Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: Calciopoli

2013-12-18 20:35:05
sarà labile come dici te, ma invece è molto sostanziale, per la legge

e va accettata. cosa che non fa berlusconi............ (ma nessuno in italia, a quanto pare)
2013-12-18 21:02:33
Diciamo che un'idea te la puoi anche fare prima della sentenza definitiva, specialmente se si tratta di calcio...
2013-12-19 09:37:04
Mi sembra di aver visto una puntata di Report dove si parlava dei dirigenti del Bologna e che non fossero degli esempi positivi.

Comunque in questo momento in Italia io ne conto uno di esempi da seguire, lapsus, quello della maglieria di cashmire di alta qualità... Uff... L'età.
(edited)
2013-12-19 09:57:21
come diceva newton questo thread non si sarebbe potuto aprire, la procedura dovrebbe essere (per chi desidera parlarne ancora civilmente) fare richiesta allo staff di riaprire il vecchio thread apposito.
tuttavia leggendo mi sembra che possiamo lasciarlo aperto, con riserva.
2013-12-19 10:32:17
Allora è meglio che io lo salti a piè pari
2014-01-16 10:53:06
Prescrizione

La V sezione della Cassazione ha annullato per sopravvenuta prescrizione e senza rinvio la condanna emessa per Luciano Moggi nel processo d’appello per le presunte irregolarità legate all’attività della Gea. La Suprema corte ha di fatto accolto il ricorso presentato dai difensori dell’ex direttore generale della Juventus, gli avvocati Marcello Melandri e Maurilio Prioreschi. Secondo quanto si è appreso per una parte le contestazioni sono state dichiarate prescritte.


..a futura memoria..
2014-01-16 10:56:56
come l'inter quindi.. giusto?..
lo chiedo perchè alla fine ho seguito poco il discorso calciopoli
2014-01-16 11:26:11
come l'inter quindi.. giusto?..

no,
li il procedimento non c'è mai stato. La prescrizione che si invoca spesso sull'inter non centra nulla:
-era giustizia sportiva, mentre questa è giustizia normale (penale)
-è intervenuta PRIMA del processo, quindi nessuno ha mai dato un solo giudizio di colpevolezza prima della prescrizione.
2014-01-16 11:51:23
Riassumendo:
Prescritto Moggi per le presunte irregolarità legate all’attività della Gea.

Che triste che non vi sia la certezza della pena.
2014-01-16 11:53:17
mi meraviglio sempre quando rifletto sul fatto che una prescrizione corra anche durante i processi e addirittura dopo che c'è già stato un giudizio di colpevolezza di primo o secondo grado. Mi pare di una illogicità pazzesca.
2014-01-16 11:56:21
la cosa in se ha senso.
La giustizia non può tenere in scacco per sempre una persona, ad un certo punto diventa persecuzione pure se uno è colpevole.

I problemi sono :
-la lentezza, se i processi durassero un tempo normale.. (quindi principalmente il sovraccarico di lavoro per i giudici e la scarsa produttività della struttura "giustizia")
-i termini di legge (RIDICOLI), che è erano già corti, ma dopo le "riforme" del gov. Berlusconi sono diventati impossibili da rispettare
-la struttura ancora un po' barocca del processo (inesistente digitalizzazione, tempi di notifica etc pensati per l'era dei piccioni viaggiatori e conseguenti relativi tempi previsti normativamente)
(edited)
2014-01-16 12:04:46
si d'accordo, ma dopo già una sentenza no però. cioè già è stato dichiarato colpevole.
Forse si resetta la prescrizione e ricomincia da capo, con termini più lunghi? da come parli mi sa di no.
Voglio dire, tu fai ricorso ed è giusto che ci siano dei tempi non biblici per darti una risposta da parte della giustizia, ma non può essere che corra ancora la prescrizione. Se uno non fa ricorso sconta la pena no? Ecco, se fa ricorso già è grasso che cola se si sospende la pena, addirittura va a finire che si prescrive?
2014-01-16 12:08:09
Io ancora non mi capacito che uno condannato in terzo grado a 4 anni di galera, di cui uno da scontare, a 6 mesi dalla sentenza sia ancora a piede libero.

