Subpage under development, new version coming soon!
Subject: [Brasile 2014] XX Coppa del Mondo
non c'è peggior cieco .. non c'è peggior cieco
Dimmi cosa ha fatto di concreto invece di tirare fuori citazioni a caso.
A me non cambia nulla che il migliore sia Messi o Maradona. Non me ne viene niente.
Il fatto è che chiedete 2 cose diverse per essere considerato il migliore.
Probabilmente Maradona è il vostro idolo, ma è ben diverso dall'essere i migliori.
Restano 2 epoche diverse, come lo sono state prima dell'arrivo di Messi quelle di Maradona e Pelè.
Dimmi cosa ha fatto di concreto invece di tirare fuori citazioni a caso.
A me non cambia nulla che il migliore sia Messi o Maradona. Non me ne viene niente.
Il fatto è che chiedete 2 cose diverse per essere considerato il migliore.
Probabilmente Maradona è il vostro idolo, ma è ben diverso dall'essere i migliori.
Restano 2 epoche diverse, come lo sono state prima dell'arrivo di Messi quelle di Maradona e Pelè.
era il suo primo mondiale e aveva 22 anni... dopodichè ha vinto il successivo (un mondiale cui ha impresso il suo nome dall'inizio alla fine), ha portato di nuovo in finale l'Argentina nel 90 e avrebe concluso chissà come nel 94...
comunque non solo penso che Messi sia imparagonabile a Maradona, penso pure sia imparagonabile a Ronaldo :)
comunque non solo penso che Messi sia imparagonabile a Maradona, penso pure sia imparagonabile a Ronaldo :)
beh.. ai giorni d'oggi gentile sarebbe stato espulso 4-5 volte nella stessa partita... e sono uno che pensava che il messi di un paio di anni fa potesse essere quantomeno messo nella stessa frase di maradona
(edited)
(edited)
Messi+/- = C.Romaldo C.Ronaldo< VeroRonaldo VeroRonaldo< Maradona allora per la proprietà o relazione (non ricordo :D)transitiva
Messi< Maradona
:D:D:D:D:D
per le statistiche che tanto amate
anche Klose sarebbe superiore a Messi e C.Ronaldo
:D:D:D:D:D
(edited)
Messi< Maradona
:D:D:D:D:D
per le statistiche che tanto amate
anche Klose sarebbe superiore a Messi e C.Ronaldo
:D:D:D:D:D
(edited)
beh.. ai giorni d'oggi gentile sarebbe stato espulso 4-5 volte nella stessa partita..
Su questo non c'è dubbio NIC.
Quelo che ho detto io è che prendendo i loro discorsi e rigirandoli al loro mito, non danno risposte.
Se non SBROTFL o citazioni a caso.
Chiedono qualcosa di concreto a Messi in una finale, quando prendendo la stessa situazione girata a Maradona, nemmeno lui ha saputo fare ciò che loro chiedono a Messi.
That's it.
Su questo non c'è dubbio NIC.
Quelo che ho detto io è che prendendo i loro discorsi e rigirandoli al loro mito, non danno risposte.
Se non SBROTFL o citazioni a caso.
Chiedono qualcosa di concreto a Messi in una finale, quando prendendo la stessa situazione girata a Maradona, nemmeno lui ha saputo fare ciò che loro chiedono a Messi.
That's it.
Su questo non c'è dubbio NIC.
Quelo che ho detto io è che prendendo i loro discorsi e rigirandoli al loro mito, non danno risposte.
Se non SBROTFL o citazioni a caso.
Chiedono qualcosa di concreto a Messi in una finale, quando prendendo la stessa situazione girata a Maradona, nemmeno lui ha saputo fare ciò che loro chiedono a Messi.
Fabrogas, non so se non vuoi capire.
Non fa fatto niente perchè lo stendevano. Adesso quegli interventi ti costano 5 giocatori, ergo Maradona quella partita l'avrebbe vinta se consideriamo come si sazionano adesso quegli interventi, o per i 5 rigori o per i 5 gol che avrebbe fatto.
