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Subject: Calciopoli
Sul Fatto Quotidiano di oggi
Sette anni di campionati falsati
CALCIOPOLI, ALTRO CHE SCUDETTI DA RESTITUIRE, LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA D’APPELLO, CHE HA CONDANNATO
L’EX DG DELLA JUVENTUS, SONO DURISSIME: IL SISTEMA MOGGI ESISTEVA E OPERAVA FIN DALLA STAGIONE 1999/2000
di Paolo Ziliani
Sette anni di campionati taroccati: quelli giocati dal 1999-2000 al 2005-2006. Sette campionati da
invalidare, proprio come i 7 Tour vinti da Armstrong guarda caso proprio negli stessi anni, dal ’99 al 2005. Con una differenza: mentre l’Unione Ciclistica Internazionale ha ottenuto che nell’Albo d’Oro del Tour, dopo lo scandalo-Armstrong, resti un vuoto di 7 anni, nell’Albo d’Oro del calcio italiano, dopo lo scandalo-Calciopoli, resterà poco e niente: la scritta “nessun vincitore” per il 2004-2005 e un asterisco (vittoria a tavolino) per lo scudetto 2005-2006 dato all’Inter. Il resto sta nascosto sotto il tappeto.
Altro che scudetti da restituire: qui ce ne sarebbero altri da cancellare. C’è una bomba nelle
motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Napoli sul caso-Calciopoli che ha confermato la condanna di Moggi, Pairetto e Mazzini per associazione a delinquere: è a pagina 108, dove i magistrati scrivono testualmente: “Appare indubbio che sia emerso un sistema ben collaudato, peraltro già operante dagli anni 1999-2000, fra soggetti che sulla falsariga di ‘rapporti amichevoli’ (…) ponevano in essere condotte finalizzate a falsare la reale potenzialità di alcune squadre di calcio”.
Avete letto bene: “Sistema operante dagli anni 1999-2000”: proprio la stagione d’esordio del gatto e la volpe Pairetto & Bergamo che fin da subito si misero al servizio del “sistema Moggi”. Come già i
giudici di primo grado avevano ipotizzato parlando di un campionato, il 1999-2000, “sostanzialmente condizionato sino alla penultima giornata: quando si giocò Juventus-Parma, diretto da De Santis, e terminato con il risultato di 1-0; e non riuscendo nell’intento di garantire alla Juventus la vittoria finale in quanto gli accordi illeciti già stabiliti vennero compromessi dal clamore suscitato dall’arbitraggio apertamente favorevole alla squadra torinese da parte di De Santis (all’ultima giornata la Juve perse a Perugia e il titolo andò alla Lazio, ndr)”.
È dall’estate del 2006, da quando la Juve venne mandata in B e Moggi squalificato e poi radiato, che una guerra civile infuria fra juventini sedicenti vittime e resto del mondo (del pallone). Forse, informare su quanto i giudici hanno deciso, e sui perché, sarebbe buona cosa. La Cupola, o “sistema-Moggi”, esisteva davvero. “Molteplici e articolati – si legge nella motivazione – risultano gli elementi probatori individuanti la sussistenza dell’associazione in parola”.
Riassumendo:
1) La “copiosissima mole di conversazioni intercettate fra più associati” che hanno evidenziato
“in primis la gravissima intrusione in ambiti federali, della Figc, di soggetti a essa
estranei, come appunto il Moggi”. E la “leggerezza e apparente convivialità con cui avvenivano
accordi per le designazioni delle griglie fra personaggi come il Bergamo e il Moggi o anche il
Giraudo” (pag. 103).
2) La “evidente durezza dei rapporti che intercorrevano fra alcuni partecipi al sodalizio” e “l’evidente obiettivo di impossessarsi o di mantenere un potere di controllo” (pag. 104). Sempre su Moggi, “dagli atti processuali emerge il suo ruolo preminente sugli altri sodali” dovuto alla “personalità decisa,
ma al contempo concreta e priva di filtri nell’esporre le proprie decisioni” (di qui la distinzione
fra “promotore” del sistema, Moggi, e “organizzatori”, Pairetto, Bergamo, Mazzini; pag. 121).
