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Subject: Calciopoli
che l'andazzo fosse generale è quasi certezza... che poi Moggi fosse il toppleier della situazione anche.
Come la federazione ha gestito il poi meglio non ricordarlo che fa solo tristezza
Come la federazione ha gestito il poi meglio non ricordarlo che fa solo tristezza
Come la federazione ha gestito il poi meglio non ricordarlo che fa solo tristezza
Sulla federazione, data in affido ad uno che girava tra cda dell'inter e telecom, facciamo pure operazione di dimenticanza.
Come la procura condusse le indagini sarebbe bene ricordarselo, invece.
Sulla federazione, data in affido ad uno che girava tra cda dell'inter e telecom, facciamo pure operazione di dimenticanza.
Come la procura condusse le indagini sarebbe bene ricordarselo, invece.
che l'andazzo fosse generale è quasi certezza... che poi Moggi fosse il toppleier della situazione anche.
Come la federazione ha gestito il poi meglio non ricordarlo che fa solo tristezza
Alla luce di come e' stato gestito il tutto io non sono sicuro che Moggi fosse il toppleie ma piuttosto uno sacrificabile in quel momento per nascondere altro.
Come la federazione ha gestito il poi meglio non ricordarlo che fa solo tristezza
Alla luce di come e' stato gestito il tutto io non sono sicuro che Moggi fosse il toppleie ma piuttosto uno sacrificabile in quel momento per nascondere altro.
sono sicuro che se vi lasciamo commentare ancora un po..
tra poco scopriremo che le vittime sono i colpevoli e viceversa...
:O
tra poco scopriremo che le vittime sono i colpevoli e viceversa...
:O
tra poco scopriremo che le vittime sono i colpevoli e viceversa...
Le uniche vittime sono i tifosi doddoloni.
Tra provera, elkann, burla, sensi, cragnotti, tanzi, ciarrapico, preziosi, cellino, gaucci, etc. etc., di vittime non ce ne sono.
(edited)
Le uniche vittime sono i tifosi doddoloni.
Tra provera, elkann, burla, sensi, cragnotti, tanzi, ciarrapico, preziosi, cellino, gaucci, etc. etc., di vittime non ce ne sono.
(edited)
tra poco scopriremo che le vittime sono i colpevoli e viceversa...
ci sta :)
il mio pensiero e' che l'entita' del sistema Moggi e' la punta dell'iceberg.
ci sta :)
il mio pensiero e' che l'entita' del sistema Moggi e' la punta dell'iceberg.
Lo so che sembra patetico ritirare fuori questo argomento di tanto in tanto, visto che andrebbe seppellito una volta per tutte, ma rimango sempre più basito ogni volta che a così tanta distanza di tempo, escono fuori nuove delle nuove rivelazioni di una certa importanza e mi chiedo perché escono così in ritardo.
Preso da un articolo di Tuttosport online
L'arbitro Bertini in aula: «Facchetti nel mio spogliatoio»
Nell'udienza di Milano, l'ex arbitro racconta la famosa visita del «5-4-4». Zanetti risponde con una serie di «non ricordo». Il 2 febbraio Moratti in aula
L'arbitro Bertini in aula: «Facchetti nel mio spogliatoio»© LaPresse
MILANO – «Facchetti è venuto nel mio spogliatoio prima della partita, dove c'erano anche gli assistenti e l'ispettore della Figc, e mi ha detto: “ho letto il suo tabellino con noi, quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Beh, cerchiamo di far crescere la casella delle vittorie”. All'inizio non avevo dato peso alla cosa, fu l'assistente a dirmi che Facchetti era stato sconveniente. Così la sera telefonai immediatamente a Paolo Bergamo per spiegargli l'accaduto». Questo è il nocciolo della deposizione di Paolo Bertini all'udienza di questa mattina per il processo Facchetti Jr contro Luciano Moggi. E quella telefonata a Paolo Bergamo è arcinota agli adepti di Calciopoli, perché è uno dei rari casi in cui la famigerata indagine del 2004-05 si era imbattuta in un contatto diretto fra un dirigente e un arbitro di Serie A. Solo che quel dirigente non era Luciano Moggi e la telefonata venne scartata perché ritenuta «non rilevante» da parte degli inquirenti.