Messi negli anni 80 non toccava palla perchè lo stendevano 1 secondo dopo come Gentile ha steso Maradona.
Quelo che ho detto io è che prendendo i loro discorsi e rigirandoli al loro mito, non danno risposte.
Se non SBROTFL o citazioni a caso.
Chiedono qualcosa di concreto a Messi in una finale, quando prendendo la stessa situazione girata a Maradona, nemmeno lui ha saputo fare ciò che loro chiedono a Messi.
Fabrogas, non so se non vuoi capire.
Non fa fatto niente perchè lo stendevano. Adesso quegli interventi ti costano 5 giocatori, ergo Maradona quella partita l'avrebbe vinta se consideriamo come si sazionano adesso quegli interventi, o per i 5 rigori o per i 5 gol che avrebbe fatto.
Messi negli anni 80 non toccava palla perchè lo stendevano 1 secondo dopo come Gentile ha steso Maradona.
Come vuoi Eheieh, già il fatto di parlare con il condizionale rende tutta questa discussione totalmente inutile.
Con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
Potrei dirti che se Maradona giocasse ora si troverebbe difensori più pronti atleticamente, più capaci negli anticipi e magari non prenderebbe palla così spesso.
Come ho detto in principio, sono 2 giocatori incomparabili perchè giocano appunto in 2 epoche diverse.
Paragonarli parlando con il condizionale serve a poco, anzi a nulla.
Con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
Potrei dirti che se Maradona giocasse ora si troverebbe difensori più pronti atleticamente, più capaci negli anticipi e magari non prenderebbe palla così spesso.
Come ho detto in principio, sono 2 giocatori incomparabili perchè giocano appunto in 2 epoche diverse.
Paragonarli parlando con il condizionale serve a poco, anzi a nulla.
Potrei dirti che se Maradona giocasse ora si troverebbe difensori più pronti atleticamente, più capaci negli anticipi e magari non prenderebbe palla così spesso.
Quello che tu non capisci è che non è vero che i difensori di oggi siano più forti.
Al contrario. Sono più scarsi. Quella che è migliorata è l'organizzazione delle difese che è tutt'altra cosa.
Maradona adesso farebbe 5 gol a mani basse in tutte le partite.
Tu stesso ti sei chiesto perchè Gentile non l'hanno cacciato: significa che adesso lo caccerebbero. Se Gentile non faceva tutti quei falli l'Argentina ne faceva 4.
E se non lo fermavi con quegli interventi Maradona non lo fermavi proprio.
(edited)
Quello che tu non capisci è che non è vero che i difensori di oggi siano più forti.
Al contrario. Sono più scarsi. Quella che è migliorata è l'organizzazione delle difese che è tutt'altra cosa.
Maradona adesso farebbe 5 gol a mani basse in tutte le partite.
Tu stesso ti sei chiesto perchè Gentile non l'hanno cacciato: significa che adesso lo caccerebbero. Se Gentile non faceva tutti quei falli l'Argentina ne faceva 4.
E se non lo fermavi con quegli interventi Maradona non lo fermavi proprio.
(edited)
E quindi ecco che anche i due più grandi talenti del calcio vengono analizzati come fossero file criptati da decifrare. Vengono insomma ridotti ad una serie di numeri, semplici e chiari, così che tutti possano comprendere.
E allora i numeri dicono che Messi ha già segnato più goal, ha fatto più assist, ha vinto più coppe e campionati, ha vinto ogni cosa, probabilmente anche il superpremio al grattaevinci e la megasorpresa dell’ovetto kinder. Gli anti-maradoniani incalliti stanno solo aspettando che vinca pure il mondiale così che il sorpasso sia netto e pulito. Definitivo.
Questo dicono gli opinionisti sportivi, citando tutti questi numeri.
Se la matematica non è un’opinione, per quanto faccia gola ultimamente a tutti gli opinionisti, e tenendo conto che oltre ai goal, Messi mette sul piatto strabilianti doti tecniche che lo hanno portato a vincere un pallone d’oro dietro l’altro, a bissare, se pur contro una squadra minore della Liga e non al mondiale, il Goal da centrocampo ed a riproporre persino una “mano de dios” rivisitata, il risultato della diatriba sembrerebbe ineluttabile.
