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Subject: Si lavora per mangiare?
imann_the_noob [del] to
All
Parlando scherzosamente con dei colleghi sulla NON voglia di tornare al lavoro ci siamo detti che se vogliamo mangiare dobbiamo lavorare.
Da questa affermazione ci siamo messi a ragionare e siamo arrivati alla conclusione che in realtà è falso.
Perchè il costo giornaliero per il cibo è una percentuale bassa mentre hanno più incidenza i costi per altre cose (affitto/mutuo, auto (assicurazione/benzina/bollo), etc)..
Qualcuno di voi sa se esiste su infernet uno studio con dei dati su ciò?
Da questa affermazione ci siamo messi a ragionare e siamo arrivati alla conclusione che in realtà è falso.
Perchè il costo giornaliero per il cibo è una percentuale bassa mentre hanno più incidenza i costi per altre cose (affitto/mutuo, auto (assicurazione/benzina/bollo), etc)..
Qualcuno di voi sa se esiste su infernet uno studio con dei dati su ciò?
Spesa media mensile familiare
grossolanamente
Totale: 2.419,20€
Alimentare: 468,32€
Non alimentare: 1.950,95€
(edited)
grossolanamente
Totale: 2.419,20€
Alimentare: 468,32€
Non alimentare: 1.950,95€
(edited)
Togli tutto ciò che non esisteva negli anni 70-80 e magicamente vedrai che avrai i soldi per andare in vacanza 25-30 giorni come durante quegli anni.
Morale: vuoi essere felice? Non essere consumista.
(edited)
Morale: vuoi essere felice? Non essere consumista.
(edited)
eh vero. ma forse si vive meglio. forse
basterebbe fare tutto con accortezza..... non superando le proprie possibilità
ad esempio evitando il vero male del millennio: il credito al consumo
basterebbe fare tutto con accortezza..... non superando le proprie possibilità
ad esempio evitando il vero male del millennio: il credito al consumo
eh vero. ma forse si vive meglio. forse
non lo si può escludere, del resto vantaggi e svantaggi in tal senso hanno una valenza personale.
Quello che è un'opportunità per me può essere un inutile perdita di tempo per un altro.
Ciò che rilevo nel mio piccolo è che le risorse sono tantissime e potenzialmente molte di esse potrebbero anche migliorare la qualità della nostra vita ma viviamo un periodo in cui la comunicazione insiste nel farci sembrare tutto irrinunciabile e indispensabile provocandoci spesso un distacco dalla realtà e confusione su quelle che sono le nostre effettive necessità individuali.
non lo si può escludere, del resto vantaggi e svantaggi in tal senso hanno una valenza personale.
Quello che è un'opportunità per me può essere un inutile perdita di tempo per un altro.
Ciò che rilevo nel mio piccolo è che le risorse sono tantissime e potenzialmente molte di esse potrebbero anche migliorare la qualità della nostra vita ma viviamo un periodo in cui la comunicazione insiste nel farci sembrare tutto irrinunciabile e indispensabile provocandoci spesso un distacco dalla realtà e confusione su quelle che sono le nostre effettive necessità individuali.
sicuramente compriamo molto di più del necessario. ma è tutto lì: chi delinea il confine della parola "necessario"?
non a caso gli acquisti di prodotti non "necessari" si definiscono "emozionali", perchè colmano la necessità di sentirsi appagati, a volte superiori ad altri.
tutte le macchine hanno 4 ruote, 1 motore, 1 voltante. ma avere la macchina più bella di un "gruppo" ci fa sentire bene. o no?
lo stesso può valere col fare una vacanza. la si fa anche e soprattutto per poterla raccontare. andare in vacanza a fregene sicuramente è meno appagante di andare a honolulu.
vedere ciccio u scugnizzo è meno appagante di poter far vedere una foto col dalai lama........