Ma siamo OT
2014-01-16 12:10:28
ex-cirielli
Viene chiamata "Ex Cirielli" perché il suo primo firmatario, il deputato Edmondo Cirielli, dopo le modifiche apportate dal parlamento la sconfessò e votò contro, chiedendo successivamente che tale legge non venisse più chiamata col suo nome

edito che così rendo più veloce l'identificazione del punto cruciale art.161 cp comma 2:
Salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l'interruzione della prescrizione può comportare l'aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere, della metà nei casi di cui all'articolo 99, secondo comma, di due terzi nel caso di cui all'articolo 99, quarto comma, e del doppio nei casi di cui agli articoli 102, 103 e 105.
(edited)
2014-03-20 12:55:01
vedo che nonostante in questi giorni sia uscita la parola definitiva sullo schifo di calciopoli, nessuno ha commentato

Sentenza Calciopoli: "Eclatanti incursioni di Moggi e Giraudo in spogliatoi arbitri"
17.03.2014 19:15 di Daniele Mari Twitter: @danmari83 articolo letto 8935 volte
Fonte: Ansa

Nelle motivazioni della sentenza della Corte d'Appello in merito alla vicenda Calciopoli, si parla anche delle incursioni di Moggi negli spogliatoi degli arbitri: "Appaiono eclatanti le diverse incursioni di Moggi, assieme a Giraudo, negli spogliatoi di arbitri e assistenti". In particolare i giudici rievocano il caso Paparesta con Moggi furibondo con la terna dopo Reggina-Juventus del 7 novembre 2004 in cui venne alla luce "una condotta a dir poco aggressiva da parte del ds della Juventus" e in cui "appare significativo la non isolata mancata indicazione di tale grave episodio da parte dell'arbitro nel referto e cio' appare conseguenza diretta del timore di Paparesta".


----


Motivazioni Calciopoli: "Moggi, influenza abnorme in Figc. Spregiudicatezza non comune"
17.03.2014 19:06 di Daniele Mari Twitter: @danmari83 articolo letto 9587 volte
Fonte: Ansa

Luciano Moggi "esercitava un ruolo preminente sugli altri sodali" coinvolti in Calciopoli in virtu' anche "di una spregiudicatezza non comune". Lo scrivono i giudici della sentenza d'appello del processo a Calciopoli.

"Dagli atti processuali - si legge nelle motivazioni - emerge il suo ruolo preminente sugli altri sodali, dovuto non solo alla sua personalita' decisa, ma al contempo concreta e priva di filtri nell'esporre le sue decisioni, ma anche per la sua capacita' di porre in contatto una molteplicita' di ambienti calcistici fra loro diversi e gestirne le sorti con una spregiudicatezza non comune".

Per la Corte d'Appello "la figura assolutamente apicale nel sodalizio di Luciano Moggi appare certa e inequivocabile. Egli - sottolineano i magistrati - non solo ha ideato di fatto lo stesso sodalizio, ma ha anche creato i presupposti per far si' di avere un'influenza davvero abnorme in ambito federale". Nella sentenza si fa riferimento alla "peculiare capacita' di Moggi di avere una molteplicita' di rapporti a vario livello con i designatori arbitrali fuori dalle sedi istituzionali, ai quali riusciva a imporre proprie decisioni, proprie valutazioni su persone e situazioni (come nel caso delle trasmissioni televisive soprattutto valutative sulla condotta dei singoli arbitri) coinvolgendoli strettamente cosi' nella struttura associativa e nel perseguimento della comune illecita finalita'".

Un passaggio e' dedicato anche alle incursioni di Moggi negli spogliatoi dei direttori di gara: "Appaiono eclatanti - si legge nella sentenza - le diverse incursioni di Moggi, assieme a Giraudo, negli spogliatoi di arbitri e assistenti". In particolare i giudici rievocano il caso Paparesta con Moggi furibondo con la terna dopo Reggina-Juventus del 7 novembre 2004 in cui venne alla luce "una condotta a dir poco aggressiva da parte del ds della Juventus" e in cui "appare significativo la non isolata mancata indicazione di tale grave episodio da parte dell'arbitro nel referto e cio' appare conseguenza diretta del timore di Paparesta". Nel processo d'appello Moggi e' stato condannato a due anni e 4 mesi