Quindi Messi è meglio di Maradona. Punto.
O forse no.
Perché quello che ora mi chiedo, e chiedo anche a te, caro lettore, è questo. Come è possibile che a nessun giornalista sportivo sia mai venuto in mente di spostare il punto di vista, almeno per un attimo?
Come è possibile ingabbiare in un’espressione aritmetica la volta in cui Diego Armando Maradona, allo stadio Olimpico di Torino in uno storico Juventus-Napoli, terminato poi 1-3 in favore degli azzurri, spronò il compagno Salvatore Bagni a dare il massimo urlandogli in faccia con fare da capitano vero? Le cose in quell’occasione andarono così. Il Napoli non vinceva a Torino da 29 anni. 29. Dopo il vantaggio di Laudrup, tutto sembrava dover andare come al solito. La “signora” vincente, e i ciucci perdenti.
Solo che mentre i bianconeri festeggiavano il compagno ed i calciatori del Napoli sembravano già rassegnati al solito destino, un ometto tarchiato dalla folta chioma nera e ricciuta fece una corsa dal centrocampo fin dentro la sua porta, raccolse la sfera adagiata in fondo alla rete, se la portò con se di nuovo a centrocampo e si mise ad urlare cose tipo:
«Dai che questa partita la vinciamo, lo facciamo per i napoletani».
A Torino, davanti alla famiglia Agnelli al completo.
Un pazzo, praticamente. O un campione.
Qui la matematica non c’entra. Siamo ad un livello più alto. Qui c’entra il coraggio, il cuore, l’anima. Quelle robe lì, ancestrali, di cui il calcio, quello vero, è intriso. Quello cantato da De Gregori o raccontato da Pasolini. Se poi ad avere queste doti è un fuoriclasse puro come lo fu Diego Armando Maradona il cerchio si chiude. Si raggiunge il Karma, la pace dei sensi, il paradiso.
Il Divino.
Un’alchimia molto molto difficile da ricreare. Anche perché quelle robe lì non te le insegna una scuola-calcio o una cantera qualunque. Sono robe che ti insegna la vita.
E attenzione, non è un episodio isolato quello di Torino. Chi conosce un minimo la storia del Pibe sa bene che la sua carriera è costellata di discorsi negli spogliatoi, pacche sul cuore dei compagni, urla di incoraggiamento, dichiarazioni rilasciate alla stampa che tuonano di questione meridionale, di riscatto sociale, di voglia di farcela, di vincere. Non solo nel calcio, s’intende.
Diego Armando Maradona era un leader ma anche il compagno più umile. Ottavio Bianchi, suo allenatore al Napoli dello scudetto, ricorda come non facesse mai pesare il suo talento, di come avesse sempre una parola di conforto verso chi sbagliava un passaggio o uno stop. Che si chiamasse Careca o Volpecina poco contava. Maradona era la squadra in cui giocava. Così al Napoli come nella nazionale.
Ora chiedo a te, caro lettore, e agli opinionisti sportivi tutti, qual è l’unità di misura con la quale si misura tutto questo?
Tutto questo che evidentemente Messi ancora non ha dimostrato di avere, visto che con l’Argentina, orfano dei vari big Xavi, Iniesta, Fabregas, non riesce ancora ad incidere come tutti si aspettano. (Per la cronaca, Diego con un’Argentina da rottamazione ci ha vinto un mondiale nel 1986). Ogni tanto sembra intimorito, spaesato. Un piccolo bambino prodigio che però si sente un po’ perso fuori dal giardinetto di casa.
Insomma, la mia impressione è che Messi è l’unico come Diego, ma senza Diego.
Senza l’infanzia a Villa Fiorito, senza i trascorsi nella Buenos Aires più povera, senza l’accoglienza del San Paolo il 5 Luglio 1984, senza avere alle spalle una squadra da retrocessione come quella fattagli trovare a Napoli, senza la sua rabbia, senza il suo essere un rivoluzionario, un ribelle. Senza, insomma.
