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Subject: Lampedusa

2013-10-04 10:09:01
Barcone in fiamme al largo di Lampedusa: centinaia di morti
Decine di cadaveri ancora nel relitto. I superstiti: "Sono passati tre pescherecci, ma nessuno ci ha soccorso". Papa Francesco: "Una vergogna". Napolitano: "L'Ue deve intervenire". Oggi lutto nazionale

09:15 - Volevano segnalare la loro posizione incendiando una coperta, sperando che qualcuno li aiutasse a scendere da quel barcone infernale al largo di Lampedusa. Ma l'inferno, per quei 500 somali ed eritrei che oramai vedevano la costa, non era ancora iniziato. Solo quando le fiamme si sono propagate sul ponte della nave, si è concretizzata la più grande tragedia dell'immigrazione. Finora i morti recuperati sono 111, ma decine di cadaveri sono ancora nel relitto.

L'orrore è iniziato verso le 5 del mattino, dopo che già due barconi con oltre 460 persone erano stati soccorsi e portati a riva dalla guardia costiera. Nessuno si aspettava che il convoglio avesse un'altra unità che era già giunta sotto costa. Quando le fiamme si sono propagate sul barcone, i profughi presi dal panico si sono gettati in acqua: alcuni sono annegati subito, altri sono riusciti a rimanere a galla fino all'arrivo dei soccorsi.

Ora a Lampedusa, trasformata nel cimitero dei profughi, si contano le vittime. La metà dei corpi recuperati sono di donne e tra i cadaveri ci sono anche quattro bimbi, il più piccolo di soli tre mesi. Molti soccorritori, all'arrivo dei corpicini, non sono riusciti a trattenere le lacrime. Dal molo Favaloro, una camera mortuaria a cielo aperto, i cadaveri sono stati poi trasportati all'hangar blu dell'aeroporto, l'edificio che normalmente ospita gli elicotteri della Finanza e del 118. I superstiti sono 155, tra cui sei donne e due bambini, ma il lavoro dei soccorritori continua: sarebbero decine i corpi rimasti imprigionati nello scafo affondato a cinquanta metri di profondità dove ora stanno operando i sommozzatori.

Gli investigatori hanno già fermato il presunto responsabile di questa tragedia, un tunisino di 35 anni indicato come lo scafista del "barcone della morte". Dovrà rispondere di omicidio plurimo e favoreggiamento. Ma a fare ancora più orrore è il racconto dei superstiti: "Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto, ma non ci hanno soccorso". Un'accusa, specie per uomini di mare, durissima.

"Viene la parola vergogna: è una vergogna! Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie", ha detto Papa Francesco. Per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "bisogna reagire e agire". "Non ci sono termini abbastanza forti - ha detto il Capo dello Stato - per indicare anche il nostro sentimento di fronte a questa tragedia". A Lampedusa, in serata, si è recato il vicepremier, Angelino Alfano, che ha iniziato la sua visita sull'isola proprio dall'hangar, dove ha reso omaggio alle vittime. "Ho visto i corpi - ha detto Alfano - una scena raccapricciante, che offende l'Occidente e l'Europa. Spero che la divina provvidenza abbia voluto questa tragedia per far aprire gli occhi all'Europa". Venerdì proclamato il lutto nazionale.
2013-10-04 10:10:21
"Viene la parola vergogna: è una vergogna! Uniamo i nostri sforzi perché non si ripetano simili tragedie", ha detto Papa Francesco

Loro almeno li bruciavano uno alla volta...
2013-10-04 10:12:32
Loro almeno li bruciavano uno alla volta...

e "noi" a gasarli a domicilio..
direi di superare il passato e pensare al futuro, no?
2013-10-04 12:04:01
e "noi" a gasarli a domicilio..
direi di superare il passato e pensare al futuro, no?


+1
2013-10-04 12:14:27
L'Italia è quel paese che se ci nasci non hai diritto di cittadinanza, ma se ci muori proclamano lutto nazionale. (spinoza.it)
2013-10-04 13:26:51
L'Italia è quel paese che se ci nasci non hai diritto di cittadinanza, ma se ci muori proclamano lutto nazionale. (spinoza.it)


Le battute son sempre facili e spesso fanno sorridere.

