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Subject: È «Grande Bellezza» a Hollywood Paolo Sorrentino vince l’Oscar
Tutto meno che noioso. A me ha preso e non mi ha lasciato fino alla fine. Visto tutto di un fiato. Vedrai.
hahaha... ora lo vedo, se non è come dici ti banno per troll e spam :)))
Cumulativi? :)
A me è piaciuto, a tratti Felliniano ma non credo possa essere un problema.
Ho sentito un commento che mi è piaciuto diceva più o meno che il il film ti lascia delle tracce successivamente le puoi elaborare come vuoi.
Parla di personaggi stereotipati senza mai esserlo anzi a volta sembra un genere a parte.
A me è piaciuto, a tratti Felliniano ma non credo possa essere un problema.
Ho sentito un commento che mi è piaciuto diceva più o meno che il il film ti lascia delle tracce successivamente le puoi elaborare come vuoi.
Parla di personaggi stereotipati senza mai esserlo anzi a volta sembra un genere a parte.
[OT]Nuovo cinema Paradiso è una poesia, altro che noioso[/OT]
Parla di personaggi stereotipati senza mai esserlo
Ecco, la cosa che mi ha lasciato un po' così sono tutti questi personaggi stereotipati: l'autore fallito, l'attricetta\artista\scrittrie che cambia mille passioni perché in realtà non ha nessun talento, gli intellettuali borghesi di sinistra, i massoni (o mafiosi) che vestono l'alta sartoria, i parvenus, il clero corrotto dai piaceri terreni, Serena Grandi (che è categoria a sé)...
Alla fine - pur restando un'opera di ottima fattura, sia chiaro - mi danno l'impressione di costituire un campionario di figure nell'insieme troppo pittoresco e pertanto poco realistico, che rendono il film un po' slegato e frammentato.
Per dirla con una banalità: c'è troppa carne al fuoco, che non mi ha fatto assaporare l'insieme.
L'unica cosa che mi ha davvero toccato, che mi è davvero rimasta impressa è il bellissimo monologo finale.
E comunque è un film che va visto.
(edited)
Ecco, la cosa che mi ha lasciato un po' così sono tutti questi personaggi stereotipati: l'autore fallito, l'attricetta\artista\scrittrie che cambia mille passioni perché in realtà non ha nessun talento, gli intellettuali borghesi di sinistra, i massoni (o mafiosi) che vestono l'alta sartoria, i parvenus, il clero corrotto dai piaceri terreni, Serena Grandi (che è categoria a sé)...
Alla fine - pur restando un'opera di ottima fattura, sia chiaro - mi danno l'impressione di costituire un campionario di figure nell'insieme troppo pittoresco e pertanto poco realistico, che rendono il film un po' slegato e frammentato.
Per dirla con una banalità: c'è troppa carne al fuoco, che non mi ha fatto assaporare l'insieme.
L'unica cosa che mi ha davvero toccato, che mi è davvero rimasta impressa è il bellissimo monologo finale.
E comunque è un film che va visto.
(edited)
ci sono anche scene slegate tra loro o situazioni troncate senza essere spiegata
tutta la storia con di mezzo la ferilli è grottesca, per non parlare del finale
"vuoi sapere come spendo tutti i miei soldi? per curarmi"
manco il tempo di capirlo e già è sparita. lo spettatore deve intuire che sia morta
La trama in sé è debole, ma lo si può "accettare" perché i personaggi sono strumentali alla vera protagonista del film, che è la decadenza.
Del film mi rimangono i virtuosismi (a volte abusati/gratuiti) del regista, e un uso esemplare delle immagini, dei colori e delle luci.
A prescindere dai gusti e dai giudizi, è un'opera cinematografica. È cinema.
In un'epoca di film italiani elementari, che spesso si riducono ad una sequenza di battute già viste e sentite a zelig, o di sole-cuore-amore preconfezionati, riscoprire anche solo la tecnica cinematografica, l'uso delle immagini, dei suoni, dei silenzi, dei primi piani, è comunque piacevole.
a me sti film culturali non piacciono, evviva l'italiano medio :)
Boh, non voglio addentrarmi in un dibattito su cosa significhi "film culturale", però la mia impressione è che scambiamo l'ichea per artigianato e mecdonald per gastronomia.
tutta la storia con di mezzo la ferilli è grottesca, per non parlare del finale
"vuoi sapere come spendo tutti i miei soldi? per curarmi"
manco il tempo di capirlo e già è sparita. lo spettatore deve intuire che sia morta
La trama in sé è debole, ma lo si può "accettare" perché i personaggi sono strumentali alla vera protagonista del film, che è la decadenza.
Del film mi rimangono i virtuosismi (a volte abusati/gratuiti) del regista, e un uso esemplare delle immagini, dei colori e delle luci.
A prescindere dai gusti e dai giudizi, è un'opera cinematografica. È cinema.