La domanda allora è sempre la stessa. Qual è l’unità di misura con la quale si misura tutto questo?
Quando avrete trovato la risposta, rifate i calcoli.
Il risultato potrebbe essere diverso.
http://blog.futbologia.org/2012/11/maradona-messi-e-la-matematica/
E allora i numeri dicono che Messi ha già segnato più goal, ha fatto più assist, ha vinto più coppe e campionati, ha vinto ogni cosa, probabilmente anche il superpremio al grattaevinci e la megasorpresa dell’ovetto kinder. Gli anti-maradoniani incalliti stanno solo aspettando che vinca pure il mondiale così che il sorpasso sia netto e pulito. Definitivo.
Questo dicono gli opinionisti sportivi, citando tutti questi numeri.
Se la matematica non è un’opinione, per quanto faccia gola ultimamente a tutti gli opinionisti, e tenendo conto che oltre ai goal, Messi mette sul piatto strabilianti doti tecniche che lo hanno portato a vincere un pallone d’oro dietro l’altro, a bissare, se pur contro una squadra minore della Liga e non al mondiale, il Goal da centrocampo ed a riproporre persino una “mano de dios” rivisitata, il risultato della diatriba sembrerebbe ineluttabile.
Quindi Messi è meglio di Maradona. Punto.
O forse no.
Perché quello che ora mi chiedo, e chiedo anche a te, caro lettore, è questo. Come è possibile che a nessun giornalista sportivo sia mai venuto in mente di spostare il punto di vista, almeno per un attimo?
Come è possibile ingabbiare in un’espressione aritmetica la volta in cui Diego Armando Maradona, allo stadio Olimpico di Torino in uno storico Juventus-Napoli, terminato poi 1-3 in favore degli azzurri, spronò il compagno Salvatore Bagni a dare il massimo urlandogli in faccia con fare da capitano vero? Le cose in quell’occasione andarono così. Il Napoli non vinceva a Torino da 29 anni. 29. Dopo il vantaggio di Laudrup, tutto sembrava dover andare come al solito. La “signora” vincente, e i ciucci perdenti.
Solo che mentre i bianconeri festeggiavano il compagno ed i calciatori del Napoli sembravano già rassegnati al solito destino, un ometto tarchiato dalla folta chioma nera e ricciuta fece una corsa dal centrocampo fin dentro la sua porta, raccolse la sfera adagiata in fondo alla rete, se la portò con se di nuovo a centrocampo e si mise ad urlare cose tipo:
«Dai che questa partita la vinciamo, lo facciamo per i napoletani».
A Torino, davanti alla famiglia Agnelli al completo.
Un pazzo, praticamente. O un campione.
Qui la matematica non c’entra. Siamo ad un livello più alto. Qui c’entra il coraggio, il cuore, l’anima. Quelle robe lì, ancestrali, di cui il calcio, quello vero, è intriso. Quello cantato da De Gregori o raccontato da Pasolini. Se poi ad avere queste doti è un fuoriclasse puro come lo fu Diego Armando Maradona il cerchio si chiude. Si raggiunge il Karma, la pace dei sensi, il paradiso.
Il Divino.
Un’alchimia molto molto difficile da ricreare. Anche perché quelle robe lì non te le insegna una scuola-calcio o una cantera qualunque. Sono robe che ti insegna la vita.
E attenzione, non è un episodio isolato quello di Torino. Chi conosce un minimo la storia del Pibe sa bene che la sua carriera è costellata di discorsi negli spogliatoi, pacche sul cuore dei compagni, urla di incoraggiamento, dichiarazioni rilasciate alla stampa che tuonano di questione meridionale, di riscatto sociale, di voglia di farcela, di vincere. Non solo nel calcio, s’intende.
Diego Armando Maradona era un leader ma anche il compagno più umile. Ottavio Bianchi, suo allenatore al Napoli dello scudetto, ricorda come non facesse mai pesare il suo talento, di come avesse sempre una parola di conforto verso chi sbagliava un passaggio o uno stop. Che si chiamasse Careca o Volpecina poco contava. Maradona era la squadra in cui giocava. Così al Napoli come nella nazionale.