LA VISITA - Adesso, quella visita nello spogliatoio dell'arbitro riemerge, non più sotto forma di racconto in un'intercettazione, ma raccontata dalla voce di Bertini che conferma come i contatti con il mondo arbitrale non fossero un'esclusiva di Luciano Moggi, ma fossero un'abitudine piuttosto diffusa e che l'Inter, che dai procedimenti sportivi si è vista assegnare uno scudetto a tavolino, non faceva eccezione. Anzi.
ZANETTI SMEMORATO - L'udienza di oggi fa parte del processo istruito per la querela di Gianfelice Facchetti nei confronti di Luciano Moggi che in una trasmissione tv aveva dichiarato che anche l'Inter e Giacinto Facchetti avevano rapporti con gli arbitri, affermazione per la quale è stata sporta querela. In quella trasmissione era presente anche Javier Zanetti, ex capitano e ora dirigente interista che ieri ha deposto a suo volta con una serie di «non mi ricordo». Si ricordavano tutto, e anche piuttosto bene, Pairetto e Bertini, che di fatto hanno confermato i contatti con la società nerazzurra. Quei contatti che, venuti alla luce nel dibattimento di Napoli, avevano innescato la “relazione Palazzi”, il documento con cui il procuratore Figc archiviò la posizione dell'Inter (e non solo) per prescrizione, ma non prima di aver scritto che i nerazzurri meritavano il deferimento per illecito sportivo. Oggi a Milano si è, in fondo, svolta una parte di quello che sarebbe potuto essere il dibattimento di quel processo sportivo se la prescrizione non avesse impedito alla giustizia sportiva di procedere anche nei confronti dell'Inter. La prossima udienza è fissata per il 2 febbraio: dovrebbe esserci Massimo Moratti che oggi ha presentato un certificato medico e, forse, anche la sentenza.
Guido Vaciago
Preso da un articolo di Tuttosport online
L'arbitro Bertini in aula: «Facchetti nel mio spogliatoio»
Nell'udienza di Milano, l'ex arbitro racconta la famosa visita del «5-4-4». Zanetti risponde con una serie di «non ricordo». Il 2 febbraio Moratti in aula
L'arbitro Bertini in aula: «Facchetti nel mio spogliatoio»© LaPresse
MILANO – «Facchetti è venuto nel mio spogliatoio prima della partita, dove c'erano anche gli assistenti e l'ispettore della Figc, e mi ha detto: “ho letto il suo tabellino con noi, quattro vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. Beh, cerchiamo di far crescere la casella delle vittorie”. All'inizio non avevo dato peso alla cosa, fu l'assistente a dirmi che Facchetti era stato sconveniente. Così la sera telefonai immediatamente a Paolo Bergamo per spiegargli l'accaduto». Questo è il nocciolo della deposizione di Paolo Bertini all'udienza di questa mattina per il processo Facchetti Jr contro Luciano Moggi. E quella telefonata a Paolo Bergamo è arcinota agli adepti di Calciopoli, perché è uno dei rari casi in cui la famigerata indagine del 2004-05 si era imbattuta in un contatto diretto fra un dirigente e un arbitro di Serie A. Solo che quel dirigente non era Luciano Moggi e la telefonata venne scartata perché ritenuta «non rilevante» da parte degli inquirenti.
LA VISITA - Adesso, quella visita nello spogliatoio dell'arbitro riemerge, non più sotto forma di racconto in un'intercettazione, ma raccontata dalla voce di Bertini che conferma come i contatti con il mondo arbitrale non fossero un'esclusiva di Luciano Moggi, ma fossero un'abitudine piuttosto diffusa e che l'Inter, che dai procedimenti sportivi si è vista assegnare uno scudetto a tavolino, non faceva eccezione. Anzi.
ZANETTI SMEMORATO - L'udienza di oggi fa parte del processo istruito per la querela di Gianfelice Facchetti nei confronti di Luciano Moggi che in una trasmissione tv aveva dichiarato che anche l'Inter e Giacinto Facchetti avevano rapporti con gli arbitri, affermazione per la quale è stata sporta querela. In quella trasmissione era presente anche Javier Zanetti, ex capitano e ora dirigente interista che ieri ha deposto a suo volta con una serie di «non mi ricordo». Si ricordavano tutto, e anche piuttosto bene, Pairetto e Bertini, che di fatto hanno confermato i contatti con la società nerazzurra. Quei contatti che, venuti alla luce nel dibattimento di Napoli, avevano innescato la “relazione Palazzi”, il documento con cui il procuratore Figc archiviò la posizione dell'Inter (e non solo) per prescrizione, ma non prima di aver scritto che i nerazzurri meritavano il deferimento per illecito sportivo. Oggi a Milano si è, in fondo, svolta una parte di quello che sarebbe potuto essere il dibattimento di quel processo sportivo se la prescrizione non avesse impedito alla giustizia sportiva di procedere anche nei confronti dell'Inter. La prossima udienza è fissata per il 2 febbraio: dovrebbe esserci Massimo Moratti che oggi ha presentato un certificato medico e, forse, anche la sentenza.