3) Le intercettazioni “sulla cui validità di genuinità e attendibilità probatoria non vi è alcun
dubbio” (pag. 105).
4) “L’uso delle schede straniere, utenze utilizzate da molteplici soggetti su chiara ideazione dello stesso Moggi”. Un uso che secondo la Corte è “il punto centrale che identifica la portata
della associazione in parola” (pag. 109).
5) “Le riunioni conviviali presso le abitazioni per lo più di Giraudo, Pairetto, dello stesso Moggi e anche del Mazzini” e i “successivi incontri relativi alle imputazioni di frodi sportive (il salvataggio della Fiorentina) in cui si evidenzia la concreta operatività del sodalizio” (pag. 120).
6) Il ruolo “affatto secondario, ma anzi di rilievo nel sodalizio ricoperto dagli imputati Pairetto e Mazzini: i quali in forza della funzione loro attribuita hanno di fatto rafforzato il contesto
e l’incidenza del sodalizio”(pag. 113).
7) “La figura assolutamente apicale nel sodalizio del Moggi Luciano” con la sua “influenza
davvero abnorme in ambito federale” e la sua “molteplicità di rapporti a vario livello, fuori
dalle sedi istituzionali”; per non parlare delle “eclatanti incursioni del Moggi, insieme al Giraudo,
negli spogliatoi ove si trovavano gli arbitri (citati i casi di Paparesta e
Farneti, ndr) che testimoniano“ della abitualità e della spregiudicatezza del Moggi, spesso con il Giraudo, di intromettersi in un luogo che dovrebbe essere inaccessibile almeno ai diretti interessati” pagg. 122-123).
Sette anni di campionati falsati. Dopodiché, meglio non pensare al calcio ante Bergamo & Pairetto. Perché al pensiero che nel ’97-98 (Juve-Inter 1-0, arbitro Ceccarini) il designatore degli arbitri era Baldas, e cioè il burattino azionato da Moggi, anni dopo, alla moviola del Processo di Biscardi, vien voglia di darsi al curling.
Sette anni di campionati falsati
CALCIOPOLI, ALTRO CHE SCUDETTI DA RESTITUIRE, LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA D’APPELLO, CHE HA CONDANNATO
L’EX DG DELLA JUVENTUS, SONO DURISSIME: IL SISTEMA MOGGI ESISTEVA E OPERAVA FIN DALLA STAGIONE 1999/2000
di Paolo Ziliani
Sette anni di campionati taroccati: quelli giocati dal 1999-2000 al 2005-2006. Sette campionati da
invalidare, proprio come i 7 Tour vinti da Armstrong guarda caso proprio negli stessi anni, dal ’99 al 2005. Con una differenza: mentre l’Unione Ciclistica Internazionale ha ottenuto che nell’Albo d’Oro del Tour, dopo lo scandalo-Armstrong, resti un vuoto di 7 anni, nell’Albo d’Oro del calcio italiano, dopo lo scandalo-Calciopoli, resterà poco e niente: la scritta “nessun vincitore” per il 2004-2005 e un asterisco (vittoria a tavolino) per lo scudetto 2005-2006 dato all’Inter. Il resto sta nascosto sotto il tappeto.
Altro che scudetti da restituire: qui ce ne sarebbero altri da cancellare. C’è una bomba nelle
motivazioni della sentenza della Corte d’appello di Napoli sul caso-Calciopoli che ha confermato la condanna di Moggi, Pairetto e Mazzini per associazione a delinquere: è a pagina 108, dove i magistrati scrivono testualmente: “Appare indubbio che sia emerso un sistema ben collaudato, peraltro già operante dagli anni 1999-2000, fra soggetti che sulla falsariga di ‘rapporti amichevoli’ (…) ponevano in essere condotte finalizzate a falsare la reale potenzialità di alcune squadre di calcio”.