Ora chiedo a te, caro lettore, e agli opinionisti sportivi tutti, qual è l’unità di misura con la quale si misura tutto questo?
Tutto questo che evidentemente Messi ancora non ha dimostrato di avere, visto che con l’Argentina, orfano dei vari big Xavi, Iniesta, Fabregas, non riesce ancora ad incidere come tutti si aspettano. (Per la cronaca, Diego con un’Argentina da rottamazione ci ha vinto un mondiale nel 1986). Ogni tanto sembra intimorito, spaesato. Un piccolo bambino prodigio che però si sente un po’ perso fuori dal giardinetto di casa.
Insomma, la mia impressione è che Messi è l’unico come Diego, ma senza Diego.
Senza l’infanzia a Villa Fiorito, senza i trascorsi nella Buenos Aires più povera, senza l’accoglienza del San Paolo il 5 Luglio 1984, senza avere alle spalle una squadra da retrocessione come quella fattagli trovare a Napoli, senza la sua rabbia, senza il suo essere un rivoluzionario, un ribelle. Senza, insomma.
La domanda allora è sempre la stessa. Qual è l’unità di misura con la quale si misura tutto questo?
Quando avrete trovato la risposta, rifate i calcoli.
Il risultato potrebbe essere diverso.
http://blog.futbologia.org/2012/11/maradona-messi-e-la-matematica/
Fabbrogas il tuo errore è credere Maradona scarso fisicamente,ti assicuro che non era così,anzi era uno dei suoi punti di forza,aveva un'accelerazione impressionante nei primi primi 20 metri in questo molto simile a Messi e non pensare che i difensori di una volta vedi Gentile Baresi Maldini forssero più lenti dei Thiago Silva D.Luiz Kompany di ora.
é cambiata relativamente agli anni a cui ti riferisci la velocità di gioco ,ma se c'era una cosa in cui Maradona eccelleva rispetto a Messi è la visione di gioco.
Ecco Messi , almeno a mio avviso, è sicuramente più punta di Maradona lui era più 10.
é cambiata relativamente agli anni a cui ti riferisci la velocità di gioco ,ma se c'era una cosa in cui Maradona eccelleva rispetto a Messi è la visione di gioco.
Ecco Messi , almeno a mio avviso, è sicuramente più punta di Maradona lui era più 10.
Tagliamo la testa al toro visto che giustamente reclami concretezza ti porto un po' di dati nella massima competizione a livello mondiale, sperando che tu la ritenga un buon metro di giudizio.
Maradona:
- Mondiali di Calcio U20 Giappone 1979. Primo posto, 6 reti realizzate in 6 incontri, premio speciale Pallone d'oro del Torneo.
- Mondiali di Calcio Messico 1986. Primo posto, 5 reti, miglior giocatore del Torneo.
- Mondiali di Calcio Italia 1990. Secondo posto, 0 reti, nessun riconoscimento particolare.
Messi:
- Mondiali di Calcio U20 Paesi Bassi 2005. Primo posto, 6 reti (2 su rigore) in 7 partite, premi speciali Scarpa d'oro e Pallone d'oro del Torneo.
Maradona:
- Mondiali di Calcio U20 Giappone 1979. Primo posto, 6 reti realizzate in 6 incontri, premio speciale Pallone d'oro del Torneo.
- Mondiali di Calcio Messico 1986. Primo posto, 5 reti, miglior giocatore del Torneo.
- Mondiali di Calcio Italia 1990. Secondo posto, 0 reti, nessun riconoscimento particolare.
Messi:
- Mondiali di Calcio U20 Paesi Bassi 2005. Primo posto, 6 reti (2 su rigore) in 7 partite, premi speciali Scarpa d'oro e Pallone d'oro del Torneo.
l'epoca in cui giocava Maradona non è minimamente confrontabile con il giorno d'oggi.
Vero.
