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Subject: mafia,camorra,stato e rifiuti tossici

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2013-11-01 19:25:40
Cade il segreto sulla deposizione del pentito dei Casalesi Carmine Schiavone, deposizione rilasciata nel remoto '97 davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. All'epoca parve tanto deflagrante da richiedere la segretazione. Oggi, una decisione dell'ufficio di presidenza della Camera, presa all'unanimità, ci restituisce la verità di Carmine Schiavone. Una verità detta, ormai, 16 anni fa. Dalla viva voce del pentito dei Casalesi torna la descrizione di anni impuniti e criminali: alcune cose già note, altre tutte da scandagliare. Schiavone, ad esempio, elenca i luoghi dove finivano i rifiuti tossici dalla Germania e dall'Italia del centro nord, portati con i camion nelle discariche. Dice di aver già detto tutto "all'autorità giudiziaria", di avere accompagnato sui luoghi gli investigatori. Racconta che sopra i veleni, appena ricoperti di terra, poi qualcuno ci allevava le bufale.

Ricostruzioni già note, in gran parte. Ma la forza del documento sta nell'essere così remoto e così attuale. E di svelarci la mentalità "statale" della camorra, totalmente indifferente ai destini delle persone. Perfino burocratica e banale. Così è stata devastata la Campania. Da persone così. Col registro sottobraccio.


Fra le altre cose dal documento emerge il completo controllo dei Casalesi sui subappalti per le opere stradali. Controllo che dava loro la gestione di tutti gli scavi. Per questo sarebbe stato proposto a Schiavone, si legge nella deposizione, lo smaltimento di fusti tossici fin nel 1988. Lui, a quel punto, si sarebbe accorto che "qualcuno", però, aveva già iniziato a sfruttare l'affare ma che teneva per sè i proventi. Circa 700 milioni al mese. Segue l'affermazione scioccante: «Arrivavano camion di fanghi nucleari (sic) dalla Germania. E hanno scaricato nelle discariche».


Ad un certo punto Carmine Schiavone ha un lapsus che fa innervosire il presidente Scalia che lo interroga. Spiega che, secondo lui, «mio cugino (Francesco Schiavone) , Mario Iovine e Bidognetti», già prima del '90 avrebbero fatto attività di smaltimento illegale di rifiuti, senza versare però nelle casse del clan. «Fino al '90 - sentenzia quasi sdegnato - hanno rubato . Poi hanno iniziato a versare soldi nella casse dello Stato..(...) Era un clan di Stato, mi sono confuso». Alla protesta di Scalia ("Il vostro Stato!") Schiavone non si scompone e dice: «La mafia e la camorra non potevano esistere se non era (sic) lo Stato».


Così parlava 16 anni fa l'uomo che teneva il registro sotto il braccio e si arrabbiava se qualcuno faceva la cresta mentre lui teneva la contabilità dei fusti tossici, prezzo di smaltimento 500mila lire l'uno. Veleni gettati nei campi, nelle falde acquifere ("Le bucavamo, ci passavamo attraverso, avevamo il controllo totale di tutti gli scavi"). E lui prendeva nota e faceva la somma. Cinquecentomila a noi, e voi ve ne mettete in tasca due milioni secchi a fusto.

Da registrare lo stupore nel quale procede l'interrogatorio, nel remoto '97. Domanda del presidente, che quasi non trova le parole:«Lei è in grado di fare una stima..Quante tonnellate..quanti camion..».

Preciso, l'uomo del registro risponde: «Qui si parla di milioni, non di migliaia...Si tratta di milioni e milioni di tonnellate»

Ma è la storia dei fanghi nucleari che non può restare sospesa, mostruosa, lugubre. Può dirci qualche cosa di più, chiede Scalia? «So solo che questi fanghi arrivavano in cassette di piombo da 50, un po' lunghe. Ma mica andavo a vedere l'immondizia di notte..», No, non c'era bisogno che Schiavone seguisse l'affare di notte. Ci pensava il "sistema militare" messo su per gestire il territorio ed il flusso dei rifiuti. Incensurati, con il porto d'armi, con l'auto di dotazione. Pattuglie che, all'occorrenza, potevano usare palette e divise di carabinieri, polizia, finanza. Le forze dell'ordine dei Casalesi. Con un "coordinamento un po' massonico, un po' politico".
2013-11-01 19:38:49
2013-11-01 19:43:30
Bene, lo Stato sapeva.
L'incidenza di malattia è aumentata, ora che molti sono morti a causa di questi porci cosa si dovrebbe fare??