In un'epoca di film italiani elementari, che spesso si riducono ad una sequenza di battute già viste e sentite a zelig, o di sole-cuore-amore preconfezionati, riscoprire anche solo la tecnica cinematografica, l'uso delle immagini, dei suoni, dei silenzi, dei primi piani, è comunque piacevole.
a me sti film culturali non piacciono, evviva l'italiano medio :)
Boh, non voglio addentrarmi in un dibattito su cosa significhi "film culturale", però la mia impressione è che scambiamo l'ichea per artigianato e mecdonald per gastronomia.
Vi dico instantanee che mi sono piaciute:
Il primo fidanzato palleggiatore.
L'intervista all'artista che sbatte la testa nei muri.
Verdone quando è se stesso sul palco.
Ballo di gruppo all'inizio.
Quelle che non...
L'industria del botulino.
I nobili decaduti.
Il primo fidanzato palleggiatore.
L'intervista all'artista che sbatte la testa nei muri.
Verdone quando è se stesso sul palco.
Ballo di gruppo all'inizio.
Quelle che non...
L'industria del botulino.
I nobili decaduti.
DEvono averci messo quintali di pubblicità per non essere ancora finito... ^_^
Lo sto vedendo stasera questo film.
Ho il costante desiderio dell'arrivo della pubblicità: almeno succede qualcosa....che due palle!
Ho il costante desiderio dell'arrivo della pubblicità: almeno succede qualcosa....che due palle!
È un bel film, introspettivo e metaforico, me devi essere in serata per coglierne la grande bellezza
dici che mi son giocato la mia possibilità di apprezzarlo? ...dubito che lo riguarderò mai, anche perchè alla fine non mi è neanche sembrato particolarmente profondo. Ammetto però che qualche scenza ganza c'è stata.
...poi, parlo in base ai miei gusti :)
...poi, parlo in base ai miei gusti :)
Troppo furbo per me, e troppo felliniano, eppure bellissimo da vedere; è un film che dipende anche dallo spettatore cui spetta scrivere, mentre guarda, l'altra metà della sceneggiatura.
Sono l'impero alla fine della decadenza,
che guarda passare i grandi Barbari bianchi
componendo acrostici indolenti dove danza
il languore del sole in uno stile aureo.
Soletta l'anima soffre di noia densa al cuore.
Laggiù, si dice, infuriano lunghe battaglie cruente.
O non potervi, debole e così lento ai propositi,
non volervi far fiorire un po' quest'esistenza!
O non volervi, o non potervi un po' morire!
Ah! Tutto è bevuto! Non ridi più, Batillo?
Tutto è bevuto, tutto è mangiato! Niente più da dire!
Solo, un poema un po' fatuo che si getta alle fiamme,
solo, uno schiavo un po' frivolo che vi dimentica,
solo, un tedio d'un non so che attaccato all'anima!
Sono l'impero alla fine della decadenza,
che guarda passare i grandi Barbari bianchi
componendo acrostici indolenti dove danza
il languore del sole in uno stile aureo.
Soletta l'anima soffre di noia densa al cuore.
Laggiù, si dice, infuriano lunghe battaglie cruente.
O non potervi, debole e così lento ai propositi,
non volervi far fiorire un po' quest'esistenza!
O non volervi, o non potervi un po' morire!
Ah! Tutto è bevuto! Non ridi più, Batillo?
Tutto è bevuto, tutto è mangiato! Niente più da dire!
Solo, un poema un po' fatuo che si getta alle fiamme,
solo, uno schiavo un po' frivolo che vi dimentica,
solo, un tedio d'un non so che attaccato all'anima!
film di una tale bellezza che dopo dieci minuti mi ha demolito i testicoli!
Non e' sicuramente il mio genere di film...
A parte che per capire i dialoghi ho bisogno dei sottotitoli (parlare italiano e' troppo difficile???), mi sono addormentato 2 volte e alle 11 (quando mancava ancora 1 ora di film) ci ho rinunciato definitivamente e sono andato a letto....
A parte che per capire i dialoghi ho bisogno dei sottotitoli (parlare italiano e' troppo difficile???), mi sono addormentato 2 volte e alle 11 (quando mancava ancora 1 ora di film) ci ho rinunciato definitivamente e sono andato a letto....
A me è piaciuto. Non è un genere che amo vedere e rivedere, ma nel suo genere è splendido se lo guardi nella serata giusta in cui sei in grado di coglierne i particolari. Quando prestavo servizio in casa di riposo una cosa che mi colpiva degli anziani era quel parlare lento, quello che si nota in Gep quando deve raccontare a Ramona di cosa gli disse il suo primo amore:bene il film è intriso di quella lentezza che è propria di molti anziani nel ricordare e se hai tempo e pazienza di aspettare il loro racconto, quello di Gep è senz'altro un racconto che merita di essere ascoltato. Un racconto dove è messa a nuda la sua anima e le sue paure.