Avete letto bene: “Sistema operante dagli anni 1999-2000”: proprio la stagione d’esordio del gatto e la volpe Pairetto & Bergamo che fin da subito si misero al servizio del “sistema Moggi”. Come già i
giudici di primo grado avevano ipotizzato parlando di un campionato, il 1999-2000, “sostanzialmente condizionato sino alla penultima giornata: quando si giocò Juventus-Parma, diretto da De Santis, e terminato con il risultato di 1-0; e non riuscendo nell’intento di garantire alla Juventus la vittoria finale in quanto gli accordi illeciti già stabiliti vennero compromessi dal clamore suscitato dall’arbitraggio apertamente favorevole alla squadra torinese da parte di De Santis (all’ultima giornata la Juve perse a Perugia e il titolo andò alla Lazio, ndr)”.
È dall’estate del 2006, da quando la Juve venne mandata in B e Moggi squalificato e poi radiato, che una guerra civile infuria fra juventini sedicenti vittime e resto del mondo (del pallone). Forse, informare su quanto i giudici hanno deciso, e sui perché, sarebbe buona cosa. La Cupola, o “sistema-Moggi”, esisteva davvero. “Molteplici e articolati – si legge nella motivazione – risultano gli elementi probatori individuanti la sussistenza dell’associazione in parola”.
Riassumendo:
1) La “copiosissima mole di conversazioni intercettate fra più associati” che hanno evidenziato
“in primis la gravissima intrusione in ambiti federali, della Figc, di soggetti a essa
estranei, come appunto il Moggi”. E la “leggerezza e apparente convivialità con cui avvenivano
accordi per le designazioni delle griglie fra personaggi come il Bergamo e il Moggi o anche il
Giraudo” (pag. 103).
2) La “evidente durezza dei rapporti che intercorrevano fra alcuni partecipi al sodalizio” e “l’evidente obiettivo di impossessarsi o di mantenere un potere di controllo” (pag. 104). Sempre su Moggi, “dagli atti processuali emerge il suo ruolo preminente sugli altri sodali” dovuto alla “personalità decisa,
ma al contempo concreta e priva di filtri nell’esporre le proprie decisioni” (di qui la distinzione
fra “promotore” del sistema, Moggi, e “organizzatori”, Pairetto, Bergamo, Mazzini; pag. 121).
3) Le intercettazioni “sulla cui validità di genuinità e attendibilità probatoria non vi è alcun
dubbio” (pag. 105).
4) “L’uso delle schede straniere, utenze utilizzate da molteplici soggetti su chiara ideazione dello stesso Moggi”. Un uso che secondo la Corte è “il punto centrale che identifica la portata
della associazione in parola” (pag. 109).
5) “Le riunioni conviviali presso le abitazioni per lo più di Giraudo, Pairetto, dello stesso Moggi e anche del Mazzini” e i “successivi incontri relativi alle imputazioni di frodi sportive (il salvataggio della Fiorentina) in cui si evidenzia la concreta operatività del sodalizio” (pag. 120).
6) Il ruolo “affatto secondario, ma anzi di rilievo nel sodalizio ricoperto dagli imputati Pairetto e Mazzini: i quali in forza della funzione loro attribuita hanno di fatto rafforzato il contesto
e l’incidenza del sodalizio”(pag. 113).
7) “La figura assolutamente apicale nel sodalizio del Moggi Luciano” con la sua “influenza
davvero abnorme in ambito federale” e la sua “molteplicità di rapporti a vario livello, fuori
dalle sedi istituzionali”; per non parlare delle “eclatanti incursioni del Moggi, insieme al Giraudo,
negli spogliatoi ove si trovavano gli arbitri (citati i casi di Paparesta e
Farneti, ndr) che testimoniano“ della abitualità e della spregiudicatezza del Moggi, spesso con il Giraudo, di intromettersi in un luogo che dovrebbe essere inaccessibile almeno ai diretti interessati” pagg. 122-123).
Sette anni di campionati falsati. Dopodiché, meglio non pensare al calcio ante Bergamo & Pairetto. Perché al pensiero che nel ’97-98 (Juve-Inter 1-0, arbitro Ceccarini) il designatore degli arbitri era Baldas, e cioè il burattino azionato da Moggi, anni dopo, alla moviola del Processo di Biscardi, vien voglia di darsi al curling.