questo è un aspetto fondamentale. ed è uno degli aspetti che caratterizza il benessere. la possibilità di comprarsi un surplus emozionale oltre la soglia di sopravvivenza. oggetti che ti fanno capire che stai bene, e che te li puoi permettere.
del resto si lavoro, si vive. per cosa? solo per sopravvivere? no, anche per avere soddisfazioni. poi ognuno le trova dove meglio crede.
sono certo che in ambito psico-sociologico l'argomento è di una vastità infinita
così come la soglia che separa dalla follia e dall'esagerazione
non a caso gli acquisti di prodotti non "necessari" si definiscono "emozionali", perchè colmano la necessità di sentirsi appagati, a volte superiori ad altri.
tutte le macchine hanno 4 ruote, 1 motore, 1 voltante. ma avere la macchina più bella di un "gruppo" ci fa sentire bene. o no?
lo stesso può valere col fare una vacanza. la si fa anche e soprattutto per poterla raccontare. andare in vacanza a fregene sicuramente è meno appagante di andare a honolulu.
vedere ciccio u scugnizzo è meno appagante di poter far vedere una foto col dalai lama........
questo è un aspetto fondamentale. ed è uno degli aspetti che caratterizza il benessere. la possibilità di comprarsi un surplus emozionale oltre la soglia di sopravvivenza. oggetti che ti fanno capire che stai bene, e che te li puoi permettere.
del resto si lavoro, si vive. per cosa? solo per sopravvivere? no, anche per avere soddisfazioni. poi ognuno le trova dove meglio crede.
sono certo che in ambito psico-sociologico l'argomento è di una vastità infinita
così come la soglia che separa dalla follia e dall'esagerazione
Togli tutto ciò che non esisteva negli anni 70-80 e magicamente vedrai che avrai i soldi per andare in vacanza 25-30 giorni come durante quegli anni.
Morale: vuoi essere felice? Non essere consumista.
a parte che la felicità è una scelta e non centra nulla con la capacità di spesa.
cmq voglio segnalare che nei '70/'80:
-non avevo internet e smatphone,
-facevo code kilometriche in posta per pagare un bollettino o per "andare in banca"
-in tv avevo 6 canali se andava bene
-per leggere un libro dovevo comprarlo o andare in biblioteca e leggerlo di CARTA, per i giornali idem
-la macchina non aveva airbag e cinture e abs e seggiolini per i bimbi
-viaggiare costava un botto
insomma io ci andrei piano con le operazioni nostalgia.
soprattutto ci andrei piano a definire cosumismo genericamente TUTTO il consumo.
Tutto ciò detto, pur condividendo lo "spirito" del tuo post, sia chiaro!
Morale: vuoi essere felice? Non essere consumista.
a parte che la felicità è una scelta e non centra nulla con la capacità di spesa.
cmq voglio segnalare che nei '70/'80:
-non avevo internet e smatphone,
-facevo code kilometriche in posta per pagare un bollettino o per "andare in banca"
-in tv avevo 6 canali se andava bene
-per leggere un libro dovevo comprarlo o andare in biblioteca e leggerlo di CARTA, per i giornali idem
-la macchina non aveva airbag e cinture e abs e seggiolini per i bimbi
-viaggiare costava un botto
insomma io ci andrei piano con le operazioni nostalgia.
soprattutto ci andrei piano a definire cosumismo genericamente TUTTO il consumo.
Tutto ciò detto, pur condividendo lo "spirito" del tuo post, sia chiaro!
Pupe, la mia non è affatto nostalgia.
In altri thread abbiamo visto, e siamo d'accordo, che il reddito reale `andato calanda dalla metá degli anni 92 (fine della scala mobile) fino a oggi e precipatato soprattutto dall'introduzione dell'euro.
Detto questo peró è anche vero che molta gente vive ben al di sopra delle proprie possibilità: 3 auto per 4 peersone di una famiglia media sono sempre un'esagerazione e dopo hanno il coraggio di dire che assicurazione benzina e bollo sono cari, gli operai che si comprano l'iphone e si lamentano perchè non arrivano alla fine del mese sono degli imbecilli.