Se i problemi li abbiamo in Italia è perchè noi abbiamo la caratteristica di essere un popolo che nella fratellanza e nella voglia di salvare la gente che ha problemi seri, ci crediamo.

Piuttosto ci incazziamo con loro, con il governo, con l'Europa e con il Papa ma la gente a mare noi non la si butta e questa caratteristica in quanti ce l'hanno?
Magari non gli diamo cittadinanza, non abbiamo i mezzi e non sappiamo gestire, rubiamo i soldi anche sugli immigrati ma sta gente la si prova a salvare prima di tutto.
2013-10-04 13:27:07
in effetti...........
2013-10-04 13:28:35
ma sta gente la si prova a salvare prima di tutto.

su questo non ci piove

ma dichiarare lutto nazionale è populismo e demagogia

preferirei il lutto nazione per le miriadi di morti sul lavoro...........
2013-10-04 13:58:56
Premetto che e' una tragedia immane e non vorremmo mai che accadesse una cosa del genere...
A me da estremamente fastidio tutta l'ipocrisia che si cela dietro questi episodi. Perche' se muoiono 2/300 immigrati al largo delle nostre coste e' lutto nazionale e tutti si mobilitano, mentre intanto in Somalia, in Darfur, in Burundi (...) continuano a morire a migliaia tutti i giorni nella nostra piu' totale indifferenza.

Scusatemi il paragone che sto per fare (non voglio mancare di rispetto a nessuno), ma per me e' come la gente che non mangia il cavallo o il coniglio perche' anche se sono buoni sono carini, mentre non si fa scrupoli a mangiare pollo, manzo o maiale. Oppure come quelli che mangiano carne tranquillamente e poi non vogliono vedere come la carne arriva sul loro piatto...

Detto cio', un asterisco per tutti i morti e che possano riposare in pace.
*
2013-10-04 14:04:42
straquoto
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2013-10-04 14:10:45
2013-10-04 14:23:23
*
2013-10-04 14:38:01

preferirei il lutto nazione per le miriadi di morti sul lavoro...........


Si continua a morire sul lavoro
Mercoledì, 2 ottobre 2013 - 09:51:00

Cadono giù dalle impalcature o vengono schiacciati dal trattore. Due immagini fredde e truci, ma nulla purtroppo può descrivere più efficacemente i quotidiani drammi delle morti sul lavoro nel nostro Paese. E lo raccontano ancor più tragicamente i numeri delle vittime rilevati dal nostro Osservatorio negli ultimi tre anni. Perché dei 1588 decessi registrati dal 2010 al 2012, il 25,6 per cento ha perso la vita per una caduta dall’alto e il 20 per cento per il ribaltamento veicolo/mezzo in movimento.

Ed anche nei primi otto mesi del 2013 delle 317 vittime del lavoro registrate in Italia, le cause più frequenti di morte sono le stesse: il 30 per cento delle vittime è deceduto a seguito del ribaltamento di un mezzo in movimento e il 21,5 per cento in conseguenza di una caduta dall’alto. Così i due settori più colpiti nel triennio 2010-2011-2012 sono edilizia ed agricoltura con una mortalità pari rispettivamente al 24,6% e al 36,5%
Perche' se muoiono 2/300 immigrati al largo delle nostre coste e' lutto nazionale e tutti si mobilitano, mentre intanto in Somalia, in Darfur, in Burundi (...) continuano a morire a migliaia tutti i giorni nella nostra piu' totale indifferenza.

Premesso che il lutto è una cosa strettamente personale e soffrire o meno per la Somalia, il Darfur o il Burundi sta alla sensibilità individuale di ciascuno di noi, il lutto nazionale è un provvedimento amministrativo, disposto dal governo ed atto a manifestare il cordoglio delle istituzioni.
Non è ipocrisia, è un atto istituzionale dovuto quando davanti la porta di casa ti annegano duecentocinquanta persone.

L'ipocrisia, quella la manifesteremo domani, quando dimenticata la tragedia lascieremo le nostre leggi razziste lì dove sono e torneremo a tuonare contro i clandestini che invadono il nostro Paese civile.
2013-10-04 14:46:16
Ecco, è partita la gara dei lutti
2013-10-04 14:48:42
Ecco, è partita la gara dei lutti

^_^