possiamo trovare qualcosa di più valido?
2013-10-01 21:34:42
billy duffy rappresenta lo 0,0001 % delle possibilità così come il mio caso, ma posso approssimare che queste risposte valgano anche in maniera più diffusa

Appunto, quanto diffusa? Fino ad arrivare a 667mila casi? No.
Fino ad arrivare a 66mila? a 6600? Sempre che quei cinque facessero parte di queste persone tra 18 e 25 anni che non studiano e cercano attivamente lavoro.

2013-10-01 21:37:32
sarà sempre uno 0.001% come dite voi,ma di voci simile alle mie ne arrivano parecchie,avendo amici tutti operai come me,tra noi ormai prossimi ai 40 anni o comunque sopra i 30 anni,c'è la percezione netta che i giovani certi lavori non li vogliono fare,d'altronde le fabbriche traboccano di extracomunitari
2013-10-01 21:38:10
rimane però il concetto che, 2 settimane fa, il presidente degli industriali del veneto (o chi per esso, non ricordo) si era lamentato di come le offerte di lavoro rimanevano inevase.

ovviamente essendo veneto mi ricordo le interviste e le polemiche relative...
ti devo segnalare un elemento che NESSUNO ha ancora tirato in ballo: la cattiva fama di certe aziende!
ci sono aziende (e tante) che hanno costantemente su siti internet e ancora più sui giornali locali annunci di ricerca personale, sempre lo stesso annuncio x mesi e mesi e mesi.
secondo voi vuol dire che nessuno risponde a quell'annuncio?
io dico (x esperienza diretta e indiretta) che di solito vengono prese persone a tempo determinato x 3 o 6 mesi, che si licenziano prima della scadenza, xchè non vengono pagati gli stipendi, si pretendono straordinari senza pagarli, si viene costantemente insultati e umiliati.
questi comportamenti di certi imprenditori nn restano a lungo segreti, dopo un po' l'azienda si crea una fama così negativa che nessuno risponde ai loro annunci xchè tutti sanno che si tratta dilavoriche non portano a nulla.
vieni sminuito come persona e spesso non ti trovi neanche 5 euro in tasca più di prima, sempre convinti che è meglio accettare piuttosto che stare a casa?
2013-10-01 21:42:37
il tasso di disoccupazione è la frazione tra la gente che cerca lavoro e non lo trova e la forza lavoro totale

quelli di cui parli tu, che non vogliono far niente, si chiamano inattivi, ma è un altro discorso

se tu cerchi lavoro e non lo trovi significa che c'è un problema dalla parte della domanda di lavoro da parte delle imprese
(edited)
2013-10-01 21:45:03
ma se un 40% di giovani sono disoccupati,non sono inattivi,ma significa che cercano lavoro ma non lo trovano,eppure ci sono extracomunitari che il lavorano lo trovano!
con questo non voglio dire che se i giovani accettassero lavori come il mio,il problema disoccupazione sarebbe annullato,resterebbe certamente un problema da risolvere,ma diversi giovani lavorerebbero
(edited)
2013-10-01 21:46:54
ma oddio, anche loro non so quanto lavorino ora come ora, magari accettano paghe da 3-4 euro all'ora ma quello è più schiavismo che altro, loro abbandonano il proprio paese e qui vivono di stenti, differente è chi qua ha già una famiglia

io onestamente da laureato (triennale) e, si spera, futuro, magistrale, se mi offrissero 5 euro all'ora di lavoro rifiuterei subito, tempo un mese sarei in australia o in svizzera a far altro
2013-10-01 21:50:03
dove lavoro prendiamo 10 euro lordi all'incirca,la mia è una paga da operaio di 5 liv settore metalmeccanico,un apprendista viaggia sicuramente sui 7-8 euro,ma ragazzi le paghe sono queste! c'è gente che sbuffa se gli si viene chiesto di lavorare il sabato mattina,io sono per stare zitto,mettere la sveglia e alzarmi il sabato alle 7 e andare a lavoro se mi viene richiesto,e lo faccio per 10 euro lordi allo'ora
2013-10-01 21:52:04
io lavorerei di notte e di giorno, pure a natale, però vorrei esser retribuito un minimo per l'investimento che ho fatto sullo studio, se no cambio aria come fanno in tanti
2013-10-01 21:53:43
se rifiuti certe paghe da schiavismo come tu dici,nessuno può dirti nulla,e d'altronde quasi tutti i giovani la pensano al tuo stesso modo,soprattutto se laureati,e posso dire che avete le vostre ragioni,eppure poi non bisognerebbe lamentarsi della mancanza di lavoro,perchè se tu o chicchessia rifiuti un lavoro per la paga troppo bassa,poi non puoi lamentarti di essere disoccupato a mio avviso!
io non sono laureato,ma diplomato in ragioneria,ma a mio tempo tra fare qualche mese di tirocinio a poche lire e fare un lavoro"dove sporcarsi le mani" ho optato per il secondo avendone avuto la possibilità
2013-10-01 21:57:54
il problema è che si siete in tanti,ragionate tutti allo stesso modo ed avete ovviamente tutti lo stesso desiderio di veder retribuito lo studio fatto,io fossi in voi,mi adatterei a qualsiasi lavoro tanto per iniziare,anche quelli che tu definisci da schiavista,intanto entri nel mondo nel lavoro,e credo che un'azienda poi veda, anche per il lavoro che cercate inerente a vostri studi universitari, nettamente meglio un laureato che si sia prima "sporcato le mani" piuttosto di uno che aspetta il "suo" lavoro
2013-10-01 21:59:16
io lavorerei di notte e di giorno, pure a natale, però vorrei esser retribuito un minimo per l'investimento che ho fatto sullo studio, se no cambio aria come fanno in tanti

Deh... hai sbagliato stato... ^_^
2013-10-01 22:03:54
il problema è che si siete in tanti,ragionate tutti allo stesso modo ed avete ovviamente tutti lo stesso desiderio di veder retribuito lo studio fatto,io fossi in voi

No.
Io, e tanti come me, accetteremmo tanti di quei lavori. Il problema è che siamo considerati sovraqualificati. Ovvero:
a) da formare per lavori da operaio qualificato;
b) sospettati (a ragione) di essere in grado di abbandonare il lavoro (per i quali magari si era stati lungamente formati) per occasioni migliori.

Qui entro nel mio caso personale: c'è stato un periodo in cui ci provavo, a rispondere ad offerte per lavori materiali. Non c'è mai stato verso.

Quindi, quanto meno, per una questione minima di rispetto, sarei meno assoluto in questi giudizi. Che spalano merda su me, su altri come me, su una generazione cornuta e mazziata.
2013-10-01 22:07:26
più che altro l'investimento che la mia famiglia (ed io, che pago in parte l'uni con i prestiti bancari) non viene ripagata in quel modo, mentre in altri paesi sì
io in totale spenderò quasi 40mila euro in 5 anni, e se devo farlo per prender 5 euro all'ora mi spiace ma non posso starci...