Insomma, è vero che il sistema è bacato, pero è vero anche che tante persone con uno stile di vita più moderato e meno consumista starebbero meglio.
Per consumismo intedo dire consumi inutili: esempio classico qui in Paraguay: gente che prende uno stipendio mensile di 10, compra lo spmartphone con pacchetto internet che vale 20 al mese. Quando si licenzia chiama per ritirare l'assegno della liquidazione, gli diamo l'indirizzo e chiede "Come si arriva"?
Io a questi storditi gli direi: "Ma che cazzo hai comprato a fare lo smartphone se mi chiedi come arrivare! Uso google map deficiente!.
Ecco, questo è il consumismo: comprare cose di cui non abbiamo bisogno, che non sappiamo usare, con soldi che non abbiamo.
In altri thread abbiamo visto, e siamo d'accordo, che il reddito reale `andato calanda dalla metá degli anni 92 (fine della scala mobile) fino a oggi e precipatato soprattutto dall'introduzione dell'euro.
Detto questo peró è anche vero che molta gente vive ben al di sopra delle proprie possibilità: 3 auto per 4 peersone di una famiglia media sono sempre un'esagerazione e dopo hanno il coraggio di dire che assicurazione benzina e bollo sono cari, gli operai che si comprano l'iphone e si lamentano perchè non arrivano alla fine del mese sono degli imbecilli.
Insomma, è vero che il sistema è bacato, pero è vero anche che tante persone con uno stile di vita più moderato e meno consumista starebbero meglio.
Per consumismo intedo dire consumi inutili: esempio classico qui in Paraguay: gente che prende uno stipendio mensile di 10, compra lo spmartphone con pacchetto internet che vale 20 al mese. Quando si licenzia chiama per ritirare l'assegno della liquidazione, gli diamo l'indirizzo e chiede "Come si arriva"?
Io a questi storditi gli direi: "Ma che cazzo hai comprato a fare lo smartphone se mi chiedi come arrivare! Uso google map deficiente!.
Ecco, questo è il consumismo: comprare cose di cui non abbiamo bisogno, che non sappiamo usare, con soldi che non abbiamo.
negli anni 70/ 80 non c'era internet,pochissimi canali tv e tutto il resto da te elencato,però ricordo che ero un bambino/ragazzetto e stavo ore e ore all'aria aperta,e mi divertivo un casino,mentre oggi vedo dei giovanotti che sanno usare tutta la tecnologia possibile ma sono più annoiati e infelici di un corteo funebre
va definita la definizione di infelice.
magari loro sono felici così.
magari loro sono felici così.
io non capisco dove troviate bello leggere un libro su un apparecchio, ascoltare della musica digitale e via proseguendo...ho 21 anni e non lo capisco proprio...
riguardo ai ragazzini imho è colpa dei genitori che permettono questa assurdità
riguardo ai ragazzini imho è colpa dei genitori che permettono questa assurdità
Guardando la classe dirigente di adesso che erano ragazzetti che stavano ll'aria aperta mi chiedo cosa possa andare storto nel rinchiudersi in casa :-)
(edited)
(edited)
riguardo ai ragazzini imho è colpa dei genitori che permettono questa assurdità
mi vorresti dire che i tuoi genitori non ti hanno mai comprato giocattoli, figurine, mtb, non hai mai chiesto un paio di scarpe da ginnastica o un cd, una vacanza con amici...ecc ecc..?
guarda che è più difficile crescere un disadattato che un "integrato" eh
mi vorresti dire che i tuoi genitori non ti hanno mai comprato giocattoli, figurine, mtb, non hai mai chiesto un paio di scarpe da ginnastica o un cd, una vacanza con amici...ecc ecc..?
guarda che è più difficile crescere un disadattato che un "integrato" eh