-----

Il Fatto - Calciopoli: altro che titoli da ridare, ce ne sono altri da cancellare!
Fonte: Il fatto Quotidiano

E' durissimo il pezzo di Paolo Ziliani su Il Fatto Quotidiano, così come sono durissime le motivazioni della sentenza di secondo grado del processo Calciopoli. Il pezzo di Ziliani titola così: "Sette anni di campionati falsati. CALCIOPOLI, ALTRO CHE SCUDETTI DA RESTITUIRE, LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA D’APPELLO, CHE HA CONDANNATO
L’EX DG DELLA JUVENTUS, SONO DURISSIME: IL SISTEMA MOGGI ESISTEVA E OPERAVA FIN DALLA STAGIONE 1999/2000".

Anche all'interno del pezzo, il tono non si abbassa: "Sette anni di campionati taroccati: quelli giocati dal 1999-2000 al 2005-2006. Sette campionati da invalidare, proprio come i 7 Tour vinti da Armstrong guarda caso proprio negli stessi anni, dal ’99 al 2005. Con una differenza: mentre l’Unione Ciclistica Internazionale ha ottenuto che nell’Albo d’Oro del Tour, dopo lo scandalo-Armstrong, resti un vuoto di 7 anni, nell’Albo d’Oro del calcio italiano, dopo lo scandalo-Calciopoli, resterà poco e niente: la scritta “nessun vincitore” per il 2004-2005 e un asterisco (vittoria a tavolino) per lo scudetto
2005-2006 dato all’Inter. Il resto sta nascosto sotto il tappeto. Altro che scudetti da restituire: qui ce ne sarebbero altri da cancellare".

E la conclusione è ancora più dura: "Sette anni di campionati falsati. Dopodiché, meglio non pensare al calcio ante Bergamo & Pairetto. Perché al pensiero che nel ’97-98 (Juve-Inter 1-0, arbitro Ceccarini) il designatore degli arbitri era Baldas, e cioè il burattino azionato da Moggi, anni dopo, alla moviola del Processo di Biscardi, vien voglia di darsi al curling".
2014-03-20 13:03:08
Sul Fatto Quotidiano di oggi


Sette anni di campionati falsati


CALCIOPOLI, ALTRO CHE SCUDETTI DA RESTITUIRE, LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA D’APPELLO, CHE HA CONDANNATO
L’EX DG DELLA JUVENTUS, SONO DURISSIME: IL SISTEMA MOGGI ESISTEVA E OPERAVA FIN DALLA STAGIONE 1999/2000

di Paolo Ziliani


Sette anni di campionati taroccati: quelli giocati dal 1999-2000 al 2005-2006. Sette campionati da
invalidare, proprio come i 7 Tour vinti da Armstrong guarda caso proprio negli stessi anni, dal ’99 al 2005. Con una differenza: mentre l’Unione Ciclistica Internazionale ha ottenuto che nell’Albo d’Oro del Tour, dopo lo scandalo-Armstrong, resti un vuoto di 7 anni, nell’Albo d’Oro del calcio italiano, dopo lo scandalo-Calciopoli, resterà poco e niente: la scritta “nessun vincitore” per il 2004-2005 e un asterisco (vittoria a tavolino) per lo scudetto 2005-2006 dato all’Inter. Il resto sta nascosto sotto il tappeto.

Altro che scudetti da restituire: qui ce ne sarebbero altri da cancellare. C’è una bomba nelle
motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Napoli sul caso-Calciopoli che ha confermato la condanna di Moggi, Pairetto e Mazzini per associazione a delinquere: è a pagina 108, dove i magistrati scrivono testualmente: “Appare indubbio che sia emerso un sistema ben collaudato, peraltro già operante dagli anni 1999-2000, fra soggetti che sulla falsariga di ‘rapporti amichevoli’ (…) ponevano in essere condotte finalizzate a falsare la reale potenzialità di alcune squadre di calcio”.
Avete letto bene: “Sistema operante dagli anni 1999-2000”: proprio la stagione d’esordio del gatto e la volpe Pairetto & Bergamo che fin da subito si misero al servizio del “sistema Moggi”. Come già i
giudici di primo grado avevano ipotizzato parlando di un campionato, il 1999-2000, “sostanzialmente condizionato sino alla penultima giornata: quando si giocò Juventus-Parma, diretto da De Santis, e terminato con il risultato di 1-0; e non riuscendo nell’intento di garantire alla Juventus la vittoria finale in quanto gli accordi illeciti già stabiliti vennero compromessi dal clamore suscitato dall’arbitraggio apertamente favorevole alla squadra torinese da parte di De Santis (all’ultima giornata la Juve perse a Perugia e il titolo andò alla Lazio, ndr)”.