"per noi sono XX" (cit.)
(XX= inserire un numero di fantasia)
(XX= inserire un numero di fantasia)
vedo che nonostante in questi giorni sia uscita la parola definitiva sullo schifo di calciopoli, nessuno ha commentato
Come già detto all'epoca, ripeto (sono Juventino):
"Malgrado la frettolosa giustiza sportiva solo uno stupido non può ammettere che Moggi sia stato un trafficone/mafioso all'interno del mondo del calcio. E io son contento di vedere che la Juve sia stata punita (dato il ruolo di Moggi all'interno della società).
E' così che deve succedere: se anche indirettamente freghi devi essere punito.
Ma se posso digerire facilmente quella fretta ho digerito peggio la conclusione della vicenda.
Gli scudetti tolti andavano tolti o riassegnati tutti!.
Vedere al contrario che una vicena così antisportiva venga risolta con una porcata lascia in me un senso di insoddisfazione., come se la giustizia, invece di dimostrare che alla fine è lei a trionfare, si accontentasse di mezze vie."
(edited)
Come già detto all'epoca, ripeto (sono Juventino):
"Malgrado la frettolosa giustiza sportiva solo uno stupido non può ammettere che Moggi sia stato un trafficone/mafioso all'interno del mondo del calcio. E io son contento di vedere che la Juve sia stata punita (dato il ruolo di Moggi all'interno della società).
E' così che deve succedere: se anche indirettamente freghi devi essere punito.
Ma se posso digerire facilmente quella fretta ho digerito peggio la conclusione della vicenda.
Gli scudetti tolti andavano tolti o riassegnati tutti!.
Vedere al contrario che una vicena così antisportiva venga risolta con una porcata lascia in me un senso di insoddisfazione., come se la giustizia, invece di dimostrare che alla fine è lei a trionfare, si accontentasse di mezze vie."
(edited)
L’EX DG DELLA JUVENTUS, SONO DURISSIME: IL SISTEMA MOGGI ESISTEVA E OPERAVA FIN DALLA STAGIONE 1999/2000
facciamo dal 1969-70 il sistema moggi o altri e siamo - quasi - pari
facciamo dal 1969-70 il sistema moggi o altri e siamo - quasi - pari
Uppo così potete continuare qui a filosofeggiare su chi ha rubato di più. .. ;-)
Sul chi non ci son dubbi al limite si può discutere sul quanto:D
Io ho dei dubbi sia sul chi e anche sul quanto, perchè rubare non vuol dire vincere un titolo, ma anche ottenere una qualificazione in zona UEFA o non retrocedere e all'epoca di telefonate ne son state fatte molte da un po' tutte le squadre e a tutti i livelli, poi che alcune siano state messe in risalto e altre meno è tutta un'altra storia. Comunque la storia del calcio in Italia è piena di strani e discutibili episodi che con lo sport non hanno niente a che fare, ma il più delle volte viene tutto insabbiato, questo perché non si può toccare il giocattolo preferito degli italiani che altrimenti potrebbero prestare attenzione ai problemi ben più seri della nazione
(edited)
(edited)
insistete pure
può darsi, anche sicuramente, tutti telefonassero. ok.
ma moggi li comandava a bacchetta (ed è stato provato in sede di giustizia civile e penale)
moggi dirigeva i designatori e aveva messo su un'associazione per delinquere. e il dare delle sim straniere (potenzialmente irrrintracciabili) ai diretti interessati è prova dell'intenzione di comandare il sistema.
se non si accetta sto cardine fondamentale o si è gnucchi o si è in malafede
può darsi, anche sicuramente, tutti telefonassero. ok.
ma moggi li comandava a bacchetta (ed è stato provato in sede di giustizia civile e penale)
moggi dirigeva i designatori e aveva messo su un'associazione per delinquere. e il dare delle sim straniere (potenzialmente irrrintracciabili) ai diretti interessati è prova dell'intenzione di comandare il sistema.
se non si accetta sto cardine fondamentale o si è gnucchi o si è in malafede
A mio avviso è inutile continuare a parlarne. Ogni volta si ripetono le stesse cose e si rimane sulle proprie posizioni. Se avete notato, molti di quelli che si erano espressi in passato, hanno smesso di farlo proprio perchè ad un certo punto si poteva far ricorso al copia/incolla.