Sono due sport molto differenti, a livello di organizzazione di gioco e di medicina sportiva.
E' molto più facile fare la differenza se giochi contro difensori paletti.
Questa, scusami, ma è una cazzata galattica.
Maradona ha giocato nel periodo (anni '80 e primi anni '90) in cui è cresciuta l'ultima VERA generazione di grandi difensori. E lo ha fatto in una buona squadra (il napoli) e nel campionato ITALIANO, in cui militavano i migliori difensori al mondo. Difensori che hanno fatto la storia del calcio mondiale. Il campionato italiano era, rapportato ad oggi, il meglio dei cinque massimi campionati europei (ing-spa-ger-ita-fra). Non so se mi spiego, ma ha fatto vincere il Napoli (dico, il Napoli) contro quella Juve, quel Milan, quella Roma, ... Giusto per dirne tre.
E a dirla tutta, i difensori paletti li trovi di più nella liga di adesso che nella serie A dei fasti, quando la marcatura a uomo voleva dire seguire l'attaccante pure al cesso durante l'intervallo.
Messi ha fatto tre annate clamorose, tanto clamorose da farci passare il tempo ora a chiederci se sia paragonabile a Maradona...
Ma per quanto mi riguarda, gli mancherà sempre la riprova di:
1) giocare in un campionato con Difensori seri in cui difendere (e saper difendere) non è una parolaccia (e questo purtroppo non lo trovi più in nessun paese europeo, dopo il crollo della scuola italiana);
2) vincere e far vincere una squadra di medio-alta classifica, diciamo il Siviglia o il Bilbao.
Su un punto però hai ragione. Quando si parla di Maradona, si diventa facilmente irrazionali. Ed è un suo merito. Maradona ha rappresentato la possibilità dell'impossibile. Solo Michael Jordan è paragonabile a Maradona.
(edited)
Vero.
Sono due sport molto differenti, a livello di organizzazione di gioco e di medicina sportiva.
E' molto più facile fare la differenza se giochi contro difensori paletti.
Questa, scusami, ma è una cazzata galattica.
Maradona ha giocato nel periodo (anni '80 e primi anni '90) in cui è cresciuta l'ultima VERA generazione di grandi difensori. E lo ha fatto in una buona squadra (il napoli) e nel campionato ITALIANO, in cui militavano i migliori difensori al mondo. Difensori che hanno fatto la storia del calcio mondiale. Il campionato italiano era, rapportato ad oggi, il meglio dei cinque massimi campionati europei (ing-spa-ger-ita-fra). Non so se mi spiego, ma ha fatto vincere il Napoli (dico, il Napoli) contro quella Juve, quel Milan, quella Roma, ... Giusto per dirne tre.
E a dirla tutta, i difensori paletti li trovi di più nella liga di adesso che nella serie A dei fasti, quando la marcatura a uomo voleva dire seguire l'attaccante pure al cesso durante l'intervallo.
Messi ha fatto tre annate clamorose, tanto clamorose da farci passare il tempo ora a chiederci se sia paragonabile a Maradona...
Ma per quanto mi riguarda, gli mancherà sempre la riprova di:
1) giocare in un campionato con Difensori seri in cui difendere (e saper difendere) non è una parolaccia (e questo purtroppo non lo trovi più in nessun paese europeo, dopo il crollo della scuola italiana);
2) vincere e far vincere una squadra di medio-alta classifica, diciamo il Siviglia o il Bilbao.
Su un punto però hai ragione. Quando si parla di Maradona, si diventa facilmente irrazionali. Ed è un suo merito. Maradona ha rappresentato la possibilità dell'impossibile. Solo Michael Jordan è paragonabile a Maradona.
(edited)
Messi+/- = C.Romaldo C.Ronaldo< VeroRonaldo VeroRonaldo< Maradona
Messi > C.Ronaldo
Messi ~ VeroRonaldo (VeroRonaldo incredibile, davvero)
Tutti sotto Maradona.
Messi > C.Ronaldo
Messi ~ VeroRonaldo (VeroRonaldo incredibile, davvero)
Tutti sotto Maradona.