Guido Vaciago
Solo che quel dirigente non era Luciano Moggi e la telefonata venne scartata perché ritenuta «non rilevante» da parte degli inquirenti.
le intercettazioni non rilevanti sono state la vera beffa di un processo ridicolo nei tempi e nei modi.
E' il motivo per cui i presunti reati dell'inter son finiti tutti in prescrizione.
da calciopoli non è venuto fuori bene nessuno ed è estremamente pericoloso il fatto che, per la maggioranza del pubblico, sia rimasto Moggi il grande problema del calcio italiano.
le intercettazioni non rilevanti sono state la vera beffa di un processo ridicolo nei tempi e nei modi.
E' il motivo per cui i presunti reati dell'inter son finiti tutti in prescrizione.
da calciopoli non è venuto fuori bene nessuno ed è estremamente pericoloso il fatto che, per la maggioranza del pubblico, sia rimasto Moggi il grande problema del calcio italiano.
non ci vedo nulla di scandaloso
ha fatto una battuta
da lì a dire che è come moggi, che comandava bergamo e pairetto per dirgli chi mettere a dirigere le gare, direi che passa un abisso
ha fatto una battuta
da lì a dire che è come moggi, che comandava bergamo e pairetto per dirgli chi mettere a dirigere le gare, direi che passa un abisso
Quindi mi pare di capire che sia tutto a posto, è stato giusto che lo scudetto tolto alla Juve lo abbiano assegnato all'Inter perché il fatto che Facchetti andasse nello spogliatoio dell'arbitro a fare battute era regolare.
Ok, ora mi è tutto più chiaro
Ok, ora mi è tutto più chiaro
da quando fare una battuta è un illecito?
comandare a bacchetta i designatori, dargli sim straniere, imporre gli arbitri da designare SI
comandare a bacchetta i designatori, dargli sim straniere, imporre gli arbitri da designare SI
anche a me pare una battuta e mi pare che Bertini l'avesse considerata tale in primis; l'assistente poi gli fa notare la "sconvenienza" e in effetti era (è?) malcostume presentarsi nello spogliatoio dell'arbitro in qualità di dirigente prima del match o dopo.
Ma Moggi non venne condannato per la frequentazione degli spogliatoi arbitrali (abitudine diffusa) o sbaglio?
Ma Moggi non venne condannato per la frequentazione degli spogliatoi arbitrali (abitudine diffusa) o sbaglio?
Associazione per delinquere con lo scopo di alterare i risultati sportivi (dice la sentenza penale)
Quindi tutte le altre squadre condannate con pene minori, come Milan, Fiorentina,Lazio ecc ecc che cosa facevano più dell'Inter?
Ci sono numerose intercettazioni di dirigenti di varie squadre, tra cui Facchetti che chiamano i designatori e non solo, di certo non per chiedere come stava la famiglia, ma purtroppo quelle intercettazioni all'epoca erano irrilevanti perché non coinvolgevano Moggi
Ci sono numerose intercettazioni di dirigenti di varie squadre, tra cui Facchetti che chiamano i designatori e non solo, di certo non per chiedere come stava la famiglia, ma purtroppo quelle intercettazioni all'epoca erano irrilevanti perché non coinvolgevano Moggi
Ma veramente vogliamo riaprire questa discussione? Ma davvero?
Basta dai, tanto non se ne esce.
E' come una guerra di religione.
Basta dai, tanto non se ne esce.
E' come una guerra di religione.
Hai ragione, ho sbagliato a tirare fuori l'articolo sopra. Non intendevo far cambiare idee alle differenti fazioni, mi rendo conto che è impossibile, mi sbalordivo solo del fatto che certe presunte rivelazioni escano alla luce con molti anni di ritardo, quando ormai la vicenda è immodificabile