È dall’estate del 2006, da quando la Juve venne mandata in B e Moggi squalificato e poi radiato, che una guerra civile infuria fra juventini sedicenti vittime e resto del mondo (del pallone). Forse, informare su quanto i giudici hanno deciso, e sui perché, sarebbe buona cosa. La Cupola, o “sistema-Moggi”, esisteva davvero. “Molteplici e articolati – si legge nella motivazione – risultano gli elementi probatori individuanti la sussistenza dell’associazione in parola”.

Riassumendo:

1) La “copiosissima mole di conversazioni intercettate fra più associati” che hanno evidenziato
“in primis la gravissima intrusione in ambiti federali, della Figc, di soggetti a essa
estranei, come appunto il Moggi”. E la “leggerezza e apparente convivialità con cui avvenivano
accordi per le designazioni delle griglie fra personaggi come il Bergamo e il Moggi o anche il
Giraudo” (pag. 103).

2) La “evidente durezza dei rapporti che intercorrevano fra alcuni partecipi al sodalizio” e “l’evidente obiettivo di impossessarsi o di mantenere un potere di controllo” (pag. 104). Sempre su Moggi, “dagli atti processuali emerge il suo ruolo preminente sugli altri sodali” dovuto alla “personalità decisa,
ma al contempo concreta e priva di filtri nell’esporre le proprie decisioni” (di qui la distinzione
fra “promotore” del sistema, Moggi, e “organizzatori”, Pairetto, Bergamo, Mazzini; pag. 121).

3) Le intercettazioni “sulla cui validità di genuinità e attendibilità probatoria non vi è alcun
dubbio” (pag. 105).

4) “L’uso delle schede straniere, utenze utilizzate da molteplici soggetti su chiara ideazione dello stesso Moggi”. Un uso che secondo la Corte è “il punto centrale che identifica la portata
della associazione in parola” (pag. 109).

5) “Le riunioni conviviali presso le abitazioni per lo più di Giraudo, Pairetto, dello stesso Moggi e anche del Mazzini” e i “successivi incontri relativi alle imputazioni di frodi sportive (il salvataggio della Fiorentina) in cui si evidenzia la concreta operatività del sodalizio” (pag. 120).

6) Il ruolo “affatto secondario, ma anzi di rilievo nel sodalizio ricoperto dagli imputati Pairetto e Mazzini: i quali in forza della funzione loro attribuita hanno di fatto rafforzato il contesto
e l’incidenza del sodalizio”(pag. 113).

7) “La figura assolutamente apicale nel sodalizio del Moggi Luciano” con la sua “influenza
davvero abnorme in ambito federale” e la sua “molteplicità di rapporti a vario livello, fuori
dalle sedi istituzionali”; per non parlare delle “eclatanti incursioni del Moggi, insieme al Giraudo,
negli spogliatoi ove si trovavano gli arbitri (citati i casi di Paparesta e
Farneti, ndr) che testimoniano“ della abitualità e della spregiudicatezza del Moggi, spesso con il Giraudo, di intromettersi in un luogo che dovrebbe essere inaccessibile almeno ai diretti interessati” pagg. 122-123).

Sette anni di campionati falsati. Dopodiché, meglio non pensare al calcio ante Bergamo & Pairetto. Perché al pensiero che nel ’97-98 (Juve-Inter 1-0, arbitro Ceccarini) il designatore degli arbitri era Baldas, e cioè il burattino azionato da Moggi, anni dopo, alla moviola del Processo di Biscardi, vien voglia di darsi al curling.