Il segreto della Camorra e di altre associazioni dis tampo mafioso è nella totale infiltrazione nel tessuto statale, hanno fatto così tanti soldi che ora possono dedicarsi a moltissime attività legali. Hanno una forza economica tale che stirparli sarà quasi impossibile e come si dice a Oxford "danno da mangiare a tente persone".

Una piaga.

E la stiamo esportando in mezza Europa!
2013-11-01 23:26:52
aggiungiamo anche il populismo che in questi anni ha avvallato ogni decisione del governo riguardo allo smaltimento dei rifiuti in Campania....
2013-11-02 14:57:30
17 ANNI FA ERA MINISTRO DELL’INTERNO QUANDO SCHIAVONE RIVELAVA I VELENI SOTTERRATI NELLA “TERRA DEI FUOCHI”. PERCHE’ NON FECE NULLA PER LA SUA TERRA?
Posted on novembre 2, 2013
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Dichiarazione shock di Antonio Marfella: “Scoprire che Giorgio Napolitano era il Ministro dell’Interno all’epoca delle dichiarazioni segretate di Schiavone è una pugnalata al petto”.

Le dichiarazioni fatte dal boss pentito Carmine Schiavone nel lontano 1997 alla Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e rimaste segrete fino ad oggi, sono davvero raccapriccianti. I Casalesi intascavano 500 mila lire a fusto smaltito quando l’operazione regolare sarebbe costata circa due milioni e mezzo.“Entro venti anni gli abitanti di numerosi Comuni del casertano rischiano di morire tutti di cancro”, ha detto Schiavone alla Commissione, a causa della pericolosità dei rifiuti industriali, sotterrati anche a trenta metri di profondità, ma “tuttavia quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti della zona rischiano tutti di morire – avverte il boss – Non credo infatti che si salveranno: gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal di Principe, Castel Volturno e così via, avranno, forse, venti anni di vita”.Questa è la frase che ha colpito di più in questi giorni l’opinione pubblica: ricordiamo che era il lontano 1997 quando sono emerse tali informazioni da verificare sul territorio. Esattamente sedici anni fa, quando il pentito ha fatto queste terribili rivelazioni.

Ancora più sconcertante è sapere che fino ad oggi non è stato fatto nulla per salvaguardare le vite umane. All’epoca dei fatti “il Governo non aveva soldi per farlo”, ha riferito il boss Schiavone nell’intervista di venerdì scorso alle Iene. Sulla sua pagina di Facebook il Dott. Antonio Marfella, componente del Coordinamento Comitati Fuochi e dei Medici per l’Ambiente (ISDE) Campania, scrive parole di dolore e di enorme tristezza: “Scoprire che Giorgio Napolitano era il Ministro dell’Interno all’epoca delle dichiarazioni segretate di Schiavone è una notizia che mi da un dolore profondo, insopportabile, veramente una pugnalata in petto… Ve lo giuro… Non me lo aspettavo…”.
2013-11-02 20:43:40
Grande sconforto e rabbia..... e mi vengono pure a tassare la casa. Bene, li pagherò con immondizia sonante.
2013-11-03 00:13:54
Quando farete la rivoluzione, quella vera, sarà sempre troppo tardi.
2013-11-03 12:21:21


QUI il testo integrale della parte segreta (oramai declassificata) dell'audizione
2013-11-24 18:12:36
sapete chi era il ministro dell'interno quando sono stati secretati i racconti di schiavone??


proprio lui

RE GIORGIO!!


grande, dai che hai 90 anni e male a sto paese lo farai per poco ancora
2013-11-25 08:19:21
Nella mia terra: Abruzzo
2013-12-03 22:07:24
molto toccante il video delle iene sulla terra dei fuochi
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