Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: allenatore-di-calcio-scrive-alla-mamma-di-un-bimbo-scarso

  • 1
  • 2
2014-02-12 22:11:26
mi piacerebbe sapere cosa ne pensa maso che se non sbaglio allena dei bambini...
2014-02-13 12:19:17
Io ho allenato primi calci, pulcini ed esordienti...
Praticamente dai 6 ai 12 anni...
Nei primi calci è bellissimo, li fai solo giocare, sono perennemente ammucchiati attorno al pallone, e negli "esercizi" devi sempre e solo farli giocare e divertire...
Dai pulcini iniziano le partite, si iniziano a vedere quelli bravi e quelli "scarsi", la coordinazione, le abilità, ma è tutto in fase embrionale, genitori malati ce ne sono già da questa età, esaltati che pensano di avere per le mani il fenomeno o che cercano di scaricare sul figlio le delusioni della loro non carriera calcistica...
Dagli esordienti è ancora peggio, avevo una bimba in squadra che una volta il papà di un avversario ha fatto piangere... Il bello che non sei in uno stadio in mezzo ad una moltitudine, ti vedono, ti sentono, e tu continui, tutto perchè marcava il suo "fenomeno" in maniera troppo aggressiva... E ti arrabbi, perchè tuo figlio non riesce a reggere la marcatura di una bambina, con la bambina... Roba che uscivo dalla recinzione e facevo diventare il "fenomeno" orfano...
Poi ci sono quelli che ti dicono: "Ma perchè fai giocare Tizio, non vedi che è una pippa", come se a quell'età il risultato fosse già l'unica ragione di vita...
La Federazione è stata costretta a togliere le classifiche fino ad una certa età, e non dico altro...
2014-02-13 14:47:09
I "primi calci" andrebbero dati ai genitori... c'è veramente gente malata in certi ambienti
2014-02-13 14:54:10
:)
2014-02-14 15:19:56
icciban scrive: mi piacerebbe sapere cosa ne pensa maso che se non sbaglio allena dei bambini...


rispondo a icciban da qui, visto che nel frattempo leggevo il tuo post.

io alleno da 3 anni ormai, questo è il terzo anno con gli stessi bambini più o meno, o comunque in generale con la stessa annata...
che dire...boh, per la mia esperienza quella lettera mi pare più da libro cuore che da realtà dei fatti. Non fraintendetemi, però occhio a prendere per oro colato quella splendida lettera.
Va interpretata nel contesto: che tipo di società è, la situazione del bambino come è (se si è rotto le scatole lui, se i genitori lo portano via perchè magari non fa il torneo con i più bravi...), se la società è una che punta a fare selezione da dopo gli esordienti o già da prima, se hanno 2 o più squadre oppure una soltanto...
io mi sono immaginato se uno dei miei bambini più "scarsi" andasse via...uno di loro, per l'appunto, in queste settimane ha praticamente abbandonato...è un ragazzone albanese, "grande grosso e bischero" si direbbe a firenze, nel senso che è bello robusto ma tanto "doddo" (non so se sia fiorentino anche questo...si insomma, intendo un po' troppo ingenuo).
Lo facciamo giocare davanti (a 9 si gioca con il 3-4-1) perchè fondamentalmente è l'unico posto in cui può fare meno danni. E' la realtà delle cose, ci rincresce ragionare così ma bisogna pensare anche agli altri.
Negli allenamenti lui, assieme agli altri 7-8 che sono proprio terra terra, viene seguito maggiormente e gli facciamo una serie di allenamenti mirati per la tecnica di base. Però non ci siamo, non si riesce a fare passaggi a modo, a tirare per bene, correre poi non se ne parla...
qualche golletto (si parla di 3-4 eh forse) nei 2-3 anni che lo alleno li ha fatti...quelle sono le mie maggiori soddisfazioni....come un paio di domeniche fa quando giocavamo contro una squadra di bambini del mc donald (nel senso che il più magro pesava si e no 70 chili) e nel terzo tempo ho schierato di punta un bambino che gioca sempre dietro...dai e dai ha fatto gol anche lui...son queste le soddisfazioni secondo me.

Poi i genitori...noi siamo abbastanza fortunati, nonostante si abbia 31 creature da tenere a bada...ma siamo mosche bianche, purtroppo.
Diffidare sempre dei genitori che dicono "l'importante è che si diverta", è come bluffare a poker a carte scoperte...sono i primi che poi ti questionano sul perchè il proprio figlio non ha giocato oppure ha giocato meno.

Il mio pensiero? un tempo è garantito a tutti, poi se il tuo è più indietro e il suo è più avanti, è "giusto" che il suo giochi 5-10 minuti di più. Altrimenti come faccio a "premiare" quello che è più avanti, che si impegna di più, che migliora ogni giorno?

Poi ci sono i discorsi di società...non è raro che il dirigente ti possa arrivare e dirti "oh, la prossima contro la sestese va vinta, porta quelli più avanti, fai ripetere anche a qualcuno se gioca il giorno prima...se i genitori rompono li mandi da me". E' giusto? E' sbagliato? Sono punti di vista, per me non è sbagliato nessuno dei due modi di vederla. Basta ci sia chiarezza da parte della società, e consapevolezza da parte dei genitori.

Aggiungo: da quando alleno, la partita nel weekend per me è la mia e non quella della fiorentina. E' la stessa differenza che passa tra mangiare e stare a guardare...
2014-02-14 23:16:33
E' giusto? E' sbagliato? Sono punti di vista, per me non è sbagliato nessuno dei due modi di vederla. Basta ci sia chiarezza da parte della società, e consapevolezza da parte dei genitori.

sante parole.

Poi oh, diciamolo francamente, il calcio è per molti, ma non per tutti.
2014-02-15 12:36:01
Quotissimo!

..noi abbiamo un bimbo che ieri ha passato la partita a gattonare per il campo e non scherzo.. come facciamo a farlo giocare con altri? cioè, i bimbi più svegli si accorgono di certe cose.
  • 1
  • 2