Ovviamente, fate voi eh ;D
Ovviamente, fate voi eh ;D
Ho forse detto che non accetto questa verità? Non mi pare, ma devi anche tu ammettere che il processo sportivo è stato fatto su intercettazioni mirate e non tutte, perché mi sembra evidente che di telefonate non prese minimamente in considerazione per vari motivi, tra cui il fatto che chi intercettava aveva dei validi motivi per tralasciarne un bel po', sia altrettanto evidente e ne è prova il fatto che l'Inter si sia avvalsa delle prescrizione, perché poi a distanza di anni di telefonate scottanti ne son venute fuori molte altre, e se si nega questo si è altrettanto gnucchi o in malafade
ecco: visto che non credete (per campanilismo più o meno ovvio) in quello sportito, DOVETE credere in quello penale.............
A mio avviso è inutile continuare a parlarne. Ogni volta si ripetono le stesse cose e si rimane sulle proprie posizioni. Se avete notato, molti di quelli che si erano espressi in passato, hanno smesso di farlo proprio perchè ad un certo punto si poteva far ricorso al copia/incolla.
Hai perfettamente ragione, è inutile tirare avanti questo discorso, ma purtroppo si tira fuori ad ogni episodio dubbio che riguarda la Juve e si insinua, magari anche a ragione, che questi tipi di impicci c'erano anche in altre stagioni e ci sono ancora, ma mai si tira fuori che questi tipi di impicci o altri le hanno fatti anche altre società e la Juve in un certo qual modo ha pagato con la retrocessione in B, forse sarà stato poco, forse abbastanza, ma ha pagato mentre altri non lo hanno fatto e si permettono pure di moralizzare o addirittura si son fregiati di titoli che non meritavano visto che erano punibili, se non come la Juve, ma almeno come altre società che hanno pagato pene inferori.
Questo, personalmente da fastidio e mi fa tirar di nuovo fuori questo argomento, di cui certo non ne vado fiero, ma almeno anche i tifosi di altre società si facessero un esame di coscenza prima di parlare
Hai perfettamente ragione, è inutile tirare avanti questo discorso, ma purtroppo si tira fuori ad ogni episodio dubbio che riguarda la Juve e si insinua, magari anche a ragione, che questi tipi di impicci c'erano anche in altre stagioni e ci sono ancora, ma mai si tira fuori che questi tipi di impicci o altri le hanno fatti anche altre società e la Juve in un certo qual modo ha pagato con la retrocessione in B, forse sarà stato poco, forse abbastanza, ma ha pagato mentre altri non lo hanno fatto e si permettono pure di moralizzare o addirittura si son fregiati di titoli che non meritavano visto che erano punibili, se non come la Juve, ma almeno come altre società che hanno pagato pene inferori.
Questo, personalmente da fastidio e mi fa tirar di nuovo fuori questo argomento, di cui certo non ne vado fiero, ma almeno anche i tifosi di altre società si facessero un esame di coscenza prima di parlare
ecco: visto che non credete (per campanilismo più o meno ovvio) in quello sportito
Ancora!!!!!! Quante volte lo devo scrivere, io prendo atto del giudizio sportivo, la Juve ha pagato e si può discutere se in misura adeguata o meno, ma tu dimmi, secondo te hanno pagato tutti quelli che dovevano pagare???
A me non pare proprio, anzi.....
Ancora!!!!!! Quante volte lo devo scrivere, io prendo atto del giudizio sportivo, la Juve ha pagato e si può discutere se in misura adeguata o meno, ma tu dimmi, secondo te hanno pagato tutti quelli che dovevano pagare???
A me non pare proprio, anzi.....